Redazione Notizie D'Abruzzo

Incendio in un capannone di Città Sant’Angelo

Sono state domate dai vigili del fuoco le fiamme che nel primo pomeriggio erano divampate a Citta' Sant'Angelo, in localita' San Martino Bassa, nel capannone di un'azienda agricola che ospita un vivaio e che in passato aveva ospitato anche un centro museale. L'incendio ha completamente distrutto la struttura e il denso fumo nero, che si e' sprigionato dalle fiamme, era visibile anche dai Comuni limitrofi. E' ora in corso la bonifica del sito. Stando ai primi accertamenti, all'origine del vasto incendio potrebbe esserci un corto circuito; e' escluso il dolo. In corso accertamenti per verificare se il capannone fosse coperto da assicurazione. Sono arrivati sul posto quattro tecnici dell'Arta (Agenzia regionale per la tutela ambientale) e il direttore generale, Francesco Chiavaroli. Sono stati prelevati tre campioni di aria e acque di spegnimento. Per i risultati delle analisi ci vorranno alcuni giorni.

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Un incendio si è sviluppato in una azienda agricola che ospita un centro museale e un vivaio, a Città Sant'Angelo, in località San Martino Bassa. Le fiamme, considerando la presenza di materiali plastici, hanno rapidamente avvolto la struttura e dalla zona si è alzato un denso fumo nero, visibile anche dai comuni limitrofi. Sul posto al lavoro i Vigili del Fuoco di Pescara, intervenuti con numerosi mezzi e con il nucleo Nbcr (nucleare - biologico - chimico - radiologico). Presenti anche i Carabinieri e la Polizia locale. 

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Uccise l’ex con 17 coltellate a Pescara, confermata la condanna a 30 anni

La Corte d'Appello dell'Aquila ha confermato per Davide Troilo, l'assassino di Jennifer Sterlecchini, la condanna di primo grado a 30 anni di carcere. I giudici hanno letto in aula la sentenza tra la commozione di mamma Fabiola e Jonathan fratello della ragazza, uccisa a Pescara nel dicembre del 2017 a coltellate. Lungo e commovente l'abbraccio tra madre e figlio prima e, subito dopo, con l'avvocatessa Rossella Gasbarri, legale della famiglia Sterlecchini. Ad assistere al processo, anche l'assassino di Jennifer, l'ex fidanzato Davide Troilo che ha sperato nell'arringa del suo legale difensore di stamattina per ottenere riduzione di pena rispetto alla sentenza della primo grado che è stata, invece confermata dai giudici d'appello

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Verifiche sui viadotti, Toninelli: lo Stato si fa carico di tornare a operare controlli

"Non e' una questione di non fiducia, ma lo Stato si fa carico di tornare a operare controlli. Iniziamo a far uscire gli ingegneri e a fare i sopralluoghi su quelle che sono le infrastrutture da dare in concessione. Torneremo a controllare se sono correttamente gestite da chi le utilizza per un profitto legittimo, ma che deve garantire una manutenzione e una sicurezza costante". E' arrivato sul viadotto di Colle Castino dell'A24, nel teramano, il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e risponde cosi' a chi gli chiede se la sua presenza in occasione delle prove di carico sia per mancanza di fiducia nei confronti del concessionario, Strada dei Parchi, presente sul posto. "Appena insediatomi al ministero- ha aggiunto- ho subito detto che la sicurezza era la mia priorita'. Abbiamo accelerato e come vedete dalla collaborazione tra Stato e Universita' La Sapienza di Roma, abbiamo iniziato questo lavoro di rilevazione per avere parametri piu' chiari, certi e scientifici sulla sicurezza da applicare poi a livello nazionale. Prima- ha spiegato facendo riferimento alla propria presenza- era il concessionario a occuparsene consegnando una relazione al ministero, che valutava soltanto le carte. Ora non valutiamo solo quelle, ma valutiamo in prima persona la sicurezza". E sul rischio inquinamento della falda acquifera del Gran Sasso, che passa proprio sotto i viadotti autostradali e che ha spinto la procura di Teramo a chiedere il rinvio a giudizio di sei persone invitando la politica a fare il resto, ha aggiunto: "Non si faranno altre gallerie ne' lavori. La questione non e' pero' di competenza solo del mio ministero ma anche di altri, tra cui quello dell'Ambiente. Prendo atto delle segnalazioni e preparo' un documento importante per discuterne".

