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Salvini: Sento tanta voglia di cambiamento da parte degli abruzzesi

 "Sento tanta voglia di cambiamento da parte degli abruzzesi". Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini in vista a Chieti. "Avere una piazza cosi' piena a Chieti e non riuscire a fare due passi per stringere le mani - ha aggiunto Salvini - vuol dire che il Pd la finira' di fare danni in Abruzzo e la Lega sara' la scelta del cambiamento. Ci stiamo preparando a governare questa splendida terra. La data delle regionali l'ha fissata la Regione, ne prendo atto, io saro' in Abruzzo prima e soprattutto dopo il voto per mantenere gli impegni presi. Giustamente gli abruzzesi chiedono e meritano di più. Siamo qui per rilanciare l'Abruzzo: per dare piu' giustizia, piu' lavoro e piu' sanita' agli abruzzesi dopo anni di pessimo governo della sinistra in una regione stupenda. Ci stiamo preparando a governare questa splendida terra".

"Molti sindaci che contestano il Decreto Sicurezza non lo hanno letto perché vengono garantiti il diritto alla salute, il diritto allo studio a tutti, i bambini non si toccano e non possono essere espulsi. Semplicemente non si regalano altri diritti ai furbetti come veniva fatto fino a ieri". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Chieti per la prima tappa del tour elettorale in Abruzzo. "Ma poi - ha aggiunto - sono dieci sindaci. In Italia ci sono ottomila sindaci, quindi andiamo a parlare degli altri 7.990".

'Mi hanno chiesto stamattina se è possibile andare a votare con la neve: io penso che c'è tanta voglia di cambiamento che può fare la pioggia o la neve ma la gente andrà a votare. Il 10 febbraio si farà la storia anche in Abruzzo''. Lo ha detto Matteo Salvini durante l'incontro pubblico a Chieti riferendosi alle polemiche sul voto regionale in Abruzzo previsto in pieno inverno.

"Solo chi non fa non sbaglia. Di infallibile c'e' solo Matteo Renzi, che si e' ridotto a fare i documentari". Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini in visita a Chieti. "Documentari peraltro seguitissimi, io purtroppo me li sono persi. Ma amo Firenze cosi' tanto che non voglio vederla sovrapposta all'immagine di Renzi"

L'incontro coi parenti delle vittime di Rigopiano

"Il ministro Salvini ci ha ascoltato e ci ha dato una settimana di tempo per fornire risposte alle nostre richieste, che sono l'estensione della legge Viareggio alla tragedia di Rigopiano e soprattutto un controllo su quanto accaduto negli uffici di questa struttura". Così Gianluca Tanda, del Comitato dei familiari delle vittime dell'Hotel Rigopiano, al termine dell'incontro con il ministro dell'Interno Matteo Salvini, avvenuto oggi pomeriggio in prefettura a Pescara, tra il vice premier e una trentina di componenti del Comitato.

"Ho incontrato i familiari delle vittime di Rigopiano e dopo due anni, al di là delle vicende processuali, mi faró carico, senza fare promesse prima del tempo, di garantire i diritti alle famiglie delle vittime. Entro una decina di giorni voglio garantire di poter dare risposte concrete e non le sole pacche sulle spalle che hanno ricevuto in questi due anni" ha detto dal canto suo Matteo Salvini.

L'incontro col comitato sicurezza a Pescara

"I reati in città sono diminuiti del 13%, c'è stato il 43% di scippi in meno e le rapine sono diminuite del 21%". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, oggi pomeriggio a Pescara, nella conferenza stampa successiva all'incontro con il Comitato sicurezza della città, compiendo un bilancio sull'attività delle forze dell'ordine.

