Acquedotti: Cda Ruzzo Reti annuncia dimissioni Primo a lasciare presidente Forlini, 'ragioni personali' (ANSA) - TERAMO, 21 NOV - Nella seduta odierna del Consiglio di Amministrazione di Ruzzo Reti Spa, il presidente Antonio Forlini - si legge in una nota della società acquedottistica - "ha annunciato che convocherà l'Assemblea dei Soci per rassegnare le proprie dimissioni, sia da presidente sia da consigliere di amministrazione, dovute a ragioni personali riguardanti, in particolare, i gravosi impegni professionali che si sono moltiplicati nel corso degli ultimi mesi e che, allo stato attuale, non gli consentono di garantire con la consueta assiduità la presenza in sede per svolgere al meglio il proprio incarico". Gli altri componenti del CdA, la vicepresidente Alessia Cognitti e il consigliere Alfredo Grotta, "preso atto della comunicazione e ritenuto necessario rimettere ogni valutazione alla libera determinazione dei Comuni soci, hanno annunciato a loro volta che rassegneranno contestualmente al presidente Forlini le proprie dimissioni". "L'assemblea dei Soci, nel corso della quale si prenderà atto delle dimissioni dell'attuale CdA e sarà definita la nuova governance di Ruzzo Reti - prosegue la nota - si riunirà in seconda convocazione sabato 1/o dicembre, alle ore 9.30, nella sede di via Nicola Dati". La Ruzzo Reti, nata nel giugno del 2003, gestisce il servizio idrico integrato per 39 dei 40 comuni facenti parte dell'Ente d'ambito Teramano, ad esclusione del comune di Fano Adriano che lo gestisce in proprio. (ANSA). COM-GU 21-NOV-18 17:39 NNN
Di Stefano: pronto alle primarie il 16 dicembre
"Se si sposa il programma non ci sono preclusioni di sorta. Legnini e' un candidato di alto profilo che qualifica la politica abruzzese. Se sara' avversario politico, come ho detto piu' volte, sara' un bene per l'Abruzzo. Spero che l'11 febbraio, il giorno dopo le elezioni, si costituisca un tavolo di primati, cioe' delle persone che meglio rappresentano le esigenze degli abruzzesi per lavorare insieme per il bene della regione andando oltre gli steccati politici". Ha risposto cosi' Fabrizio Di Stefano, attuale candidato presidente per le Civiche d'Abruzzo a margine della conferenza stampa in cui ha annunciato ancora una volta la volonta' di andare alle primarie con il centrodestra perche' siano i cittadini a scegliere chi li dovra' rappresentare auspicando anche una data per il possibile voto: il 16 dicembre. Da giorni si vocifera di un avvicinamento tra il movimento civico che sostiene Di Stefano e quello che ruota intorno alla possibile candidatura dell'ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini. Non parla di accordo possibile Di Stefano, ma afferma di non avere preclusioni in merito riferendosi poi anche ad un avvicinamento post elettorale.
"Pronto alle primarie. Il 16 dicembre, giorno in cui si dovevano svolgere le elezioni regionali, potrebbe essere la data per far si' che saranno gli abruzzesi a scegliere il candidato del centrodestra". La proposta arriva da Fabrizio Di Stefano, gia' in corsa per la poltrona di Governatore con il sostegno, ad oggi, di 20 liste civiche e 170 comitati nati sul web. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, Di Stefano ha spiegato le ragioni per cui le primarie "vadano fatte nel mondo reale e non in quello virtuale". Il candidato ha mostrato, pc alla mano, come alcuni sondaggi nati sul web per volonta' di alcune testate giornalistiche "siano manipolabili. Si puo' votare piu' volte: basta cancellare la cronologia. Questo e' un gioco certo da cui comunque mi chiamo fuori. So di alcuni candidati che hanno inviato messaggi a tanti amici per avere un click. Qualcuno, per sbaglio, lo ha mandato anche a me. Il web non e' la soluzione. Serve la competenza non il nuovismo quando si tratta del futuro di questa regione- ha aggiunto- Esiste una proposta di legge avanzata proprio da Fratelli d'Italia perche' le primarie diventino elemento statuario: prendiamola e facciamole. Sono pronto a competere con qualunque altro candidato"
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Di Sabatino (Pd): le parole di Gatti confermano una coalizione ormai ridotta a meno di un cartello elettorale
“Candidati inadeguati, trovati al mercato del sabato. Sono queste le parole con cui Paolo Gatti, uno dei massimi rappresentanti abruzzesi di Forza Italia, ha bollato la terna di nomi che Fratelli d’Italia ha dato per l’individuazione del candidato del centrodestra alla carica di governatore d’Abruzzo. Se queste sono le premesse, non credo che basterà qualche cena romana per ricompattare una coalizione che ormai si è ridotta a meno di un cartello elettorale”. Il Segretario regionale del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino interviene così commentando le dichiarazioni rilasciate da Gatti ad una tv locale.
