Politica

Abruzzo Smart Ambassador in diretta instagram per promuovere la Regione

Una serie di interviste e conversazioni in diretta Instagram con alcuni "Abruzzo Smart Ambassador" per raccontare insieme a loro aspetti e prodotti caratteristici dell'offerta turistica abruzzese, promuovendone la conoscenza anche in questa fase in cui non e' possibile muoversi, cosi' da mantenere viva l'attenzione sul territorio e stimolare il desiderio di scoprire l'Abruzzo quando si potra' tornare a viaggiare. L'iniziativa rientra nel contenitore #Abruzzoacasatua pensato dall'assessorato regionale al Turismo per offrire un racconto, sul portale e sui social, di quello che e' possibile scoprire dell'Abruzzo stando nella propria abitazione. Il primo appuntamento con le dirette di #Abruzzoacasatua e' per giovedi' 30 aprile alle ore 18.00 su @Yourabruzzo, account ufficiale Instagram del Dipartimento Sviluppo economico e Turismo. Si parlera' di Enoturismo, della varieta' e della qualita' dei vini abruzzesi, del loro legame con il territorio, della forza del prodotto vitivinicolo fuori regione e della sinergia con l'offerta turistica. Seguiranno altre dirette il martedi' e il giovedi', sempre alle 18.00, su cucina regionale, montagna, natura, mare, vacanza attiva, paesaggi, famiglia, arte e cultura. 

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Via libera alla fusione tra Fira e Abruzzo Sviluppo

«Con una delibera di Giunta, su mia proposta, abbiamo avviato e delineato con uno specifico atto i diversi passaggi procedurali e temporali per arrivare quanto prima alla definitiva fusione per incorporazione tra la FIRA S.p.A. unipersonale e Abruzzo Sviluppo, il cui capitale sociale è detenuto al 100% dalla Regione Abruzzo». Ad annunciarlo è l’assessore alle Attività produttive Mauro Febbo che aggiunge quanto segue: «Questo progetto, oltre a far risparmiare alla Regione 200mila euro l’anno sui costi di gestione, doterà finalmente l’Abruzzo di un nuovo ed unico strumento più efficiente e più competitivo in grado di svolgere attività significativamente funzionali per il sistema produttivo regionale attraverso una vera ed efficiente Agenzia di Sviluppo, che di fatto diventa la Banca della stessa Regione. Infatti la nuova realtà societaria deve essere, tra le varie competenze, in grado di esercitare autentiche funzioni bancarie, con il fine ultimo di facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese abruzzesi, soprattutto in considerazione della carenza di istituti di credito locali che in passato hanno ricoperto un ruolo centrale ed una garanzia per l’accesso al credito. Adesso le due società dovranno approvare, nei termini stabiliti dalla legge, i rispettivi bilanci di esercizio 2019 per poi procedere con l’iter civilisticamente previsto per tale tipo di operazione. Entrambe le società sono in-house e quindi sottoposte al controllo analogo e la Regione Abruzzo in qualità di socio unico, svolge a tutti gli effetti, il ruolo di holding nei confronti dei due organismi societari. La scelta di procedere - commenta Febbo - con un progetto di fusione per incorporazione di Abruzzo Sviluppo (incorporata) in Fi.R.A. (incorporante) è stata dettata innanzitutto dallo statuto di quest’ultima, adeguato ai dettami della Legge Regionale del 30/11/2017, n. 59 e del Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 175, dove risulta contemplare l’insieme delle attività di entrambe le società in-house senza la necessità di dover apportare modifiche sostanziali. Inoltre, Fira è stata iscritta nell'albo intermediario ex art. 106 ante D. Lgs. n.141/2010 fino al 28/04/2018 – e potrà quindi presentare nuovamente l’istanza di iscrizione all’albo unico degli intermediari finanziari ex art. 106 del Testo Unico Bancario, vantando una specifica e tecnica esperienza maturata negli anni e presentando una sostenibilità economica/finanziaria maggiore grazie alla fusione tra le due società. Non da ultimo con la realizzazione del progetto di fusione si andranno a generare immediate economie pari ad euro 200.000,00 di costi di esercizio annui riconducibili ad un solo Consiglio di Amministrazione, un unico Collegio Sindacale, un’unica Società di Revisione ed un unico contratto di affitto per la sede legale. Infine, la fusione tra Fira e Abruzzo Sviluppo nasce anche in seguito agli esiti dell’attività d’indagine da parte della Corte dei Conti sulla gestione condotta da FIRA evidenziando necessaria l’adozione di adeguate misure volte allo strutturale riequilibrio della gestione finanziaria della società, ovvero ad una più generale razionalizzazione delle partecipazioni societarie detenute, al fine di assicurare un più efficiente utilizzo delle risorse regionali».

