Cronaca

Frode nell’acquisto di auto, sequestrato mezzo milione di euro

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza dell'Aquila hanno eseguito un sequestro di disponibilità finanziarie e di beni immobili per un valore di circa 550mila euro, emesso dalla locale autorità giudiziaria nei confronti dei responsabili di un'articolata truffa nel settore degli acquisti intracomunitari di automobili. La misura cautelare appena eseguita giunge al termine di una complessa attività di polizia giudiziaria, delegata dal sostituto procuratore della Repubblica dell'Aquila, Simonetta Ciccarelli, che ha consentito di individuare quattro responsabili, indagati per i reati di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità materiale commessa da privato e truffa aggravata ai danni dello Stato

In particolare, C.E., 34 anni, ponendosi come mediatore nell'acquisto di autovetture tra privati e società comunitarie, mediante la presentazione di falsa documentazione (tra cui autocertificazioni a firma di ignari acquirenti e modelli di pagamento F24 contraffatti) e, soprattutto, con la compiacenza di due agenzie di pratiche auto operanti a L'Aquila e nel Teramano, gestite da C.A., 69 anni, C.M., 38 anni, e T.E., 33 anni, è riuscito, sottraendosi così al sistema informatizzato dei controlli previsti per le autovetture di provenienza comunitaria, a ottenere l'indebita immatricolazione in Italia di 88 autovetture di importazione comunitaria. L'artefice della truffa in tal modo avrebbe intascato dagli ignari acquirenti l'Imposta sul Valore Aggiunto dovuta sulle citate autovetture, per un importo complessivo pari a euro 551.662,71, senza però versarla nelle casse dell'Erario. 

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Francavilla al Mare, Care Family: presentato il progetto

Voucher destinati a chi assiste un familiare disabile, e per la sua missione di cura non può svolgere altra occupazione. Si tratta del progetto Care Family, vinto dagli ambiti sociali di Francavilla (Capofila),  Guardiagrele e Chieti, a valere sul Fondo Sociale. Ad esporne i dettagli in conferenza stampa sono state il Vicesindaco del Comune di Francavilla, Francesca Buttari, anche assessore alle Politiche Sociali,  ed Inka Zulli, assessore al Sociale del Comune di Guardiagrele.

L'intervento, che copre un finanziamento totale di 320mila euro, prevede un sussidio a favore di chi si occupa di un familiare disabile h24, e che per questo non riesce a svolgere altra prestazione lavorativa. Il beneficio è concesso sotto forma di voucher, che potrà essere utilizzato per acquisire servizi quali l'assistenza domiciliare, sollievo, supporto psicologico e così via. "Collateralmente", spiega il Vicesindaco Buttari, "gli stessi beneficiari avranno la possibilità di frequentare un corso di formazione per assistenti familiari, avendo così modo di acquisire anche una competenza certificata e spendibile sul mercato del lavoro. Questo è un elemento molto importante, che supera nel tempo e nel valore il beneficio concesso col voucher perché è un'opportunità che permette di acquisire una professionalità". Nelle prossime settimane verrà predisposto un avviso, sulla base del quale verrà stilata una graduatoria che ammetterà al sussidio 55 Caregiver, che potranno ottenere buoni fino a 300 euro mensili in base ai requisiti posseduti. Nel corso della conferenza stampa è stata sottoscritta l' Associazione Temporanea di Scopo fra i partner: ECAD 9 (con Ente Capofila Francavilla); ECAD 13 ( con capofila Guardiagrele); ECAD 8 (con capofila Chieti), e i due soggetti privati  Ente di  Formazione Azzurra (Chieti) e Associazione AMA (San Giovanni Teatino), rispettivamente rappresentati da Loris Di Fabio (Azzurra), Elena Anna Fiore e Nicola Santarelli (Ama) in allegato, nella foto di gruppo con Buttari e Zulli.

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Pescara, carabinieri salvano dalle fiamme in casa un 91enne

I Carabinieri hanno tratto in salve un 91enne rimasto intrappolato nel tentativo di spegnere le fiamme con un tappeto. L'episodio si è verificato a Pescara. I militari, saliti al piano superiore dell'abitazione perché chiamati dalla moglie dell'uomo, in mezzo alla densa cortina di fumo acre, sono riusciti a trascinare fuori dai locali l'anziano, poi hanno cercato di circoscrivere le fiamme. Nel frattempo sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco, che hanno domato il rogo, e i sanitari del 118 che hanno prestato soccorso all'anziano, intossicato dai fumi e quindi trasferito in ospedale. Leggermente intossicati anche i due militari, curati in pronto soccorso e dimessi con prognosi di dieci giorni. Appurata la natura accidentale dell'incendio che potrebbe essersi sviluppato a seguito del corto circuito provocato da una presa di corrente vicino al piano cottura. 

