Incontro-dibattito, ieri pomeriggio nella sala Di Giacomo di palazzo Baldoni, sulle tradizioni dolciarie di Montesilvano e in particolare sul Dolce dei tre colli per le lezioni dell’università Popolare e della terza età.
«La memoria è il modo migliore per salvaguardare aspetti del passato che altrimenti non troveranno voce in un’epoca, come quella contemporanea, in cui cui si è prigionieri del presente», ha sottolineato Antonio Farchione, docente di Marketing all’università D’Annunzio e autore di un volume, di prossima uscita, sul dolce locale.
Il Dolce dei tre colli è stato oggetto di un concorso da parte dell’amministrazione comunale di qualche anno fa, il cui obiettivo fu quello di diffondere la conoscenza del prodotto, facendolo diventare parte integrante della cultura culinaria della città.
Durante l’incontro è stato presentato il dolce e la sua tecnica di realizzazione, nonché le motivazioni storiche che hanno spinto gli organizzatori a scegliere gli ingredienti fondamentali nella ricetta come, tra gli altri, la liquirizia e la marmellata del vitigno Nettuno Rosso. Inoltre, sono stati svelati aspetti storici, spesso sconosciuti anche ai montesilvanesi, supportati da una piccola mostra di documenti d’epoca.
«A gennaio 2019», ha dichiarato Giuseppe Tini, presidente dell’università Popolare e della terza età, «organizzeremo, sotto la regia di Antonio Farchione, un percorso culinario, con uomini e donne della terza età, ma anche con studenti del Liceo scientifico di Montesilvano, con la “presunzione” di portare nelle case un dolce tradizionale realizzato con i prodotti tipici locali».
“Oggi Domenica, 2 dicembre, abbiamo inaugurato con la collaborazione della Pro loco, la panchina rossa al Progetto case COPPITO 3. Questa è una delle ultime tappe della campagna che ha voluto andare ben oltre il canonico 25 novembre. Abbiamo dedicato un intero mese a questa campagna di civiltà. Le violenze sulle donne e i femminicidi, sono purtroppo le notizie costanti. La nostra campagna è stata dedicata in particolare alle frazioni, alla periferia,e ci siamo concentrate sui piccoli centri perchè soprattutto nelle periferie maggiore è il senso di isolamento e solitudine delle donne vittime di violenze. Una targhetta sulla panchina rossa riporta il 1522 - help line violenza e stalking - , numero gratuito attivo h24: un elemento d'aiuto concreto, una possibile via d’uscita per le donne che subiscono violenze, un primo passo verso la riappropriazione della propria vita, per la rinascita “ Cosi ha dichiarato la parlamentare aquilana Stefania Pezzopane promotrice della campagna con la coordinatrice provinciale delle Democratiche Gilda Panella.
L'assemblea dei soci ha eletto, all'unanimità dei presenti, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Ruzzo Reti Spa: il nuovo presidente è l'avvocato Alessia Cognitti, già vice presidente, e consiglieri sono Alfredo Grotta e Antonio Forlini, anche loro rispettivamente ex consigliere ed ex presidente della società. Hanno rassegnato le dimissioni dai ruoli rivestiti in precedenza in seno alla stessa assemblea che poi ha assegnato loro il nuovo incarico. La nuova governance è stata votata dai Comuni di Alba Adriatica, Ancarano, Basciano, Bellante, Canzano, Castel Castagna, Castellalto, Cellino Attanasio, Cermignano, Civitella del Tronto, Colledara, Controguerra, Corropoli, Cortino, Martinsicuro, Nereto, Notaresco, Penna Sant'Andrea, Rocca Santa Maria, Roseto degli Abruzzi, Sant'Omero, Sant'Egidio alla Vibrata, Torano Nuovo, Torricella Sicura, Tortoreto, Valle Castellana. Alessia Cognitti è la prima donna a rivestire il ruolo di vertice della società acquedottistica teramana.
Un giovane di 25 anni di Chieti è stato ricoverato all'ospedale di Chieti dopo essere stato accoltellato al torace e ad una spalla: il ragazzo ha una prognosi di 30 giorni e non corre pericolo di vita. L'aggressore, in base alle testimonianze raccolte dai carabinieri, è un 31enne teatino che al momento è indagato per tentato omicidio. Il fatto, scaturito da futili motivi dopo uno scambio di battute fra i due, è avvenuto poco prima delle 6 a Chieti Scalo, all'interno della 'Galleria Scalo'.
