Politica

Comune Penne apre una raccolta di fondi

''Siamo stremati. La tragedia di Rigopiano, che non e' nel nostro comune, ci spinge a lavorare duramente perche' siamo sul fronte dei soccorsi e non ci tireremo mai indietro: ma siamo gia' un comune in predissesto e ora stiamo pagando tutto noi, le spese dei volontari, la benzina, i pasti, tutto noi. Non ce la facciamo piu'''. E' il grido di dolore dell'assessore al Bilancio del Comune Gilberto Petrucci, che con il Comune di Penne ha attivato un conto corrente bancario per la raccolta di fondi finalizzati all'emergenza neve, evento che ha messo in ginocchio la citta' vestina. Penne chiede aiuto alla solidarieta' italiana. ''Parte del centro storico (palazzi e monumenti), infatti, e' danneggiato, molte strade sono franate, mentre gli smottamenti impediscono l'accesso alle frazioni. La giunta comunale ha deliberato, con atto n. 1 del 17 gennaio 2017, "lo stato di emergenza" e attivato il conto corrente bancario intestato al Comune di Penne per la raccolta fondi: IT52X0538777360000000536523'', spiega Petrucci

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Di Pangrazio: “Il Pronto soccorso di Avezzano merita una maggiore attenzione”

"Il Pronto soccorso di Avezzano merita una maggiore attenzione da parte della Regione Abruzzo e della Direzione sanitaria locale" E' l'appello lanciato dal sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, all'assessore regionale alla Sanita', Silvio Paolucci e al dirigente della Asl, Rinaldo Tordera, dopo aver ricevuto il verbale relativo ad un'ispezione dei N.A.S. di Pescara. "Il Pronto soccorso - ha specificato il sindaco - registra 56mila accessi annui, gli stessi di Chieti e 20mila in piu' rispetto a quelli di L'Aquila, inoltre e' l'unico riferimento per un bacino di oltre 140mila abitanti, per non parlare di tutti i cittadini che arrivano dalle zone di Sora, Frosinone, Rieti e Tivoli".

Dal verbale redatto dai Nas sarebbero emerse criticita' relative all'unita' operativa d'emergenza, tra cui la mancanza di spazi e la logistica inadeguata. "Abbiamo bisogno di maggiori risorse umane e finanziarie - continua Di Pangrazio - di locali piu' idonei per il rispetto di tutti i pazienti e per la considerazione di tutti gli operatori sanitari che gia' dalle prime ore della mattina, si trovano a gestire in media 6/7 persone, anche in condizioni gravi, che attendono nelle sale del Presidio dalla sera prima, senza avere ancora un posto letto a disposizione"

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Chieti, dieci milioni di danni per il maltempo

Sono necessari almeno 10 milioni di euro per affrontare a Chieti, nell'immediato, i lavori di straordinaria manutenzione e ripristino dei danni procurati dalle nevicate di questi giorni alle scuole, agli immobili comunali, al cimitero, al patrimonio arboreo, in particolare a quello della Villa Comunale, anch'essa parzialmente chiusa al transito pedonale da ieri per il pericolo della caduta alberi, alla viabilita' e per porre in essere azioni di messa in sicurezza e ripristino delle emergenze nascenti dal dissesto idrogeologico. Lo ha reso noto il sindaco di Chieti Umberto Di Primio che questa mattina una presieduto una Giunta straordinaria per fare il punto della situazione sui danni, reiterando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Presidenza della Regione Abruzzo, alla Prefettura di Chieti, al Dipartimento Protezione Civile regionale e alla Provincia di Chieti, la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per il Comune di Chieti, deliberata con atto di Giunta n. 308. Fra le fondamentali ragioni poste a sostegno della richiesta di stato di emergenza, inoltre, vi sono i danni materiali ovvero allagamenti e crolli, subi'ti dal sistema delle attivita' produttive e dal tessuto commerciale cittadino, soprattutto il piccolo e medio commercio, che ha visto svanire anche la speranza legata al periodo dei saldi. Una situazione che rende necessarie, secondo la Giunta teatina, ''tangibili azioni di sostegno da parte della Regione e del Governo nazionale in favore delle attivita' produttive e del piccolo e medio commercio, in termini di contribuzione per il ristoro dei danni, di agevolazione fiscale, di sensibilizzazione del sistema bancario e creditizio perche' vi possa essere una dilazione o moratoria delle obbligazioni gia' scadute o in scadenza entro il 2017