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Alpinista ferito soccorso dall’elicottero sul Gran Sasso

Un alpinista si è infortunato nella zona del Gran Sasso ed e' stato soccorso da un elicottero HH-139 dell'85esimo Centro C.SAR. del 15esimo Stormo dell'Aeronautica Militare. L'elicottero, su ordine del Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico, a sua volta allertato dal Centro Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) abruzzese, e' decollato dall'aeroporto di Pratica di Mare alle 23:30 e ha imbarcato una squadra del CNSAS in localita' Prati di Tivo. Dopo diverse ore di ricerca, ed una pausa dovuta al necessario rifornimento del mezzo, l'uomo, un 50enne, e' stato ritrovato sul Corno Grande del Gran Sasso in localita' Pietracamela a circa 3.000 metri, in una zona molto impervia. E' stato stabilizzato da una squadra appiedata del CNSAS, sono iniziate le operazioni di recupero, calando in doppio verricello un aerosoccorritore con la barella e la squadra del soccorso alpino a bordo. L'uomo, che ha riportato diverse fratture, una volta issato a bordo e' stato trasportato al vicino ospedale di Pescara per ricevere le necessarie cure

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Truffa agli anziani con falsi abbonamenti alle riviste scoperta dai carabinieri

I carabinieri di Casacanditella sono riusciti a sventare una truffa attuata nei confronti degli anziani. Tre persone, due uomini e una donna, che si presentavano come delegati di alcune riviste e approfittando della buona fede o della scarsa memoria delle vittime, facevano credere loro di avere debiti per migliaia di euro e riuscivano a farsi consegnare somme di denaro che servivano per evitare eventuali contenziosi. Protagonisti due uomini e una donna i quali, da un 74enne, sono riusciti a farsi versare, mediante bonifico, almeno 3.200 euro. I tre, individuati dai Carabinieri della stazione di Casacanditella, sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso. All'uomo i tre avevano fatto credere di avere un debito di 5.000 euro con la rivista di un sindacato delle forze dell'ordine alla quale in passato lui era stato abbonato. E' stato proprio l'uomo, dopo aver versato il denaro, che temendo potesse trattarsi di un raggiro ha denunciato tutto ai Carabinieri. A quel punto sono partite le indagini che ora continuano per individuare altri componenti della banda.

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L’Aquila, ubriaco al volante provoca incidente stradale con feriti

Ubriaco al volante provoca un incidente stradale con feriti e fugge ma viene rintracciato ed arrestato. All'uomo, F.A., aquilano di 41 anni, sono stati contestati i reati di fuga da incidente con feriti e omissione di soccorso. Inoltre deve rispondere dei reati di guida in stato di ebbrezza alcolica e di lesioni personali. Immediato anche il ritiro della patente ed il sequestro del mezzo. Gli agenti hanno ricostruito la dinamica dell'incidente: l'arrestato non ha rispettato il segnale di ''Stop'' all'incrocio, andando a urtare violentemente con la parte anteriore della sua vettura contro il fianco del veicolo che transitava con a bordo i due cittadini albanesi, procurando anche notevoli danni ad entrambi i mezzi. Tramite riscontro con l'apparecchio etilometro l'uomo è risultato avere un tasso alcolemico quattro volte superiore al massimo consentito. I feriti sono stati trasportati, tramite ambulanza, al pronto soccorso del locale ospedale ''San Salvatore'

 

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Papa Francesco in piazza San Pietro proclama santo Nunzio Sulprizio

 "La ricchezza è pericolosa". Sono le parole che Papa Francesco ha scelto per l'Omelia della messa nella quale ha proclamato Santi Paolo VI, monsignor Romero e altri cinque beati. Tutti uniti dall'aver dato la vita per la Chiesa e per gli ultimi. Per celebrare, ha scelto di usare il Calice, il pallio e la pastorale di Paolo VI. E di stringere alla vita il Cingolo ancora insanguinato del martirio di Romero. La ricchezza, ha spiegato Bergoglio, "rende difficile persino salvarsi". E il problema non è la severità di Dio. Il problema è "il nostro troppo avere, il nostro troppo volere ci soffocano il cuore e ci rendono incapaci di amare". Il cuore è come una "calamita", ha detto: "si lascia attirare dall'amore, ma può attaccarsi da una parte sola e deve scegliere, o amerà Dio o amerà la ricchezza del mondo". Tra i 70mila fedeli raccolti in piazza e arrivati da ogni parte del mondo ci sono anche la Regina Sofia di Spagna, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti del Cile, di El Salvador e di Panama. Anche ai potenti, il Papa ha suggerito che la grazia da chiedere è quella di "lasciare le ricchezze, le nostalgie di ruoli e poteri, le strutture non più adeguate all'annuncio del Vangelo, i pesi che frenano la missione, i lacci che ci legano al mondo".A Paolo VI "profeta di una chiesa estroversa" e Romero che "lasciò tutto, persino la propria incolumità", si aggiungono al firmamento della Chiesa anche Francesco Spinelli, Vincenzo Romano, Maria Caterina Kasper, Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù e il "nostro ragazzo", Nunzio Sulprizio, "il santo coraggioso e umile, che ha saputo seguire Gesù nella sofferenza". Tutti nuovi Santi che, in diversi contesti, "hanno tradotto con la vita la Parola di oggi, senza tiepidezza, senza calcoli, con l’ardore di rischiare e di lasciare". Li ha adottato come testimonianza del fatto che "Il Signore non fa teorie su povertà e ricchezza, ma va diretto alla vita. Ti chiede di lasciare quello che appesantisce il cuore, di svuotarti dei beni. Non si può seguire veramente Gesù quando si è zavorrati dalle cose".

