Politica

Comune di Ortona approva il Piano neve per l’inverno 2017-2018

Approvato dalla giunta comunale di Ortona il Piano neve per la stagione invernale 2017/2018. Definisce l'insieme delle attivita' da attuare per garantire la sicurezza e transitabilita' delle strade comunali in caso di nevicate che comportino uno strato nevoso superiore in media ai cinque centimetri o in caso di estese formazioni di ghiaccio. Il territorio comunale e' suddiviso in sei zone operative e gli interventi principali riguardano le attivita' di sgombero neve e di trattamento antighiaccio di strade e aree pubbliche. Nel piano sono riassunte le modalita' operative suddivise in una graduatoria di priorita' che saranno coordinate dal COC (Centro Operativo Comunale) attivo presso gli uffici dell'amministrazione comunale. I primi interventi interesseranno le strade di accesso alla sede comunale, alle scuole, agli uffici postali e pubblici, agli edifici di culto e cimitero, ai parcheggi e piazze, al centro storico e alle diverse localita' del territorio in considerazione della loro dislocazione e altitudine. La gestione del Piano e' di competenza del Dirigente del Settore tecnico comunale che si coordinera' con Sindaco, Assessori di riferimento (Viabilita' e Protezione civile), societa' EcoLan e ditte private individuate per gli interventi di sgombero e spargimento sale, i comandi locali delle forze dell'ordine, gruppi di volontari di associazioni e di Protezione civile, comando locale dei Vigili del fuoco e servizi di emergenza sanitaria. Il Piano prevede piu' fasi: quella di preallerta con monitoraggio delle previsioni climatiche, verifica delle condizioni stradali e approvvigionamento delle scorte di sale e la fase di attivazione in cui vengono elencate le azioni da condurre per evitare gravi disagi alla cittadinanza. Infine al termine degli eventi atmosferici, sara' condotta l'analisi delle criticita' riscontrate e un attento controllo. Nel Piano neve vengono coinvolti diversi soggetti e i cittadini stessi sono chiamati a svolgere un ruolo importante affinche' gli interventi possano essere piu' efficaci e risolutivi. 

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Maltempo, altri 22 milioni stanziati dalla Presidenza del Consiglio

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha stanziato una ulteriore tranche di risorse per gli interventi urgenti per danni causati dal maltempo che ha colpito l'Abruzzo nel gennaio scorso: la cifra è pari a 22,5 milioni di euro dal Fondo per le emergenze nazionali di cui all'articolo 5, comma 5-quinquies della legge n. 225/1992. La tranche precedente ammontava a 15 milioni euro ed è stata accreditata il 23 ottobre scorso, dopo l'erogazione di un primo acconto di 5 milioni. Questi provvedimenti portano a 42,5 milioni la somma complessiva destinata agli enti locali abruzzesi colpiti dagli eventi atmosferici a partire dalla seconda decade del gennaio 2017. Il 16 ottobre scorso, in una riunione con il capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, erano state riconosciute le spese sostenute da Province e Comuni per l'immediata urgenza dovuta alla pulizia dei luoghi, all'accoglienza alberghiera e ai lavori così come rendicontati dalla Protezione civile regionale.

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Teramo, vetrine gratis dalla Provincia per illuminare il Corso

Assegnate temporaneamente gratis le vetrine del Corso con un bando pur di garantire allestimento e illuminazione durante il periodo natalizio. Succede a Teramo dove è stato aggiudicato il bando di affitto per assegnare le vetrine per il periodo natalizio ad alcune aziende. Questa mattina sono state consegnate ufficialmente dalla Provincia le cinque vetrine che affacciano su Corso San Giorgio (ex Tezenis) e proseguono in via Michitelli: gli assegnatari sono l'ottico Lelic, Vigilantes Group, il B&B "La Dimora del cavaliere" di Prati di Tivo; il gruppo Consorform; l'immobiliare Case & C. Le imprese si sono fatte carico dei costi dell'energia elettrica e, naturalmente, hanno provveduto a decorare le vetrine. 

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Edilizia scolastica, D’Alfonso annuncia interventi per 49 milioni

 "Dobbiamo ora attivare progetti, procedure e pareri velocemente per evitare di perdere capacita' realizzativa. Accanto a questi 49 milioni di euro che interesseranno 75 interventi nei vari Comuni abruzzesi, a breve avremo un altro elenco di Comuni finanziati dal Cipe sui fondi della ricostruzione riferita al terremoto 2009". Cosi' il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, nel corso di una conferenza stampa che si e' tenuta a L'Aquila, a Palazzo dell'Emiciclo, per presentare il Piano triennale dell'edilizia scolastica finanziato dal Miur con 49 milioni di euro. "Successivamente ci saranno altri fondi del quarto piano stralcio di Opere pubbliche per il terremoto 2016-2017 - ha proseguito -. Sono risorse che non gravano sulla fiscalita' abruzzese o sull'indebitamento futuro del bilancio dell'Abruzzo perche' sono fondi dello Stato a valere sulla legge n.232 del 2016".

