Redazione Notizie D'Abruzzo

Contraffazione, sequestri al mercato rionale di piazza Indro Montanelli a Montesilvano

Borse, giubbini e accessori contraffatti. Questo il materiale sequestrato questa mattina da due squadre della Polizia Locale di Montesilvano, coordinate dal maresciallo Lucio Cirone, nel corso di un’operazione di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo nei mercati rionali.

Stamani le due pattuglie hanno effettuato un’attività di controllo nel mercato rionale di piazza Indro Montanelli, ponendo sotto sequestro diversi materiali, contraffazioni di grandi case di moda italiane ed internazionali. «Questa operazione - afferma l’assessore alla Polizia Locale, Valter Cozzi - intende arginare un fenomeno che purtroppo interessa i mercati rionali, danneggiando tutti quei commercianti che, con regolari autorizzazioni, lavorano rispettando le regole. Proseguiremo con azioni su questo fronte per tutelare i venditori ambulanti che con fatica e sacrifici portano avanti le loro attività. I prodotti contraffatti, inoltre, rappresentano anche un rischio per la salute di chi li utilizza, perché molto spesso realizzati con materiali nocivi. E’ evidente quindi che il primo grande segnale dovrebbe essere dato dagli acquirenti stessi affinché non si lascino attrarre da prezzi eccessivamente competitivi, comprando prodotti frutto di contraffazione e illegalità. Un plauso - conclude Cozzi - agli operatori della Polizia Locale intervenuti con professionalità ed attenzione».

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Bilancio Aca, i sindaci di centrodestra votano contro

"L'aumento vertiginoso della spesa per il personale per oltre 7milioni di euro, con un calo degli utili di cinque milioni di euro, e la previsione di un compenso stratosferico per il Direttore generale di 190mila euro. E' questo il bilancio di previsione dell'Aca che 25 sindaci di centrosinistra hanno votato, dimostrando un totale senso di irresponsabilita' oltre che di trasparenza precludendo ai soci anche la preventiva visione degli investimenti programmati, un atteggiamento che riteniamo ingiustificabile e assurdo e di cui dovranno dare conto ai propri cittadini". E' la denuncia dei sindaci di centrodestra dopo il voto del bilancio dell'Aca avvenuto nella serata di ieri a Pescara. I sindaci di centrodestra dissenzienti hanno spiegato nel dettaglio le ragioni del loro voto contrario. "Rispetto alle previsioni del piano concordatario si registra un vertiginoso aumento della spesa del personale per oltre 7 milioni di euro nel prossimo triennio e un altrettanto preoccupante calo degli utili per oltre 5 milioni di euro nel periodo 2018-2020; in tale contesto, con una societa' che ha tagliato le somme dovute ai suoi creditori ed e' in ritardo di un anno nel rimborso delle rate di mutuo ai Comuni, e' apparso ai piu' davvero assurdo prevedere per la figura del direttore generale con un compenso stratosferico di 190mila euro all'anno, arrivando persino a respingere una proposta proveniente dall'assemblea per ridurlo almeno a 120mila euro, scelta per la quale riteniamo doveroso chiedere ai sindaci favorevoli di rendere conto nei loro consigli comunali". 

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Cisl sollecita la Regione nel rinnovare le concessioni per l’acqua

Franco Pescara segretario generale Fai Cisl AbruzzoMolise sottolinea come in due territori, quello pescarese e quello aquilano ben oltre 300 lavoratori e relative famiglie, tra diretti e indiretti sarebbero a rischio per il ritardo con cui la Regione Abruzzo starebbe affrontando la questione del rinnovo delle concessioni e del rilascio delle nuove.

"L'Abruzzo ha un'importante risorsa naturale che e' l'acqua e un polo importante di aziende che l'utilizzano per produrre acqua minerale e bibite. Ad oggi, purtroppo, questa risorsa che ha una notevole ricaduta economica e occupazionale sul territorio, non da' alcuna certezza per colpa di una burocrazia parolaia, attaccata solo alle poltrone", ha detto Pescara. 

"Nessuno ha certezze su queste situazioni che ormai si trascinano da almeno due anni - prosegue Pescara - e dalla Regione, invece di snellire le pratiche per la definizione delle stesse, colpevolmente le tengono ad arrugginire nei cassetti. A chi ha il compito di dare opportunita' al nostro territorio - conclude il responsabile per l'Abruzzo e per il Molise della Fai Cisl - chiediamo piu' fatti e meno proclami: fate partire chi ha forti intenzioni di investire in Abruzzo, ne va del bene di tutti". 

