Politica

Tre milioni per la valorizzazione e messa in sicurezza degli alloggi ATER

La Giunta regionale d'Abruzzo, nella sua seduta di ieri, ha licenziato il provvedimento recante "Valorizzazione e messa in sicurezza degli alloggi ATER in via Salara Vecchia ed in via Caduti per Servizio nel comune di Pescara; adozione dei progetti di manutenzione straordinaria". Come ha spiegato lo stesso Presidente Luciano D'Alfonso, l'inziativa, che prevede un impegno finanziario pari a 3 milioni e 715.000 euro, nasce dalla considerazione che l'attuale governo regionale "sin dall'atto del suo insediamento, ha rivolto particolari premure al riordino, alla valorizzazione, all'efficientamento, alla messa in sicurezza, al recupero ed alla straordinaria manutenzione del patrimonio immobiliare di proprieta' regionale".

D'Alfonso ha poi detto che e' "necessario assicurare e garantire il miglior decoro possibile a tutti gli alloggi ATER della regione Abruzzo, con particolare riferimento a quelli piu' densamente abitati, poiche' siti in aree urbane delle maggiori citta' abruzzesi e occupati da persone anziane o portatori di handicap, raramente rese oggetto di puntuali interventi manutentivi". In particolare, il progetto prevede interventi di manutenzione straordinaria del complesso ATER in via Caduti per Servizio a Pescara per un costo complessivo di 2 milioni 465.000 euro e di interventi di manutenzione straordinaria del complesso ATER in via Salara Vecchia a Pescara per un costo complessivo di un milione e 250.000 euro

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Toyo Ito torna a Pescara

Sul futuro del Calice di Toyo Ito si e' tenuto un incontro a Palazzo di Citta' a Pescara fra il sindaco Marco Alessandrini e l'artista giapponese autore dello Huge Wine Glass che, posizionato in Piazza della Rinascita, implose dopo meno di due mesi, tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009. Da quella vicenda e' nato poi un procedimento civile per una richiesta di risarcimento danni da parte del Comune di Pescara per oltre un milione di euro. Il 20 gennaio si terra' in Tribunale a Pescara una nuova udienza in cui dovrebbe testimoniare anche Toyo Ito. "L'incontro di oggi - ha spiegato il sindaco Marco Alessandrini - vuole servire anche per sanare una ferita e con il Maestro che abbiamo inviato in Comune inizieremo a discutere su quello che potra' succedere dopo quello che accadde sette anni fa con la rottura del Calice. Come noto c'e' una causa in corso e il 20 gennaio ci sara' uno snodo importante su questa vicenda. Le parti - ha spiegato il primo cittadino di Pescara - sono disponibili a porre in essere accordi transattivi, trattandosi di una richiesta di risarcimento di oltre un milione di euro. Il punto e' capire dalla viva voce del Maestro quale e' il suo punto di vista in ordine alla possibilita' di costruire nuovamente un'opera di quel tenore. Da un lato c'e' la preoccupazione dell'artista che si possa ripetere il collasso. Dall'altra ci sono la disponibilita' e le rassicurazioni di Clax Italia (l'azienda laziale che ha realizzato materialmente ed eseguito l'opera) in ordine ad una tecnologia in grado di permettere la realizzazione dell'opera. Oggi organizzeremo anche degli incontri trilaterali per verificare quali prospettive ci sono per un eventuale abbandono della causa, una definizione bonaria della controversia e di ricollocamento di una nuova vecchia copia dello Huge Wine Glass. A tal proposito noi siamo consapevoli della grandezza artistica dell'autore e dunque vogliamo ascoltare il suo pensiero, tenendo che la nostra prima idea sarebbe quella di replicare l'opera, ma siamo anche disponibili, seguendo le indicazioni anche spaziali del Maestro Toyo Ito circa la possibilita' di fare altro. Su questo pero' incombe anche la questione del rapporto con la Clax Italia e dei contratti che hanno la loro rilevanza". 