Secondo D'Alfonso, il piano e' il frutto di un'istruttoria che ha tenuto in considerazione la condizione degli edifici e lo stato di progettazione nonche' la quantita' della popolazione scolastica per ciascun Comune. Disponiamo, quindi, di una straordinaria quantita' di risorse per lavori di edilizia scolastica che richiedono procedure immediate senza perdere tempo". Critici due dei cinque consiglieri di Forza Italia: in una nota Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri sottolineano che "comprendiamo l'euforia del presidente D'Alfonso, ma non comprendiamo affatto cosa c'entri la Regione Abruzzo con queste risorse che sono gestite direttamente dal Ministero, dalla Direzioni Provinciali scolastiche e dai Comuni stessi. La Regione Abruzzo in questa partita 'non tocca palla' poiche' questi fondi sono gestiti dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca (Miur) attraverso un portale con il quale interagiscono gli Uffici Scolastici regionali dopo aver recepito le proposte dei Comuni".

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Spesa sanitaria, scontro Febbo – D’Alessandro sui numeri dell’Abruzzo

Nuovo scontro sulle cifre della sanità abruzzese tra opposizione e maggioranza. Da una parte il presidente della Commissione vigilanza, Mauro Febbo, dall'altra Camillo D'Alessandro del PD. Il consigliere regionale abruzzese Mauro Febbo (Fi) elenca una serie di presunte disfunzioni della sanita' pubblica e chiede al presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, di avere notizie "sull'esito del tavolo di monitoraggio del 30 novembre scorso che certifica un buco di 100 milioni di euro". "C'e' una delibera di Giunta, la 571 dell'ottobre scorso, in cui si chiede ai manager delle Asl Avezzano Sulmona L'Aquila, di Lanciano Vasto Chieti e di Pescara di tagliare le spese. Ma allora come ha trovato la Regione 8 milioni per la consulenza fornita da KPMG nella certificazione" si chiede il consigliere di opposizione, ricordando un bando di gara con base 12 milioni per l'affidamento della consulenza con la Asl di Pescara come capofila.

"Le mie denunce, che qualcuno puo' liquidare come di parte - ha detto ancora Febbo - sono documentate dalla relazione inviata dall'Advisor Kpmg che si concentra sui risultati al 30 settembre e proietta l'esito finale in una perdita di circa 52.691.000 di euro, di cui circa 8/10 milioni di euro della Asl di Pescara, circa 12/14 milioni di euro dell'Asl di L'Aquila e oltre 24/26 milioni di euro dell'Asl di Chieti. Questo pessimo risultato va al di la' di quello programmato di 23.665.000 euro che il Tavolo gia' conosceva e su cui aveva gia' espresso rimostranze e chiesto correttivi". "Il dato era gia' conosciuto dai vertici regionali che sono intervenuti con la DGR 571 dell'11 ottobre - ha proseguito Febbo - in cui si ordinava ai 'Direttori Generali di predisporre una relazione dettagliata sull'andamento dei costi e le ulteriori azioni di razionalizzazione da attuare nel corso dell'esercizio 2017', cioe' nei restanti due mesi e mezzo! Nessuna analisi, invece, viene effettuata sulle eventuali cause ne' un contestuale esame della spesa extra sanitaria e magari sulla decisione di tagliare spese di prestazioni servizi (non squisitamente sanitarie), amministrative, consulenze". "A questa catastrofica situazione - ha spiegato ancora Febbo - si aggiunge la 'mazzata' della perizia del Consulente Tecnico d'Ufficio del Giudice Istruttore che, su ricorso della curatela fallimentare ex Villa Pini, riconosce alla stessa la somma di ben 42.603.236 euro da pagare a carico della Asl di Chieti, per 'degenza ospedaliera regionale ed extra regionale di specialistica ambulatoriale, riabilitazione ex art. 26 e Psico- riabilitative'".

