Politica

Rifiuti, intesa tra Regione e Comieco

Incrementare la raccolta differenziata di carta e cartone sul territorio abruzzese. Questo l'obiettivo dell'accordo siglato a Pescara, da Regione Abruzzo e Comieco (Consorzio Nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica). L'intesa prevede una serie di iniziative per promuovere la raccolta differenziata di carta e cartone per favorire la collaborazione e lo scambio di informazioni tra le istituzioni e le amministrazioni locali. Tra queste la realizzazione di campagne di sensibilizzazione di progetti dedicati e la costituzione del Club dei comuni ecocampioni dell'Abruzzo che riunisce quelle realta' che si sono distinte nel 2016 per i risultati di eccellenza nella raccolta differenziata di carta e cartone. A siglare l'accordo il sottosegretario alla Presidenza con delega all'Ambiente, Mario Mazzocca, ed il vice presidente del Comieco, Ignazio Capuano. L'adesione al club e' aperta quei comuni in convenzione con Comieco che rispettino i requisiti concordati con la Regione. In particolare, una raccolta differenziata totale superiore al 60%, un pro capite di raccolta di carta e carbone pari almeno A 60 kg per abitante ed il raggiungimento della prima fascia in termini di qualita'. Sono sedici i Comuni con una popolazione di quasi 180 mila abitanti che, dati 2016, presentano i requisiti di accesso al club dei comuni ecocampioni. Ogni abitante di questi comuni ha raccolto in media 66,4 kg di carta e carbone (+20% rispetto al dato medio regionale) e oltre la media nazionale (53,1 kg per abitante) per un totale di 12mila tonnellate raccolte e avviate al riciclo. Si tratta di Acciano, Gagliano Aterno, Ovindoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Secinaro, Arielli, Atessa, Chieti, Rocca San Giovanni, Moscufo, Popoli, Bellante, Giulianova, Pineto e Teramo.

 Intanto, proprio la procedura riguardante il Piano regionale di gestione dei rifiuti e' in dirittura d'arrivo. Mazzocca ha, infatti, assicurato che, entro la prossima settimana, il Piano sara' approvato dalla Giunta regionale ed entro l'estate si conta di arrivare all'approvazione definitiva.

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Cgil Abruzzo lancia l’allarme sul sociale

 "I cittadini abruzzesi potrebbero vedersi tagliare, a partire dal mese di settembre, servizi sociali che fino ad oggi gli sono stati garantiti. Allo stato attuale i tagli del governo nazionale sulle politiche sociali che si abbatteranno sulla regione Abruzzo sono superiori ai 5 milioni di euro". L'allarme e' di Carmine Ranieri, della segreteria Cgil Abruzzo, che in una nota parla di "rischio collasso". Il sindacato ha chiesto alla Giunta Regionale di aprire una vertenza con il Governo Nazionale "ma qualora le risorse non dovessero essere trovate con stanziamenti nazionali sara' necessario reperirle tramite le risorse del bilancio regionale o di quelli dei comuni".

"Gli ambiti sociali abruzzesi continuano a garantire i servizi ma se il Governo nazionale non stanziera' di nuovo le risorse che ha sottratto ad inizio anno le strade percorribili sono due: o si tagliano i servizi oppure, come gia' successo negli anni passati, questi vengono erogati ma i lavoratori che forniscono l'assistenza non vengono retribuiti perche' avranno svolto servizi per i quali non vi era una copertura finanziaria - continua la nota. I tagli piu' consistenti per il 2017 sono quelli di 3 milioni di euro per i piani sociali di zona, 1,3 milioni per il trasporto disabili e per l'assistenza ai minorati, 1 milione sulla non autosufficienza. "Il Ministro Poletti ha piu' volte ribadito il suo impegno a ripristinare le risorse tagliate, sicche' ad oggi gli ambiti sociali e le istituzioni preposte continuano a garantire la copertura dei servizi ma considerato che siamo oltre a meta' anno e' piu' che lecito nutrire dubbi in proposito. Una storia antica quella dei tagli del governo centrale che vengono quantificati con esattezza dopo che i servizi sono stati resi dalle cooperative sociali. La conseguenza e' che le cooperative non vengono pagate dai comuni e dagli enti d'ambito che glieli hanno commissionati e queste a loro volta non pagano i lavoratori aspettando il pagamento di fatture che non vengono mai saldate - continua Ranieri -. Per la Cgil, "a causa di questa situazione che si protrae da anni, il debito accumulato in Abruzzo dalla precedente Giunta Chiodi e' stato di circa 20 mln di euro, debito che e' stato poi dimezzato grazie all'assegnazione di fondi ex Pain che poi sono sati liquidati dalla Giunta D'Alfonso su proposta dell'Assessore Marinella Sclocco, che ha disposto il riparto di 9,9 milioni di euro di fondi ex Pain fra gli Enti d'Ambito sociale per il riconoscimento di parte delle spese sostenute nelle annualita' 2011-2013 a compensazione dei mancati trasferimenti".

