Redazione Notizie D'Abruzzo

I consiglieri Pd alla Regione: Terme riaperte, ma istituzioni immobili

Stamattina, nel palazzo del consiglio regionale in piazza Unione, si è svolta la conferenza stampa indetta dal gruppo Pd dal titolo: “Caramanico: terme riaperte, ma istituzioni immobili - Senza l’azione regionale la decisione del concessionario non basta ad assicurare il futuro del termalismo e dell’indotto”.

Erano presenti il capogruppo Silvio Paolucci, il consigliere Antonio Blasioli, e Mario Mazzocca e Rita Silvaggi, rispettivamente capogruppo e portavoce del gruppo consiliare “Uniti per Caramanico”.

“La giunta Marsilio ha adottato un metodo chiaro per affrontare i problemi, ovvero non risolverli – ha esordito Blasioli -. Un modus operandi che abbiamo già riscontrato, ad esempio, in tre diverse situazioni. La prima, la crisi di Mercatone 1, dove, ricordo che l’assessore Febbo ha incontrato il 5 giugno scorso sindacati e lavoratori, garantendo loro il massimo impegno e risoluzioni in tempi certi e celeri. Da quel giorno, invece, nulla è stato fatto e l’assessore ha anche disertato l’ultimo tavolo con i dipendenti. Il secondo esempio è la riapertura-bluff delle Naiadi. Dopo un’inaugurazione in pompa magna, la struttura è ancora chiusa e le piscine sono deserte. Infine, l’ultimo grande tema, le Terme di Carmanico, riaperte lo scorso 15 luglio, ma solo per iniziativa del privato e con la grande dedizione al lavoro dei suoi circa 40 dipendenti, riassunti, fra l’altro, fino al 31 luglio e part-time. A loro va il nostro ringraziamento , anche perché proprio ieri hanno dovuto supplire con un generatore all’abbassamento del voltaggio dell’energia elettrica, mentre la Regione non ha pubblicato ancora il bando per le 900mila euro destinate al termalismo né ha inviato il documento dell’agenzia sanitaria regionale per la qualificazione sanitaria del settore termale. Ricordo che il tavolo del Mise si è riunito l’ultima volta il 3 di aprile”. 

“Riaperte le Terme di Caramanico, ma nulla di nuovo sul tema del contributo delle istituzioni – hanno spiegato Mazzocca e Silvaggi -. Nessuna iniziativa di supporto è stata portata a termine, nonostante il Tavolo Tecnico del MISE, non più riunitosi dallo scorso 3 aprile, abbia creato le condizioni istituzionali per validare interventi straordinari, come si fa e si sta facendo per altre crisi aziendali, con cui sostenere, non tanto la Società Concessionaria, ma la ripresa delle minime condizioni economico-finanziarie per evitare che il problema si riproponga a breve. Dalle istituzioni finora solo dichiarazioni generiche e distanti dalla sostanza dei problemi, nessun atto amministrativo o richiesta di riconvocazione presso il MISE. Insomma, sembra che le istituzioni facciano spallucce o siano inspiegabilmente distratte o attendano il "passaggio del cadavere sulla riva del fiume".

Ad esse poniamo 10 DOMANDE:

1) Possibile che non si parli più dei possibili interventi della Regione, nelle competenze sia della Sanità che delle Attività estrattive? Possibile che la Regione si sia limitata a un solo atto tecnico di verifica delle condizioni di mantenimento della concessione, come per altro da noi introdotte dalla DGR 101 del 17 febbraio 2015, con una doverosa ispezione tecnica e senza che gli esiti di questa abbiano determinato alcun atto di attenzione politico-istituzionale?

2) Quali sono "tutte le azioni istituzionali necessarie per evitare la mancata riapertura dello stabilimento termale e il mancato avvio della stagione termale 2019" nel frattempo messe in atto dall'Amministrazione Comunale, di concerto con quella regionale, dello stesso colore politico, che avevano assicurato in campagna elettorale e durante il Consiglio Comunale straordinario del 21 giugno scorso?

3) Come mai, il 28 giugno (da annuncio del Sindaco) l'Assessore regionale alla Salute non ha provveduto (e non ancora provvede) ad inviare l'istruttoria di competenza al Tavolo di Crisi del MISE, al fine di ottenere l'applicazione straordinaria del documento tecnico dell’Azienda Sanitaria Regionale "Qualificazione sanitaria nel settore termale - modello assistenziale. Linee di indirizzo", lasciando inerme il Tavolo del dicastero Di Maio -che attende il documento da aprile- per convocare l’organo di monitoraggio del Ministero della Salute presso il citato Tavolo e ivi valutare la possibilità di un atto straordinario per le Terme di Caramanico ad erogare prestazioni riabilitative, a costo zero per il Servizio Sanitario, fin dall’anno in corso?

4) Non ha avuto tempo di farla? E se è così, perché non farsi almeno portavoce della proposta di Federterme dell’8 maggio 2019 "Sperimentazione di un nuovo modello di assistenza ex art. 15, comma 13, lett. c-bis), D.L. 6 luglio 2012, n. 95, in materia di riabilitazione in ambito termale presso le Terme di Caramanico e Popoli. Linee Guida progettuali", ma anche di questo documento, al MISE non vi è alcuna traccia.

5) Dove sono i 900mila euro della Legge di Stabilità Regionale 2019, trovati dal Governo regionale del Presidente Vicario Lolli, per il rifinanziamento della L.R. 15/2002? Dov'è il bando che l'Assessore Campitelli aveva detto di essere in procinto di redigere, ormai da 3 mesi, per consentire l'impiego di quei soldi? Dov'è la Delibera di Giunta Regionale con la quale avevamo chiesto di confermare gli obiettivi ed espressamente orientare il dispositivo verso la risoluzione della crisi delle terme di Caramanico, secondo finalità richieste a nome della Comunità locale e degli operatori dell'intera vallata?