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Bonus di 1.000 euro a tremila famiglie

Sono circa tremila le famiglie che beneficeranno del bonus di mille euro, una delle misure varate nel "Cura Abruzzo" dal Consiglio regionale nella seduta del 6 aprile scorso per dare sostegni alla luce della emergenza coronavirus. Le domande pervenute alla scadenza del bando sono state oltre 19mila. Nella riunione di ieri, la Giunta regionale ha deciso, rispetto ai criteri stabiliti dal disciplinare, di attribuire il massimo del contributo alle prime due fasce di priorita': nuclei familiari in cui siano presenti persone in condizione di disabilita' grave o di non autosufficienza e nuclei familiari con almeno tre figli o altre persone a carico. A tale proposito, sono stati utilizzati tre dei cinque milioni assegnati. In seguito si provvedera', in base alle economie restanti, a finanziare anche la terza fascia di priorita' ovvero le famiglie con due figli a carico, fino ad esaurimento del fondo. Durante i lavori il governatore e gli assessori hanno convenuto sulla necessita' di chiedere al Consiglio regionale di provvedere, con apposita legge, al rifinanziamento del bonus famiglia, "al fine di riuscire ad evadere tutte le richieste di contributo pervenute alla Regione". Il via libera della Giunta consentira' agli uffici di procedere nelle prossime ore all'accredito del contributo, direttamente sui conti correnti dei beneficiari.

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Colletti propone di istituire una commissione parlamentare di inchiesta sulla sanita’

Istituire una commissione parlamentare di inchiesta sulla sanita'. La richiesta è avanzata dal deputato del M5s, Andrea Colletti, in una lettera ufficiale inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e a tutti i presidenti dei gruppi parlamentari.

"In questi mesi di emergenza la pandemia Covid-19 - afferma Colletti - ha messo a dura prova il diritto alla salute non solo di migliaia di cittadini, ma anche di medici e infermieri impegnati in prima linea nella lotta contro il nuovo coronavirus. Ora piu' che mai e' necessario e urgente istituire una commissione parlamentare d'inchiesta sulla sanita' che consentirebbe di migliorare la risposta del sistema sanitario non solo ad emergenze come quella che stiamo vivendo, ma anche ad annosi problemi che non trovano ancora risposta".
Gia' nel 2018, Colletti era stato primo firmatario, insieme ad altri deputati, di una proposta di legge che suggeriva l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario, sulle cause dei disavanzi sanitari regionali e sul sistema degli appalti in sanita'.

La nuova Commissione di inchiesta sulla sanita' proposta da Colletti avrebbe, tra gli altri, il compito di valutare le performance, di prospettare strumenti di intervento per una maggiore operativita' ed efficienza, aiutando il coordinamento tra le regioni, di analizzare e valutare le anomalie funzionali e organizzative del sistema sanitario, per individuare le responsabilita' nel rispetto delle prerogative della magistratura, nonche' di suggerire possibili best-practices da incentivare e da inserire nei livelli essenziali di assistenza per portare ad una nuova pianificazione del sistema sanitario nazionale. 

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Una app per prenotare il posto in spiaggia

Una app per salvare la stagione balneare degli abruzzesi per avviarla il 1 giugno. "La Regione Abruzzo - ha detto l'assessore Mauro Febbo - ha predisposto un piano che consentira' ai cittadini di frequentare le nostre spiagge libere nel rispetto del distanziamento sociale come impongono le norme anti contagio da Covid-19". Per andare al mare anche in spiaggia libera ci si dovra' quindi prenotare. "I cittadini potranno farlo attraverso una piattaforma digitale che sara' gestita dalla Regione in collaborazione con i titolari degli stabilimenti" spiega Febbo. Che aggiunge: "Tutte le spiagge libere verranno attrezzate con ombrelloni, lettini e sdraio e per accedervi sara' necessario, appunto, prenotarsi in anticipo in modo da avere gia' assegnato il proprio spazio. Il costo, a prezzo calmierato - sottolinea l'assessore - sara' a carico della Regione che lo avra' preventivamente concordato con i balneari".