"Con i tagli di quest'anno il debito rischia di accumularsi di nuovo in una situazione gia' compromessa con i lavoratori del sociale che vedono ritardi nel pagamento degli stipendi anche superiori a sei mesi. Su questa partita il sindacato ha chiesto alla Giunta Regionale di aprire una vertenza con il Governo Nazionale ma qualora le risorse non dovessero essere trovate con stanziamenti nazionali sara' necessario reperirle tramite le risorse del bilancio regionale o di quelli dei comuni". La Corte Costituzionale e' gia' intervenuta nella Regione Abruzzo in materia sociale con la sentenza 275/2016, a tutela del diritto allo studio degli alunni disabili.

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L’Ambasciatrice della Repubblica Armena Victoria Bagdassarian in visita al Comune di Montesilvano

«Quando in Consiglio Comunale abbiamo approvato la risoluzione per il riconoscimento del genocidio del popolo armeno lo abbiamo fatto anche pensando ai nostri giovani, perché possano sviluppare una visione critica sul mondo e sulla storia.»

E’ quanto ha dichiarato il sindaco Francesco Maragno durante la visita istituzionale a Palazzo di Città dell’Ambasciatrice Victoria Bagdassarian, accompagnata dall’architetto Antonio Antonilli, presidente dell’associazione “Viva la Solidarietà”. Ad accoglierla, oltre al primo cittadino, gli assessori Valter Cozzi e Deborah Comardi, il presidente del Consiglio Comunale Umberto Di Pasquale e il consigliere Adriano Tocco.

Lo scorso 18 maggio, il Consiglio Comunale di Montesilvano ha approvato all’unanimità una risoluzione per il riconoscimento del genocidio Armeno, avvenuto nel 1915 per mano ottomana e che ha portato alla morte di un milione e mezzo di uomini, donne, bambini ed anziani.

«L’incontro di questa mattina - ha continuato il Sindaco Maragno - rientra in quel percorso che la nostra Amministrazione ha avviato per aprire il nostro territorio a nuovi scambi commerciali, turistici e culturali. Oltre alla sottoscrizione del gemellaggio con il comune tedesco di Lahnstein, abbiamo avviato un’attività per tessere relazioni con altri Paesi e culture. Sto pensando ad esempio agli incontri avuti con il Presidente del Touring and Automobile Club of the Islamic Republic of Iran e Mir Fakhraei Abdolreza, Presidente del Centro Italo Iraniano di Cooperazione Culturale e Economica (CICE) e ora le opportunità che possono svilupparsi con l’Armenia. L’auspicio è che quello di oggi sia solo il primo di una lunga serie di incontri che possano coinvolgere tutti i settori della nostra economia territoriale».