Intorno alle 5.30, prima dell'aggressione, nella galleria era accaduto un altro episodio: un giovane psicologo aveva avuto un diverbio con un ragazzo all'interno di un locale. Quando è uscito è stato spintonato dall'antagonista - poi denunciato per favoreggiamento - finendo a terra e battendo la testa a terra; a quel punto sul posto è arrivata una terza persona, ovvero il 31enne, che ha cercato di accoltellarlo, senza riuscirvi. Nella caduta lo psicologo ha riportato lesioni guaribili in sette giorni. Una ventina di minuti più tardi è avvenuta l'aggressione dalle conseguenze più gravi che ha richiesto l'intervento del 118.
La salvaguardia di tutti i tribunali oggetto della riforma statale, "anche perché l'ipotesi era prevista nel contratto dell'attuale maggioranza di Governo". + la conclusione cui giunge la relazione finale elaborata dopo un anno di lavoro dalla Commissione "Tribunali d'Abruzzo", nata per difendere i cosiddetti tribunali minori di Avezzano e Sulmona in provincia dell'Aquila, e Lanciano e Vasto, in provincia di Chieti, sui quali la riforma prorogata al 2020, prevede l'accoppiamento con i presidi giudiziari capoluogo. Il lavoro "frutto del lavoro di ascolto dei territori, delle istituzioni e di tutti i portatori d'interesse", è stato presentato all'Aquila. La Commissione si è posta come "Organo istituzionale" sovra-territoriale "rispetto ad ogni altro soggetto di rivendicazione locale di natura politica o economica, e anche rispetto agli Enti locali, autonomamente considerati e separatamente operanti".
Tre le diverse ipotesi emerse dallo studio e dall'ascolto, la fusione dei presìdi giudiziari di Lanciano-Vasto, inquadrati in un solo Ufficio con competenze ripartite, lo studio di un'interessante riforma di "aree giudiziarie", sostenuta dal Comune di Sulmona e rielaborata dal Consiglio dell'Ordine forense di quella città, inoltre interessante è stata considerata la proposta del comune di Avezzano e di 30 comuni marsicani su supporto tecnico dell'Ordine dei Commercialisti della Marsica, teso a sostenere il concorso delle spese relative alla salvaguardia del tribunale.
"E' stato un lavoro importante e di spessore che ha coinvolto tutte le rappresentanze istituzionali regionali, voglio ricordare che siamo l'unica regione d'Italia che ha deciso di istituire con legge regionale una commissione indipendente che ha prodotto uno studio oggettivo fatto di dati, cifre, studi, che nel fotografare la geografia giudiziaria ha proposto anche un possibile percorso al Governo - ha spiegato il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, coordinatore della commissione -. Questo studio verrà inoltre da me presentato e condiviso all'interno della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative, così come il Presidente vicario, Giovanni Lolli, ne discuterà all'interno della Conferenza Stato-Regioni. Il nostro lavoro è stato apprezzato dalle altre Regioni e sono certo che diverrà un metodo anche per altre realtà interessate dalla riforma nazionale. La relazione quindi è il frutto di un forte impegno nell'ascolto dei territori a cui è stata data voce, senza nessuna manifestazione campanilistica, ma al contrario sono stati messi in rassegna una serie di atti suggellati dalla condivisione del lavoro della Commissione sostenuta dall'attività giuridica e forense. Di Pangrazio ha annunciato che il prossimo 11 dicembre parteciperà all'incontro promosso dal Ministro della Giustizia Bonafede sugli uffici giudiziari di prossimità.
"Il partito della paura oggi in Italia è il partito di maggioranza relativa. Sulla paura si fondano politiche criminogene, e forse si ottiene anche il consenso, ma è un consenso avvelenato". Lo ha detto il sindaco di Pescara Marco Alessandrini nel saluto in apertura del seminario dei Liberal del Pd di Enzo Bianco, il cui titolo è "Il coraggio e la paura. La società aperta risponde ai suoi nemici". "Dopo la sconfitta del 4 marzo - ha aggiunto Alessandrini riferendosi al Pd - le nostre parole non sono state chiare. Ora dobbiamo recuperare una prospettiva, recuperando parole che siano comprensibili a tutti".