"Sono numeri positivi - ha detto - cui si aggiungeranno gli interventi pianificati, a cominciare dai 900 mila euro che investiremo per la videosorveglianza in città. Interverremo - ha aggiunto - sullo sgombero delle case abusive per rispetto delle oltre 600 famiglie che pazientemente aspettano l'assegnazione". Al riguardo ha rimarcato che "ce ne sono stati già 8 a carico delle famiglie rom - ha sottolineato - e a questo proposito ringrazio la Guardia di Finanza per i 20 milioni di euro di beni mobili e immobili sequestrati. Il problema a Pescara e provincia - ha concluso Salvini - sarà da me particolarmente attenzionato"

In centinaia per un selfie a Pescara

Centinaia di persone in fila per circa mezz'ora per un selfie con Matteo Salvini, impegnato nel pomeriggio a Pescara, in un bar del centro, per un incontro con i candidati in vista delle prossime elezioni regionali abruzzesi. Cori da stadio hanno salutato l'arrivo del vicepremier nel centro. Accolto dalla folla, Salvini ha concesso foto a chiunque ed ha invitato i presenti a mettersi in fila per i selfie. Poi un breve comizio improvvisato in strada: "Quando ho detto che andavo il 4 e 5 gennaio in Abruzzo - ha affermato - mi hanno preso per matto, ma sono felice del calore che sto trovando". "Devo confessare - ha proseguito - che quando mi dicono per affetto, in tanti, 'Matteo non ci lasciare' io mi tocco e vi do la mia parola d'onore che possono dire quello che vogliono, infamare, denunciare, ma io non mollo di un millimetro. Il 10 febbraio in Abruzzo voi potete scrivere la storia. Ci rivediamo, ma se riusciamo a rimandare a casa anche da Pescara e dall'Abruzzo la sinistra - ha concluso - è un passo in avanti"

La tappa di Montesilvano

"A sinistra stanno impazzendo, non ci stanno capendo niente, non riescono a capire perche' la Lega sta aumentando i consensi". Lo ha detto il leader della Lega e ministro dell'Interno Matteo Salvini nel corso del suo intervento a Montesilvano in occasione della presentazione dei candidati della Lega alle elezioni regionali in Abruzzo il 10 febbraio. "Ho ricevuto critiche surreali - ha aggiunto Salvini - Sono due giorni che mi rompono le scatole perche' ho mangiato pane e Nutella. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: se dopo sette mesi di governo attaccano il vice presidente del Consiglio perche' mangia pane e Nutella, vuol dire che stiamo lavorando bene".

"In questi 37 giorni vi chiedo di sconfiggere l'unico avversario che c'e' tra noi e il cambiamento. Non e' il Pd, non sono i 5 Stelle, ma e' la rassegnazione. Se ciascuno di voi scaldera' il cuore e la testa di dieci abruzzesi che vogliono cambiare ma ancora non si fidano, abbiamo vinto e passeremo dalle parole ai fatti come stiamo facendo a Roma". Lo ha detto il leader della Lega e ministro dell'Interno Matteo Salvini oggi pomeriggio nell'intervento a Montesilvano in occasione della presentazione dei candidati della Lega alle elezioni regionali dell'Abruzzo il 10 febbraio. Presente sul palco anche il candidato presidente del centrodestra, Marco Marsilio. "Siamo persone normali. Io lavoro 24 ore al giorno per lavoro, burocrazia, tasse, diritto alla salute e allo studio", ha aggiunto Salvini. "Voi non siete persone normali - ha scherzato il ministro - perche' e' venerdi' 4 gennaio e gli abruzzesi chic, che magari votano il Pd non sono qui, sono a contestare dalle piste da sci. Lasciamoli sciare che dal 10 febbraio la musica cambia e l'Abruzzo tornera' agli abruzzesi"

"Da ministro non ho tempo da perdere per fare polemiche con Saviano, con Orlando o de Magistris. Io garantisco l'ordine pubblico in questo Paese e a questo dedico le 24 ore della mia giornata. Non a fare polemiche. Lavoro, burocrazia, tasse, diritto allo studio, senza miracoli. Da persone normali", ha detto in chiusura del suo discorso a Montesilvano il ministro dell'Interno Matteo Salvini,