"La concessionaria Strada dei Parchi le verifiche le ha già svolte ma è chiaro che non possiamo limitarci a controllare le carte. Le verifiche e i sopralluoghi visivi e tecnici effettuati dai nostri ingegneri - ha aggiunto il ministro Danilo Toninelli - hanno prodotto delle interlocuzioni scritte con i concessionari per cui devono fare delle determinate opere di messa in sicurezza e opere: su questi tratti autostradali A24 e A25, ad esempio, abbiamo imposto sia delle verifiche ma anche limitazioni di traffico. Lo Stato è tornato a controllare, che è tornato ad uscire dagli uffici di Roma e andare sui territori vicino ai cittadini, alle comunità a dire loro se le cose vanno bene oppure no. Credo sia utile anche per i concessionari".

"Credo che i sindaci intanto debbano essere soddisfatti che dal primo gennaio non sia scattato neanche l'aumento Istat, nessun aumento ne' dell'inflazione, ne' del 19% concordato. Quello che posso dire che stiamo andando avanti con una continua interlocuzione sul Per, piano economico finanziario scaduto da cinque anni". Cosi' il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, a margine della sua presenza alle prove di carico sul viadotto di Colledara, rispondendo ai cronisti sulla protesta dei sindaci contro il caro-pedaggi autostradali. "Io ho ereditato - ha aggiunto - una concessione che non veniva aggiornata da 5 anni, la stiamo aggiornando siamo andati due volte a Bruxelles perche' il concessionario portava avanti un parametro economico insostenibile e per questo da 5 anni non si e' aggiornato alcunche', e noi portiamo altri parametri economici che penso siano intermedi. Se non dovessero accettare, io non staro' ad aspettare altri cinque anni un accordo, troveremo tutte le strade necessarie da percorrere".

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Presunta estorsione a D’Alfonso, conferito incarico per la perizia

Il Gup del tribunale di Pescara, Antonella Di Carlo, ha conferito l'incarico al perito Raffaele De Leonardis, per accertare se G.C., che da grande accusatore di Luciano D'Alfonso nel processo Mare-Monti è finito nel registro degli indagati per tentata estorsione ai danni dell'ex governatore, fosse affetto dai disturbi psichiatrici che gli sono stati certificati da un medico aquilano. E' stato Fabio Cassisa, legale dello stesso dottore, che è indagato per favoreggiamento, a chiedere ed ottenere la perizia. Lo psichiatra nominato dal giudice ha accettato l'incarico e adesso avrà 90 giorni di tempo per effettuare la perizia.

Il perito dovrà recarsi a Trento, dove vive attualmente G.C.. Entro una settimana le parti potranno chiede inoltre la nomina di un consulente di parte. G.C. il 21 novembre 2017 sarebbe dovuto comparire in aula, in qualità di testimone chiave dell'accusa, nel processo sulla mancata realizzazione della strada statale 81. Alla vigilia dell'udienza, però, inviò una e-mail all'ex Governatore, con l'intestazione "Segnali di pace", chiedendo 130 mila euro in cambio della sua rinuncia a deporre. L'ex governatore segnalò tutto alla Procura, che avviò le indagini, accertando che G.C., dopo avere ricevuto l'avviso di garanzia in riferimento alla tentata estorsione, per sottrarsi all'interrogatorio presentò un certificato medico firmato da Marini, "nel quale si dava implicitamente conto del fatto che fosse in cura dal professor Marini - è la ricostruzione del pm Anna Rita Mantini - benché lo stesso non l'avesse più visitato da diversi anni". La moglie e la figlia di G.C., sono inoltre accusate di falso, perché considerate istigatrici e utilizzatrici della certificazione medica. Nel procedimento si è costituito parte civile l'ex governatore Luciano D'Alfonso. 

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Tenta la rapina al supermarket a Pescara, direttore lo mette in fuga

Tentata rapina, attorno alle 13, al supermercato Conad di via Rigopiano, a Pescara. In azione, secondo le prime informazioni, un uomo con il volto coperto da sciarpa e cappello che, armato di coltello, ha minacciato la cassiera per farsi consegnare gli incassi. E' però intervenuto il responsabile del punto vendita, che ha reagito, mettendolo in fuga e facendo sfumare il colpo. L'uomo si è quindi allontanato subito a piedi. Sul posto è intervenuta la Polizia, con squadra Volante e squadra Mobile. 