Il Comune dal canto suo sta elaborando forme di agevolazione o rateizzazione delle entrate di propria competenza ma chiede anche ''risorse economiche impegnabili e spendibili immediatamente per effettuare le opere di messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici, cosi' come devono essere avviate procedure per il finanziamento dei ristori in favore dei privati e delle aziende che abbiano subito danni''.

Per quanto riguarda le scuole, Di Primio ha reso noto che all'esito delle verifiche effettuate dai tecnici del Comune e della Provincia di Chieti, nonche' dai Vigili del Fuoco, le attivita' didattiche riprenderanno il 23 gennaio. Le poche criticita', dovute a infiltrazioni riscontrate in due scuole, causate dal pesante manto nevoso che ha ostruito i canali di scolo, saranno risolte con lo spostamento delle classi interessate in altre aule. Ieri sera, invece, e' stato chiuso a causa dell'esiguo numero di utenti il Centro di accoglienza che era stato allestito presso l'area expo della Camera di Commercio.

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I sindacati chiedono di attivare interventi di cassa integrazione e mobilita’ in deroga

Le segreterie regionali di Cgil Cisl e Uil, a seguito della grave emergenza che sta vivendo l'Abruzzo, hanno comunicato la piena disponibilita' di tutte le strutture sindacali della regione ad adoperarsi per ogni operazione che possa essere utile a dare sostegno alle popolazioni interessate dal maltempo e dagli eventi sismici. L'impegno dei sindacati abruzzesi a sostenere le autorita' e le organizzazioni impegnate in questo difficile momento e' stata espressa dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Abruzzo (rispettivamente Sandro Del Fattore, Maurizio Spina e Roberto Campo) in una lettera inviata al presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, al sottosegretario con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca, e al direttore della Protezione civile regionale Emidio Primavera. Cgil, Cisl e Uil Abruzzo si sono messe a disposizione della Protezione civile per qualunque necessita' o intervento ritenesse utile nella sua funzione di coordinamento.

Cgil, Cisl e Uil Abruzzo hanno chiesto alla Regione di "agire per ottenere dal governo nazionale la possibilita' di attivare interventi di cassa integrazione e mobilita' in deroga nelle aree colpite dalle calamita' naturali (neve, terremoti, alluvioni, ecc.) in particolare per i lavoratori delle piccole e piccolissime imprese attualmente esclusi dagli ammortizzatori sociali ordinari". I sindacati chiedono anche di verificare "eventuali responsabilita' di Enel e Terna per le centinaia di migliaia di utenze rimaste per giorni senza elettricita', valutando se lo stato di precarieta' di linee e cabine per il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica sia dovuto all'inadeguatezza degli investimenti e delle manutenzioni e alla carenza di risorse tecniche e operative".

"Ancora una volta - affermano i sindacati - il personale di soccorso e di sicurezza ha dato dimostrazione di professionalita' e abnegazione, ma e' necessario che vengano potenziati gli organici e destinate risorse adeguate per consentire alle istituzioni di farsi carico di mettere in sicurezza le popolazioni e il territorio. Il dramma che sta vivendo l'Abruzzo deve muovere un impegno concreto per fornire una rete di assistenza alle popolazioni che stanno vivendo forti disagi affinche' abbiamo risposte adeguate. Ad oggi ancora molte comunita' sono senza acqua, senza corrente elettrica, senza metano, le attivita' commerciali e imprenditoriali sono ferme. Numerosi lavoratori dipendenti da imprese industriali, agricole, artigiane, del commercio e dei servizi sono rimasti senza lavoro. E' indispensabile - sottolineano le organizzazioni - verificare la possibilita' di attuare agevolazioni fiscali per lavoratori e imprese, cosi' come gia' previsto nelle precedenti calamita' naturali. Le famiglie hanno difficolta' anche ad approvvigionarsi dei beni di prima necessita'". 

