Cronaca

Crollate le due case adiacenti la SS 81

Crollate le due case adiacenti la strada statale 81, a Cermignano, proprio nel tratto chiuso ieri al transito dall'Anas per il pericolo crollo. "Si tratta di due abitazioni che insistono sulla statale 81, in un tratto che attraversa il paese, sgomberate gia' nel 2015 per via dei danni subiti a causa del dissesto idrogeologico - aveva spiegato ieri il sindaco Santino Di Valerio - Abitazioni che erano lesionate e che adesso rischiano di crollare". Il tratto di statale, quindi, al momento rimane chiuso.

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Droga nella scatola dello champagne, un arresto a Pescara

Detenzione di sostanze stupefacenti e armi. Questi i reati contestati a F.E., 38enne pescarese, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Pescara, coordinati dal maggiore Claudio Scarponi avevano da giorni messo sotto controllo l'abitazione e del giovane. Questa mattina il blitz nell'appartamento in zona S. Donato, ad opera di dieci militari. La perquisizione ha consentito di rinvenire, all'interno di una confezione in cartone di champagne, un involucro contenente oltre 150 grammi di cocaina sottovuoto in cristalli di elevata purezza. Ingente il valore dello stupefacente sequestrato, che data la sua qualita' avrebbe prodotto circa 400 dosi per un ammontare di oltre 20.000 euro. I carabinieri hanno poi proseguito nelle ricerche in maniera minuziosa, rinvenendo in cantina, una pistola Beretta calibro 7.65 perfettamente funzionante. L'arma, con matricola abrasa, e' stata trovata con inserito il serbatoio e all'interno 14 colpi dello stesso calibro. La pistola e il munizionamento verranno inviati al Ris di Roma per gli accertamenti dattiloscopici, balistici e biologici. Il 38enne, cosi' come disposto dal Pm Anna Benigni, e' stato condotto in carcere. 

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L’Aquila, udienza preliminare su Cialente il 3 aprile

Andranno in udienza preliminare il prossimo 3 aprile il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e un funzionario comunale, Fabrizio De Carolis, nell'ambito dell'inchiesta della procura della Repubblica, durata oltre 2 anni che vede entrambi indagati per induzione indebita a dare utilita', la cosiddetta concussione depotenziata. Nel caso di Cialente, l'accusa viene contestata in due casi. Nel primo e' solo tentata e riguarda il subappalto da affidare a un costruttore nella ricostruzione di un aggregato da 178 appartamenti e 63 milioni di euro, il cosiddetto "Consorzio 201". Nell'altro episodio, secondo i pm, il reato si e' effettivamente consumato, con lo sblocco di contributi per circa 2,7 milioni di euro alle societa' Palomar-Consta caldeggiato da Cialente a De Carolis e avvenuto senza che le imprese avessero le carte in regola per ottenere i fondi, in particolare la certificazione dell'avvenuto pagamento ai subappaltatori. "I lavori non partivano, le aziende fallivano e ho dovuto fare tutto io perche' i cittadini venivano da me, questa e' la verità'", e' sempre stata la linea difensiva del primo cittadino, assistito dall'avvocato Carlo Benedetti, che e' anche presidente del Consiglio comunale.

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Usura ai danni di un imprenditore, due arresti nel Pescarese

Usura ai danni di un imprenditore residente nel Pescarese. Questa l'accusa che ha portato i carabinieri della Compagnia di Popoli, coordinati dal tenente Tonino Marinucci, a dare esecuzione, nelle ultime ore, a due ordinanze cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Pescara.

Le due persone, arrestate e poste ai domiciliari, e indagate in concorso per il reato di usura, dopo la chiusura delle indagini dei carabinieri di Popoli, sono A.N, 26enne e R.C. (24). Le ordinanze di custodia cautelare domiciliare sono state emesse dal Gip del Tribunale di Pescara Antonella Di Carlo, su richiesta il Pm Silvia Santoro.

La vittima, un piccolo imprenditore di Scafa, per sistemare la sua attivita', e non avendo possibilita' di accedere ai canali tradizionali di finanziamento, si e' rivolto per avere un prestito ad un amico A.N. che lo ha messo in contatto, come mediatore, con R.C., che ha elargito materialmente il prestito di 4mila euro alla vittima da restituire con un interesse iniziale del 22% per 1.500 euro. La sua difficile situazione economica non ha consentito al commerciante di onorare il cosiddetto debito.

Da qui sono iniziate continue richieste di denaro che hanno portato l'imprenditore ad una condizione di disperazione anche per le minacce subite. Le attivita' dei militari sono partite di iniziativa, perche' la vittima non aveva presentato denuncia, ed eseguite con una indagine tradizionale, grazie a pedinamenti dell'imprenditore e ad intercettazioni telefoniche che hanno permesso ai militari di capire che la 'vittima' era arrivata a dover pagare alla fine 12 mila euro di interessi oltre ai 4 mila euro iniziali, grazie alla maturazione di interessi passivi e di mora.

Alla vittima era stata tolta anche la sua automobile, una Lancia Musa e un televisore, recuperati poi dai carabinieri. I primi episodi di usura risalirebbero alla primavera del 2016.

Nel tempo l'imprenditore era riuscito a pagare 7mila euro in contanti, cedendo la macchina e il TV color a garanzia per la restante somma da pagare ammontante a quasi 16 mila euro, interessi compresi. Le indagini non sono pero' concluse perche' gli inquirenti stanno verificando se altre persone siano rimaste vittime di situazioni di usura in Val Pescara.

