Cronaca

Raccoglieva infiorescenze di Genepì, denunciato

 Raccoglieva infiorescenze di Genepì appenninico nella zona 1 del Parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, in località Monte Aquila-Campo Pericoli. Per questo una persona è stata denunciata dai Cc Forestali della Stazione 'Parco' di Assergi. L'operazione rientra nell'attività dei servizi 'd'Alta Quota' estate 2018. Una presenza oltre che di repressione anche di segnalazione. In tal senso, riferisce il Parco, un fulmine qualche giorno fa ha colpito, danneggiandola, la Piramide Martinori poco distante dal Rifugio Garibaldi.

Con l'avanzare della stagione estiva, rileva il Parco, "aumenta il numero di escursionisti e turisti che si avventurano sui sentieri e nelle aree naturali più belle e attraenti dell'area protetta. Contemporaneamente aumenta anche la presenza di coloro che ritengono che la montagna sia un luogo da depredare e comunque 'sfruttare' in modo sconsiderato. Frequentare la montagna in modo corretto e soprattutto con un atteggiamento rispettoso degli ecosistemi e consapevole dei rischi che si corrono, è quanto auspicato dal Reparto Cc Parco Gran Sasso e Monti della Laga che ha a tal fine predisposto i servizi definiti 'd'Alta Quota' che consistono nella presenza continuativa e costante a presidio delle aree interne". 

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In via Inn il primo centro di raccolta per i rifiuti di Montesilvano

È stato inaugurato questa mattina il primo centro di raccolta dei rifiuti di Montesilvano alla presenza del sindaco Francesco Maragno, dell’assessore all’ambiente Paolo Cilli e di Nicola della Corina, responsabile Abruzzo per Formula Ambiente.

Al centro di raccolta, in via Inn, chiunque potrà conferire i propri rifiuti nelle mattine del lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.30 e i pomeriggi di mercoledì e giovedì dalle 16 alle 19 (nell’orario estivo) e dalle 15 alle 18 (nell’orario invernale).

Il centro, realizzato da Formula Ambiente e Sapi, sorge su un’area di 550 metri quadrati di cui più di 400 di piazzale asfaltato, di fianco alla cabina primaria Enel di AT/MT, è completamente illuminato e videosorvegliato e sarà possibile conferirvi i rifiuti quali apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti pericolosi, ingombranti, sfalci di verde e potature, piccole quantità di inerti.

«Oggi – ha dichiarato il primo cittadino – mettiamo un nuovo tassello nel percorso di tutela dell’ambiente del nostro territorio. Un cammino che parte da lontano e che abbiamo percorso in sinergia con Formula Ambiente. In poco tempo abbiamo cambiato il volto della nostra città e ora, come dice il titolo della nostra campagna: “non ci sono più scuse, perché abbandonare i rifiuti non conviene e non va bene”. Per chi vuole conferire in propri rifiuti abbiamo predisposto tanti modi, c’è solo da scegliere quello più conforme alle proprie esigenze: per i rifiuti ingombranti si può chiamare il numero verde 800 195 315 (085 8620460 per i cellulari) e prenotarne, gratuitamente, il ritiro; oltre alla metodologia di raccolta porta a porta che abbiamo introdotto nelle zone di Montesilvano Colle, Pp1 e al confine con Pescara, abbiamo anche installato una isola ecologica in via Aldo Moro, di fronte a Porto Allego, dove poter conferire i rifiuti differenziati H24. Da oggi è possibile portare i rifiuti ingombranti come mobili, materassi, lavatrici o altro nel centro di via Inn. E presto realizzeremo anche un centro del riuso, dove lasciare  oggetti che per noi hanno esaurito la propria esistenza, ma per altri possono avere un nuovo utilizzo. Ora veramente non ci sono più scuse».

«Un anno fa in questo periodo – ha dichiarato Nicola della Corina – iniziavamo la raccolta porta a porta a Montesilvano Colle. Un cambio importante che tocca le abitudini domestiche e che si è esteso in poco tempo in molte aree del territorio comunale. L’amministrazione cittadina ci ha dato fiducia e noi le stiamo dimostrando che la sua fiducia è stata ben riposta».

«Grazie a tutte le iniziative messe in atto prosegue costantemente l’incremento delle percentuali di raccolta differenziata sul nostro territorio – sottolinea l’assessore all’Igiene Urbana Paolo Cilli -. Nel mese di giugno, infatti, Montesilvano Colle ha registrato quasi il 74% di differenziata, confermando il trend positivo che ha ottenuto sin dagli inizi del progetto di estensione della raccolta porta a porta cominciato un anno fa. Ottimi anche i dati sui quartieri Pp1 e al confine con Pescara, con una percentuale del 73,95. Dati molto soddisfacenti anche su tutto il territorio dove abbiamo ottenuto il 32,37%. Siamo sulla strada giusta. I cittadini stanno dimostrando un grande impegno a lavorare insieme a noi per tutelare il decoro della città e questi dati lo dimostrano ampiamente».