Un Pescara con i cerotti sarà di scena al Renato Curi di Perugia, nel posticipo della serie B. Per la prima volta in stagione Pillon è costretto infatti a fare i conti con l'emergenza infortuni. All'appello mancheranno Fiorillo, Antonucci, Campagnaro, Kanouté e Capone. In dubbio Balzano e Memushaj. L'albanese almeno inizialmente andrà in panchina. Mancuso alle prese con un virus intestinale dovrebbe scendere in campo. Il tecnico biancazzurro Giuseppe Pillon non si dispera. "La squadra sta facendo bene anche se ha perso un po' di compattezza in fase di non possesso. Non c'è una problematica di natura fisica. Si tratta solo di rispettare le distanze tra i reparti. Dobbiamo essere più ordinati. Darò spazio a Melegoni che merita una chance". Pillon ha grande rispetto della squadra di Alessandro Nesta. "Perugia è una squadra propositiva. Gioca sicuramente bene. Noi per le nostre caratteristiche ci troviamo meglio contro squadre che si aprono e giocano a viso aperto. Sappiamo che vincendo agganceremmo di nuovo la vetta della classifica".
Si svolgerà quest'anno a Pescara il Seminario Nazionale Liberal PD.
Dopo una prima giornata ricca di interventi alla quale hanno partecipato Enzo Bianco, Paolo Gentiloni, Andrea Marcucci, i vice Presidenti Liberal PD Sandro Gozi e Ludina Barzini, il Segretario Generale Liberal PD David Bogi,il vice segretario nazionale, l'abruzzese Loris Di Giovanni, oltre ai sindaci di Bologna, Pescara, Siracusa e Agrigento, la giornata di domenica vedrà l'intervento tra gli altri di Giovanni Legnini, Renzo Di Sabatino, Sandro Gozi con la relazione finale di Enzo Bianco.
L'appuntamento per la giornata conlusiva è per domenica 2 dicembre 2018 presso la Sala Tinozzi della Provincia, in Piazza Italia a Pescara.
Le dichiarazione a margine della giornata di sabato:
Marcucci: bisogna saper parlare anche agli elettori che erano del centrodestra.
Di fronte "a un governo dell'odio e del no" il Pd deve saper promuovere una coalizione sociale e politica ampia, in grado di "parlare anche all'elettorato dei partiti che erano del centrodestra". Lo ha detto Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato, parlando al seminario dei Liberal del Pd. Dopo la sconfitta del 4 marzo, ha detto Marcucci, "il progetto del Pd di mettere insieme le migliori tradizioni riformiste è assolutamente attuale, ma non è più sufficiente". Marcucci ha detto di ritenere necessaria "una alleanza molto ampia, aperta anche ad altre forze politiche e che parli anche all'elettorato che guardava al centrodestra e alla sua forza innovativa". Un approccio da mettere in campo già alle europee, dove si dovrà dialogare "con i socialisti spagnoli, con Tsipras o con En Marche". Quanto alle primarie Marcucci ha ribadito di appoggiare Marco Minniti "perché la sua esperienza è maggiormente vicina a un approccio riformista", pur esprimendo "stima anche per gli altri candidati"
"Ormai la consapevolezza del disastro che stanno combinando Lega e Movimento 5 stelle al governo di questo Paese, deve portare il Partito Democratico nella fase congressuale ad aprirsi alla societa' italiana, a dare una risposta e fare una proposta per le nostre future generazioni. L'Italia in queste condizioni e' a rischio, bisogna essere aperti, guardare alla societa' civile, credere nel futuro del nostro Paese". Cosi' Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, a margine del seminario nazionale di Liberal Pd a Pescara.
Bianco: Per le candidature locali decideranno gli organi di partito
"Per le candidature locali decideranno gli organi di partito. Io auspico che ci sia, intorno a un candidato indicato dal Pd, un'ampia convergenza, anche da parte di altre forze della società civile". Lo ha detto Enzo Bianco, presidente di Liberal Pd, a margine del seminario organizzato in occasione dei 10 anni della componente del Partito Democratico da lui presieduta, rispondendo ad una domanda sulla scelta del candidato del centrosinistra alle prossime elezioni regionali, che si terranno in Abruzzo il 10 febbraio prossimo
"Se questa maggioranza dovesse fallire, la parola deve tornare agli elettori". Lo ha detto a Pescara Enzo Bianco, presidente di Liberal Pd, a margine del seminario organizzato in occasione dei 10 anni della componente del Partito Democratico da lui presieduta. "Le difficolta' che ha il Paese in questo momento, segnate da una caduta della credibilita' internazionale e dal fatto che per la prima volta dopo tanti anni la produzione di ricchezza ha un valore negativo, impone che ci siano scelte di governo chiare - ha detto Bianco rispondendo ad una domanda su eventuali rapporti di collaborazione con il Movimento 5 Stelle -. Questa alleanza di governo e' inadeguata e non possiamo pensare di costruire anche noi alleanze inadeguate"
La lettera di Enzo Bianco.