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Distretto Sanitario, Maragno: “Ultimi atti per consegnare alla città la grande incompiuta di Montesilvano”

Arriva al rush finale una delle più grandi opere incompiute di Montesilvano. L’Amministrazione Maragno ha infatti licenziato un atto con il quale dà ufficialmente il via agli ultimissimi passaggi necessari al completamento del distretto sanitario di via Di Vittorio.

«Con la delibera approvata stamani -  spiega il sindaco Francesco Maragno -  possiamo giungere speditamente verso la procedura di appalto dei lavori relativi al completamento della parte esterna del distretto. In questo modo concluderemo quelle ultimissime opere necessarie che ci consentiranno di consegnare finalmente alla città un’opera di grandissima rilevanza sociale, attesa da oltre 20 anni».

Era il 1995, infatti, quando venne attivato l’iter per la realizzazione della struttura e il 1996 quando il progetto  venne approvato dall’Amministrazione comunale di Montesilvano. Ci vollero ben 15 anni per giungere alla posa della prima pietra che avvenne solo nel marzo del 2010.

«Al nostro insediamento – ricorda il sindaco -  abbiamo trovato un cantiere fermo. Abbiamo avviato tutte le azioni necessarie giungendo così al completamento dei lavori, di competenza comunale, della parte interna del distretto. L’area esterna invece sarebbe dovuta essere realizzata dalla Asl di Pescara. Lo scorso agosto abbiamo sottoscritto, con il direttore generale Armando Mancini, alla presenza anche dei rappresentanti del mondo sindacale, una convenzione con la quale ci siamo impegnati a sostituirci alla Asl nella realizzazione anche di questo ultimo lotto. Una scelta che abbiamo compiuto responsabilmente per riuscire a consegnare ai montesilvanesi un’opera strategica e porre la parola fine a questa storia travagliata, iniziandone così una tutta nuova che possa parlare di efficienza e di qualità dei servizi in favore della collettività».  

«E’ ora il momento di agire concretamente, senza ulteriori perdite di tempo  che tutti questi anni hanno causato ritardi inspiegabili - aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Valter Cozzi -. Montesilvano e i suoi cittadini hanno il diritto di utilizzare questa opera così importante per la tutela della loro salute. Gli atti verranno ora trasmessi alla Provincia di Pescara che potrà gestire le procedure per l’affidamento di questi ultimi e decisivi interventi. Auspichiamo e faremo tutto il possibile affinché il prossimo autunno questa attesissima opera possa essere inaugurata e consegnata alla città».

Il lotto prevede la sistemazione della parte esterna con aree verdi, parcheggi e percorsi pedonali, oltre all’adeguamento alle normative antincendio. Le opere, per un importo di 782.600 euro circa, verranno finanziate con 282 mila a carico della Asl e già disponibili nelle casse del Comune, e i restanti 502.600 circa a carico della Regione su finanziamento del Ministero della Salute.

All’interno del distretto troveranno posto, secondo quanto deciso dalla Asl di Pescara, che ha individuato la distribuzione degli spazi, un punto informazioni, il centro prelievi, lo sportello esenzione per reddito, lo sportello esenzione per patologia, il cup, il poliambulatorio, un consultorio, gli uffici amministrativi e aree da adibire ai servizi annessi, quali spogliatoi e sale di attesa.

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Centrodestra all’attacco del sindaco Alessandrini

"Un sindaco che insulta i propri cittadini, definendoli 'miserabili e str...' perche' si sono permessi di contestare la sua gestione dell'emergenza neve e' chiaramente un sindaco che e' arrivato alla frutta, ha superato il limite e non puo' piu' pretendere di restare sulla propria comoda poltrona. Il rispetto dei cittadini si conquista, non si pretende, e le critiche si accettano, specie quando sono pienamente meritate come in questo caso. A questo punto ci schieriamo dalla parte dei 'miserabili e str.', ma soprattutto torniamo a chiedere a gran voce le dimissioni di un sindaco che ancora una volta ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza". Lo hanno detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e i Gruppi consiliari al Comune di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura commentando una intervista del sindaco Alessandrini pubblicata oggi dal quotidiano Il Messaggero.