“Lo stesso Gatti, quindi – continua Di Sabatino -, fa sapere agli abruzzesi che Fratelli d’Italia, partito al quale, secondo una logica di spartizione di poltrone voluta dai vertici romani, spetta l’indicazione del candidato presidente della Regione, ha scelto personalità inadatte, che non conoscono l’Abruzzo e che non hanno sufficienti competenze professionali e amministrative. E tutto questo avviene mentre gli alleati della Lega, intanto, hanno già presentato la propria lista, ricca di nomi non certo vergini della politica nostrana. Il tutto, ovviamente, nel totale disinteresse di quale sarà il programma di governo o il candidato presidente che dovrà guidare la squadra e concretizzare gli obiettivi stabiliti. Una scenetta davvero poco edificante, che rende chiara qual è la scarsa considerazione che i vertici nazionali e locali del centrodestra hanno dell’Abruzzo. Alla luce di tutto ciò, sarà interessante scoprire cosa farà FI qualora le carte in tavola non dovessero essere cambiate o come si comporterà FdI se davvero tutti i suoi aspiranti candidati fossero bocciati”.
Leggi Tutto »Benigno D’Orazio si candida con Fratelli d’Italia
L'ex consigliere regionale Benigno D'Orazio, presidente nazionale dell'associazione Ambiente e/è vita, ed ex presidente e commissario del Consorzio di Gestione dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, aderisce ufficialmente a Fratelli d'Italia. Questa mattina, alla presenza dei vertici regionali del partito, l'avvocato abruzzese ha spiegato le ragioni della sua scelta. "Ho risposto a numerosi solleciti sia di Giandonato Morra che di Etel Sigismondi - ha spiegato - che mi hanno chiesto di dargli una mano in questa battaglia per la Regione che si presenta sicuramente difficile ma anche vincente. Il mio contributo sarà innanzitutto in materia ambientale e di sviluppo sostenibile e di mettere in campo le competenze in questi ambiti per Fratelli d'Italia e poi vedremo anche il discorso di una candidatura che potrà o meno, essere funzionale a questo progetto. Sulla mia candidatura - ha detto D'Orazio - c'è un'ampia richiesta in questo senso, e che proviene dai territori, e fai vertici, ma io ho sempre detto che le candidature sono funzionali ad un progetto, e non il contrario. Bisogna quindi vedere quale è il miglior contributo che posso dare, e se può essere rappresentato dalla candidatura, lo faremo molto volentieri".