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Gara decisiva per il Pescara contro l’Avellino

Gara decisiva per il Pescara quella di domani nel posticipo di Avellino per non sprofondare verso la zona play-out. Dopo due sconfitte su due, anche il tecnico Epifani è alla ricerca dei primi punti da quando siede sulla panchina abruzzese. "Quella di domani e' una partita importante sotto l'aspetto motivazionale perche' giocheremo in un ambiente particolare. Occorrera' una reazione della squadra dopo la sconfitta di martedi'. In questo momento del campionato dobbiamo fare risultato. Io rifarei tutto quello che ho fatto fino ad oggi, e lo dico con la massima umilta'. Fare domani risultato, significherebbe ricreare autostima nei giocatori, ma serve una grande prestazione".

Il trainer biancazzurro e' tranquillo, nonostante i due ko, ma non nasconde le difficolta' della gara in terra Irpina: "E' una partita insidiosa perche' troveremo un ambiente duro. Sotto esame? Non mi interessa. Io daro' il massimo, voglio trasmettere la carica che ho dentro ai ragazzi. Mi interessa cio' che pensano i miei giocatori, e loro mi hanno dato una grande disponibilita'. Vado dritto, se sono con me non ho paura di niente. Nel calcio bisogna avere carattere, quello che abbiamo dentro ora dobbiamo tirarlo fuori. L'Avellino e' una squadra tosta, hanno dei buoni giocatori sia in avanti che a centrocampo, rientra D'Angelo che e' un buon giocatore per loro ed e' il rappresentante piu' importante. Fisicamente la squadra sta bene a parte quelli che hanno giocato meno, sono tranquillo. In questi giorni abbiamo fatto un buon lavoro, pero' serve il risultato. La pressione e' mediatica, anche io sono gia' sotto pressione. Del resto non posso avere sconti solo perche' sono di Pescara. Mi prendo io la responsabilita', cosi' i giocatori sono piu' liberi. Pero' non mi sento sotto esame. Quando vinceremo io mi mettero' da parte, perche' la vittoria sara' dei giocatori. Spero che da domani il Pescara riparta e che vengano fuori i frutti del lavoro fatto in questi giorni". Recuperato Bovo, il tecnico pescarese dovra' rinunciare a Campagnaro, Proietti, Mazzotta, Falco e Cappelluzzo. 

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Pescara, M5S lancia l’allarme sui problemi della sicurezza a Rancitelli 

Il quartiere Rancitelli di Pescara sempre piu' a rischio. Questa la denuncia del M5S che lancia l'ennesimo allarme, promettendo impegno per la soluzione dei problemi, ma chiedendo anche l'intervento degli organi competenti. Il neo senatore Primo Di Nicola ha sottolineato come "da oggi, partendo da Rancitelli vogliamo lanciare un segnale di testimonianza e di sostegno a delle realta' territoriali come questo che hanno difficolta' a sviluppare le loro iniziative. L'Abruzzo e Pescara sono anche questo, non ci sono solo le bellezze che tutti noi ammiriamo e vogliamo mettere in mostra, ma anche quelle che sono le periferie dove la parrocchia, seppur importante, non puo' essere l'unico presidio di legalita' e attivo per dare un respiro sociale. Vogliamo per questo lanciare oggi un appello a tutte le istituzioni perche' finalmente si facciano vive con i cittadini di questo quartiere perche' ci sono in queste zone ci sono risorse sane e cittadini che vogliono esercitare i propri diritti, vivere in questo territorio, mandare a scuola i propri figli in tranquillita' senza che ci siano i timori, le paure e le ritorsioni che praticamente paralizzano questo quartiere". La neo deputata Daniela Torto, eletta nella collegio Pescara-Chieti ha aggiunto che "la nostra vicinanza alle persone che sono sempre messe ai margini della societa' rappresenta una delle nostre prerogative e io,ringrazio tutti i cittadini che hanno preso coraggio e denunciano la loro situazione precaria e di disagio. Il mio auspicio e' che le istituzioni intervengano immediatamente su queste situazioni difficili che mettono a rischio anche l'incolumita' della cittadinanza. Questo e' il mio augurio e soprattutto l'impegno di portare a Roma le istanze dei cittadini di questi quartieri".

