Inadeguatezze e violazioni alla normativa igienico-sanitaria sono state accertate dai Carabinieri del Nas di Pescara, in collaborazione con il locale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, durante un'ispezione in una ditta di produzione di arrosticini del Chietino. L'attività è stata sospesa; sequestrati oltre 3.500 chilogrammi di carne e prodotti carnei, del valore di circa 50mila euro, per la successiva distruzione. Il dirigente della Asl, intervenuto sul posto, ha disposto l'immediata sospensione dell'attività di lavorazione fino al ripristino delle necessarie condizioni di igiene, pulizia e rimozione delle inadeguatezze strutturali, sottoponendo a vincolo sanitario oltre 3500 chili di carne e prodotti carnei. Sono in corso verifiche sulla posizione lavorativa di nove dipendenti dell'azienda. I Nas hanno riscontrato inadeguatezze strutturali e condizioni igieniche carenti, in particolare nel laboratorio di lavorazione; mancata attuazione e aggiornamento del piano di autocontrollo di cui al sistema Haccp per la prevenzione dei rischi di contaminazione alimentare; omessa attuazione di idonee procedure di tracciabilità delle carni introdotte, lavorate e commercializzate; assenza di idonei contenitori per lo stoccaggio dei sottoprodotti di origine animale; mancata notifica all'autorità competente dei veicoli impiegati per lo stoccaggio e per il trasporto delle carni.
Leggi Tutto »Scoperta maxi evasione fiscale nel settore delle auto di lusso
I funzionari dell'Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) di Pescara hanno scoperto un'evasione IVA di circa due milioni di euro nel settore del commercio di autoveicoli di alta gamma. L'illecito è stato realizzato da tre società con sede a Teramo, tutte riconducibili a un unica persona, che hanno eseguito acquisti di ingenti quantitativi di auto di provenienza comunitaria, per un valore di circa nove milioni di euro, omettendo ogni tipo di obbligo fiscale. I funzionari sono giunti alla scoperta dell'evasione mediante attività di verifica svolta con l'ausilio delle banche dati a disposizione dell'ADM e avvalendosi della collaborazione delle Autorità Doganali Comunitarie. I responsabili sono stati denunciati alla competente Procura della Repubblica
Leggi Tutto »Avezzano, una pistola sotto il cuscino e oltre un etto di marijuana nel comodino
Aveva una pistola sotto il cuscino e oltre un etto di marijuana nel comodino; per questi motivi un albanese residente ad Avezzano, di 29 anni, è stato arrestato con l'accusa di detenzione di arma clandestina e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avezzano hanno sorpreso l'uomo ancora a letto. Sotto il cuscino hanno rinvenuto una pistola calibro 9 semiautomatica, non censita nel catalogo nazionale, con il caricatore pieno inserito. Nella perquisizione i militari hanno trovato anche 130 grammi di marijuana nel comodino suddivisa in dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.
Leggi Tutto »Incompatibilità D’Alfonso, respinto il ricorso
"Siamo soddisfatti, i giudici hanno condiviso integralmente la nostra tesi difensiva secondo cui la convalida da parte della Giunta delle elezioni del senato è il momento cruciale perché dà la pienezza del ruolo". Così l'avvocato Carlo Montanino, del foro di Pescara, legale del governatore abruzzese e senatore del Pd, Luciano D'Alfonso, sull'ordinanza del tribunale civile dell'Aquila che ha bocciato il ricorso presentato dal M5S in Consiglio regionale sulla incompatibilità del senatore del Pd come presidente della Giunta abruzzese. "Solo allora scatta la incompatibilità e solo allora il presidente dovrà dimettersi - spiega ancora l'avvocato. D'Alfonso si dimetterà dalla presidenza della Giunta avendo già scelto il Senato. Con questa ordinanza aumentano le possibilità che in Abruzzo si possa votare a scadenza naturale, cioè nella prossima primavera". La Giunta per le elezioni del Senato, appena insediata, non ha ancora inviato comunicazioni a D'Alfonso.