"Su una cosa siamo d'accordo: quella del 6 gennaio non e' stata una nevicata eccezionale, a trasformarla in emergenza e' stata pero' l'inadeguatezza della macchina comunale, guidata dal vicesindaco Del Vecchio, visto che il sindaco era in vacanza, che non ha saputo gestire la situazione, dimenticandosi, in primo luogo, di spargere le strade cittadine di sale per evitare la formazione del ghiaccio che ha paralizzato la citta' a fronte di una spruzzata di nevischio di appena tre centimetri. L'incapacita' e l'incompetenza dell'amministrazione Pd hanno gettato Pescara nel caos, con il balletto delle scuole chiuse-scuole aperte".

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Migranti, Maragno: “Avanti senza esitazioni verso la creazione dello Sprar”

«Prosegue speditamente il progetto di attivazione dello Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che ci consentirà di ridurre il numero dei migranti presenti nella nostra città, di oltre la metà». A dirlo è il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno. «Abbiamo avviato la ricerca dei locali dove poter creare questa rete di accoglienza diffusa su tutto il territorio che ci permetterà di gestire la presenza dei profughi in modo più adeguato alle esigenze del territorio stesso, ma soprattutto dei nostri concittadini. Creare lo Sprar, infatti,  -  ricorda il sindaco -  porterà alla chiusura dei due centri di prima accoglienza attualmente presenti negli hotel Ariminum ed Excelsior, assecondando la vocazione turistica di Montesilvano e ripristinando quella sicurezza che purtroppo la concentrazione di migranti in un’unica zona della città ha talvolta messo a repentaglio».

Secondo quanto disposto dal Ministero dell’Interno, infatti, l’adesione di un territorio allo Sprar esclude automaticamente la presenza dei Cas, i centri di prima accoglienza. A ciò si aggiunge che il numero massimo dei migranti accolti nello Sprar che verrà attivato a Montesilvano è di 135 persone, ossia oltre la metà di quelli attualmente accolti nel territorio.

Con l’avviso pubblico emanato oggi, il Comune di Montesilvano intende dunque cercare più immobili  da utilizzare, unitamente a quelli già nella disponibilità dell’ente, sia per la realizzazione dello Sprar che di una mensa dei poveri e di un emporio solidale.

«In questa ricerca -  spiega ancora il sindaco -  prenderemo in considerazione esclusivamente locali che non siano in zone a spiccata vocazione turistica o commerciale, escludendo strutture ricettive della città. Tutto questo servirà proprio a garantire lo sviluppo del turismo, quello che è un settore trainante per Montesilvano».

Gli immobili per lo Sprar dovranno essere pienamente e immediatamente fruibili, con una capacità ricettiva non inferiore a 10  posti, anche suddivisibili in più moduli non superiori a 6 posti,  e non superiore a 60 posti in moduli da massimo 30 posti. Saranno privilegiate le soluzioni che consentono di realizzare uno Sprar diffuso sul territorio. Per quanto riguarda la mensa dei poveri e l’emporio solidale, che verranno creati nell’ambito del progetto “Alleanza contro la povertà – Montesilvano”, i locali dovranno essere ubicati al piano terra e in superfici da 200 mq ciascuno.

«I rigidi requisiti che tali immobili dovranno avere  - aggiunge il primo cittadino – serviranno ad individuare edifici che ci permetteranno di risolvere una problematica delicata e complessa nel rispetto dei cittadini di Montesilvano che hanno il diritto di vivere in una città sicura, della vocazione della città, affinché si possa assecondare la sua crescita ed ovviamente dei migranti stessi, che fuggono da storie disperate e necessitano di vivere un percorso di integrazione, per ricostruire il loro futuro».  

Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro martedì 31 gennaio 2017 alle ore 13:00, con l’indicazione dei locali proposti,  al seguente indirizzo: Comune di Montesilvano –settore  Amministrativo-, piazza Diaz, 1, 65016 Montesilvano.