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Lavoro, Resto al Sud vale anche per i professionisti

Novità per Resto al Sud, l'incentivo del governo, gestito da Invitalia per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. La possibilità di fruire delle agevolazioni, finora riservate solo agli under 36, viene estesa anche agli under 46 e ai liberi professionisti, fa sapere l'Agenzia del Mef. Con la legge di Bilancio 2019, spiega, si amplia dunque la platea di destinatari delle agevolazioni di Resto al Sud, che offrono contributi per l'avvio di imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Invitalia sottolinea che i liberi professionisti che intendono accedere all'incentivo, nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione a Invitalia, non dovranno essere titolari di partita Iva per un'attività analoga a quella proposta per il finanziamento. Inoltre, dovranno mantenere la sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno interessate". A poter beneficiare delle agevolazioni potranno essere, ad esempio, i professionisti, ex dipendenti di uno studio, che vorranno aprirne uno proprio o chiunque voglia uscire da una situazione di precariato o lavoro irregolare. Più in generale si offre una possibilità a chi vuole investire sulle proprie competenze ma ha difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro. 

Invitalia ricorda che il finanziamento Resto al Sud copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35% dell'investimento complessivo, in un finanziamento bancario pari al 65% dell'investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. L'importo massimo del finanziamento erogabile è di 50mila euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro. 

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Maltempo, l’Abruzzo si prepara all’ondata di freddo

L'Abruzzo si prepara all'ondata di maltempo in arrivo e i vari enti attivano i piani neve. Stando al bollettino della Protezione civile, infatti, dal pomeriggio di oggi, "e per le successive 24-36 ore, si prevedono nevicate su Abruzzo e Molise a quote inizialmente superiori a 400-600 metri, con quota neve in generale calo nella successiva nottata fino al livello del mare e con apporti al suolo complessivamente moderati, fino a localmente abbondanti alle quote collinari e montane". Attivato il Piano neve della Provincia di Teramo, il cui costo è di 415 mila euro: 50 mila euro euro sono stati spesi per le nevicate ad alta quota di dicembre e oltre 100 mila euro sono già stati impegnati (e quindi immediatamente spendibili) per gli interventi contingenti. Alla realizzazione del Piano neve dell'ente contribuisce anche la Regione con una dotazione di 100mila euro per ogni provincia. Il territorio è stato suddiviso in 43 comprensori e sono 56 le ditte allertate che affiancheranno le squadre dell'ente. A Pescara scatta già oggi con gli spargisale in azione da stasera ai Colli e a San Silvestro il Piano Neve del Comune. Stamane l'ultima riunione operativa nella sede dell'assessorato alla Protezione Civile, presieduta dall'assessore Gianni Teodoro con Attiva, la Polizia Municipale, mobilitata anche con il gruppo Giona, la struttura tecnica comunale e le associazioni di Protezione Civile che operano in sinergia con il Comune. Già pronte 170 tonnellate di sale, a cui se ne aggiungeranno altre già ordinate, per un totale di 300 tonnellate. Attivati i Piani neve un po' in tutti i Comuni abruzzesi, da Montesilvano, dove il territorio è stato suddiviso in 8 zone raggruppate in 5 macroaree, a Lanciano, dove sono disponibili 35 mezzi messi a disposizione da 13 ditte private, cui vanno aggiunti i 4 mezzi di proprietà comunale, da Spoltore, dove è già in corso lo spargimento di sale nelle zone più a rischio ghiaccio, a Silvi, dove sono sei i mezzi pronti a entrare in azione, da Sulmona ad Atessa. 