Il consigliere regionale Domenico Pettinari ha detto che "i cittadini di Rancitelli sono costretti a convivere con spaccio di droga diffuso, porto di armi abusivo, prostituzione lungo la Tiburtina nelle ore notturne. Qui e' impossibile vivere e per questo i cittadini chiedono un aiuto, la presenza massiccia dello Stato che deve tornare a farsi sentire con un uffici mobili di Polizia, perche' abbiamo scoperto che addirittura gli spacciatori si servono di telecamere e monitor con i quali controllano il territorio, e questo non e' tollerabile". Infine il consigliere comunale del M5S Massimiliano Di Pillo ha sottolineato che "a Pescara abbiamo diversi quartieri con le criticita' di Rancitelli, e continueremo ancora di piu' a portare le istanze dei cittadini a Palazzo di Citta' e non solo, perche' dai quartieri di Pescara parte lo spaccio di droga che poi interessa tutta la regione. Noi ci siamo e ci saremo, e la dimostrazione che a pochi giorni dal risultato elettorale, e dalla nostra vittoria, siamo qui presenti ad ascoltare il territorio e al fianco dei cittadini". 

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Tre arresti nel pescarese per il pestaggio di un operaio

Gli investigatori hanno chiuso il cerchio su un pestaggio commesso lo scorso 8 marzo a Nocciano dove fu aggredito e rapinato un operaio 23enne del posto, per una prognosi di 15 giorni. I carabinieri della Stazione di Catignano, al termine di accurate indagini hanno identificato e arrestato stamani i tre responsabili dell'aggressione. Determinanti una una serie di testimonianze. Ai domiciliari sono finiti un 19enne di Nocciano e due fratelli di Alanno, di 19 e 20 anni. Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale di Pescara su richiesta del Pm Anna Benigni. La vittima dell'aggressione fu salvata da un automobilista di passaggio che suonando il clacson mise in fuga gli aggressori.

I militari hanno ricostruito i fatti, con la "vittima", che dopo essere stata avvicinata da uno degli aggressori in una piazzetta di Nocciano, con un banale pretesto, e' stata raggiunta da altri due ragazzi che l'hanno scaraventata a terra picchiandola poi con calci, pugni, e utilizzando anche due chiavi da meccanico, e impossessandosi anche del telefono cellulare del 23enne, poi salvato dall'intervento di un automobilista di passaggio che con il suono del clacson e' riuscito a mettere in fuga gli aggressori. Le indagini hanno poi permesso di appurare che, dietro l'aggressione, c'erano rancori e banali conflitti tra i tre e l'operaio. Durante l'esecuzione delle misure ed a seguito delle perquisizioni domiciliari i carabinieri hanno rinvenuto i due attrezzi da meccanico, utilizzati per l' aggressione, e un giubbino sporco di sangue, verosimilmente della vittima. 

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Perde il controllo dell’auto sull’asse attrezzato, giovane in ospedale

Un giovane di Chieti ha perso il controllo della sua auto lungo l'asse attrezzato Chieti-Pescara. L'incidente la notte scorsa intorno all'1.30. Il giovane ha perso il controllo della propria Opel Corsa urtando con violenza contro il guardrail. All'arrivo della Polizia stradale di Chieti e' apparso in stato di alterazione e all'interno dell'abitacolo dell'auto sono state trovate diverse bottiglie di alcol. Il ragazzo e' stato portato in ospedale per accertamenti finalizzati a verificare l'effettiva assunzione di alcolici o quella di sostanze stupefacenti

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Fusione nucleare, l’Abruzzo si candida ad ospitare il laboratorio all’interporto di Manoppello

La Regione Abruzzo si candida per ospitare nell'Interporto di Manoppello il progetto europeo Dtt (Divertor Tokamak Test), la macchina sperimentale da 500 milioni di euro destinata a fornire risposte chiave sulla fattibilita' scientifica e tecnologica della fusione nucleare, la forma di energia che riproduce i processi interni alle stelle. 