"Stimiamo - conclude Febbo - che sara' necessaria una riduzione di circa il 30-35% dei posti". Per il sindaco di Pescara, Carlo Masci, restera' "un'estate difficile sotto il profilo economico". E questo lo temono in particolare i gestori degli stabilimenti, anche se l'obiettivo per tutti e' "ripartire quanto prima e con regole chiare che dovranno arrivarci dal governo centrale", chiedono Riccardo Ciferni del "Trieste" e Lorenzo Iulianetti de "La Prora". 

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Coronavirus, progetto di legge per 19 milioni di euro a fondo perduto

Un progetto di legge con cui erogare 19 milioni di euro a fondo perduto, frutto della rimodulazione delle risorse europee, da destinare a turismo e commercio e dunque a quelle partite Iva nei confronti dei quali "il Governo non e' intervenuto, se non dando ulteriore possibilita' agli italiani gia' in difficolta' di indebitarsi ulteriormente". Cosi' la consigliera regionale della Lega, Sabrina Bocchino, a L'Aquila dove ha illustrato i contenuti del progetto di legge di cui e' prima firmataria e con cui si cerca di dare una risposta ai lavoratori dei due settori, ma anche una risposta al premier Giuseppe Conte "che ha fatto una conferenza stampa per dirci che e' tutto come prima e che molte aziende rimarranno chiuse. Solo lui ha deciso chi riaprira' con la famigerata task force. Il nostro obiettivo e' dare una boccata d'ossigeno ai nostri commercianti e le partite Iva". Un progetto di legge, quello presentato, cui la Bocchino ha lavorato gomito a gomito con il vicepresidente vicario del Consiglio regionale Roberto Santangelo. Il progetto prevede "una sovvenzione diretta a fondo perduto per le coperture delle spese di funzionamento fino a un massimo di 2mila euro destinata alle piccole imprese e le partite Iva individuate con specifici codici Ateco, inclusi asili e scuole per l'infanzia. Diamo poi indennizzi per la ricostruzione dei flussi di liquidita' interrotti dai mancati ricavi dovuti alla sospensione totale, temporanea o parziale dell'attivita' fino a 10mila euro e sostegno all'istruzione superiore dando fino a 500 euro agli studenti fuori sede. Soldi, questi, che verranno dati a sportelli, previa un'autocertificazione del mancato ricavo. E' chiaro che sono destinati - ha sottolineato Bocchino - a quegli studenti che hanno vissuto, con le loro famiglie, contrazioni di entrate a causa dell'emergenza Coronavirus". 

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Coronavirus, Febbo annuncia ordinanze per riapertura anticipata

L'assessore allo Sviluppo economico della Regione Abruzzo, Mauro Febbo, ha contestato la gradualita' della Fase 2 del governo annunciando che l'Abruzzo "fara' le ordinanze per concedere le aperture, sempre nel rispetto dei protocolli e nel rispetto della massima sicurezza ma faremo ordinanze che sorvoleranno questo Dpcm. Se il Governo vorra' impugnarle, le impugnasse". L'assessore ha chiarito alla redazione di "Sos Coronavirus" che l'Abruzzo e' stata tra le regioni piu' virtuose e piu' ligie "nell'applicare le prescrizioni del governo e, dunque, e' altrettanto in grado di ripartire rispettando i protocolli di sicurezza, attrezzando i vari ambiti di attivita'". Febbo ha citato la riapertura di Sevel e delle aziende dell'indotto: "Stiamo monitorando, mi pare che le cose stiano andando per il meglio. Ecco perche' il governo deve darci una mano in questo, capendo che chi riapre sa che guadagnera' lo stretto necessario ma almeno non perdera' la clientela e potra' guardare al futuro con minor preoccupazione", ha concluso l'assessore. 