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Garanzia lavoro, 470 assunzioni in Abruzzo

Sono stati diffusi i primi risultati ottenuti attraverso Garanzia Lavoro, la misura prevista nel programma del Fondo sociale europeo che prevede incentivi alle imprese che assumono a tempo indeterminato. Le assunzioni a tempo indeterminato autorizzate ammontano a 470 e fanno riferimento alle istanze delle aziende pervenute il 10 dicembre 2018 per l'Avviso A e dal 10 al 13 dicembre 2018 per l'Avviso B. Il totale gli incentivi economici che la Regione per il tramite del Fondo sociale erogherà ammontano a 4,5 milioni di euro. Nello specifico le graduatorie pubblicate riguardano l'Avviso A di Garanzia Lavoro, che fa riferimento al regime in de minimis (soprattutto piccole aziende) e l'Avviso B che invece fa riferimento al regime in esenzione. Più consistente la partita dell'Avviso A che ha visto un numero rilevante di candidature fino ad arrivare ad un totale di 440 assunzioni autorizzate per il solo giorno di apertura delle candidature (10 dicembre). All'interno di questo Avviso, sulla linea 1, riservata ai comuni dell'area di crisi complessa, sono state autorizzate 22 assunzioni, mentre per la linea 2, le assunzioni autorizzate sono state 418. Per l'Avviso B numeri sensibilmente ridotti, in ragione del fatto che l'avviso ha un ambito di applicazione più ristretto e soprattutto non prevede alcune misure previste nell'Avviso A come la trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato. Qui le assunzioni sono state 29 per un'erogazione di incentivi pari a 288 mila euro. Interessanti, inoltre, i dati estrapolati per l'Avviso A in de minimis: delle 440 assunzioni autorizzate il 56% riguarda gli uomini e il 44 le donne; inoltre il 66% delle assunzioni è la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, mentre la percentuale di nuove assunzioni ammonta al 34%. E' il caso di ricordare che la linea 2 dell'Avviso A e B di Garanzia Lavoro è stata chiusa il 7 gennaio 2019, in anticipo rispetto ai tempi stabiliti al momento della pubblicazione; la linea 1 invece rimane attiva almeno fino al 1 aprile, sempre che non si decida di prorogare la scadenza. Gli uffici della Regione sono al lavoro per pubblicare a breve una seconda tranche di graduatorie per le domande pervenute dopo il 10 dicembre e il 14 dicembre

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Montesilvano, ‘La musica per me’ una canzone scritta dagli scolari della Silone

«La musica è un’amica che mi insegna ad ascoltare, per conoscere e cambiare e ragionare con il cuore», è la prima strofa della canzone «La musica per me», scritta dai bambini delle classi quarta e quinta della scuola elementare Saline, diretta da Adriano Forcella.

Il brano, risultato di un approfondito lavoro di preparazione da parte del musicista e compositore Simone Pavone, è stato presentato questa mattina in aula consiliare davanti ai genitori e alla presenza delle maestre e del vicesindaco Ottavio De Martinis.

«Ho chiesto loro di scrivere una frase», ha spiegato Simone Pavone presentando la canzone, «su quello che per gli alunni può rappresentare la musica. Sono stati bravissimi, ho dovuto cambiare solo poche virgole e qualche parola per questioni di metrica. Ho trovato terreno fertile, devo aggiungere, grazie al lavoro eccellente delle maestre».

«Questi progetti musicali non sono fini a se stessi», ha aggiunto De Martinis, «La musica è un veicolo per fornire messaggi importanti a tutti e quando questi messaggi vengono dati da coloro che rappresentano il nostro futuro, di certo ci rende felici e fiduciosi. Noi, come amministrazione, saremo sempre vicini a questi progetti, alle nostre scuole e, soprattutto, ai genitori perché sappiamo bene quanto importante e difficile è il loro compito. Un grazie, dunque, a Simone Pavone, al direttore Forcella, agli insegnanti e, soprattutto, ai bambini con l’augurio che possano crescere nei valori dell’amicizia, della libertà e della socializzazione».  

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Stefania, la ragazza che l’8 marzo ha commosso Mattarella al Quirinale è stata liberata dalla prostituzione dai carabinieri a Montesilvano

«Mi hanno buttato sulla strada a calci e pugni. Mi hanno tagliato le orecchie, strappato i capelli. Porto i buchi, nella mia pancia: mi ci saltavano sopra, coi tacchi a spillo».

Ha fatto scalpore la testimonianza di Stefania,  lo scorso 8 marzo al Quirinale. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto dare spazio a questo orribile episodio che spiega bene cosa vuol dire la parola prostituzione. Altro che sex workers o autodeterminazione della donna. Stefania venne strappata alla famiglia, in Bulgaria, a soli 17 anni, e portata in Italia con il miraggio di un lavoro. Un miraggio, appunto. In realtà è stata messa a prostituirsi e picchiata ferocemente perché non guadagnava abbastanza. Quello che non è stato evidenziato, finora, è che Stefania era a Montesilvano quando venne salvata dai carabinieri guidati dall’allora capitano Enzo Marinelli, oggi maggiore, all’epoca comandante della Compagnia di Montesilvano. Si prostituiva sotto la pineta, nei pressi di via Adda. I suoi aguzzini sono stati individuati e mandati a processo per riduzione in schiavitù.