"Quello dell'Interporto di Manoppello e' il migliore sito e siamo convinti di poter vincere questa sfida" ha dichiarato il presidente Luciano D'Alfonso, neo eletto senatore. Al 31 gennaio, data di scadenza del bando promosso da Enea, avevano risposto, presentando formale candidatura, non solo l'Abruzzo ma anche Campania, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia e Veneto. L'Enea ha reso noto nelle scorse settimane che la decisione sul sito sara' presa entro il 10 aprile. "Abbiamo attivato la candidatura dell'Abruzzo - ha spiegato D'Alfonso - per questa importate iniziativa di ricerca scientifica nel campo dell'energia pulita sapendo che il gestore del bando e' Enea e che c'e' un consorzio di Paesi a livello mondiale che finanzia - 500 milioni di euro di investimenti con 1500 posti di lavoro - su un sito particolarmente sotto utilizzato e che e' quello dell'Interporto di Manoppello. Su questo progetto di Enea - ha aggiunto - siamo in competizione con altre regioni per un totale di 9 siti, ma siamo convinti di poter vincere questa competizione per una serie di circostanze di contesto, quali la vicinanza a centri di produzione di eccellenza di Finmeccanica, all'Universita', all'autostrada".

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Consumi, Coldiretti: record di spesa per frutta e verdura 

Mai così tanta frutta e verdura sulle tavole degli italiani da inizio secolo per un quantitativo pari a circa 8,5 milioni di tonnellate nel 2017, con un aumento dei consumi, superiore del 4% all'anno precedente. L'andamento positivo dei consumi è spinto soprattutto alle preferenze alimentari dei giovani, che fanno sempre più attenzione al benessere a tavola. Il risultato è che la frutta e verdura è la principale voce di spesa degli italiani per un importo di 102,33 euro a famiglia, pari a circa 1/4 del totale (23%). "Una netta inversione di tendenza rispetto al passato con un andamento positivo favorito anche da nuove modalità di consumo sospinte anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost per preparare centrifugati e snack per grandi e piccini". E' quanto emerge dallo studio di Coldiretti sulla rivoluzione dei consumi degli italiani a tavola nel 2017 diffuso in occasione della Festa di primavera nei mercati di Campagna Amica "dove finalmente sono arrivate le primizie sabato 17 marzo 2018 in tutta la Penisola". "Anche se in ritardo per colpa del maltempo - sottolinea la Coldiretti - sui banchi dei mercati ci sono infatti le prime fragole, asparagi, zucchine, agretti oltre a insalate e carciofi Made in Italy. Tutti protagonisti della primavera salvati nelle campagne italiane dal gelo che ha distrutto gli ortaggi in campo e provocato perdite consistenti nelle piante da frutto e ulivi con danni che potrebbero raggiungere i 300 milioni di euro su decine di migliaia di imprese agricole".

Secondo lo studio del Crea - riferisce la Coldiretti -, il 64% dei consumatori ritiene che la freschezza sia l'elemento principale nell'acquisto delle verdure, seguito dalla stagionalità (51,4%) e dal prezzo conveniente (31,7%). In particolare - precisa la Coldiretti - l'aspetto e il profumo sono i fattori che indicano maggiormente al consumatore la freschezza dei prodotti ortofrutticoli ma grande rilievo viene dato anche al luogo di acquisto come il mercato o direttamente dal produttore. Anche perchè - continua la Coldiretti - la verdura comperata direttamente dal contadino puo' arrivare a durare fino ad una settimana in più non dovendo affrontare lunghe distanze per il trasporto prima di arrivare nel punto di vendita. La ricerca di sicurezza e genuinità nel piatto porta l'88% degli italiani a bocciare la frutta straniera e a ritenere importante scegliere nel carrello frutta e verdura Made in Italy secondo l'indagine Coldiretti/Ixè, visto che l'Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%), quota inferiore di 3,2 volte alla media dell'Unione Europea (1,7%) e ben 12 volte a quella dei Paesi extracomunitari (5,6%). Sotto accusa le importazioni incontrollate dall'estero favorite dagli accordi commerciali agevolati stipulati dall'Unione Europea come il caso delle condizioni favorevoli che sono state concesse al Marocco per pomodoro da mensa, arance, clementine, fragole, cetrioli e zucchine o all'Egitto per fragole, uva da tavola, finocchi e carciofi. Accordi - conclude la Coldiretti - fortemente contestati perché nei paesi di origine è spesso permesso l'uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa, ma anche perché le coltivazioni sono realizzate in condizioni di dumping sociale per il basso costo della manodopera. 