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Provincia di Pescara, indennità bloccate per 71 dipendenti

Settantuno dipendenti della Provincia di Pescara sono ancora in attesa di ricevere i compensi legati all'indennita' di produttivita' per l'anno 2015. Tra questi figurano i lavoratori del servizio viabilita', che in questi giorni hanno dovuto garantire la percorribilita' delle strade provinciali sotto la neve. Ancora in attesa di ricevere le indennita' anche i dipendenti dei servizi ambientali, del genio civile e di altri settori. In ballo ci sono retribuzioni accessorie, legate alla valutazione del singolo dipendente, come previsto dalle norme introdotte dalla riforma Brunetta. A seconda dell'inquadramento e delle performance, parliamo di cifre che oscillano tra i 500 e gli oltre 1.000 euro a persona. "Inizialmente la prassi era che i pagamenti venissero effettuati a marzo dell'anno successivo - denunciano Stefano Di Domizio e Pino Trusso, segretari provinciali di Fp-Cgil e Uil-Fpl -. Nel 2015 sul 2014 c'e' stato uno slittamento a settembre, ma un ritardo cosi' clamoroso non si era mai verificato". Al centro di tutto sembra esserci un problema di ordine burocratico. Di Domizio e Trusso chiedono dunque di "procedere senza indugio a definire le formalita' necessarie e a liquidare le spettanze dovute a questi lavoratori che la burocrazia ha lasciato indietro, e che pero' sono coloro che, effettivamente, portano avanti i compiti istituzionali dell'amministrazione e consentono ai cittadini di fruire dei propri diritti"

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Vertice sul futuro del porto di Pescara con Giampieri

Rilancio e valorizzazione, attraverso una strategia condivisa, del porto di Pescara. E' stato il tema principale della riunione che si e' svolta questa mattina nella sede della Guardia Costiera, dove hanno partecipato il presidente della giunta Luciano D'Alfonso, il presidente dell'Autorita' di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, Rodolfo Giampieri, il direttore marittimo della Guardia Costiera, Enrico Moretti, il sindaco Marco Alessandrini, il presidente di Tua, Luciano D'Amico, e i rappresentanti della marineria pescarese. Il presidente Luciano D'Alfonso, nel suo intervento, ha elencato le iniziative che sono state assunte e programmate per il rilancio del porto di Pescara. Tra i punti principali ci sono l'approvazione del piano regolatore portuale (deliberato dopo 49 anni di attesa) e considerato la stella polare dell'intero progetto di valorizzazione dell'area, i lavori del taglio della diga foranea (esecutivi dopo dieci anni e una spesa prevista di 3 milioni e 500mila euro), il dragaggio del porto e, non per ultimo, interventi infrastrutturali (per 15 milioni di euro) mirati a migliorare la viabilita' interna e la sicurezza degli operatori marittimi.

Sono state infine collaudate e accese oggi le telecamere, installate sette anni fa, per il monitoraggio delle aeree portuali del porto di Pescara collegate con la sala operativa della Guardia Costiera, e programmata la progettazione di parabordi per evitare incidenti ai mezzi marittimi in manovra nel porto canale. 

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D’Alfonso: alta riabilitazione per l’ospedale di Popoli

Il futuro dell'ospedale di Popoli è l'alta riabilitazione, il nosocomio abruzzese diventerà infatti Centro di riferimento regionale per la riabilitazione, ma ospiterà anche attività chirurgica in elezione programmata cioè non d'urgenza. Per l'immediato, intanto, si pensa di potenziare il pronto soccorso, in difficoltà per le carenze di organico, e di incrementare il numero dei posti letto di riabilitazione ridotti anche in virtù della situazione post-sisma. E' quanto emerso, questa mattina, a Pescara, in Regione Abruzzo, nel corso di due riunioni presiedute dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso. Alla prima hanno preso parte anche il direttore generale della Asl di Pescara, Armando Mancini, l'assessore ai Lavori pubblici, Donato Di Matteo, il parlamentare Antonio Castricone, il direttore regionale del Dipartimento Salute, Angelo Muraglia, il direttore dell'Agenzia sanitaria regionale, Alfonso Mascitelli, rappresentanti dell'amministrazione comunale di Popoli ed il direttore di riabilitazione, Carlo Antonio D'Aurizio mentre alla seconda, incentrata sul destino del polo chirurgico, sono intervenuti i direttori delle Unità operative interessate.