"Riteniamo l'ordinanza del Tribunale de L'Aquila, riguardante la decadenza di Luciano D'Alfonso, non condivisibile e quindi ne annunciamo l'impugnazione in tempi brevissimi. Il presidente D'Alfonso è stato già proclamato senatore dalla Corte d'Appello de L'Aquila il 16 marzo e da quel momento è divenuto a tutti gli effetti componente del Senato integrando l'incompatibilità sancita dalla Costituzione secondo cui 'Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento'": commentano così i ricorrenti del M5S. "Il Tribunale, facendo propria la tesi di D'Alfonso e sorprendentemente in contrasto con numerosi pareri di illustri costituzionalisti - si legge in una nota - sostiene che il senatore che si trova in situazione di incompatibilità possa optare per uno dei due incarichi fino a che non sia intervenuta la convalida della sua elezione da parte del Senato. Il Tribunale nella sentenza, di fatto, sostiene che la proclamazione non sia ancora avvenuta e avverrà solo a seguito del giudizio di convalida". "Per noi questa interpretazione non è condivisibile. Abbiamo avanzato al Tribunale una domanda chiara: dichiarare la sussistenza della incompatibilità, e la successiva decadenza, dalla carica di consigliere regionale e presidente di regione, non di certo da Senatore. In sostanza abbiamo chiesto se fosse possibile 'appartenere', contemporaneamente, al Consiglio regionale dell'Abruzzo e al Senato della Repubblica. Non ci sembra che sia stata data risposta a ciò. Pertanto, ricorreremo in appello".
La sentenza odierna sull'incompatibilità di D'Alfonso non sancisce la legittimità del suo doppio incarico, che resta assolutamente illegittimo, ma semplicemente, non entra nel merito e rimanda alla sede Parlamentare l'adempimento. Se nella forma i 5stelle hanno avuto torto, nella sostanza continuano ad avere ragione!". A sostenerlo è l'ex parlamentare di Fi, Fabrizio Di Stefano. "D'altro canto dal 4 marzo ad oggi sono stati almeno 100 i casi di incompatibilità di neo-parlamentari che, senza le astruserie di D'Alfonso, hanno effettuato le loro scelte in ossequio all'art. 122 della Costituzione e senza tenere in ostaggio le istituzioni di provenienza. Per cui la situazione non muta di un millimetro e l'incompatibilità di D'Alfonso sarà risolta nei prossimi giorni dall'imparziale senso delle istituzioni del Sen. Gasparri e di tutti i componenti della Commissione sulle Incompatibilità del Senato".
Leggi Tutto »Pescara, lavori alla Pineta Dannunziana
Lavori di riqualificazione in corso nella Riserva naturale della 'Pineta Dannunziana' di Pescara, nell'ambito di "Greenways dannunziane", progetto con cui a febbraio il Comune ha partecipato all'Avviso Pubblico Regionale POR FESR Abruzzo 2014-2020, Asse VI, Tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali, per rendere la riserva più accessibile, in particolare ai disabili. Un progetto approvato il 3 maggio 2017 e appaltato a Ipomagi Srl di Roma, con interventi per 315.000 euro da completare in 120 giorni. "Il nostro polmone verde non è un parco, ma come Riserva - spiega l'assessore comunale alla Riserva Paola Marchegiani - ha zone sempre vietate al pubblico, per far sì che le specie che ospita possano conservarsi e continuare a crescere. Abbiamo visto ricrescere di recente il giglio bianco. La riqualificazione sarà condivisa con studiosi e ambientalisti per interventi di manutenzione non distruttiva dell'ecosistema ambientale che è nostro dovere tutelare". I lavori in corso, aggiunge Marchegiani, "serviranno a rendere maggiormente fruibili le aree aperte. I lavori sono già partiti dal comparto 2 per proseguire al 4 e agli altri comparti, dove si provvederà anche a manutenzione e ripristino delle panchine e delle fontanelle e dei servizi igienici, che proprio in vista di questi lavori abbiamo temporaneamente sostituito con bagni chimici. La parola chiave di tutto il progetto è inclusività nel senso sia logistico sia sociale. La Riserva viene inclusa negli itinerari cicloturistici della regione e dei circuiti nazionali, inclusiva lo diventerà di più anche dal punto di vista umano e sociale, perché abbiamo dedicato particolare attenzione all'abbattimento di ogni tipo di barriera per l'inclusione di soggetti con disabilità".