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Cgia: tariffe in rialzo per treni, acqua, poste

Nel 2017 le tariffe pubbliche sono tornate a crescere, invertendo la tendenza che si era registrata nei due anni precedenti. Ad eccezione dei servizi telefonici (-0,8%), tutte le altre 9 voci analizzate dall'Ufficio studi della Cgia sono aumentate: i trasporti ferroviari addirittura del 7,3%, l'acqua del 5,3%; i servizi postali del 4,5%, l'energia elettrica del 3,8%, il gas del 2%, i pedaggi dell'1%, i taxi dello 0,6%, i rifiuti dello 0,5% e i trasporti urbani dello 0,2%. L'inflazione, invece, è salita dell'1,2%. "Aumenti, comunque - rileva la Cgia - che non hanno nulla a che vedere con l'escalation verificatasi negli ultimi 10 anni: se il costo della vita tra il 2007 e il 2017 è cresciuto di quasi il 15%, l'acqua ha segnato un +90%, i biglietti ferroviari un +46,4%, i servizi postali un +45,4%, rifiuti e pedaggi/parcheggi entrambi del 40%. Nel decennio preso in esame solo i servizi telefonici hanno subito una contrazione di prezzo (-9,9%)". "Il rincaro delle materie prime avvenuto nell'ultimo anno, in particolar modo dei prodotti petroliferi - segnala il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo - ha riacceso i prezzi di una buona parte delle principali tariffe pubbliche. Non va nemmeno dimenticato che il blocco delle tasse locali imposto dal Governo in questi ultimi anni ha spinto molti enti locali a far cassa con le proprie multiutility, attraverso il ritocco all'insù delle tariffe amministrate. Come dimostrano i dati, l'effetto combinato di queste due operazioni ha avuto un impatto economico molto negativo sui bilanci di famiglie e imprese".

Per quanto concerne la tariffa dell'acqua, la Cgia precisa però che "è vero che gli aumenti che si sono registrati in Italia negli ultimi anni sono stati molto importanti, tuttavia va ricordato che il prezzo medio al metro cubo a Roma, pari a 1,63 dollari, è nettamente inferiore a tutte le tariffe medie applicate nelle principali capitali europee". "Come annunciato dall'Authority per l'energia elettrica e il gas verso la fine del 2017 - ricorda poi il segretario della Cgia Renato Mason - a partire dall'1 gennaio di quest'anno le bollette di luce e gas sono aumentate rispettivamente del 5,3 e del 5%, provocando un aumento dei costi per una famiglia tipo di 59 euro all'anno. Altresì, va segnalato che la tanto agognata liberalizzazione del mercato vincolato sia dell'energia elettrica sia del gas è slittata di un anno. Prevista inizialmente per il prossimo 1 luglio, scatterà, invece, sempre lo stesso giorno, ma del 2019". Se compara il peso delle nostre tariffe con quello degli altri Paesi europei, il risultato che emerge presenta luci ed ombre. Per quanto riguarda il prezzo dell'energia elettrica per una famiglia con un consumo domestico medio annuo compreso tra 2.500 e 5.000 Kwh, ad esempio, il nostro Paese si piazza al sesto posto con un risparmio rispetto al dato medio dell'Area euro del 2,5%. Per il gas, invece, le cose vanno meno bene. Il costo medio che grava una famiglia italiana con un consumo domestico compreso tra 20 e 200 GJ (Giga Joule - unità di misura dell'energia) è il terzo tra i 19 paesi che utilizzano la moneta unica. Rispetto alla media dell'Area euro paghiamo l'8,1%. Viceversa, spostarsi con i mezzi pubblici in Italia è conveniente, almeno in termini di prezzo. Nel confronto con le principali città europee, il costo del biglietto di bus, tram e metropolitana di sola andata per una tratta di circa 10 chilometri (o almeno 10 fermate) è il più basso in assoluto. La media misurata a Milano e Roma è di 1,6 dollari. Niente a che vedere con il prezzo praticato, ad esempio, a Stoccolma (4,2 dollari), a Londra (4 dollari) e a Dublino (3,2 dollari). Biglietti tra i meno cari d'Europa anche quando viaggiamo in treno. Il biglietto di sola andata in seconda classe per una tratta di almeno 200 chilometri applicata a partire dalle stazioni di Milano e di Roma è mediamente di 27,8 dollari. Solo la media di Barcellona e Madrid è leggermente inferiore alla nostra (27,2 dollari), mentre a Londra il costo è di 74 dollari, la media di Berlino, Francoforte e Monaco è di 58,2 dollari, a Parigi è di 43,8 dollari e a Stoccolma di 41,8 dollari. 

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