Molto soddisfatta dell’incontro l’Ambasciatrice Bagdassarian che ha ricordato come «Montesilvano, con il riconoscimento del Genocidio degli Armeni, abbia posto le basi per un futuro diverso in cui mai più dovranno ripetersi crimini così terribili contro l’umanità e abbia dato valore alla conoscenza come mezzo di prevenzione attiva». L’Ambasciatrice ha poi sottolineato come la Repubblica Armena «sia particolarmente interessata allo sviluppo delle relazioni economiche. Il nostro Paese è un ponte tra il mercato euroasiatico e quello iraniano e il lavoro dell’ultimo anno è stato orientato proprio in tal senso. A tal proposito abbiamo promosso a giugno alla Farnesina un forum che è stato l’occasione per presentare le opportunità di commercio e investimento in Armenia. Siamo sicuri che potremo portare avanti un progetto di collaborazione con il territorio di Montesilvano».

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Pescara, contributo di autonoma sistemazione per gli sfollati di via Lago di Borgiano

Sono state notificate al Comune di Pescara le schede AeDES con cui i tre palazzi di via Lago di Borgiano, destinatari della ordinanza di sgombero notificata ad Ater sono stati riconosciuti inagibili. Questa comunicazione determina la possibilita' di accedere al Contributo di Autonoma Sistemazione per l'emergenza determinatasi a seguito dello sgombero delle palazzine ai civici 14, 18 e 22. Procedure e modalita' per richiedere i CAS sono state illustrate in conferenza stampa, tra gli altri, dal sindaco Marco Alessandrini. "Nessuno verra' rimesso in strada, seguiremo la situazione di tutti, finche' ognuno avra' una sistemazione definitiva - cosi' il sindaco Marco Alessandrini - Via Lago di Borgiano resta una grandissima emergenza sociale e abitativa per la citta' che merita chiarezza e rispetto da parte di tutti. E a tale proposito sono orgoglioso per come sin qui il Comune ha gestito l'emergenza, ha dato risposta a pronta a un bisogno inatteso e grandissimo, assicurando presenza e informazioni quotidiane alle famiglie e le persone interessate. La buona notizia di oggi e' che possiamo dare avvio al Contributo di Autonoma Sistemazione, significa che le persone che hanno vissuto questa emergenza e che dovranno rientrare in un alloggio popolare, in attesa della destinazione definitiva potranno recepire un contributo per il pagamento di un affitto. In Giunta ieri sera abbiamo deliberato una variazione di bilancio per 200 mila euro, una cifra che va a coprire il fabbisogno fino alla fine di luglio, ma questo non significa che dal primo agosto saranno in strada, anzi, significa che tutte le cifre anticipate dal Comune sono coperte e soprattutto che stiamo lavorando perche' tutti coloro che sono stati coinvolti possano avere una somma per pagare una casa in affitto in attesa di una nuova assegnazione. La possibilita' di erogare il Cas deriva dal fatto che e' stato riconosciuto un collegamento causale fra lo sciame sismico dell'autunno scorso e i danni subiti dalle palazzine sgomberate. E' un'opportunita' importante e concreta. Noi vigileremo affinche' i fondi servano all'uso per cui sono destinati e non ad altro".

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Sclocco: serve un salto culturale per il rispetto della diversita’ 