Leggi Tutto »Ferisce 5 carabinieri e minaccia di sgozzare figli, arrestato a Giulianova
I carabinieri di Giulianova hanno dovuto far ricorso allo spray al peperoncino per avere ragione su un operaio senegalese che ha anche minacciato di sgozzare i quattro figli minorenni. I carabinieri hanno faticato per bloccare un 40enne senegalese al termine di una mattinata movimentata iniziata prima all'interno del proprio appartamento poi al pronto soccorso. Tutto ha avuto inizio alle 5 quando l'uomo tornato a casa in evidente stato di ubriachezza, suscitando paura della moglie che ha subito avvertito i carabinieri. Alla vista dei militari dell'Arma l'uomo e' andato su tutte le furie tanto che il personale medico del 118 e' stato costretto a sedarlo. Al pronto soccorso, il senegalese ha avuto la forza di inveire contro il personale medico e gli stessi carabinieri prima che il sedativo facesse effetto. Il 40enne ha preteso di tornare a casa per "sgozzare i figli". Nel corso dei momenti concitati i militari feriti sono stati costretti ad utilizzare anche uno spray urticante. Le accuse per l'uomo arrestato sono di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale oltre a lesioni personali, nei riguardi di 5 carabinieri, finiti all'ospedale per contusioni varie, oltre a danni alle macchine di servizio dell'Arma.
Leggi Tutto »Spaccia vicino alla scuola, arrestato 24enne richiedente asilo a Pescara
Un 24enne nigeriano, con permesso di soggiorno per aver richiesto asilo politico in Italia, ospitato alla Caritas di Pescara, è stato arrestato nel capoluogo adriatico perché sorpreso a cedere droga a due minorenni vicino a una scuola. Gli agenti della Volante sono intervenuti in via Rio Sparto, nei pressi di un istituto scolastico e dell'oratorio della parrocchia dove hanno notato il 24enne mentre consegnava delle bustine a due ragazzi che ne annusavano il contenuto. I poliziotti hanno bloccato i tre, uno dei quali ha gettato a terra gli involucri, risultati poi contenere marijuana. La perquisizione personale del 24enne ha permesso di trovare altri 12 involucri, tutti con marijuana per 22,11 grammi. Il nigeriano è stato quindi arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti, reato aggravato data la natura del luogo, nonché per detenzione ai fini di spaccio; è a disposizione dell'Autorità Giudiziaria
Leggi Tutto »L’Aquila, inseguimento di spacciatori e colpi sparati in aria
Un inseguimento rocambolesco ad una macchina con tre albanesi da parte della polizia con speronamento e due colpi pistola esplosi in aria dai poliziotti per indurre i sospettati, tutti fermati, a desistere dalla fuga. E' il bilancio di una operazione antidroga condotta nel pomeriggio dalla squadra mobile della questura dell'Aquila, diretta dal dirigente Tommaso Niglio. Due dei tre stranieri sono stati fermati, sul terzo sono ancora in corso controlli. I tre hanno un'età compresa tra i 25 e 30 anni. Ad allertare la polizia alcuni residenti che avevano segnalato episodi di spaccio, in seguito al quale i poliziotti hanno proceduto a fare appostamenti, in uno dei quali hanno notato una Mercedes sospetta far salire a bordo un'altra persona. L'auto ha forzato il posto di blocco facendo marcia indietro e finendo contro un'autovettura, ma iniziando la fuga. Quando la corsa si stava facendo pericolosa, gli agenti hanno sparato colpi in aria e dopo hanno bloccato i due occupanti che tentavano la fuga a piedi in una boscaglia. Subito dopo è scattata una perquisizione in casa di un terzo uomo nel corso della quale è stato trovato materiale per il confezionamento dello stupefacente e un piatto con polvere, sequestrata per essere analizzata. In queste ore sono in corso verifiche sull'auto. Al vaglio della squadra mobile la reazione, spropositata dei tre, il che fa supporre che siano coinvolti in giri importanti di spaccio.
Leggi Tutto »Muore boscaiolo travolto da un albero ad Ateleta
Stava facendo legna in un bosco tra Ateleta e Gamberale, quando sarebbe stato travolto dal tronco che stava tagliando. Si chiama Nico Mastropietro ed aveva 26 anni il giovane boscaiolo originario di Sora, ma residente a Balsorano, deceduto mentre stava facendo legna con il padre e il fratello per l'azienda di famiglia. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro intervenuti subito sul posto per gli accertamenti del caso, il giovane sarebbe stato colpito alla testa da un tronco secco abbattuto da un albero che il padre aveva appena finito di tagliare. Il giovane sarebbe morto sul colpo.
Leggi Tutto »Chieti, sequestrati abiti e accessori contraffatti per 14mila euro
La guardia di finanza di Vasto e Lanciano, nell’attuare il piano straordinario a contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, ha effettuato il sequestro di circa 360 capi di abbigliamento ed accessori contraffatti, tra cui borse, scarpe, foulard e borsellini riportanti il logo di rinomati marchi nazionali ed internazionali abilmente contraffatti, per un valore complessivo di circa 14.000 euro.
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