Redazione Notizie D'Abruzzo

Caritas, progetto di solidarietà a Lanciano

Un progetto pilota in Abruzzo sulla solidarieta' viene proposto a Lanciano su iniziativa della Caritas Diocesana della Curia di Lanciano- Ortona per sostenere chi ha bisogno. Si tratta della Bottega della Solidarieta' e del Laboratorio Solidale, inaugurati dall'arcivescovo Emidio Cipollone e dal sindaco Mario Pupillo. Tasselli nuovi dell'ingranaggio della solidarieta' dopo l'apertura, lo scorso anno, della Stazione Alimentare - Emporio. Il Comune ha messo a disposizione i locali e paghera' le utenze, mentre la Caritas nazionale ha finanziato (attraverso l'8 per mille) con 50 mila euro le ristrutturazioni e gli arredi. "E' un progetto pilota per tutte le altre Caritas abruzzesi", ha detto don Franco D'Onofrio, delegato regionale Caritas.

"Con questo ulteriore step - aggiunge l'arcivescovo Emidio Cipollone - andiamo a dare vita a vestiario nuovo per bambini e adulti, oltre a oggetti, mai utilizzati da privati o invenduti nei magazzini dei negozi, facendoli rinascere. Niente scarto. Li ricicliamo per offrire solidarieta' e aiuto agli 'ultimi'. Con le offerte che le persone faranno, prendendo i prodotti nella bottega, e realizzati da sarte nel laboratorio, acquisteremo altri beni di consumo per la Stazione Alimentare-Emporio. Questo e' nato grazie alla generosita' dei cittadini e alla collaborazione con i comuni di Lanciano e Ortona". 

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Furti con spaccata, due arresti a Vasto

Furti con spaccate ad attivita' di pubblico esercizio e ai danni di autovetture parcheggiate nei pressi di palestre, scuole o supermercati di cui ben sei nell'arco di venti giorni e l'ultimo lo scorso 10 marzo. Con l'accusa di furto aggravato in concorso, ricettazione e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso sono stati arrestati un 43enne, in carcere, e un 38enne, ai domiciliari, con provvedimento del gip presso il Tribunale di Vasto. I due furono gia' arrestati lo scorso 22 gennaio quando furono colti in flagranza in un ristorante. 

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Strutture per anziani abusive, due denunce dei Carabinieri del Nas

Denunciati per esercizio abusivo della professione sanitaria e abbandono di persone incapaci, al termine di accertamenti dei Carabinieri del Nas di Pescara, i responsabili di due strutture ricettive per anziani di due comuni della Valle Peligna. I militari per la tutela della salute hanno accertato che i responsabili legali delle societa' avevano attivato le strutture senza le autorizzazioni comunali, ospitandovi anche anziani non autosufficienti, valutati dalla Asl bisognosi di prestazioni socio-sanitarie incompatibili con la permanenza in una semplice residenza per anziani. Ora si dovranno regolarizzare gli aspetti autorizzativi; mentre per gli anziani non autosufficienti e' stato disposto il trasferimento in strutture idonee. L'attivita' e' frutto di un'intensa azione di controllo tesa a far emergere casi di abusivismo sanitario e situazioni di abbandono. Da inizio 2018 scoperte in Abruzzo dai Nas 16 strutture abusive o gravemente carenti: 7 nel Chietino, 5 nell'Aquilano, 2 nel Teramano e 2 nel Pescarese.