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Maltempo, Montesilvano chiede la dichiarazione dello stato di emergenza

Il Comune di Montesilvano ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamita' naturale. "Dopo le difficili e intense giornate che hanno visto tutta la struttura impegnata nella gestione di un'ondata di maltempo eccezionale - dichiara il sindaco Francesco Maragno - abbiamo ritenuto necessario richiedere la dichiarazione di stato di emergenza". Il territorio infatti ha subito numerosi danni a causa delle copiose nevicate e delle piogge torrenziali che ci hanno colpito per diversi giorni. La nostra amministrazione ha fronteggiato le varie emergenze che si sono verificate, con l'obiettivo di garantire la sicurezza e l'incolumita' dei cittadini, anche con l'ausilio di diverse squadre della Protezione Civile giunte da tutta la regione e dei Vigili del Fuoco che, dotati di idrovore, hanno agito soprattutto sul fronte degli allagamenti. Nella delibera, licenziata oggi dalla Giunta, si fa riferimento ai movimenti franosi che hanno colpito diversi punti della zona collinare, nonche' agli allagamenti che hanno riguardato per lo piu' la parte a ridosso del lungomare. L'intensa perturbazione ha causato anche danni al patrimonio arboreo con la caduta di rami e di alberi, nonche' disagi alla circolazione veicolare e pedonale a causa soprattutto della neve e del ghiaccio. Tali situazioni hanno dunque prodotto difficolta' nello svolgimento delle regolari attivita' anche private. Proseguono i sopralluoghi negli edifici scolastici del territorio, dopo l'ondata di maltempo e le scosse di terremoto avvertite anche a Montesilvano. Proseguono anche i lavori per il ripristino della regolare viabilita'

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Razzi (FI): Abruzzo allo stremo. Ridateci Berlusconi

"All'Aquila il 6 aprile 2009 Silvio Berlusconi in tre mesi mise al coperto tutti i terremotati senza casa". Antonio Razzi sottolinea questo "esempio di umanita' ed efficienza mostrato da Berlusconi, insuperabile per tempismo" per attaccare "la sinistra che predica diritti che non riconosce neanche al cospetto della dignita' e della vita umana". "Gente sotto le macerie, la neve che ha seppellito del tutto i territori martoriati, cosa aspettiamo? Che muoiano tutti di freddo?", domanda il senatore FI rivolgendo "un grande grazie di cuore alla regione Lombardia, al presidente Maroni e all'assessore Simona Bordonali per l'aiuto concreto alle popolazioni in difficolta'". Razzi ricorda di aver presentato in passato "una interrogazione chiedendo di costruire argini almeno di una settantina di centimetri per evitare le frequenti inondazioni dovute alle acque del fiume che sistematicamente inondano le strade di Pescara" e prosegue: "Niente, nessuna risposta. Ma allora che le facciamo a fare le interrogazioni in Parlamento se non ci risponde il governo? Poi - conclude - ci si lamenta che non vengono previste le calamita' naturali. Come credo, se tanto mi da' tanto allora si capisce. Perche' poi si lamentano?".

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Salvini in Abruzzo: chiedo a Gentiloni 100 milioni di euro

"Oggi stesso la Lega chiederà al governo di stanziare 100 milioni di euro per gli interventi urgenti nelle aree colpite". Lo ha annunciato il leader della Lega Matteo Salvini, oggi in Abruzzo nelle zone terremotate a a Pescara, Montesilvano, Penne, Atri, Teramo, Isola del Gran Sasso, L'Aquila e Alta Valle Aterno. "Ho parlato con diversi Sindaci, stiamo pressando Enel perché riporti il prima possibile l'energia elettrica nelle migliaia di case in cui manca da giorni", ha scritto Salvini su Facebook. 