Leggi Tutto »Elezioni, Morra: qualche alleato sta giocando più a tressette a perdere
"Il Tavolo nazionale sta comunque per riunirsi e così chiuderemo questa querelle anche perché qualche alleato credo che stia giocando più a tressette a perdere, e non a parlare di un programma, di un candidato condiviso, e a lavorare per quello che l'Abruzzo di centrodestra vuole: ritornate al Governo di questa regione". Lo ha detto Giandonato Morra, consigliere nazionale di Fratelli d' Italia e nella terna di nomi per la scelta del candidato presidente del centrodestra, alle elezioni regionali del 10 febbraio, parlando a margine della conferenza stampa convocata a Pescara per ufficializzare l'adesione di Benigno D'Orazio al partito della Meloni. "Mi auguro - ha sostenuto - che quanto prima arrivi il nome del candidato presidente del centrodestra. D'altra parte Fratelli d'Italia ha esaurito da tempo il suo compito visto che ci era stata chiesta una terna di nomi che è stata poi fornita. Il tavolo nazionale è in via di convocazione, e questo ritardo ha permesso a qualcuno di farne una polemica tutta abruzzese, ma io mi permetto di far notare che ci sono delle problematiche a livello nazionale, per esempio con una Lega al Governo, diversamente da Fratelli d'Italia e Forza Italia". "Sulla non convinzione di alcuni sulla terna di nomi - ha aggiunto Morra - io credo che la non convinzione non parta da un giudizio sulle persone che compongono la terna, ma sulle ambizioni personali. Qualcuna legittima, qualcuna sovraordinata o sovrastimata perché credo che dietro i tre, e mi dispiace che ci sia anche io, ci sono tre persone con le loro storie, e state certi, anche con un futuro politico
Leggi Tutto »Vitalizi, Marcozzi: si possono risparmiare 10 milioni
Il M5S della Regione Abruzzo ha presentato due proposte di legge per realizzare dieci milioni di euro di risparmi a legislatura grazie al taglio dei vitalizi e all'abolizione del cumulo del secondo e terzo vitalizio. La prima firmataria dei provvedimenti e' Sara Marcozzi, candidata alla presidenza della Regione, che oggi a Pescara ha incontrato i giornalisti insieme ai consiglieri regionali Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Riccardo Mercante e Gianluca Ranieri. Il cumulo dei vitalizi agli abruzzesi costa 38.797 euro al mese, hanno calcolato gli esponenti pentastellati, ovvero 1,5 milioni di euro l'anno, piu' altri 500mila derivanti dall'abolizione del cumulo del secondo e terzo vitalizio. Per un totale di due milioni di euro l'anno, che in 5 anni fa 10 milioni. Nel corso dell'incontro sono stati anche snocciolati nomi e importi di ex politici o attuali esponenti dei partiti che percepiscono il doppio vitalizio: "Quelli che siamo riusciti a ricostruire- spiega Marcozzi- tramite stampa e memoria perche' i registri non sono pubblici". "Nella bozza della Legge di Bilancio del Governo 5 Stelle prevede un taglio dell'80% dei finanziamenti destinati proprio alla macchina del Consiglio Regionale qualora non ci si adegui sulla questione dei vitalizi". Finanziamento che, ad oggi, e' di circa 25 milioni di euro per ogni anno di legislatura. Chiariamo subito- ha sottolineato Marcozzi- che i tagli non riguarderanno i fondi per sanita', politiche sociali e trasporti, ma solo quelli relativi al funzionamento della macchina regionale. E' inimmaginabile che in un Paese dove le pensioni minime sono, e lo dicono i dati Istat ed Eurostat - al di sotto della soglia di poverta' fissata a 780 euro, esista il cumulo dei vitalizi e che l'importo dei vitalizi sia cosi' elevato perche' basato ancora sul retributivo e non il contributivo cosi' come per tutti i cittadini italiani". "Quando si era sul punto di approvare la nostra proposta di legge- aggiunge- abbiamo assistito ad un teatrino tra esponenti di maggioranza e centrodestra che, alla fine, tra messaggini e giri tra i banchi, lo hanno rispedito in Commissione. Ora la richiesta arriva dal Governo nazionale e non si puo' piu' aspettare. La legge nazionale, quella che impone il metodo contributivo per i vitalizi regionali, in Abruzzo si traduce nel risparmio concreto di soldi pubblici per 1,5 milioni di euro l'anno. Qualora si approvasse anche la nostra proposta di cumulo del secondo e terzo vitalizio, il risparmio ammonterebbe a circa 500 mila euro l'anno"
Leggi Tutto »Ufficio Postale, Maragno: Chiesta una nuova filiale in zona Pp1