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Unioncamere Chieti-Pescara per le esperienze di alternanza scuola-lavoro

Un premio riservato agli studenti che hanno realizzato i migliori racconti multimediali riguardanti esperienze di alternanza scuola-lavoro, svolte a partire dall'entrata in vigore della legge nota come "Buona scuola". Con il premio "Storie di alternanza", la Camera di Commercio di Chieti-Pescara chiama a raccolta i giovani che frequentano le scuole superiori delle due province, nell'ambito dell'iniziativa promossa da Unioncamere. In palio 5.000 euro a livello nazionale e 2.500 euro a livello locale. L'obiettivo e' proprio valorizzare e dare visibilita' ai racconti dei progetti di alternanza scuola-lavoro, ideati, elaborati e realizzati dagli studenti e dai tutor degli istituti scolastici italiani di secondo grado. Il premio e' suddiviso in due categorie: Licei e Istituti tecnici e professionali. Potranno partecipare, inviando l'apposita domanda entro il 20 aprile, singoli studenti o gruppi, che abbiano realizzato dei video sulla propria esperienza di alternanza, sulle competenze acquisite e sul ruolo dei tutor. 

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Ladro di rame colto sul fatto

Sorpreso mentre stava asportando cento chilogrammi di cavi elettrici in rame dalla sottostazione elettrica "Pescara Portanuova" di via Po, dopo l'effrazione della recinzione metallica, un 40enne romeno e' stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara non solo per furto aggravato, ma anche minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Vedendo i carabinieri, infatti, l'uomo ha tentato la fuga, spintonando uno dei carabinieri, prima di essere bloccato. E' riuscito invece a fuggire il complice, mentre la refurtiva, nascosta tra la vegetazione, e' stata recuperata e restituita al responsabile di settore/trazione elettrica RFI. 

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Direttore Parco Sirente Velino, Febbo chiede verifiche sulla nomina

Il Presidente della Commissione regionale di Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo chiede che venga controllata la legittimita' della nomina del direttore del Parco regionale Sirente Velino ed ha presentato un'interrogazione sulla regolarita' del contratto. "Il Commissario regionale del Parco Sirente-Velino Annabella Pace deve immediatamente controllare, se non lo ha fatto, e prima di incorrere in un danno erariale, la data nella quale il neo direttore, visto che la legge e' chiara e inequivocabile, raggiungerebbe la quiescenza" - scrive Febbo -. Diciamo questo perche' se il dr. Di Nino raggiungesse i requisiti pensionistici all'interno dei tre anni della proroga, allora ci troveremmo di fronte ad un abuso gravissimo e ci auguriamo, per la dr.ssa Pace che non sia cosi, perche' se fosse cosi', visto che dirige un soggetto pubblico della regione Abruzzo, dovrebbe immediatamente dimettersi da Commissario. Infatti - prosegue Febbo - la legge 95/2012 fa divieto assoluto di conferire ai medesimi soggetti (pensionati) incarichi dirigenziali e direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni ed enti regionali". 

"Nei prossimi giorni convochero' il Commissario dell'Ente Annabella Pace in Commissione vigilanza per capire da una parte se sono stati fatti i controlli sul raggiungimento dei requisiti pensionistici del Direttore, e, se ci fosse il dato che non sono stati fatti, chiederemo le motivazioni di questa nomina vietata dalla legge con relativa segnalazioni agli organi competenti. Speriamo di sbagliarci" conclude Febbo.

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Pescara, agenti aggrediti in carcere