 

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Due giovani in Spagna per il Servizio civile europeo

Il Comune di Pescara e' titolare del progetto di Servizio Volontario Europeo "CreativeGarden" finanziato dall'Agenzia Nazionale per i Giovani che in Italia implementa per conto della Ue il Programma Erasmus+: Gioventu'. Oggi, conferenza di presentazione del progetto. Due giovani, Karen Angelucci e Michele Manganiello, saranno ospitati in Spagna dalla "Fondazione Iberoamericana dell'Industria Culturale e Creativa". Ai due giovani in Servizio Civile presso il Comune di Pescara, sono stati ufficialmente consegnati i biglietti per la cittadina della Mancha, Pedro Munoz, dove saranno ospitati per 6/12 mesi in una fabbrica di farina dismessa, oggi fucina culturale e artistica.

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Imbrattò i muri della chiesa, 23enne patteggia un anno

Ha patteggiato un anno di reclusione davanti al giudice monocratico Isabella Allieri, un 23enne di Chieti, difeso dall'avv. Antonella Dragani, accusato di imbrattamento e di evasione. Nell'agosto del 2015 era evaso dagli arresti domiciliari ed aveva tracciato alcune scritte sui muri esterni della chiesa del SS Crocifisso a Chieti Scalo. Frasi nelle quali, fra l'altro, si esprimeva odio nei confronti di Polizia, politica, Vaticano e finanza. L'uomo era stato individuato quale responsabile delle scritte, nelle quali si firmava come Gomez, in seguito alle indagini della Digos della Questura di Chieti.

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Controlli dei Nas nei bar delle scuole di Pescara, sequestri e irregolarità

Controlli dei Carabinieri del Nas di Pescara nei bar delle scuole superiori del capoluogo adriatico. In alcuni casi sono state riscontrate irregolarita' in materia di tracciabilita' dei prodotti alimentari ed indicazioni di etichetta. Sottoposti a sequestro panini, pizze e snack, carenti di informazioni al consumatore ed indicazioni sulla presenza di sostanze allergeniche. Le ispezioni sono state eseguite a garanzia dei giovani consumatori e della loro salute, anche a seguito di segnalazioni dei genitori, che hanno contattato i Nas esprimendo preoccupazione sulla qualita' degli alimenti consumati dai figli durante la ricreazione. Disposti e subito eseguiti, i controlli hanno portato al sequestro, con successiva distruzione, di un centinaio di snack e a sanzioni per circa tremila euro. (

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Fratelli gemelli picchiavano il padre per avere i soldi per la droga

Picchiavano e minacciavano il padre per ottenere i soldi per acquistare la droga: due fratelli gemelli sono stati cosi' arrestati e posti ai domiciliari, dagli agenti della Squadra Mobile coordinati dal vicequestore aggiunto, Pierfrancesco Muriana, che hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di A.T. e D.T., di anni 27, pescaresi, per il reato di maltrattamenti in famiglia, commessi nei confronti del padre, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2016. Le indagini hanno consentito di accertare che i due gemelli avrebbero ripetutamente picchiato, minacciato e insultato il genitore, con frequenti richieste di denaro per soddisfare il loro bisogno di droga, costringendolo a vivere in uno stato di sofferenza psicologica e di totale sottomissione. Il Gip del Tribunale di Pescara, con una ordinanza del 22 luglio scorso aveva inizialmente rigettato la richiesta del Pm Paolo Pompa, di applicazione della misura cautelare. Successivamente l'ordinanza era stata annullata con un provvedimento del Tribunale del Riesame di L'Aquila, a cui il Pm aveva fatto ricorso, e divenuta poi esecutiva dopo il rigetto di un ulteriore ricorso per Cassazione proposto dai legali dei due giovani indagati.

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Scoperta dai Nas impresa funebre abusiva nel Pescarese

Svolgeva regolarmente servizi per riti funebri e pubblicizzava la propria attivita' anche grazie ad un ricco sito web, che consentiva persino di scaricare la modulistica necessaria, ma era completamente abusiva. Scoperta, nel Pescarese, dai Carabinieri del Nas di Pescara, un'impresa funebre con piu' sedi che operava in mancanza dei requisiti minimi previsti. E' stata quindi disposta l'immediata sospensione dell'attivita', in collaborazione con il personale della Asl. I militari per la tutela della salute hanno accertato che l'impresa esercitava l'attivita' di onoranze funebri ed eseguiva servizi per riti, trasporti e tumulazioni, in totale assenza di autorizzazione e di pareri igienico sanitari della Asl competente. In collaborazione col dipartimento di Prevenzione della Asl, sono state ispezionate numerose aziende della provincia, per scoprire anche se, nel settore, esercitassero imprese abusive.

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Pesca abusiva, sequestrati 1.200 metri di reti a Vasto

Reti da pesca abusiva per 1.200 metri e due ancorotti in ferro sono stati sequestrati questa mattina all'alba dal personale della Guardia Costiera di Vasto per essere stati posti a distanza dalla costa inferiore ai 300 metri oltre a non avere matricola identificativa ne' alcuna boa galleggiante. "Dai risultati prodotti in quest'ultimo periodo - ha dichiarato il tenente di vascello Cosimo Rotolo, comandante dell'Ufficio circondariale marittimo di Vasto - e' stato constatato un aumento dei pescatori abusivi che utilizzano attrezzi non conformi e in aree vietate e rappresentano una forma di concorrenza sleale con il prodotto pescato viene immesso illecitamente nella filiera commerciale". 

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