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Botte ai genitori e aggressione a poliziotti nel Teramano

Sono stati costretti a chiudersi in una stanza per sfuggire alle invettive e alle percosse del figlio 31enne che avevano redarguito per i bagordi notturni di cui era stato protagonista. L'uomo è stato arrestato per lesioni, minacce gravi e resistenza a pubblico ufficiale. E' stato necessario l'intervento di un vicino, allarmato dalle grida di aiuto della coppia, perché sul posto giungessero gli agenti della squadra volante della questura di Teramo. Nell'appartamento del quartiere popolare alla periferia di Teramo ci è voluto un po' per riportare alla calma il giovane, che ha colpito anche gli agenti ferendone uno e procurandogli ferite giudicate guaribili in 4 giorni. Anche la madre del giovane ha subito lesioni che guariranno in 5 giorni, secondo il referto del pronto soccorso. 

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L’Università d’Annunzio diventa ‘Ateneo dell’Adriatico’

 L'Università D'Annunzio cambia denominazione: il Senato Accademico ha accolto la proposta del rettore Sergio Caputi di integrare la denominazione dell'Ateneo che verrà così identificato con il nome Università degli Studi dell'Adriatico 'Gabriele d'Annunzio' Chieti-Pescara. La proposta del Senato dovrà ora passare al vaglio del Consiglio di Amministrazione per la definitiva approvazione. Sempre oggi il Senato Accademico ha approvato l'accordo con il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio per il Progetto 'Alleanza per l'inclusione', proposto dal prof. Liborio Stuppia, la partecipazione al Progetto 'Il sistema che certifica le competenze con Valore e Legalità' proposta dalla prof.ssa Faustina Guarriello, e il Protocollo d'intesa per le attività della politica di coesione nell'ambito, ambedue legati al Por Fse Abruzzo 2014-2020. Sono stati inoltre ratificati la proroga dell'accordo con la Cooperativa Sociale Girasole di Chieti, la convenzione con la Roche Spa di Monza e il Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche e il protocollo d'intesa 'Le città di Villard' che vede coinvolto il Dipartimento di Architettura. Sono stati approvati inoltre l'accordo bilaterale con la University of Johannesburg e la proposta di finanziamento finalizzato alla mobilità internazionale tra il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne e la Fordham University New York

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Traffico di cocaina, 12 condanne a Chieti

 Il Tribunale di Chieti ha condannato dodici persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere e finalizzata all'acquisto, al trasporto e alla detenzione e illegale e fine di spaccio di cocaina. Le condanne vanno dai 28 anni di reclusione a un uomo originario di Locri e domiciliato a Francavilla al Mare e ritenuto il capo e l'organizzatore del sodalizio, ai 20 dell' altro imputato suo concittadino, anch'egli ritenuto al vertice del sodalizio e l'organizzatore, fino ai 6 anni a tre donne, due originarie della provincia di Reggio Calabria e una del Comasco, accusate di aver impiegato in un'attività commerciale il provento del traffico di droga. L'indagine, partita diversi anni fa, condotta dai carabinieri di Chieti e coordinata dalla Procura Distrettuale de L'Aquila, ha portato a ricostruire un vasto traffico di cocaina. Molta della droga, una volta giunta in Abruzzo, veniva nascosta in un casolare di San Giovanni Teatino al quale i carabinieri sono risaliti effettuando una serie di attività di osservazione e intercettazione. 

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Omicidio di Vasto, pena ridotta di 10 anni in Appello

La Corte d'Assise d'Appello del capoluogo di regione, ha ridotto di dieci anni, la condanna inflitta a Fabio Di Lello, il panettiere che il 1 febbraio dello scorso anno aveva ucciso con tre colpi di pistola Italo D'Elisa a Vasto. Un omicidio si sapra' poi per vendetta da parte dell'imputato per la morte della moglie Roberta Smargiassi, investita dalla vittima. In primo grado l'imputato era stato condannato a trent'anni. Al termine della requisitoria la stessa accusa aveva chiesto la conferma della condanna in primo grado ma la Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila ha tenuto conto delle attenuanti generiche, eliminando l'aggravante della minorata difesa. 