Agenti di polizia penitenziaria aggrediti a Pescara, secondo quanto riferito dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. Donato Capece, segretario generale del Sappe ha dichiarato difatti che "Ieri mattina, nella III Sezione reclusione del carcere di Pescara, due poliziotti penitenziari sono entrati in una cella per fare la battitura delle inferriate, come da regolamento. Uno dei cinque detenuti che occupavano la cella si e' scagliato contro gli agenti per protestare rispetto alla mancata riparazione di un armadietto, ed ha ferito i due colleghi. Parliamo di un detenuto gia' noto per la sua irruenza ed insubordinazione. Le criticita' dell'Istituto pescarese sono tante. L'emergenza e' all'ordine del giorno il sistema regge ancora grazie al sacrificio e abnegazione delle donne e uomini in divisa della Polizia Penitenziaria". Capece esprime solidarieta' e parole di apprezzamento per i poliziotti penitenziari di Pescara contusi: "E' solamente grazie a loro, agli eroi silenziosi del quotidiano con il Basco Azzurro a cui va il ringraziamento del Sappe per quello che fanno ogni giorno, se le carceri reggono alle costanti criticita' penitenziarie. La situazione delle carceri si e' notevolmente aggravata. Basterebbe avere l'onesta di esaminare i dati sugli eventi critici accaduti in carcere nell'anno 2017", denuncia. "I numeri riferiti agli eventi critici avvenuti tra le sbarre nell'interno anno 2017 sono inquietanti: 9.510 atti di autolesionismo (rispetto a quelli dell'anno 2016, gia' numerosi: 8.586), 1.135 tentati suicidi (nel 2016 furono 1.011), 7.446 colluttazioni (che erano 6.552 l'anno prima) e 1.175 ferimenti (949 nel 2016). E la cosa grave e' che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre piu' carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario 'aperto', ossia con i detenuti piu' ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria". 

Per il Sappe "lasciare le celle aperte piu' di 8 ore al giorno senza far fare nulla ai detenuti - lavorare, studiare, essere impegnati in una qualsiasi attivita' - e' controproducente perche' lascia i detenuti nell'apatia: non riconoscerlo vuol dire essere demagoghi ed ipocriti". E la proposta e' proprio quella di "sospendere la vigilanza dinamica: sono infatti state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili". 

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Cerved Credit Management cerca loan manager

Cerved Credit Management, società del gruppo Cerved specializzata nella valutazione e nella gestione di crediti e beni problematici, cerca 300 talenti. Si tratta in prevalenza di loan manager, più una trentina tra analisti e specialisti Real Estate, per arricchire l'organico che da un migliaio di unità deve raggiungere le 1.400 entro la fine del 2018, così da affrontare al meglio un business in continuo sviluppo destinato in breve tempo a espandersi anche alla gestione degli immobili. Da qui l'esigenza di investire, in risorse e innovazione. La figura maggiormente ricercata è appunto quella del loan manager, esperto nel recupero di crediti bancari, il cui mercato in Italia è in fortissima crescita. I requisiti richiesti ai candidati sono la laurea in Economia o in Giurisprudenza, meglio se accompagnata da alcuni anni di esperienza in studi legali o in istituti bancari e finanziari, nelle aree commerciale o del credito, perché occorrono competenze in ambiti specifici come i procedimenti del diritto, la comprensione dei bilanci, la conoscenza dei piani di rientro del debito, la valutazione delle garanzie immobiliari. Le caratteristiche umane ricercate sono generosità nei rapporti con i colleghi, etica della performance, coraggio nell'affrontare le sfide. Questo è ciò che ha portato Cerved Credit Management a diventare il 'campione italiano' del settore, passando da 13 miliardi di crediti in gestione a fine 2016 a circa 30 miliardi nel 2017 e con una previsione di 50 miliardi a fine 2018

Le posizioni aperte saranno coperte da assunzioni a tempo indeterminato, ma anche da contratti di collaborazione continuativa per figure di consulenti. L'età preferita, ma non vincolante, è tra i 30 e i 45 anni. Le sedi degli uffici sono distribuite in tutta Italia, le principali sono: Milano, Roma, Sondrio, Bolzano, Padova, Bologna, Pisa, Siena, Pescara, Bari, Lecce, Napoli, Palermo e Catania.