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Ritrovato vivo in mare dopo 40 ore a sette miglia al largo del porto

E' stato salvato vivo dopo esser rimasto in acqua per circa 40 ore, Giovanni Amodio, pescatore 35enne di Martinsicuro, disperso da ieri ma le condizioni del giovane tutto sommato sembrano buone. L'incidente è avvenuto venerdì, attorno a mezzanotte: le reti si sono impigliate nell'elica e la barca si è ribaltata, dieci miglia al largo di Martinsicuro. Lui è finito sotto all'imbarcazione, ma è riuscito a liberarsi e a prendere una cintura di salvataggio. Il giubbotto salvagente gli ha permesso di restare a galla e la corrente lo ha spinto fino all'altezza di Pescara, dove oggi è stato individuato, mentre erano in corso le ricerche coordinate dalla Guardia Costiera del capoluogo adriatico. Lo ha trovato, circa sette miglia al largo del porto, un poliziotto della squadra Volante della Questura di Pescara, che era con la sua barca da diporto. Il 35enne è stato caricato a bordo e trasportato al Marina di Pescara, dove ad attenderlo c'era il 118. 

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Precipita da un albero nel Chietino, 85enne ricoverato in ospedale

Un uomo di 85 anni è stato ricoverato in gravi condizioni nel pomeriggio all'ospedale civile di Pescara dopo essere precipitato da un'albero di olivo, da un'altezza di circa tre metri nelle campagne di Rocca San Giovanni. L'anziano, soccorso dai sanitari del 118, stato trasferito in elisoccorso nel nosocomio pescarese con un vasto trauma cranico commotivo e un trauma alla colonna vertebrale.

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Ferito a colpi di pistola in rissa, 38enne operato ad Atri 

E' stato individuato un terzo ferito nella rissa culminata con una sparatoria la scorsa notte ad Alba Adriatica. Si tratta di un uomo di nazionalità albanese che i militari hanno trovato in una camera dell'hotel nei pressi del quale è scoppiata la zuffa. L'uomo è stato colpito alla testa con una mazza da baseball e con un coltello alla schiena, è stato ricoverato all'ospedale Mazzini di Teramo con grave trauma cranico. Il 33enne è stato arrestato per detenzione illegale di arma da fuoco clandestina e tentato omicidio e avrebbe ammesso di aver esploso i due colpi di pistola, uno dei quali ha ferito il 38enne italiano, residente a Martinsicuro. Anche quest'ultimo è stato arrestato per violazione degli obblighi di sorveglianza speciale che gli imponevano di non allontanarsi dal comune di residenza nelle ore notturne. Il 38enne è ricoverato all'ospedale di Atri, in prognosi riservata, dopo essere stato sottoposto a intervento chirurgico a un rene, colpito dal proiettile calibro 7.65. E' stato invece dimesso dall'ospedale di Giulianova l'altro albanese di 21 anni ferito da colpi di coltello al corpo e a un avambraccio nel corso della rissa. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti che stanno ricercando almeno altri due albanesi che avrebbero partecipato attivamente alla rissa. Secondo una prima ricostruzione, il litigio, scoppiato per futili motivi, ha visto contrapposti l'albanese arrestato e i connazionali intervenuti a spalleggiare l'italiano. La pistola, il ristorante dell'hotel dove è iniziata la rissa e due stanze della stessa struttura ricettiva sono stati sottoposti a sequestro probatorio dal magistrato.

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Due feriti, uno dei quali ricoverato in prognosi riservata e sottoposto a un intervento chirurgico nella notte all'ospedale di Atri, il bilancio di una rissa scoppiata all'esterno di un locale di Alba Adriatica la scorsa notte attorno alle 3. L'uomo è in prognosi riservata, ma non correrebbe pericolo di vita. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del reparto operativo provinciale di Teramo e della compagnia di Alba Adriatica diretti dai tenenti colonnello Luigi Delle Grazie ed Emanuele Mazzotta, nella discussione degenerata a colpi di coltello tra un gruppo di italiani e di albanesi, qualcuno ha estratto una pistola ed ha esploso due colpi all'indirizzo di un 38enne che cercava di allontanarsi dalla zona.

L'uomo, un sorvegliato speciale residente ad Alba, è stato raggiunto alla schiena all'altezza di un rene. Trasferito dapprima all'ospedale di Sant'Omero dal personale del 118, è stato successivamente portato in quello di Atri per essere operato.Un altro ferito, un albanese di 21 anni, è stato soccorso e ricoverato all'ospedale di Giulianova per diverse ferite d'arma da taglio al corpo e ad un avambraccio. 

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