Immediata la risposta da parte di Camillo D'Alessandro, coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale. "Il consigliere Mauro Febbo ha perso un'altra occasione per non apparire strumentale e propagandistico. Le sue affermazioni continuano ad essere prive di fondamento e frutto di una rappresentazione non veritiera della realta'". E' quanto scrive in una nota il coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale d'Abruzzo, Camillo D'Alessandro. "Non corrisponde assolutamente al vero che ci siano 100 milioni di euro di debito delle Asl al 31.12.2017 - prosegue D'Alessandro - e invece corrisponde al vero che l'obiettivo e' stare pienamente dentro gli obiettivi del Programma Operativo cui la Regione deve attenersi. Il consigliere Febbo nella sua foga polemica giunge al punto di attribuire all'attuale Giunta decisioni che risalgono alla Giunta Chiodi. Il contenzioso con la clinica Villa Pini risale alla Giunta di centrodestra, cosi' come risale alla stessa Giunta la scelta di affidamento all'esterno della consulenza per la contabilita' analitica delle Asl, che l'attuale governo regionale si e' limitata a confermare, in considerazione dei risultati positivi che ha prodotto in altre situazioni. Ma e' evidente che siamo solo di fronte al tentativo, nell'approssimarsi della campagna elettorale, di gettare fumo negli occhi dell'opinione pubblica, cercando di offuscare i risultati positivi di questi primi 40 mesi di governo regionale anche in campo sanitario". "Solo pochi giorni fa - aggiunge l'esponente della maggioranza - il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha festeggiato l'uscita dal commissariamento della sua Regione. Ebbene, l'Abruzzo e' stata la prima regione a conseguire questo risultato e ad approvare il Piano di Riqualificazione". "Noi operiamo in questa direzione, avendo a cuore la salute degli abruzzesi e non le polemiche delle chiacchiere, come testimonia l'ulteriore miglioramento del punteggio Lea (i livelli essenziali di assistenza) - giunto a quota 188 - che Febbo dovrebbe conoscere e invece finge di ignorare. Per gli abruzzesi vuol dire realta' molto concrete: il potenziamento della prevenzione oncologica; la riduzione dei tempi di intervento per i femori; il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro; la riduzione e il quasi dimezzamento del numero dei parti cesarei. Tutti obiettivi conseguiti sotto questa Giunta e che la Giunta Chiodi vedeva solo da lontano con il binocolo. E forse questo e' il vero motivo di queste polemiche dal sapore elettoralistico". 

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Sei milioni per interventi di edilizia scolastica

La Giunta regionale abruzzese, su proposta dell'assessore Silvio Paolucci, ha deliberato la contrazione di un mutuo con provvista Bei (Banca europea per gli investimenti), i cui oneri sono a carico dello Stato, per la realizzazione di interventi di edilizia scolastica relativi all'annualità 2016 e previsti nell'ambito del piano triennale 2015-2017 . Lo ha annunciato stamai l'Assessore regionale alle politiche finanziarie Silvio Paolucci. L'importo erogato è di 6.318.886,44 euro. Gli oneri di ammortamento, per un importo annuo di 265.499,43 euro per quote capitali e interessi, saranno rimborsati all'Istituto finanziatore (Cassa depositi e prestiti) direttamente dal Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il mutuo servirà per la realizzazione di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli edifici scolastici.

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Scuole innovative, il Miur sceglie due progetti in Abruzzo

Il Biocampus di Cepagatti e l'istituto comprensivo di Pescina sono i due progetti selezionati in Abruzzo dal ministeri dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nell'ambito del concorso di idee "Scuole innovative". I risultati dell'iniziativa, che ha visto in Italia la presentazione di oltre 1300 proposte, sono stati illustrati questa mattina a Pescara dall'assessore all'edilizia scolastica Donato Di Matteo, nel corso di un incontro a cui ha partecipato Laura Galimberti, coordinatore della Struttura di missione sull'edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La realizzazione delle nuove strutture sarà finanziata dall'Inail, che curerà anche gli aspetti procedurali degli appalti, mentre le aree verranno messe a disposizione dalla Provincia di Pescara e dal Comune di Pescina, cui spetterà conferire gli incarichi tecnici. Il Biocampus di Cepagatti sorgerà a Villareia (Pescara) su un'area di circa 4 ettari a ridosso della sede dell'istituto agrario. Ospiterà un nuovo corso di formazione tecnica superiore e alcuni master, promossi in collaborazione con gli atenei abruzzesi. Per la sua realizzazione l'investimento ammonta a 6 milioni e mezzo di euro. Per l'istituto comprensivo di Pescina (L'Aquila) invece, verranno messi a disposizione 2 milioni di euro, per la costruzione di una scuola a servizio anche dei Comuni di Ortona dei Marsi, Bisegna, Cerchio, Aielli, Collarmele, Gioia dei Marsi, Ortucchio, San Benedetto dei Marsi e Lecce dei Marsi. Si tratta di scuole innovative, perché oltre a una diversa concezione sulla funzionalità e flessibilità degli spazi, prevedono anche sistemi di gestione energetica sostenibile, oltre a un rivoluzionario metodo di governance, che vede un maggiore coinvolgimento con le città di riferimento e il loro tessuto economico e imprenditoriale. "Un modello moderno e al passo con i tempi - ha commentato Di Matteo - che vede al suo interno strategie di lungo periodo, per strutturare in ogni area un sistema formativo articolato sulla base di quelle che sono le peculiarità del territorio. E' questa la sfida che come governo regionale siamo chiamati a compiere per garantire opportunità ai nostri ragazzi. Sono inoltre molto contento del fatto che i progetti premiati dal Miur abbiano visto la partecipazione di tanti giovani professionisti abruzzesi, che hanno dimostrato di saper cogliere le occasioni e calare le proprie competenze in proposte davvero all'avanguardia"