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Carenza di infermieri a Sant’Omero, il sindacato annuncia possibile sciopero

Fallito il tentativo di conciliazione per la vertenza aperta dal Nursind sulle condizioni lavorative del personale infermieristico del reparto di medicina dell'Ospedale di Sant'Omero, il sindacato preannuncia la possibilita' di nuove azioni di protesta, senza escludere di arrivare allo sciopero del personale. La decisione e' arrivata al termine dell'incontro in Prefettura del 9 gennaio, in cui non e' stato trovato nessun accordo. "Dopo un'ampia discussione sulle motivazioni che hanno indotto questa organizzazione sindacale a dichiarare lo stato di agitazione, il NurSind ha presentato le sue proposte per superare le attuali criticita' nel reparto di medicina di Sant'Omero - sottolinea il segretario provinciale del Nursind Giuseppe De Zolt - l'aumento del personale infermieristico e ausiliario o, in alternativa, la diminuzione dei posti letto. I rappresentanti dell'azienda durante il confronto non hanno aggiunto elementi nuovi, limitandosi a ribadire l'assegnazione all'unita' operativa di due nuovi infermieri che non sono affatto sufficienti per colmare la carenza evidenziata". Carenza che, scrive il sindacato, a fronte di una pianta organica che prevede 16 infermieri e 12 Oss per 32 posti letto, si concretizza in solo 12 infermieri (comprese le due nuove assegnazioni e due part-time) e 8 Oss (di cui 4 con contratto in scadenza il 28 febbraio 2017).

"Tre unita' infermieristiche sono in maternita': quindi i due infermieri assegnati non basterebbero neanche a sopperire alla loro momentanea assenza" aggiunge il sindacato, che stigmatizzando l'assenza all'incontro del direttore generale e del direttore sanitario "i riserva di intraprendere prossimamente azioni di protesta che possono prevedere anche lo sciopero del personale, sempre nel rispetto della normativa vigente

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Multimodal Hub Sharing, il Comune di Montesilvano partecipa al Programma di mobilità sostenibile del Ministero dell’Ambiente

Il Comune di Montesilvano ha presentato la domanda di partecipazione al “Programma sperimentale Nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”, approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

«In un’ottica di condivisione di risorse e idee  - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Valter Cozzi – il nostro Comune si è unito a quelli di Spoltore, Francavilla al Mare, Città Sant’Angelo e San Giovanni Teatino -  per partecipare a questo programma che può rappresentare un’opportunità non solo di incentivare la mobilità sostenibile, ma anche di sviluppare la vocazione turistica dell’intera area metropolitana».

Il Programma prevede “il finanziamento di progetti, predisposti da uno o più enti locali e riferiti ad un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti ad incentivare iniziative di mobilità sostenibile, incluse progettualità di piedibus, di car-pooling , di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell'inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria. Tali programmi possono comprendere la cessione a titolo gratuito di «buoni mobilità» ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili”. La richiesta di co - finanziamento presentata dal gruppo di Comuni, di cui l’Ente montesilvanese è partner capofila, ammonta a 571.560 €.

«Con Multimodal Hub Sharing -  afferma ancora Cozzi -  sarà possibile riqualificare spazi urbani dedicati a sistemi di interscambio modale eco efficienti e sostenibili, in grado di garantire in un’unica area servizi di trasporto alternativi, ad energia rinnovabile. La zona individuata sul nostro territorio è quella dei Grandi Alberghi, punto nodale nell’accoglienza turistica della nostra città. Attraverso il progetto, potremo dunque razionalizzare ed efficientare le infrastrutture ed i servizi relativi al trasporto pubblico locale tra la costa e la collina, mettendoci in sinergia, attraverso un protocollo d'intesa con i 4 Comuni di Francavilla al Mare, Spoltore, Città Sant’Angelo e San Giovanni Teatino».

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