Redazione Notizie D'Abruzzo

Elezioni regionali, il nuovo Consiglio

Ecco il nuovo consiglio regionale, composto da 31 consiglieri, 29 eletti piu' i due candidati presidente piu' votati: la maggioranza di centrodestra ha 18 seggi (10 Lega, 3 Forza Italia, 2 Fratelli d'Italia, uno Azione politica, uno Udc-Dc-Idea, candidato presidente vincitore), mentre alla minoranza ne spettano 13 (7 M5S, 3 Pd, uno Legnini presidente, uno Abruzzo in Comune-Regione Facile, candidato presidente giunto secondo). La maggioranza, capeggiata dal presidente Marco Marsilio, e' cosi' composta. Lega (10): Nicola Campitelli, Manuele Marcovecchio, Sabrina Bocchino, Emanuele Imprudente, Angelo Simone Angelosante, Vincenzo D'Incecco, Nicoletta Veri', Pietro Quaresimale, Emiliano Di Matteo, Antonio Di Gianvittorio. Fi (3): Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri, Umberto D'Annuntiis. FdI (2): Guido Quintino Liris, Guerino Testa. Udc-Dc-Idea (1): Marianna Scoccia. Azione Politica (1): Roberto Santangelo. La componente di minoranza del centrosinistra, capeggiata dal candidato presidente giunto secondo, Giovanni Legnini, e' la seguente. Pd (3): Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Dino Pepe. Legnini Presidente (1): Americo Di Benedetto. Abruzzo in Comune-Regione Facile: Sandro Mariani. La minoranza e' completata dai sette consiglieri del Movimento Cinque Stelle. M5S (7): Sara Marcozzi, Pietro Smargiassi, Francesco Taglieri Sclocchi, Domenico Pettinari, Barbara Stella, Giorgio Fedele, Marco Cipolletti.

Come cambia il voto in Abruzzo

Il Pd, terzo partito in Abruzzo, perde oltre il 14% di consensi rispetto alle regionali del 2014, quando aveva ottenuto 25,51% delle preferenze: il risultato odierno è al 11,15% con una perdita di oltre 105 mila voti. Anche Fi perde consenso rispetto alle ultime regionali, passando dal 16,75% del 2014 al 9,1%, perdendo oltre 58 mila voti. Il M5S perde oltre un punto di percentuale passando dal 20,99 del 2014 al 19,70%, con 23 mila voti in meno. FdI è il quinto partito in regione che raddoppia i suoi voti, passando dal 2,95% (si presentava con Alleanza Nazionale nel 2014) al 6,50%, con 38.813 preferenze. La Lega, primo partito in Abruzzo con il 27,52% nel 2014 non si era presentata alle regionali; alle politiche del 2018 aveva preso il 13,80% alla Camera e il 13,93% al Senato

 

Questo l’elenco degli eletti al Consiglio regionale.

 

Provincia di Chieti

Lega

Campitelli Nicola              8.160    

Marcovecchio Manuele               4.305    

Bocchino Sabrina             3.777    

Forza Italia

Febbo Mauro                    5.553

Pd

Paolucci Silvio                    6.349    

Movimento 5 Stelle

Marcozzi Sara                    6.535    

Smargiassi Pietro             3.325    

Taglieri Sclocchi Francesco 3.094             

 

Provincia L'Aquila

Lega

Imprudente Emanuele 8.794    

Angelosante Simone     3.872    

Liris Guido Quintino       6.168    

Udc

Scoccia Marianna            5.257    

Azione politica

Santangelo Roberto       2.645    

Legnini Presidente

Di Benedetto Americo “Chicco”               4.041    

Movimento 5 Stelle

Fedele Giorgio  2.875    

 

Provincia di Pescara

Lega

D'incecco Vincenzo        6.681    

Veri' Nicoletta   4.934    

Fratelli d’Italia

Testa Guerino   2.743    

Forza Italia

Sospiri Lorenzo 6.012    

Pd

Blasioli Antonio                3.763    

Movimento 5 Stelle

Pettinari Domenico        9.563    

Stella Barbara    2.282    

 

Provincia di Teramo

Lega

Quaresimale Pietro        8.838    

Di matteo Emiliano         8.477    

Di Gianvittorio Tony        6.188    

Forza Italia

D'annuntiis Umberto     5.569    

Pd

Pepe Dino          5.413  

Abruzzo in Comune – Regione Facile

Mariani Sandro 4.109    

Movimento 5 Stelle

Cipolletti Marco               2.182    

 

 

 

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Come cambia il voto in Abruzzo