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Lanciano, sistemazione in albergo per chi non ha la luce

Il Comune di Lanciano mette a disposizione dei cittadini senza corrente elettrica da lunedi' 16 gennaio il trasferimento in albergo fino al completo ripristino della fornitura energetica. Le sistemazioni temporanee saranno offerte ai cittadini che ne faranno richiesta, con precedenza alle famiglie che vivono con anziani, bambini, diversamente abili, pazienti in assistenza domiciliare. La funzione tecnica e socio sanitaria del Centro Operativo Comunale raccogliera' le adesioni e le segnalazioni ai numeri 0872707640 e 3356097725.

L'operazione di assistenza alla cittadinanza colpita da questa emergenza e' coordinata dall'assessore al Sociale, Dora Bendotti.

"E' una situazione intollerabile, non piu' sostenibile, di cui chiederemo conto ai gestori Enel e Terna - dichiara il sinaco Mario Pupillo -. Ma ora - prosegue - l'urgenza non piu' differibile e' offrire un posto caldo alle famiglie stremate di Santa Maria dei Mesi, parte di Torre Marino e di altre eventuali zone senza luce dalle ore 9.25 di lunedi' scorso: sono in totale 74 ore senza energia elettrica, non tornata neanche per un minuto. In qualita' di responsabile della Protezione civile del Comune di Lanciano ho disposto questa misura per fronteggiare i disagi di questa vera e propria emergenza; ringrazio fin da ora per la collaborazione le strutture alberghiere che si metteranno a disposizione", conclude il sindaco Mario Pupillo.

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Ruzzo Reti, a Teramo la crisi idrica solo all’inizio

"Siamo solo all'inizio: a mano mano che la neve si sciogliera' l'acqua penetrera' nel terreno, che ha gia' problemi dal punto di vista idrogeologico, ed e' presumibile che ci saranno altre rotture di condotte idriche. Possiamo solo andargli dietro". Lo ha dichiarato il presidente di Ruzzo Reti di Teramo (fornitore di 40 comuni), Antonio Forlini. Crisi idrica in atto confermata dall'ente gestore, quindi, per Teramo e la provincia. Se Ruzzo Reti e' riuscito a garantire nuovamente l'acqua nei quartieri da ieri sera a secco (Villa Mosca, Colleparco e Colleatterato) ricaricando il serbatoio svuotato, da stamani a soffrire per la mancanza di acqua per la rottura di una condotta idrica sono numerose frazioni del comune, oltre ai centri di Sant'Omero e Bellante Paese. Problemi anche alla parte bassa di Giulianova, per una rottura sul tronco Tordino. Poi, Ruzzo segnala le difficolta' di erogazione che proseguono nelle frazioni servite da impianti di sollevamento non funzionanti senza elettricita'

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Grillo: col cuore in Abruzzo. E’ il momento di essere uniti

 "Col cuore in Abruzzo", il blog di Beppe Grillo in apertura rilancia un post firmato dal MoVimento 5 Stelle Abruzzo. "Proviamo paura e rabbia, è normale. Non dobbiamo nasconderla. L'Abruzzo, il nostro territorio, chiede giustizia ma oggi non è il tempo delle accuse. È il momento di essere uniti e dimostrare la nostra essenza. Il resto d'Italia ci definisce forti e gentili. Noi siamo questo. Siate forti!", è l'esortazione. "La nostra regione - scrive ancora M5s Abruzzo - sta vivendo un momento drammatico e tutti noi siamo nuovamente messi a dura prova. Alcuni territori sono allo stremo. Maltempo, neve, pioggia e terremoto ci hanno colpito con veemenza, migliaia di cittadini sono isolati da giorni, senza energia elettrica e, in alcuni casi, senza acqua corrente. I fiumi continuano ad ingrossarsi, la terra frana e la pioggia cade incessante e non accenna a smettere. Seguiamo con apprensione l'evolversi delle operazioni di soccorso in tutta la regione e, in particolare, siamo vicini ai nostri concittadini rimasti intrappolati da una slavina all'interno dell'Hotel Rigopiano e alle loro famiglie. Ringraziamo tutti i soccorritori che si stanno adoperando, in condizioni disperate, per salvare le vite di decine di persone". 

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