Cari Amici, il tradizionale appuntamento con il Seminario Liberal PD torna quest’anno a fine autunno, il 1° e 2 dicembre.
Per questa edizione, l’incontro si svolgerà per la prima volta a Pescara, da sempre porta e “ponte” verso l’est e città che sui suoi due versanti guarda fra mare e montagna.
I Liberal PD si propongono ormai da dieci anni come think tank del Partito Democratico, e lo hanno accompagnato attraverso momenti politici importanti e a volte complessi della vita del nostro Paese.
Ed è un momento davvero complesso e difficile, quello che il Partito Democratico e il Paese stanno attraversando. La politica e la società italiane sono percorse da movimenti populisti, intransigenti e xenofobi che stanno di fatto smantellando pezzo per pezzo quanto costruito in Europa, alcune libertà essenziali, le certezze (da quelle economiche a quelle legate ai temi del lavoro e della sicurezza) costruite negli anni, che costituiscono la speranza di un futuro migliore.
E’ un periodo buio, ma adesso è il momento di avere coraggio.
Oggi – proprio quando le forze di governo traggono la propria ragione d’essere e costruiscono il loro consenso sulla paura, sulla chiusura, sulla negazione dell’altro – il Partito Democratico deve guidare il cambiamento, e proporsi come forza politica non solo dell’alternativa ma, anche e soprattutto, della rinascita del nostro Paese.
Le elezioni europee sono alle porte; bisogna lanciare un segnale forte da “questa parte del mondo”, con proposte concrete per tornare ad essere protagonisti della vita politica e sociale, in Italia e in Europa. Un compito non facile, per il quale occorre ritrovare unità, coesione, comunione di visioni e di intenti. Per i Liberal PD l’appello lanciato da Paolo Gentiloni – che sarà con noi a Pescara – per un percorso di crescita condiviso ha un particolare valore
Nel Seminario di Pescara saranno molti i nomi che interverranno: oltre a Paolo Gentiloni, saranno con noi Maurizio Martina, Andrea Marcucci, Graziano Del Rio, Marco Minniti, Nicola Zingaretti, Dario Franceschini, Sandro Gozi, Giovanni Legnini, Andrea Orlando, Ludina Barzini, Davide Bogi, il Direttore de La Stampa Maurizio Molinari, e molti altri. Ognuno di loro darà il suo contributo di idee e proposte affinché le forze produttive e sociali, i giovani, lavoratori, i cittadini del nostro Paese possano riconoscersi nel Partito Democratico ed avere una chance di crescita, progresso, giustizia sociale.
Si svolgerà quest'anno a Pescara il Seminario Nazionale Liberal PD.
Dopo una prima giornata ricca di interventi alla quale hanno partecipato Enzo Bianco, Paolo Gentiloni, Andrea Marcucci, i vice Presidenti Liberal PD Sandro Gozi e Ludina Barzini, il Segretario Generale Liberal PD David Bogi,il vice segretario nazionale Loris Di Giovanni, oltre ai sindaci di Bologna, Pescara, Siracusa e Agrigento, la giornata di domenica vedrà l'intervento tra gli altri di Giovanni Legnini, Renzo Di Sabatino, Sandro Gozi con la relazione finale di Enzo Bianco.
L'appuntamento per la giornata conlusiva è per domenica 2 dicembre 2018 presso la Sala Tinozzi della Provincia, in Piazza Italia a Pescara.
Le dichiarazione a margine della giornata di sabato:
Marcucci: bisogna saper parlare anche agli elettori che erano del centrodestra.
Di fronte "a un governo dell'odio e del no" il Pd deve saper promuovere una coalizione sociale e politica ampia, in grado di "parlare anche all'elettorato dei partiti che erano del centrodestra". Lo ha detto Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato, parlando al seminario dei Liberal del Pd. Dopo la sconfitta del 4 marzo, ha detto Marcucci, "il progetto del Pd di mettere insieme le migliori tradizioni riformiste è assolutamente attuale, ma non è più sufficiente". Marcucci ha detto di ritenere necessaria "una alleanza molto ampia, aperta anche ad altre forze politiche e che parli anche all'elettorato che guardava al centrodestra e alla sua forza innovativa". Un approccio da mettere in campo già alle europee, dove si dovrà dialogare "con i socialisti spagnoli, con Tsipras o con En Marche". Quanto alle primarie Marcucci ha ribadito di appoggiare Marco Minniti "perché la sua esperienza è maggiormente vicina a un approccio riformista", pur esprimendo "stima anche per gli altri candidati"
"Ormai la consapevolezza del disastro che stanno combinando Lega e Movimento 5 stelle al governo di questo Paese, deve portare il Partito Democratico nella fase congressuale ad aprirsi alla societa' italiana, a dare una risposta e fare una proposta per le nostre future generazioni. L'Italia in queste condizioni e' a rischio, bisogna essere aperti, guardare alla societa' civile, credere nel futuro del nostro Paese". Cosi' Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, a margine del seminario nazionale di Liberal Pd a Pescara.