Un nuovo ufficio postale nel quartiere PP1, la zona che da viale Europa si estende fino ai grandi alberghi, largo Venezuela e il centro di intrattenimento Porto Allegro. E’ questa la richiesta avanzata, per mezzo di una nota ufficiale inviata dal sindaco Francesco Maragno a Gaetana Treppiedi, responsabile dell’Area Centro Mercato Privati di Poste Italiane. «Il Comune di Montesilvano è in continua e progressiva crescita - afferma il primo cittadino - e rappresenta demograficamente, con i suoi quasi 55.000 abitanti, la terza città d’Abruzzo. A ciò aggiungiamo che tale numero arriva a raddoppiarsi durante la stagione estiva, grazie alla corposa ricettività di cui la nostra città è dotata con circa 5.000 posti letto tra strutture alberghiere grandi, medie e B&B, più gli appartamenti stagionalmente affittati. Solo nel 2017, infatti, Montesilvano ha registrato circa 550.000 presenze. Al turismo classico, si affianca quello congressuale, anch’esso progressivamente crescente. Vien da sé che anche i servizi offerti alla cittadinanza fissa e ai villeggianti diventano sempre più numerosi. Tra questi - dice ancora il sindaco – crediamo che potenziare il numero di sportelli postali sul territorio, attualmente 4, coprendo proprio la zona che, oltre ad essere turisticamente nevralgica, è soprattutto quella che più negli ultimi anni sta vivendo una significativa espansione residenziale, destinata a una ulteriore crescita anche grazie all’imminente costruzione del terzo ponte sul Saline, non vi sono sportelli bancari se non per operazioni di prelievo. Ci auguriamo - conclude il sindaco – che quest’ apertura possa consentire anche un’implementazione degli organici di personale creando nuovi posti di lavoro. Ecco perché l’auspicio è che Poste Italiane risponda positivamente all’istanza avanzata».
immagine di repertorio
Leggi Tutto »Perimetrazione Zes, concluso il progetto di condivisione e ascolto
Si è concluso il percorso di condivisione e ascolto sulla bozza di perimetrazione delle Zone Economiche Speciali (Zes), promosso dal presidente vicario della giunta regionale, Giovanni Lolli.
Incontri che hanno visto la partecipazione di istituzioni, enti, attori pubblici e privati, associazioni professionali e di categoria, sindacati, e in cui la Regione ha raccolto iniziative e suggerimenti che saranno calati nel piano strategico definitivo che verrà poi successivamente inviato ai ministeri competenti.
Le Zes in Abruzzo avranno una superficie complessiva di 1702 ettari, che ricadranno su 3 direttrici: Ortona-Vasto con le zone industriali di Val di Sangro e San Salvo; l'asse trasversale Pescara-Civitavecchia, passando per le aree produttive e logistiche di Manoppello, Sulmona-Pratola Peligna, Avezzano e Carsoli; l'autoporto di Roseto.
La Regione ha scelto di puntare sul sistema di mobilità portuale, autoportuale e intermodale, ritenendo si tratti di un fattore attrattivo di sicuro interesse per le imprese.
La filosofia delle Zes, infatti, è offrire alle aziende non solo benefici in termini fiscali e tributari (che si vanno ad aggiungere alle altre misure già previste dalle normative europee, nazionali e regionali), ma soprattutto servizi e procedure snelle per accompagnare gli investimenti.
Leggi Tutto »Elezioni regionali, l’Udc/Dc chiede subito la convocazione della coalizione di centro destra.
“E’ necessaria la convocazione di un tavolo di tutte le forze del centro destra per poter fare una valutazione sulle idee di tutti, che dovranno tramutarsi nel programma della coalizione in vista delle prossime elezioni regionali e per valutare con obiettività e lealtà le candidature alla Presidenza” . E’ quanto sostiene il Segretario Regionale dell’UDC, Enrico Di Giuseppantonio, a conclusione dei lavori della direzione regionale del partito, svoltasi a Pescara. Un incontro che ha visto la partecipazione dei segretari provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, di Pescara, Valter Cozzi, di L’Aquila, Lino Cipolloni e di Teramo, Berardo De Simplicio,del segretario amministrativo Carlo Giolitti, convocata per un’analisi politica in vista del voto del 10 febbraio 2019. L’UDC si fa dunque promotore di un incontro con le altre forze del centro destra nel tentativo di dare la scossa decisiva ad una situazione di stallo che, oramai, si protrae da tempo.