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Aumentano i casi di influenza, un milione e mezzo di italiani a letto

Aumentano i casi di influenza dal Nord al Sud del Paese e sono già circa un milione e mezzo gli italiani colpiti dal male di stagione, anche se il picco è atteso per fine gennaio e la corsa dei virus influenzali sembra procedere un pò più a rilento rispetto allo scorso anno. E' il quadro che emerge dagli ultimi dati della sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali, elaborati dal Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss) attraverso il bollettino Influnet. Il numero di casi stimati nell'ultima settimana considerata - quella dal 17 al 23 dicembre 2018 - è pari infatti a circa 225.000, per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 1.500.000 casi, sottolinea il direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss Gianni Rezza. Al momento, il livello di incidenza in Italia è pari a 3,7 casi per mille assistiti. Ad essere colpiti maggiormente sono i bambini al di sotto dei 5 anni, tra i quali si osserva un'incidenza pari a 11,1 casi per mille assistiti. Si va dunque, per la fascia di età pediatrica, verso un'intensità media dell'influenza, stabilita nella soglia pari a 12,89 casi per mille assistiti. Umbria, P.A. di Trento, Abruzzo e Sicilia le Regioni più colpite. "Al momento, anche se siamo entrati nella fase epidemica - spiega Rezza - l'andamento dei casi è più a rilento rispetto alla scorsa stagione, pur rilevandosi un aumento. I virus influenzali che stanno circolando maggiormente sono l'AH3N2, che colpisce maggiormente gli anziani, e l'AH1N1, virus che è è stato responsabile della pandemia influenzale del 2009. Ma il fatto che l'aumento dei casi proceda più a rilento - chiarisce - può dipendere da vari fattori, come la suscettibilità della popolazione o la mutazione dei virus". Anche la vaccinazione antinfluenzale, che quest'anno sembrerebbe aver registrato un aumento, può aver avuto un peso: "Non ci sono ancora dati definitivi - afferma Rezza - ma le scorte vaccinali si sono esaurite prima ed è probabile un maggior ricorso alla vaccinazione specie da parte degli anziani, e questo ha diminuito notevolmente il rischio di casi gravi. Dal momento che la maggioranza dei casi si registra però tra i bambini, che solitamente non vengono vaccinati, l'andamento lento nella circolazione dei virus non credo possa attribuirsi all'effetto della vaccinazione". Quanto al picco di casi, "se negli ultimi due anni si è registrato in anticipo agli inizi di gennaio, quest'anno arriverà probabilmente tra fine gennaio e inizi febbraio. Cruciali - rileva l'esperto - saranno però le prossime settimane con la riapertura delle scuole". 

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Autostrade, sospeso l’aumento dei pedaggi

Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24 e A25, blocca di propria iniziativa gli aumenti dei pedaggi, di circa il 19%, che sarebbero scattati oggi a mezzanotte. Lo rende noto la stessa Spa che ha deciso "nonostante l'incomprensibile posizione di Anas". La società ha deciso di sospendere gli aumenti dei pedaggi approvati dal Governo a fine 2017 e quelli previsti dalla Convenzione vigente per il 2019. L'intesa per la 'sterilizzazione' degli aumenti trovata con il Mit è saltata per opposizione dell'Anas

 "Strada dei Parchi, società concessionaria delle autostrade A24 e A25 - si legge in una nota - nel prendere atto con rammarico delle ingiustificate pretese di Anas, che esige un tasso di interesse del 6% annuo al posto del tasso legale del 2% sulle rate posticipate 2018 e 2019 dovute quale prezzo della concessione, pretese reiterate nonostante gli inviti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti suo controllante, comunica agli utenti che a partire dalla mezzanotte di oggi e fino a quando il Governo non troverà un'adeguata soluzione normativa, ha deciso di sospendere gli aumenti dei pedaggi di A24 e A25 approvati dal Governo alla fine del 2017 e quelli previsti dalla Convenzione vigente per il 2019. Strada dei Parchi si dice fiduciosa che il MIT possa mettere al più presto la Concessionaria di A24 A25 e A25 nella possibilità di sottoscrivere il nuovo 'Piano economico e finanziario', in modo da affrontare in via definitiva la questione degli adeguamenti tariffari".