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Melilla: 80 milioni dalla Camera per le popolazioni colpite dal terremoto

 "La commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha votato all'unanimita' la destinazione di 80 milioni risparmiati dalla Camera nell'esercizio 2017 alle popolazioni terremotate per la ricostruzione". Lo rende noto il deputato pescarese Gianni Melilla, capogruppo Mdp - Liberi e Uguali in commissione Bilancio. "I risparmi della Camera - prosegue - derivano dalla minore spesa per il personale dipendente, per i parlamentari, per i servizi generali. E' il piu' imponente risparmio nella storia della Camera, ed e' una risposta positiva alla necessita' di tagliare la spesa senza intaccare la efficacia e la produttivita' del Parlamento". "Speriamo ora che i professionisti dell'antiparlamentarismo diano il giusto risalto a questa bella pagina di risparmio del Bilancio interno della Camera dei Deputati con una finalizzazione cosi' significativa come la solidarieta' alle popolazioni terremotate", conclude Melilla.

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‘PiazzAbruzzo’,¬†nascono gli ambasciatori digitali¬†

Una piattaforma virtuale per condividere opportunita', culturali ed economiche, riservata agli abruzzesi che vogliono andare all'estero e agli abruzzesi nel mondo che vogliono restare in contatto con la terra d'origine: e' 'PiazzAbruzzo', messa a disposizione dal Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (Cram) per promuovere la fruibilita' del territorio abruzzese e fornire consigli ai corregionali che vorranno sperimentare esperienze all'estero. "Ci sono piu' abruzzesi sparsi nel mondo che in Abruzzo - ha detto l'assessore all'Emigrazione della Regione Abruzzo e Presidente del Cram, Donato Di Matteo, presentando l'iniziativa alla stampa - se ne stimano tra 1,4 e 1,7 milioni", riuniti in 165 associazioni. Di qui l'idea di creare una piazza virtuale dove, grazie ad 'ambasciatori digitali', sia possibile generare opportunita' di business e pubblicizzare occasioni lavorative e di formazione, con i contenuti resi disponibili da utenti registrati: quindi incontro fra domanda e offerta di lavoro, creazione di percorsi inclusivi per fruire del patrimonio culturale abruzzese e delle sue eccellenze. "Nel 2016 sono stati 3.110 gli abruzzesi a espatriare - ha detto il direttore del Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio, Giancarlo Zappacosta - Vogliamo instaurare un rapporto proficuo con i giovani emigranti, con gli emigrati di terza e quarta generazione". Tra le iniziative annunciate da Zappacosta la firma di un protocollo con la Regione Molise. "Vogliamo un ricongiungimento di due entita' mai distinte, siamo figli degli stessi popoli italici". Per far conoscere il portale il Cram lancia il contest "La nuova emigrazione in una clip": per partecipare al concorso e' necessario avere origini abruzzesi e raccontare, con cortometraggi di massimo 3 minuti titoli compresi, esperienze di vita legate alla nuova emigrazione. In palio la possibilita' di vincere un viaggio in Abruzzo. La partecipazione e' gratuita e senza limiti di eta'. 

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Presunta truffa con azioni Tercas, sfilano in aula i clienti

Nuova udienza a Teramo, per il processo sulla presunta truffa con le azioni Tercas. Udienza nel corso della quale sul banco dei testimoni sono saliti diversi clienti che all'epoca acquistarono azioni proprie della Tercas e che hanno confermato come al momento della sottoscrizione del prodotto fossero convinti di investire su un pronto contro termine. "Quando abbiamo sottoscritto il prodotto eravamo io, mio marito e la direttrice - ha detto in aula una cliente della ex Tercas rispondendo alle domande del pm Enrico Medori - Mi fidavo della banca, mi hanno detto che ero un investimento sicuro e mi sono fidata". La stessa cliente, rispondendo ad una domanda sul questionario Mifid, ha dichiarato che nessuno le avrebbe fatto domande sulla sua propensione al rischio. "Nessuno mi ha fatto delle domande - ha detto la signora - non sarei stata in grado di capirle. Io in banca accreditavo lo stipendio, ma non ci andavo mai". Dopo l'audizione dei testi il processo e' stato rinviato al prossimo 15 gennaio.

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