“Intendiamo intraprendere il percorso che ci aspetta da qui al prossimo mese di febbraio con una coalizione coesa e capace di ottenere i consensi degli abruzzesi - si legge nel documento della Direzione Regionale -. Chiederemo ai nostri concittadini un voto ragionato e convinto per far tornare l’Abruzzo ad essere quella regione che nel periodo della Democrazia Cristiana era la più sviluppata e tranquilla dell’intero mezzogiorno d’ Italia e d’ Europa. L’UDC, come la DC con la quale ci presenteremo insieme alle regionali, da sempre dà importanza alla collaborazione, alla condivisione delle decisioni per una politica che ha a cuore il bene di tutti e per questi motivi siamo certi che la nostra proposta sarà condivisa. Al tavolo, non ci presenteremo a mani vuote”. “Nella Direzione che si è tenuta a Pescara - aggiungono i dirigenti dell'Udc- abbiamo individuato i nostri candidati nelle circoscrizioni provinciali, giovani, uomini e donne da sempre vicini al nostro spirito moderato , cattolico , liberale e democristiano, soprattutto persone che vivono quotidianamente il territorio. Molte di loro hanno maturato esperienze amministrative o sono impegnate in associazioni che operano attivamente nelle realtà di molti centri abruzzesi. Puntiamo su di loro per portare avanti il programma dell’UDC-DC, che guarda ad un rilancio serio e fondato del nostro Abruzzo. Lavoro, sanità, attenzione per il sociale, per la ricerca, per l'estensione delle nuove tecnologie, per il miglioramento dei collegamenti. Idee e programmi che porremo all’attenzione dei cittadini, degli amministratori degli Enti Locali, dei partiti e dei movimenti del Centro Destra, nella convinzione che insieme davvero potremo costruire di nuovo un grande Abruzzo ”.
Pescara, Alessandrini su classifica Italia Oggi: Pescara sale e guadagna 13 posizioni, segno che il lavoro svolto finora produce frutti e benefici
"Accogliamo con favore la classifica e i risultati dell’annuale indagine di Italia Oggi sulla qualità della vita 2018 nelle Province italiane che ci vedono in ascesa rispetto allo scorso anno. Sappiamo che c’è ancora tanta strada da fare, ma siamo in ogni caso contenti del balzo di 13 posizioni svolto dalla 92esima alla 73esima che di certo vede come interprete la città di Pescara, epicentro del territorio". Lo afferma il Sindaco di Pescara Marco Alessandrini.
"Abbiamo intrapreso la strada giusta recuperando rispetto al passato e mettendo in campo un grande e consistente lavoro sulla sostenibilità che darà frutti nel prossimo futuro. Ci piace in particolare sottolineare tre dati perché attestano i frutti del lavoro svolto negli anni di governo: il tema disagio sociale ci vede passare dalla 102esima alla 35esima posizione, arrivando in classifica vicinissimi a realtà evolute e presenti sull’argomento. Segno che anche noi lo siamo e che dobbiamo estendere e accelerare le politiche sociali intraprese. Saliamo in classifica anche per la sezione criminalità: eravamo 92esimi e oggi siamo al 73esimo posto. Bene affari e lavoro, il tempo libero ci vede 40esim e anche nelle sotto classifiche (una nota per tutti è l’ambiente, che da 78esimi ci vede salire a 57), il dato rileva il lavoro svolto sul territorio che oggi più che mai è efficace se traduce una sinergia fra enti e soggetti istituzionali, obiettivo che ci riguarda e che ci impegna ogni giorno di più su tutti i fronti, dalla lotta all’inquinamento, al sociale e ai servizi".
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