Bianco: Per le candidature locali decideranno gli organi di partito
"Per le candidature locali decideranno gli organi di partito. Io auspico che ci sia, intorno a un candidato indicato dal Pd, un'ampia convergenza, anche da parte di altre forze della società civile". Lo ha detto Enzo Bianco, presidente di Liberal Pd, a margine del seminario organizzato in occasione dei 10 anni della componente del Partito Democratico da lui presieduta, rispondendo ad una domanda sulla scelta del candidato del centrosinistra alle prossime elezioni regionali, che si terranno in Abruzzo il 10 febbraio prossimo
"Se questa maggioranza dovesse fallire, la parola deve tornare agli elettori". Lo ha detto a Pescara Enzo Bianco, presidente di Liberal Pd, a margine del seminario organizzato in occasione dei 10 anni della componente del Partito Democratico da lui presieduta. "Le difficolta' che ha il Paese in questo momento, segnate da una caduta della credibilita' internazionale e dal fatto che per la prima volta dopo tanti anni la produzione di ricchezza ha un valore negativo, impone che ci siano scelte di governo chiare - ha detto Bianco rispondendo ad una domanda su eventuali rapporti di collaborazione con il Movimento 5 Stelle -. Questa alleanza di governo e' inadeguata e non possiamo pensare di costruire anche noi alleanze inadeguate"
La lettera di Enzo Bianco.
Cari Amici, il tradizionale appuntamento con il Seminario Liberal PD torna quest’anno a fine autunno, il 1° e 2 dicembre.
Per questa edizione, l’incontro si svolgerà per la prima volta a Pescara, da sempre porta e “ponte” verso l’est e città che sui suoi due versanti guarda fra mare e montagna.
I Liberal PD si propongono ormai da dieci anni come think tank del Partito Democratico, e lo hanno accompagnato attraverso momenti politici importanti e a volte complessi della vita del nostro Paese.
Ed è un momento davvero complesso e difficile, quello che il Partito Democratico e il Paese stanno attraversando. La politica e la società italiane sono percorse da movimenti populisti, intransigenti e xenofobi che stanno di fatto smantellando pezzo per pezzo quanto costruito in Europa, alcune libertà essenziali, le certezze (da quelle economiche a quelle legate ai temi del lavoro e della sicurezza) costruite negli anni, che costituiscono la speranza di un futuro migliore.
E’ un periodo buio, ma adesso è il momento di avere coraggio.
Oggi – proprio quando le forze di governo traggono la propria ragione d’essere e costruiscono il loro consenso sulla paura, sulla chiusura, sulla negazione dell’altro – il Partito Democratico deve guidare il cambiamento, e proporsi come forza politica non solo dell’alternativa ma, anche e soprattutto, della rinascita del nostro Paese.
Le elezioni europee sono alle porte; bisogna lanciare un segnale forte da “questa parte del mondo”, con proposte concrete per tornare ad essere protagonisti della vita politica e sociale, in Italia e in Europa. Un compito non facile, per il quale occorre ritrovare unità, coesione, comunione di visioni e di intenti. Per i Liberal PD l’appello lanciato da Paolo Gentiloni – che sarà con noi a Pescara – per un percorso di crescita condiviso ha un particolare valore
Nel Seminario di Pescara saranno molti i nomi che interverranno: oltre a Paolo Gentiloni, saranno con noi Maurizio Martina, Andrea Marcucci, Graziano Del Rio, Marco Minniti, Nicola Zingaretti, Dario Franceschini, Sandro Gozi, Giovanni Legnini, Andrea Orlando, Ludina Barzini, Davide Bogi, il Direttore de La Stampa Maurizio Molinari, e molti altri. Ognuno di loro darà il suo contributo di idee e proposte affinché le forze produttive e sociali, i giovani, lavoratori, i cittadini del nostro Paese possano riconoscersi nel Partito Democratico ed avere una chance di crescita, progresso, giustizia sociale.
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