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D’Eramo: il governo ci priva delle libertà

Il coordinatore regionale della Lega, il deputato Luigi D'Eramo boccia il Governo che suo dire ha provocato "una privazione di fatto della liberta' non soltanto di pensiero e di parola, ma anche fisica, con l'arresto, in termini di lavoro, dei due rami del Parlamento che addirittura non si possono esprimere attraverso un voto per delegare i rappresentanti del Governo ad andare a sedere in Unione Europea e assumere decisioni. Le funzioni del Parlamento sono di fatto sospese". Parole pronunciate nel corso della conferenza stampa tenuta a L'Aquila dalla consigliera Lega, Sabrina Bocchino, prima firmataria di un progetto di legge con cui si prevede lo stanziamento di 19 milioni di euro a fondo perduto, ricavati dalla rimodulazione dei fondi europei, in favore di turismo, commercio e, in sostanza, di buona parte delle partite Iva. Una situazione quella del Paese da cui emergono, ha aggiunto D'Eramo, "la stanchezza e il nervosismo, che stanno facendo scaturire tensioni sociali in tutto il sistema nazionale". "Questo Governo - ha detto ancora - deve comprendere che o inizia definitivamente una politica a difesa degli interessi nazionali, che non permetta la svendita di porti, ferrovie e gli asset strategici a Cina e Germania, ma inizi a difendere realmente le economie delle nostre micro-piccole e medie aziende, o non avremo alcun timore a scendere in piazza. Ne vale futuro, dignita' popolo italiano e dei nostri figli". 

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Di Giuseppantonio (Udc): riaprire le chiese

L'Udc Abruzzo chiede al Governo di "garantire la liberta' di culto" e quindi di "riaprire le chiese per pregare". È il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, a nome della direzione abruzzese del partito, del capogruppo al Consiglio regionale Marianna Scoccia e dei segretari provinciali Andrea Buracchio, Marco Cozzi, Carlo Giolitto e Berardo De Simplicio, a rivolgersi al presidente della Regione, Marco Marsilio, chiedendo di "far sentire la voce del territorio". "Come dimostra l'ultima comunicazione- afferma- diramata dalla presidenza del Consiglio dei ministri, il Governo anche nel suo ultimo Dpcm non sembra aver dato giusto peso alla liberta' di culto, da tempo fortemente ridotta. Per tale ragione si stigmatizza l'ulteriore proroga sine die dell'illogica e discriminatoria limitazione ai fondamentali diritti costituzionali volti a garantire la dignita' ed il pieno sviluppo della persona. Cio' a difesa della nostra fede, ma anche della nostra democrazia e della Costituzione, che sulla dignita' e il pieno riconoscimento della persona umana si fonda". Pertanto il Governo, conclude Di Giuseppantonio, ascolti l'appello della Conferenza Episcopale Italiana e "garantisca il diritto delle persone di partecipare alle Sante Messe e di accostarsi alla preghiera e ai Sacramenti. Nelle chiese si trovera' una soluzione in sicurezza, nel rispetto vero delle misure di distanziamento tra le persone".

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Cassa Depositi e Prestiti, rinegoziabili 6.500 mutui enti locali

Dal 6 maggio partira' il nuovo piano di rinegoziazione dei mutui lanciato da Cassa Depositi e Prestiti per supportare Comuni, Province, Citta' metropolitane, Unioni di Comuni, Comunita' Montane, Regioni e Province Autonome ad affrontare l'emergenza Coronavirus.

In Abruzzo sono 261 i diversi enti territoriale coinvolti, per un totale di oltre 6.500 mutui rinegoziabili e un debito residuo complessivo che supera i 700 milioni di euro.

Con la pubblicazione sul sito internet www.cdp.it della Circolare n.1.300, sono rese pubbliche le modalita' operative per procedere alla rinegoziazione da parte degli enti locali. CDP mettera' a disposizione di ciascun ente locale - nel periodo di adesione che va dal 6 al 27 maggio 2020 - l'elenco dei prestiti originari, rendendo note le relative condizioni economiche di rinegoziazione in una sezione del Portale Enti Locali e PA del proprio sito internet, nella quale potra' essere interamente finalizzato l'iter istruttorio e contrattuale. L'operazione consentira' agli enti di liberare risorse immediatamente utilizzabili sul territorio, che potranno essere destinate anche agli interventi necessari a far fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19. In vista dell'avvio della rinegoziazione dei mutui, CDP, ANCI, IFEL e UPI hanno organizzato un ciclo di seminari via web, suddivisi su base territoriale, che partiranno dal prossimo 30 aprile. I webinar saranno finalizzati a fornire supporto agli amministratori e ai servizi finanziari degli enti locali sull'iter, sugli aspetti documentali e sui termini di adesione all'operazione.

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