"L'Abruzzo non ha solo bisogno di strade nuove, di parchi facilmente fruibili e di una raccolta rifiuti efficiente ma deve anche fare un deciso salto culturale che vada nel senso di sostenere il rispetto dell'eguaglianza e la tutela delle diversita'". Cosi' l'assessore regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, intervenuta, intervenuta alla seconda giornata della manifestazione 'IntegraMente-Al Parco', in corso a Pescara al parco di villa De Riseis. Una due giorni di incontri ed eventi curati dal Centro Teatro Studi (Cts) in collaborazione con altre associazioni, tra cui la Cooperativa Aurora, la Colmena, Olisticamente Spa, gli Estro Destro, associazioni che, proprio come il CTS, si occupano del benessere e della formazione della persona. 'Integra-Mente' e' un evento-percorso che, partendo dall'incontro di piu' realta' locali operanti nel sociale, termina con uno spettacolo sull'integrazione, nella sua accezione piu' ampia, coniugando momenti di condivisione sociale con eventi di intrattenimento, che permettano da un lato alle realta' sociali presenti sul territorio di conoscersi e interagire, dall'altro di affrontare la tematica dell'integrazione dal punto di vista dei ragazzi. L'obiettivo e' quello di raccogliere fondi per finanziare i laboratori teatrali estivi condotti da attori disabili coadiuvati da educatori e attori professionisti all'interno del parco De Riseis grazie al progetto 'Arte al parco', sempre curato dal Cts. "Non si tratta di far solo passare del tempo ai ragazzi - sottolinea Sclocco - ma e' un progetto che punta decisamente sull'integrazione e che, infatti, opera nella direzione di far stare insieme i giovani per farli crescere a prescindere dalle loro diversita'. Inoltre - conclude l'assessore - e' importante che le Istituzioni siano aiutate a condividere con i ragazzi e con le loro famiglie questo percorso di condivisione che equivale a tradurre in concreto il principio di sussidiarieta' circolare". Questa sera, alle 19.00, sempre al parco De Riseis, dibattito su sessualita' e adolescenza con Meri Trivelli della cooperativa Colmena, e, alle 21:00, la conclusione della manifestazione con alcuni sketch teatrali dei 'ragazzi delle nuvole'.

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Lanciano, lavori per 4 milioni su 10 cantieri 

Il comune di Lanciano ha avviato i lavori, su dieci cantieri aperti, per 4 milioni di euro di lavori pubblici a conclusione delle procedure di appalto. I principali interventi riguardano la riqualificazione di corso Trento e Trieste (1 milione e 300 mila euro) affidata alla ditta Edilizia e Strade srl di Campobasso, quindi demolizione e ricostruzione della vecchia tribuna del Parco Villa delle Rose (300.000 euro) con consegna lavori avvenuta il 13 luglio alla ditta vincitrice Impresalv Srl di Favara (Agrigento). Iniziati anche interventi del piano asfalti nelle strade del centro e delle contrade e il completamento degli interventi di riqualificazione del quartiere Olmo di Riccio - Via del Mare, pari a 500 mila euro. In corso anche la riqualificazione del quartiere Santa Rita per un importo di 2 milioni di euro. A breve inizieranno i lavori di consolidamento delle mura di Porta San Biagio (400 mila euro), poi ad agosto il rifacimento dei marciapiedi in Corso Bandiera (200 mila euro, infine in autunno seguiranno lavori per altri 700 mila euro. Alla Centrale Unica di Committenza Lanciano-Ortona-Treglio, che ha gia' espletati 50 milioni di euro nei primi sette mesi del 2017, affidati lavori di riqualificazione del Palazzetto dello Sport (100 mila euro) e del Palamasciangelo (100 mila euro). Sempre per l'impiantistica sportiva gia' aggiudicati i lavori di ristrutturazione e adeguamento tecnologico della pista di atletica (150 mila euro). "Grazie alla determinazione della nostra Amministrazione e dell'assessore ai Lavori Pubblici Pino Valente - afferma il sindaco Mario Pupillo - sono partiti anche i lavori del primo lotto del progetto piu' ampio di riqualificazione del Parco Villa delle Rose, un parco pubblico che diventera' il vero cuore verde della citta'. Lanciano e' ora un cantiere a cielo aperto, come avevamo ampiamente annunciato pochi mesi fa, con oltre 10 interventi".

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Chiodi: sostegni alle imprese solo virtuali