Il Pd, terzo partito in Abruzzo, perde oltre il 14% di consensi rispetto alle regionali del 2014, quando aveva ottenuto 25,51% delle preferenze: il risultato odierno è al 11,15% con una perdita di oltre 105 mila voti. Anche Fi perde consenso rispetto alle ultime regionali, passando dal 16,75% del 2014 al 9,1%, perdendo oltre 58 mila voti. Il M5S perde oltre un punto di percentuale passando dal 20,99 del 2014 al 19,70%, con 23 mila voti in meno. FdI è il quinto partito in regione che raddoppia i suoi voti, passando dal 2,95% (si presentava con Alleanza Nazionale nel 2014) al 6,50%, con 38.813 preferenze. La Lega, primo partito in Abruzzo con il 27,52% nel 2014 non si era presentata alle regionali; alle politiche del 2018 aveva preso il 13,80% alla Camera e il 13,93% al Senato

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Studio Luiss, il 30 per cento dei voti ottenuti dalla Lega proviene dal M5S

Nei flussi elettorali a Pescara fra politiche 2018 e regionali 2019 si nota che il 30% dei voti ottenuti dalla Lega proviene dal Movimento 5 Stelle. E' quanto emerge da uno studio pubblicato dal Centro italiano Studi Elettorali della Luiss sulle stime dei flussi elettorali a Pescara. Il diagramma di Sankey mostra in forma grafica appunto come una parte dei voti del Movimento 5 Stelle alle politiche del 2018 siano passati alla Lega in occasione del voto regionale di ieri.

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M5S ha perso dalle Politiche 186 mila voti

Il M5S in Abruzzo ha perso moltissimi voti come si evidenzia dal confronto coi risultati delle politiche del 4 marzo scorso. In termini di voti dai 303 mila voti delle Politiche nella circoscrizione Abruzzo si passati ai 117.502 del voto alle regionali. E' vero anche che da una affluenza del 75% si è passati al 53,11% e che si tratta di elezioni dal carattere diverso. Lo dimostra anche il confronto con i 4 collegi provinciali alle regionali e i 5 collegi uninominali: nel collegio di Pescara il 4 marzo scorso il M5S prese il 41,28%, alle regionali il 23,54%. A Chieti dal 41,15% al 24,32%, tenendo presente che nell'uninominale di Vasto il Movimento si era attestato al 42,98%. All'Aquila dal 32,98% al 13,33%. A Teramo dal 40,58% si passa al 18,31%.

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Istat, nel 2018 cresce il numero di turisti

Nel 2018, rileva l'Istat, cresce il numero di turisti: in media, in un trimestre hanno viaggiato il 25,9% dei residenti (21,7% nel 2017). Nella stagione estiva e' partito per le vacanze oltre un terzo della popolazione (+8,8% rispetto all'estate 2017). In questo periodo, la durata media si e' ridotta leggermente rispetto al 2017 (7,8 notti). Gli alloggi privati si confermano la sistemazione preferita, soprattutto per le vacanze lunghe (61,1% dei viaggi, 64,5% delle notti) mentre le strutture collettive sono piu' frequentate per i viaggi di lavoro (77,7% dei viaggi e 59,9% delle notti). Il 56,2% dei viaggi e' prenotato direttamente (+20,5% rispetto al 2017), il 36,5% avviene senza prenotazione e solo il 6,6% tramite agenzia. Negli ultimi cinque anni, sono in costante aumento i viaggi prenotati via Internet, dal 31,8% nel 2014 al 46,0% nel 2018.

Tra le motivazioni delle vacanze, circa la meta' e' per riposo o svago; seguono le attivita' culturali (21,0%) anche se i residenti visitano, in proporzione, il patrimonio artistico, monumentale o archeologico piu' all'estero che in Italia (38,4% contro 16,6%). L'auto rimane il mezzo di trasporto piu' utilizzato per viaggiare (59,2% dei viaggi), soprattutto per le vacanze brevi (70,8%, +28% rispetto al 2017). Seguono aereo (19,8%) e treno (10,0%). Nel 2018 le escursioni, cioe' gli spostamenti senza pernottamento, sono 83 milioni e 594 mila (+19,5% rispetto al 2017), effettuate in Italia nel 98,5% dei casi. 