Gli uomini dell’Arma contattarono i volontari della comunità Papa Giovanni XXIII (che da 4 anni collabora attivamente anche con il Comune di Montesilvano e che ha permesso, finora, a 11 ragazze di abbandonare il marciapiede): «Quando l’abbiamo vista la prima volta», ha ricordato nella manifestazione al Quirinale don Aldo Bonaiuto, della comunità Papa Giovanni XXIII, «sembrava uscita da un campo di sterminio». Poi, dopo l’inferno patito a Montesilvano la vita è ricominciata con l’accoglienza in una casa rifugio, l’aiuto, l’ascolto. I capelli, bellissimi, che sono ricresciuti: «Oggi, a 24 anni, finalmente anche il lavoro. Che era il mio sogno fin dall’inizio». Ma non ha certo dimenticato le ragazze che erano con lei in strada. «La forza per andare dal presidente Mattarella, e di parlare davanti all’Italia, l’ho trovata soltanto per loro. Perché sappiano quello che mi è successo, che non sono sole, che possono ricominciare. Anche per gli uomini, ho voluto parlare. Perché sappiano che sbagliano e smettano di farlo. Questi uomini che voi chiamate “clienti” sono uomini che vanno a fare la spesa, a comprare qualcosa di cui hanno bisogno. Così anche io sono diventata una cosa da comprare, come quando si va dal macellaio. Non riuscirò mai a capire come una persona che si definisce “uomo” possa non avere pietà di una ragazza che piange, sanguina e che soffre. Come possa comprarla, per fare sesso, mentre piange e sta male».

«E’ per tutte le Stefania che sono ogni notte in strada, o in qualche squallido appartamento che abbiamo voluto incrementare il nostro impegno contro la tratta delle donne», spiega il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, «Quello che è accaduto nella nostra città è tremendo. A Stefania, perché guadagnava troppo poco, sono stati strappati i cappelli, lembi di pelle dalle ginocchia, bruciato la schiena e, con un paio di tronchesi, le è stato tagliato un pezzo di orecchio. Per non far sentire le urla ai vicini di casa, le avevano tappato la bocca con il nastro adesivo. A lei non restava nemmeno un euro di quello che guadagnava. Il maggiore Marinelli mi ha raccontato che poi, finalmente, sono riusciti a trovare i suoi sfruttatori, nei dintorni di Venezia.  Ecco, è per evitare queste cose che voglio inasprire al massimo la lotta contro la tratta delle donne. Abbiamo attivato un numero telefonico, a cui rispondono i nostri agenti della Polizia municipale del Nap, Nucleo anti prostituzione, che, in pochi giorni, ha già iniziato a ricevere segnalazioni. Potenzieremo il controllo con le telecamere, a giorni arriveranno i pannelli luminosi che metteremo  in strada per avvisare dell’ordinanza che punisce i “clienti” con multe fino a 450 euro. Infine, ma non certo per ultimo, abbiamo lanciato una campagna mediatica molto forte, un pugno nello stomaco che solo chi non capisce, o è in malafede, vuole attaccare perché si usa il termine “mandare a puttane”, un modo di dire che indica – lo dicono i migliori vocabolari – andare a rotoli, andare a finire male. Volevo uno slogan forte, fortissimo, perché di questa tragedia se ne deve discutere per salvare delle vite umane. E se per salvare delle ragazze dalla schiavitù c’è bisogno di polemiche e “criminalizzazione” che ben vengano queste critiche».

 

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Montesilvano, Conto alla rovescia per la ‘21.097 metri sul chilometro lanciato’

Mancano tre giorni alla quarta edizione della “21.097 metri sul chilometro lanciato” la gara organizzata dal Comune di Montesilvano  in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica “Bersaglieri in Corsa”. Domenica 17 marzo, a partire dalle 9:15 comincerà la corsa che attraverserà il territorio di Montesilvano, tra mare e collina.

Tre le possibili gare che si disputeranno: quella da 21 km, una da 8 che si percorrerà sul lungomare (per due giri), e “Corro con il mio papà”, una passeggiata ludico  -  motoria aperta ai padri/figli di tutte le età.