“Nei prossimi giorni presenterò al Presidente D’Alfonso, nonché Vice Commissario alla ricostruzione, una risoluzione affinché  si impegni a chiedere al Governo nazionale la proroga delle misure emanate a sostegno delle imprese che hanno subito danni a causa del sisma”. Così il Consigliere Regionale Gianni Chiodi  che prosegue: “Da un anno il sistema produttivo ricadente nell’area del cratere  è in affanno e ritengo che le misure previste dal Governo non bastino a sostenere una rapida ripresa dell’economia.”  “I termini  per la sospensione delle tasse e dei mutui  – aggiunge Chiodi - non sono più sufficienti poiché la maggior parte delle aziende danneggiate non ha ancora avuto ristoro dei danni subiti  e, quindi, o sono ancora chiuse o hanno ripreso la loro attività  con bassi livelli produttivi. Mi sembra  che sino ad ora le aziende abbiano ricevuto un sostegno che definirei virtuale. Occorre pertanto che il Presidente D’Alfonso, in qualità di Vice Commissario alla ricostruzione,  prenda un impegno formale per ottenere una nuova serie di deroghe  e proroghe  dei benefici già concessi in modo da  dare ossigeno al mondo imprenditoriale che è, e sarà, il motore della ripresa economica dell’area del cratere. Se così non fosse, rischieremmo di avere gravi ripercussioni sui livelli occupazionali già messi a dura prova dalla crisi economica che attanaglia il nostro territorio da diverso tempo.” “ E’ ora di prendere coscienza – conclude Chiodi- che non c’è più tempo per sfogliare il libro dei sogni ma che è il momento di dedicarsi ai problemi reali delle imprese abruzzesi, che è necessario spendere tutte le energie per ottenere subito dal  Governo la certezza, con un impegno fermo e deciso, del prolungamento di tutti i termini dei benefici destinati alle imprese”.

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Indagine Agenas-Sihta, le tecnologie sanitarie nelle Regioni

Una Regione su due prevede una regolamentazione relativa all'attività di valutazione delle tecnologie sanitarie (Hta). Nel biennio 2014-2015 sono stati prodotti 102 report regionali di Hta, di cui il 44% relativo ai dispositivi medici e il 22% ai farmaci. Sono i principali risultati di un'indagine sullo stato delle attività di Health Technology Assessment (Hta) nelle Regioni italiane condotta da Agenas , in collaborazione con la Società Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), a 10 anni dal Piano sanitario nazionale 2006-2008 che ne riconosceva il ruolo strategico nel supportare i diversi livelli decisionali del Servizio sanitario nazionale. Nello specifico dalla survey, cui hanno aderito 17 Regioni, è emerso che 11 Regioni hanno adottato leggi e regolamenti in materia: Basilicata, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo. Ma solo Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia hanno adottato disposizioni relative al conflitto di interesse. Riguardo l'impatto regionale delle valutazioni di Hta, soltanto in Veneto i risultati dei report sono 'sempre vincolanti'. Non hanno, invece, legiferato: Valle D'Aosta, Marche, Umbria e Trento, Bolzano e Calabria, pur svolgendo attività di valutazione delle tecnologie sanitarie. Mentre Campania, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna non hanno risposto al questionario. 

"I risultati evidenziano uno scenario variegato che testimonia lo sviluppo delle attività di Hta in Italia seppure in forme eterogenee - dichiara Marina Cerbo, dirigente dell'Area innovazione, sperimentazione e sviluppo di Agenas - Questo patrimonio informativo conforta la scelta del legislatore di istituire una cabina di regia presso il ministero della Salute per assicurare uniformità nella governance del settore, in particolare dei dispositivi medici. Inoltre costituisce la nuova base per un impianto del Programma nazionale di Hta che tenga conto di quanto realizzato sinora e delle realtà più avanzate e promuova il progresso delle altre, ponendo al centro l'interesse del cittadino in quanto paziente e contribuente ad accedere alle tecnologie sanitarie di maggior valore rispetto ai propri bisogni". "L'Hta è l'unica risposta strutturale in grado di garantire innovazione e sostenibilità al Ssn assicurando equo accesso alle tecnologie sanitarie di valore per i cittadini - dichiara Americo Cicchetti, presidente della Sihta - Molta strada è stata fatta dalle Regioni in termini di produzione di report, ma c'è ancora molto da fare in termini di qualità delle valutazioni e per garantire un impatto sistematico degli esiti delle valutazioni stesse sulle decisioni a livello regionale e aziendale. Il nuovo Programma nazionale di Hta promette di mettere a sistema tutte le competenze a livello nazionale, regionale e aziendale sviluppate in questi anni e garantire un reale impatto dell'Hta sulle decisioni politiche e manageriali nel sistema. Importante è fare presto e renderlo operativo senza indugi". 