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Cenone di Capodanno, si spendono 82 euro in media a famiglia

Per il cenone di fine anno saranno destinati alla tavola 82 euro in media a famiglia, con un calo del 7% rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe' in vista del Capodanno per il quale si prevede che più di due italiani su tre (68%) consumeranno nelle case, proprie o di parenti e amici, il cenone di fine anno mentre gli altri si divideranno tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi, per una media complessiva a tavolata di 8 persone. Lo spumante - sottolinea la Coldiretti - si conferma come il prodotto immancabile per nove italiani su dieci (91%), ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell'86% dei menu, forse anche perché sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze.

Si stima che siano serviti - sottolinea la Coldiretti - 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Durante le festività di fine anno - precisa la Coldiretti - vengono fatti sparire dalle tavole circa il 90 per cento del totale della produzione nazionale che è in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell'Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile richiesta per cotechini e zamponi artigianali, magari acquistati direttamente dagli allevatori, in azienda, nei mercati o nelle botteghe di Campagna Amica, dove la componente di carne italiana è pari al cento per cento. Sulle tavole per le feste è forte anche la presenza del pesce nazionale a partire da alici, vongole, sogliole, triglie e seppie con - conclude Coldiretti - il 58% degli italiani che assaggerà il salmone arrivato dall'estero, appena l'11% si permetterà le ostriche e l'8% il caviale spesso però di produzione nazionale che viene anche esportata. 

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Il Pescara batte la Salernitana, Mancuso strepitoso

Seconda vittoria di fila per il Pescara, che batte in trasferta in rimonta la Salernitana, che avanti due gol si fa rimontare fino al 4-2 finale nella gara valida per la 19/a giornata di Serie B. Gli abruzzesi salgono così al secondo posto, a cinque lunghezze dalla capolista Palermo, a 32 punti, mentre i campani - al terzo stop in cinque partite - restano fermi a 24. Partenza sprint degli uomini di Gregucci, avanti al 13' con un colpo di testa di Pucino sulla punizione battuta da Vitale. Dopo un gol annullato al Pescara a Gravillon, al 36' i padroni di casa trovano il raddoppio, su rigore, con Vitale. Fiorillo intuisce ma la palla finisce ugualmente in rete. Gli ospiti tuttavia sono vivi e accorciano le distanze dopo appena un minuto con Mancuso. Nella ripresa esce solo una squadra dagli spogliatoi: il Pescara. Che al 7' pareggia i conti con Scognamiglio e al 15' mette la freccia con la rete del sorpasso di Mancuso, a segno di testa in tuffo. Il palo colpito da Marras al 18' consente alla Salernitana di restare in partita, ma al 35' ancora lo scatenato Mancuso cala il poker (con tanto di tripletta personale) con un tiro a giro di sinistro

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Studio Cgia, l’evasione fiscale ha toccato 113 miliardi di euro