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Rotondi: respinta l’Opa ostile degli alleati

 "In Abruzzo il gruppo parlamentare di Fi esprimeva due liste:quella di partito e la Dc/Udc;la somma di queste liste supera il 12 per cento dei voti a cui vanno sommati quelli di una civica di matrice forzista e siamo ben oltre il 15 per cento delle elezioni politiche. La futura lista europea del Ppe promette dunque di superare il risultato delle elezioni politiche,specie considerando l'ora ostile degli alleati:Lega e Fratelli d'Italia hanno candidato piu' forzisti e democristiani di quanti ne abbiamo candidati noi. Auguri a Marsilio che governera' con autorevolezza la svolta dell'Abruzzo". Cosi' Gianfranco Rotondi presidente della federazione Dc e vice presidente del gruppo di Forza Italia. 

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Marsilio: La sconfitta del Movimento cinque stelle ha del clamoroso

"La sconfitta del Movimento cinque stelle ha del clamoroso". Lo ha detto Marco Marsilio, neo presidente della Regione Abruzzo, a 24Mattino Radio 24, commentando la sua vittoria e il risultato del Movimento Cinque Stelle alle regionali.

"Cinque anni fa - ha spiegato il neo governatore - i 5 Stelle erano un movimento nuovo, molto acerbo. Ma oggi vengono da cinque anni di opposizione, hanno avuto dei consiglieri regionali che hanno potuto farsi conoscere sul territorio. Alle elezioni politiche avevano preso il 40 per cento e vinto in quasi tutti i collegi uninominali". "Quello di oggi è quindi un risultato molto deludente e credo che i 5 Stelle debbano fare una seria autocritica", ha concluso Marsilio.

Con 299.949 voti pari al 48,03% delle preferenze Marco Marsilio, candidato da Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Azione politica e Udc, e' il nuovo presidente della Regione Abruzzo. Il risultato emerge dallo scrutinio definitivo di tutte le 1.633 sezioni dove si e' votato ieri. Giovanni Legnini, presentato da Pd, Leu, Centro democratico, Centristi per l'Europa e da altre liste civiche, ha ottenuto invece il 31,28% delle preferenze, e la candidata del Movimento 5 stelle Sara Marcozzi il 20,20%. Stefano Fajani di Casapound Italia ha ottenuto infine lo 0,47% dei voti. 

''L'Abruzzo torna al centrodestra, che si conferma coalizione affidabile e del fare. Bene il risultato di Marco Marsilio che ha schiacciato il Movimento 5Stelle, assente in questa tornata elettorale. Una certezza ritrovata, ma anche un avvertimento per il governo giallo-verde: nei territori dove c'è bisogno di una guida 'del fare' si sceglie il centrodestra''. Così Il deputato abruzzese di Forza Italia, Antonio Martino, commissario del coordinamento comunale azzurro del capoluogo regionale

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Elezioni regionali: la Lega primo partito con 27,54%

La Lega in Abruzzo ha raggiunto il 27,54% dei voti alle regionali. Nel

campo del centrodestra Forza Italia al 9,07%, FdI 6,44%, Azione

Civile 3,25%, Udc 2,88%. Nel centrosinistra Pd all'11,13%, Lista

per Legnini 5,56%, Abruzzo in Comune 3,88%, Progressisti 3,77%,

Abruzzo Insieme 2,68%, Centro Democratico 2,34%, Centristi per

l'Europa 1,31%, Avanti Abruzzo 0,54%. M5S è al 19,7%, Casapound

0,42%.

 

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Elezioni regionali, i dati delle liste

Sezioni Presidente: 1.347 / 1.633 - Sezioni Liste circoscrizionali: 1.335 / 1.633

Voti

MARSILIO MARCO

239.934
48,70%


LEGA

130.279
27,86

FORZA ITALIA

43.040
9,20


FRATELLI D'ITALIA

31.779
6,79


AZIONE POLITICA

15.108
3,23


UNIONE DI CENTRO - DEM.CRISTIANA - IDEA

13.007
2,78
Totale liste

233.213
49,87%

 

LEGNINI GIOVANNI

154.123
31,28

PARTITO DEMOCRATICO

52.939
11,32
LEGNINI PRESIDENTE


26.759
5,72
ABRUZZO IN COMUNE - REGIONE FACILE


18.057
3,86
PROGRESSISTI - LIBERI E UGUALI


12.451
2,66
ABRUZZO INSIEME - ABRUZZO FUTURO


11.597
2,48
CENTRO DEMOCRATICO +ABRUZZO


10.619
2,27
CENTRISTI X L'EUROPA


6.261
1,33


AVANTI ABRUZZO - ITALIA DEI VALORI

4.736
1,01


Totale liste

143.419
30,67

 

MARCOZZI SARA

96.245
19,53
MOVIMENTO 5 STELLE

89.071
19,04


FLAJANI STEFANO

2.295
0,46


CASAPOUND ITALIA

1.897
0,40

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