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Sanità, al via al trasferimento dei reparti dell’ospedale di Sulmona 

Sono in corso le verifiche per accertare, da parte dei servizi competenti della Asl, l'adeguatezza delle due strutture in cui saranno trasferiti, da una parte il centro di salute mentale e la neuropsichiatria infantile, dall'altra gli ambulatori dell'ala vecchia dell'ospedale di Sulmona. L'iter per accertare se gli edifici, in seguito all'ultimazione dei lavori di adeguamento, sono conformi a quanto richiesto dall'azienda sanitaria, e' scattato stamani con l'ispezione degli organi aziendali preposti al controllo. I locali presi in affitto sono situati entrambi nei pressi dell'ospedale. "Siamo ormai nella fase che prelude al trasferimento - spiega il manager della Asl Avezzano Sulmona L'Aquila, Rinaldo Tordera - che ci consentira' di dare un'adeguata sistemazione logistica alle diverse attivita' per migliorare la qualita' dei servizi e, soprattutto, per dare maggiore sicurezza a utenti e operatori sanitari. La questione degli ambulatori collocati nella vecchia ala inagibile, in particolare, era sul tappeto da anni, ma non era mai stata affrontata. Trasferire le attivita' in questo periodo e' piu' agevole sia per i pazienti sia per il personale perche' d'estate c'e' un fisiologico rallentamento del ritmo di lavoro". Si procedera' prima al trasferimento di Cim e neuropsichiatria infantile, probabilmente entro luglio e, a seguire, di quello degli ambulatori. Con la nuova sistemazione logistica ci sara' un netto beneficio per il Cim la cui sede, in via provvisoria, era ubicata in locali di proprieta' del Comune. La nuova struttura avra' tutti i requisiti rispondenti agli standard previsti dalla normativa. 

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Regione Abruzzo, 34 milioni per la banda ultra larga in 113 Comuni 

Centotredici comuni collegati, 34 milioni di investimento, fine dei lavori prevista nel 2020. Questi i numeri del progetto Banda Ultra Larga: la grande opera di instrastrutturazione per la connessone alla rete che il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso ha definito "l'acqua del terzo millennio" incontrando questa mattina all'Aquila i sindaci dei comuni interessati dai lavori. Dodici i comuni nei quali i lavori si sono già conclusi; 29 quelli in cui sono in corso di completamento le opere di realizzazione; 59 i comuni nei quali si stanno completando le procedure di appalto; 13 quelli in cui i lavori sono stati temporaneamente sospesi a causa di carenza di autorizzazioni o per motivi tecnici. Ai sindaci, D'Alfonso ha chiesto stamattina la massima collaborazione con la società Infratel Italia S.p.A. e con le ditte esecutrici dei lavori per il rilascio delle autorizzazioni urbanistiche. I lavori per la realizzazione della banda, che sono finanziati da PSR-FEASR Abruzzo 2007-13 e PAR-FSC Abruzzo 2007-13, prevedono la connessione cablata alla rete Internet fino ad uno di più punti di distribuzione, definiti "armadi", da dove un qualsiasi operatore telefonico privato può prelevare il segnale e distribuirlo in modalità "neutralità tecnologica (Wireless o fibra) con una capacità superiore ad almeno 30 Megabit per secondo. La Open Fiber è la società aggiudicataria della gara d'appalto e oggi c'è stato l'incontro con i sindaci degli ulteriori 192 comuni abruzzesi coinvolti nel grande progetto di Banda Ultralarga del valore complessivo di 99 milioni di euro finanziati con fondi PSR-FEASR Abruzzo 2014-20, POR-FESR Abruzzo 2014-20 e Delibera CIPE n. 65/2015. Il progetto verrà realizzato in 4 fasi operative suddivise ciascuna da una tempistica di 60 giorni l'una dall'altra. 

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