L'evasione fiscale in Italia dove ogni 100 euro di gettito ben 16 rimangono nelle tasche di chi le tasse non le paga. La fotografia dell'evasione la fornisce la Cgia di Mestre che, elaborando dati Istat 2016 (gli ultimi disponibili) fissa a 113,3 miliardi la somma sottratta quell'anno all'Erario. Si tratta delle stime sulla cosiddetta 'economia non osservata', somma del valore aggiunto riconducibile alle sotto-dichiarazioni, al lavoro irregolare e alle attività illegali. Se la media nazionale dell'evasione è quindi del 16%, a livello territoriale - evidenzia la Cgia - le realtà più a rischio sono quelle del Sud: in Calabria la stima di evasione è al 24,2%, in Campania è al 23,2, in Sicilia al 22,2, in Puglia al 22%. Nelle regioni del Centro-Nord la situazione è meno grave: in Veneto il tasso è del 13,8%, nella Provincia di Trento e in Friuli VG è al 13,3%, in Lombardia al 12,5%, al 12% nella Provincia di Bolzano. Negli ultimi anni, tuttavia, il peso dell'evasione è leggermente in calo. Se nel 2016 l'infedeltà fiscale è costata alle casse del fisco 113,3 miliardi di euro (pari 16 euro ogni 100 incassati dal erario), l'anno prima ammontava a 114 miliardi (16,2 ogni 100) e nel 2014 a 118,8 miliardi (17,1 ogni 100) "Per combattere questa piaga sociale ed economica - sostiene il coordinatore dell'Ufficio studi di Cgia, Paolo Zabeo - la strada da percorrere è una sola: ridurre il peso del prelievo fiscale. In altre parole, pagare meno per pagare tutti. Ovviamente gli evasori seriali vanno perseguiti e messi nelle condizioni di non farlo più, ovunque essi si annidino, ma attenzione a non fare di tutta l'erba un fascio. Purtroppo, esiste anche un'evasione di sopravvivenza, diffusa in particolare modo al Sud, per cui non pagare le imposte ha consentito in questi ultimi anni la salvaguardia della continuità aziendale e di molti posti di lavoro". 

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Elezioni regionali, Meloni: c’è continuità tra Legnini e D’Alfonso

"Nonostante il centrosinistra cerchi di nascondersi, nascondere i suoi simboli e il suo partito, tutti sanno che esiste in Abruzzo una continuità piena tra D'Alfonso e Legnini, e poi che i Cinquestelle ogni volta, alla prova dei fatti, hanno dimostrato di non essere capaci di governare". Così il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in un incontro a Montesilvano a sostegno del candidato presidente per il centrodestra alla Regione Abruzzo, il senatore Marco Marsilio. "Nello specifico, quindi, dico e credo che il centrodestra possa vincere e restituire un futuro diverso a questa regione e agli abruzzesi, perché voglio ricordare - ha detto ancora Meloni - che l'Abruzzo è la Regione che spende peggio i fondi europei, ed è intollerabile che nel 2018 occorrano, dalla regione al centro dell'Italia, quattro ore e mezzo per raggiungere Roma. + una cosa da terzo mondo".

"Ho voluto qui la mia prima iniziativa di sostegno alla candidatura di Marco Marsilio alla presidenza della Regione Abruzzo, alla foce del fiume Saline a Montesilvano, per parlare di un tema concreto: questo è un grande simbolo dello sviluppo possibile e dello sviluppo negato di una terra come l'Abruzzo, territorio bellissimo che vive un'emergenza ambientale drammatica". Lo ha detto il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a Montesilvano.

"Abbiamo già interrogazioni parlamentari che chiedono che la discarica di Montesilvano sia restituita a sito di interesse nazionale - ha spiegato - Quello è l'unico modo per trovare risorse per bonificarla, vogliamo il potenziamento delle strutture che consentono di pulire questo territorio, affinché possa avere uno sviluppo turistico. Per questo siamo qui a parlare di problemi come quello del Fiume Saline in una regione che ha grosse potenzialità e che oggi, drammaticamente, ha la minore ripresa di tutto il sud Italia, mentre qualche anno fa era l'esatto contrario".