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Inviava proiettili all’amata, stalker patteggia pena

Per mesi avrebbe minacciato una donna di 47 anni di Giulianova, inviandole lettere offensive e minatorie e arrivando anche a recapitarle a casa o a lasciarle sulla macchina cartucce da caccia calibro 12. Minacce ed ingiurie che questo pomeriggio hanno portato un 70enne di Giulianova a patteggiare una pena a due anni e due mesi davanti al gup Mauro Pacifico. A denunciare le molestie ai carabinieri era stata la stessa vittima, che spaventata da quelle lettere e quei proiettili, si era recata in Caserma per segnalare come uno sconosciuto la stesse minacciando.

Lo stalker si era invaghito della vittima e mai ricambiato nelle attenzioni. A quel punto l'uomo era stato bloccato mentre si trovava a bordo della sua autovettura, con la perquisizione che aveva permesso ai militari di trovare a bordo del mezzo una pistola a tamburo regolarmente caricata con 8 colpi, pronta all'uso, un coltello a serramanico di 20 centimetri e 4 cartucce calibro 12, le stesse utilizzate a più riprese per minacciare la vittima. 

Un vero e proprio arsenale rinvenuto anche a casa dell'uomo, dove i Carabinieri avevano successivamente sequestrato una carabina ed una pistola semiautomatica detenute illegalmente, una pistola scacciacani senza tappo rosso, 37 cartucce calibro 12, 8 scatole contenenti circa 700 colpi calibro 6 e 4, diversi coltelli a serramanico

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Si spaccia per l’ex marito della compagna in chat, a giudizio 

Per mesi avrebbe mandato messaggi alla compagna, utilizzando una messaggeria virtuale e spacciandosi per l'ex marito, insultandola e minacciandola. Messaggi che un cinquantenne teramano avrebbe inviato anche al figlio della donna, e tutto per mettere in cattiva luce l'uomo e spingere la compagna ad interrompere ogni rapporto con l'ex marito e allontanarlo anche dal figlio. Una vera e propria persecuzione andata avanti per diverso tempo, tanto che la Procura contesta all'uomo circa 700 messaggi, e che al termine dell'udienza preliminare davanti al giudice Mauro Pacifico, è costata all'imputato il rinvio a giudizio per sostituzione di persona, stalking, minacce e calunnia.

In numerose occasioni il 50enne avrebbe inviato alla donna messaggi da utenze telefoniche virtuali di altre persone, in cui avrebbe inventato accuse nei confronti di quello che, evidentemente, riteneva ancora essere un suo potenziale rivale.

 

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Giornata di incendi nel Teramano

Un violento incendio é divampato nel pomeriggio nell'albergo 'Zio Mamo' in pieno centro a Nereto. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118 ha messo in salvo quattro persone tra le quali due clienti della struttura: a scopo precauzionale sono stati trasferiti negli ospedali di Sant'Omero e di Giulianova per leggere intossicazioni. Secondo una prima ricostruzione il rogo sarebbe stato originato da un corto circuito sviluppatosi in una stanza al primo piano e da lí si è esteso ad altri quattro locali di due piani. I quattro intossicati, tra i quali anche il titolare e un figlio, sono stati evacuati dallo stabile con un cestello dei vigili del fuoco

I pompieri erano stati in precedenza chiamati a intervenire per spegnere un incendio in alcuni locali sottostanti un laboratorio artigianale gestito da cittadini cinesi, all'interno di una palazzina a tre piani, dove sono ospitati anche un centro medico, un ristorante e due abitazioni.

Per fortuna le fiamme, originatesi probabilmente da un corto circuito, sono state domate subito ed è rientrato l'originario allarme che voleva coinvolta nell'incidente una decina di operai del laboratorio. Le squadre dei vigili del fuoco di Teramo e Nereto impegnate in questo intervento si sono dovute sdoppiare per raggiungere la vicina Nereto e affrontare il più impegnativo rogo dell'albergo, con il rinforzo dei colleghi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Come se non bastasse, ancora in contemporanea, è andato a fuoco lo scantinato di una abitazione in contrada Paolantonio, a Sant'Egidio alla Vibrata, a pochi chilometri dagli altri due: in quest'ultimo caso soltanto danni a materiali e all'immobile. 

 

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Silvi, ruba elettricità al vicino di casa

Aveva approfittato dell'assenza del vicino di casa, un trentenne che solo saltuariamente si reca nella sua abitazione di Silvi, per sottrargli energia elettrica da utilizzare per il proprio appartamento. Gli agenti del commissariato di Atri hanno denunciato in stato di libertà una ragazza di 24 anni, residente a Silvi, che dovrà ora rispondere di furto aggravato. La giovane aveva collegato al contatore di energia elettrica del vicino due fili elettrici che servivano ad alimentare il suo contatore. Posta di fronte all'evidenza dei fatti, la ragazza ha ammesso di aver rubato elettricità al vicino perché per un disguido con la società erogatrice, dovuto al mancato pagamento delle bollette, le era stata staccata la corrente

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