Chiuse le iscrizioni alla gara dei 21 km, mentre sarà possibile iscriversi alle altre due competizioni anche domenica mattina, andando direttamente al Pala Dean Martin, il quartier generale della gara.

«Giunta alla sua quarta edizione -  sottolinea l’assessore allo sport, Ottavio De Martinis – la  “21.097 metri sul chilometro lanciato” è ormai un appuntamento fisso per la città, attesa dagli atleti anche di fuori regione, che scelgono di partecipare ad una manifestazione che coniuga sport a turismo. Ovviamente la circolazione veicolare subirà qualche piccola modifica, quindi chiediamo alla cittadinanza la massima collaborazione, ma soprattutto la invitiamo a partecipare attivamente, sia iscrivendosi alle gare, alcune delle quali veramente aperte a tutte le età o semplicemente dando il proprio sostegno agli atleti».

La gara comincerà alle 9:15. Il percorso interessato dalla gara chiuderà al traffico, complessivamente, nella fascia oraria tra le 8:30 e le 11:30, ma le strade verranno riaperte man mano che passeranno gli atleti.

 

Il percorso di 21 km:

 

Pala Dean Martin, via Aldo Moro, viale Europa, via Spaventa, viale d’Annunzio, via Vestina fino al ponte dell'autostrada dove si svolta a sinistra (chiuso al traffico nella sola direzione mare monti). Si procede su strada comunale San Paolo,  via Valle Rosa, contrada Collevento, via Togliatti, piazza Galli, via Vittorio Emanuele II, piazza Luigi Calabresi, via Togliatti, strada tangenziale di Pescara SS 714, via San Gottardo, via Chiarini, via Verrotti, via Silvio Spaventa, viale Europa, via Aldo Moro e Pala Dean Martin.

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Coldiretti: Rischio dazi Regno Unito su Grana e Parmigiano

Dazi di 24,9 euro al quintale sono pronti a scattare il 29 marzo per le importazioni di tutti i tipi di formaggi grattugiati che colpiscono in particolare le esportazioni di Grana Padano e Parmigiano Reggiano in busta e barattolo. Lo rende noto la Coldiretti in riferimento alla pubblicazione da parte del governo britannico del nuovo regime tariffario all'importazione in caso di mancato accordo entro il 29 marzo. Se non si raggiunge prima l'intesa con l'Unione europea, scatta dunque una misura che - sottolinea la Coldiretti - rischia di frenare un segmento particolarmente dinamico delle esportazioni di Grana Padano e Parmigiano Reggiano in Gran Bretagna dove le spedizioni hanno raggiunto il valore di 85 milioni di euro nel 2018. Tra i settori ai quali Londra intende garantire tutele particolari in caso di Brexit figurano infatti, oltre alle auto, i prodotti agricoli come - precisa la Coldiretti - carne di manzo, agnello, maiale, pollame e lattiero caseari per sostenere allevatori e agricoltori locali. 

A beneficiare delle nuove misure che resterebbero in vigore per 12 mesi sarebbero - continua la Coldiretti - solo i Paesi non membri dell'Ue la cui quota di esportazioni verso il Regno Unito non soggetta a tariffe aumenterebbe infatti dall'attuale 56 al 92%, mentre per i beni in arrivo dall'Unione europea, che attualmente sono tutti esenti da dazi, con il nuovo regime entrerebbero liberamente in Gran Bretagna solo nell'82% dei prodotti. Senza accordo - continua la Coldiretti - un problema riguarda anche la tutela giuridica dei marchi con le esportazioni italiane di prodotti a indicazioni geografica e di qualità (Dop/Igp) come il Grana e il Parmigiano Reggiano, che incidono per circa il 30% sul totale dell'export agroalimentare made in Italy, e che senza protezione europea rischiano di subire la concorrenza sleale dei prodotti di imitazione da Paesi extracomunitari. 

Il regime tariffario più vantaggioso previsto per alcuni prodotti di questi Paesi, sottolinea ancora la Coldiretti, rischia peraltro di avere effetti negativi sull'export di prodotti made in Italy, che nell'agroalimentare hanno raggiunto il record storico di 3,4 miliardi di euro nel 2018, con un incremento del 2% rispetto all'anno precedente. Dopo il vino, che complessivamente fattura sul mercato inglese quasi 827 milioni di euro, spinto dal boom del Prosecco Dop con 348 milioni di euro, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna c'è - conclude la Coldiretti - l'ortofrutta fresca e trasformata come i derivati del pomodoro con 234 milioni, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi e dell'olio d'oliva

 

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