  "Credo che Marco Marsilio sia la scelta migliore e l'indicazione giusta nel momento in cui è stata richiesta dal territorio e quando si fanno queste scelte si deve guardare al territorio. Marco Marsilio è un purosangue abruzzese, figlio di una famiglia abruzzese che ha dovuto fare una scelta drammatica come tante altre, ovvero quella di trasferirsi perché qui non c'era lavoro". Lo ha detto a Montesilvano il presidente di FdI, Giorgia Meloni, in un incontro a sostegno del candidato presidente del centrodestra alla Regione Abruzzo. "Oggi Marsilio ha deciso di fare un viaggio inverso, e non era scontato, visto che siamo in una regione dove c'era un presidente che non ha neanche finito il suo mandato per andarsi a sedere su una comoda poltrona da senatore - ha aggiunto Meloni - Oggi abbiamo qui, invece, chi da una comoda poltrona da senatore decide di venire a occuparsi della sua terra". "Il segnale di Marsilio è straordinario - ha proseguito Meloni - e assolutamente in controtendenza con la politica di questo tempo. Penso che la sua esperienza e la sua conoscenza dei palazzi romani rappresentino un vantaggio. Non è un caso se oggi il ministro Toninelli sta prendendo in considerazione l'ipotesi di ridiscutere l'aumento dei pedaggi di A24 e A25 sulla base di una proposta e di un emendamento di Fdi, presentata da Marsilio, o se abbiamo vinto la battaglia di non far spostare il terminal bus da Roma Tiburtina ad Anagnina, su proposte fatte da noi. Per questo considero Marco Marsilio un valore aggiunto per questa terra. Il centrodestra è unito. C'è anche l'Udc e spero che si possa completare il discorso con le civiche"

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"Non voteremo la manovra alla Camera, così come non l'abbiamo votata al Senato, e non perché facciamo opposizione al Governo acritica. Abbiamo anche sostenuto il Governo quando ha presentato provvedimenti in tema di sicurezza e immigrazione. Ma la manovra è completamente sbagliata e totalmente sbilanciata sulle politiche economiche del M5S": così il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, oggi a Montesilvano per un incontro a sostegno del senatore FdI Marco Marsilio, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Abruzzo alle elezioni di febbraio 2019. Per Meloni si tratta di "una manovra che aumenta la spesa pubblica, aumenta le tasse e colpisce in modo vergognoso i pensionati. Una cosa è tagliare le pensioni d'oro, e la prima proposta di legge in questa materia l'ha presentata Giorgia Meloni; altra cosa - ha proseguito - è bloccare l'indicizzazione lorda delle pensioni da 1500 euro, pensioni normali che la gente si è guadagnata in quarant'anni di lavoro, per cui è una manovra che fa cose che non condividiamo e non fa quello che si sarebbe dovuto fare"

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Crollo hotel Rigopiano, nuovo fascicolo con 7 indagati

Nuovo fascicolo di indagine sulla tragedia dell'Hotel Rigopiano: la Procura di Pescara ha notificato 7 avvisi di garanzia per il reato di frode in processo penale e depistaggio a carico del personale della Prefettura di Pescara, compreso l'ex prefetto. Le accuse che vengono mosse sono quelle di aver occultato il brogliaccio delle segnalazioni del giorno 18 gennaio 2017 alla Squadra Mobile di Pescara per nascondere la chiamata di soccorso fatta alle 11.38 dal cameriere Gabriele D'Angelo al centro coordinamento soccorsi. 

L'indagine è guidata dal Procuratore Capo della Repubblica di Pescara Massimiliano Serpi e del Sostituto Procuratore Andrea Papalia, con i Carabinieri Forestali di Pescara guidati dal tenente colonnello Annamaria Angelozzi. Tra gli indagati l'ex prefetto Francesco Provolo, due viceprefetti distaccati e alcuni dirigenti. Gli investigatori del Gruppo Carabinieri di Pescara stavano indagando su tale vicenda già da un anno dopo l'acquisizione di un inedita conversazione avvenuta tra un carabiniere della sala operativa di Pescara e la funzionaria della prefettura balzata a suo tempo alle cronache per la telefonata nella quale proferiva la frase "la mamma degli imbecilli è sempre incinta", in cui dice al carabiniere che l'intervento su Rigopiano era stato fatto in mattinata riferendosi proprio alla telefonata pervenuta da Gabriele D'Angelo. E' ipotizzabile che D'Angelo abbia chiesto l'evacuazione della struttura dopo le scosse di terremoto che avevano interessato la zona.

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