Cerved Credit Management fa parte di Cerved, primario operatore italiano nell'analisi del rischio del credito e una delle principali agenzie di rating in Europa, con circa 2.000 dipendenti e 30.000 clienti tra imprese e istituti finanziari che si avvalgono dei suoi servizi per valutare la solvibilità e il merito creditizio dei propri interlocutori, monitorare e gestire il rischio di credito e definire con accuratezza le strategie di marketing. Cerved Information Solutions Spa - la holding di partecipazione a cui fa capo Cerved - è quotata sull'Mta, il mercato principale di Borsa Italiana, configurandosi come una delle poche società completamente indipendenti del mercato

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Piano Rifiuti, Mazzocca attacca il ministro Galletti

"Questo e' l'ennesimo regalo che il peggior ministro dell'Ambiente di tutti i tempi della Repubblica Italiana fa all'Abruzzo. In realta' il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare il Piano Rifiuti, ma non lo ha ancora fatto e ha dato mandato all'Avvocatura dello Stato per procedere. Lo ha fatto perche' evidentemente con la relazione del nostro Piano di gestione Rifiuti, abbiamo dimostrato come i dati riportati nel Decreto Inceneritori del ministro erano completamente sballati, ed evidentemente lo stesso ministro si sara' sentito un po' toccato nel proprio orgoglio". Lo ha detto il sottosegretario della Giunta Regionale d'Abruzzo, con delega all'ambiente Mario Mazzocca, dopo l'impugnazione, da parte del Governo, del Piano Rifiuti della Regione Abruzzo. In base alle valutazioni sviluppate dal Piano regionale, divenuto legge a fine gennaio, il complessivo ulteriore fabbisogno teorico di incenerimento risulta pari a 58 mila tonnellate, ovvero meno della meta' del valore stimato dal ministero. Di conseguenza, venne evidenziato il giorno della presentazione della legge regionale, si conferma la "totale insussistenza di condizioni oggettive per prevedere un impianto di incenerimento in Abruzzo", in quanto non sostenibile ne' tecnicamente ne' economicamente. Il piano non prevede nuove discariche. In particolare il piano rifiuti della Regione Abruzzo, ora impugnato dal Governo, prevede programmi straordinari per lo sviluppo delle raccolte differenziate, di recupero e di riciclo, un programma straordinario per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, il completamento del sistema impiantistico di trattamento e compostaggio e la definitiva bonifica e messa in sicurezza delle discariche dismesse. Ma per il Governo nazionale il provvedimento regionale "non ha fornito adeguati elementi in ordine alle azioni di riduzione della produzione che potrebbe ragionevolmente considerarsi sovrastimata".

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Omicidio Alessandro Neri, il Ris analizza le auto sequestrate

Carabinieri del Ris di Roma di nuovo al lavoro stamani per ispezionare la Mercedes e l'Audi sequestrate la settimana scorsa nell'ambito dell'omicidio di Alessandro Neri, il giovane di 29 anni ucciso a colpi di arma da fuoco e trovato morto l'8 marzo a Fosso Vallelunga, alla periferia di Pescara. Le due vetture si trovavano a Giuliano Teatino nella villa di Gaetano Lamaletto, nonno materno di Alessandro Neri, e nell'azienda di famiglia, Il Feuduccio, a Orsogna. L'Audi e la Mercedes sono entrambe intestate all'azienda vitivinicola della famiglia Lamaletto - quella della madre della vittima - ed erano nelle disponibilita' di alcune persone, tra cui i familiari di Alessandro. Gli specialisti dell'Arma hanno prima analizzato la Mercedes. Gli accertamenti tecnici mirano ad appurare chi abbia utilizzato le due vetture negli ultimi giorni e ad ottenere eventuali riscontri alle informazioni acquisite nel corso dell'attivita' investigativa.

C'e' anche una Opel Meriva al vaglio dei carabinieri. L'auto e' andata a fuoco il giorno prima del ritrovamento del corpo del 29enne. La vettura, doveva essere rottamata ed era gia' stata pressata e ridotta a un cubo di lamiere, e' stata prelevata dai carabinieri in un deposito. L'Opel, che sara' sottoposta ad accertamenti, e' stata distrutta da un incendio, di provabile natura dolosa, che aveva investito anche uno scooter e il portone dell'abitazione del proprietario. L'episodio e' accaduto la sera del 7 marzo nella zona dei Colli di Pescara. 

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