6) Da nessuna parte è scritto che quei 900mila euro devono essere destinati a 'nuove strutture termali', come annunciato da Campitelli, ma possono, invece, essere indirizzati per "Promuovere il termalismo" (art.64, L.R. 15/2002), incentivando la valorizzazione dei centri termali attivi e con concessioni in atto, con priorità per quei centri di maggiore importanza e strategicità in termini di prestazioni erogate, numero di occupati e caratteristiche quali-quantitative dell'indotto, per supportare azioni concrete finalizzate all’ampliamento della stagionalità delle terme e alimentare il loro consolidamento soprattutto in relazione ai benefici delle acque ed ai particolari contesti di pregio naturalistico dei luoghi. Tutte cose strettamente necessarie alla ripresa delle attività termali e di grande valore strategico per porre le condizioni più favorevoli ad una riqualificazione del comparto per i prossimi anni. Perché tutto questo non è stato confermato dalla Giunta Regionale, pur essendo previsto dalla specifica norma di settore? Che vuole farci Campitelli con i fondi della Giunta Lolli per soccorrere le Terme di Caramanico?

7) Perché nessuno ha ancora verificato se la Regione abbia dato seguito alla DGR n. 626 del 27 ottobre 2017, con cui si è attribuito l’ulteriore finanziamento di 1 milione di euro per le piscine termali? Nonostante i tentennamenti della nuova amministrazione comunale, l’appalto del 1° lotto è in corso; avere contezza sul finanziamento già deliberato equivarrebbe a consolidare il cronoprogramma lavori e procedere rapidamente al 2° appalto, dando certezza attuativa ad un’opera, oggi più che mai, strategica per innovatività, capacità di intercettare la nuova domanda, possibilità di compartecipazione degli operatori locali e aggiunta di reali elementi di supporto economico-finanziario alla pianificazione di settore.

8) L'Amministrazione Comunale è timida e non vuole incalzare la Regione? Ritiene prevalga il proprio allineamento politico sulla tutela degli interessi della Comunità? O vuol far credere, tramite i soliti facili profeti, che la temporanea riapertura delle Terme sia merito del "grande lavoro politico" da essa prodotto in questi due mesi?

 9) L'Amministrazione Regionale è incapace di procedere o non vuole procedere? L'Assessore Verì sta realmente verificando che lo stabilimento termale di Caramanico possa essere sede anche di servizi riabilitativi, o invece, come detto dal Tg3 Abruzzo, intende "proporre un affitto", e dunque ha altri piani, non chiari e comunque non condivisi attualmente con i portatori di interesse e le parti sociali?

10) Possibile che sia questa l'attenzione della Regione nei confronti del sistema termale di Caramanico e del suo comprensorio? Possibile che non ci sia visione per un settore così importante dell'economia turistica abruzzese, e che invece in frettolose e, ormai, datate riunioni, si continui a farneticare su fantasiosi modelli di sviluppo alternativi, senza invece nulla chiarire delle intenzioni della Regione sulla tutela dell'utilizzo delle acque termali? Chiarezza, determinazione, correttezza intellettuale. Questo chiediamo nel rispetto delle famiglie, che sono ancora senza lavoro e in gravi difficoltà economiche, e di un territorio di eccellenza che non merita una politica approssimativa e superficiale”.

 

“La Regione – ha concluso il capogruppo Paolucci – non si deve occupare della proprietà delle terme, ma deve adoperarsi affinché queste funzionino. L’amministrazione D’Alfonso aveva stanziato 900mila euro per il termalismo, o meglio, per i cittadini che, in condizioni di indigenza, avessero avuto bisogno di ricorrere alle cure termali, ma da tre mesi aspettiamo che la giunta Marsilio faccia il bando. Cosa aspettano? Inoltre, ricordo che ci sono altri 600mila euro sul budget della sanità, basta portare in giunta la delibera. Perché non lo fanno? Perché si occupano solo della proprietà delle terme e non di riattivarle e, con esse, di riattivare l’economia di un territorio?”.

 

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Studio Cgia, le micro imprese danno lavoro a quasi 7,6 milioni di persone

Sono micro e sono tantissime ma soprattutto sono importanti per l'elevato numero di persone a cui danno un'occupazione. Sono le micro aziende, vale a dire le attivita' imprenditoriali da 0 a 9 addetti. In Italia sono oltre 4,1 milioni di unita' (pari al 95% del totale) e danno lavoro a quasi 7,6 milioni di cittadini (pari al 44,5% degli addetti nelle imprese). Un numero quasi doppio rispetto a quello riferito alle grandi aziende che, segnala l'Ufficio studi della Cgia, "assorbono" 3,8 milioni di addetti. Nelle micro ci sono 1,5 milioni di occupati in piu' rispetto alle aziende medio-grandi. Se, infatti, si mettono a confronto gli addetti delle medie e grandi imprese (6 milioni) con quelli a libro paga nelle micro (oltre 7,5 milioni), si nota che in queste ultime lavorano 1,5 milioni di persone in piu'. Le micro aziende generano il 29% del valore aggiunto riconducibile alle imprese (220 miliardi di euro su un totale di 750) e il 25% del fatturato nazionale (746 miliardi su un totale di 2.950)

Per il coordinatore dell'Ufficio studi degli Artigiani di Mestre, Paolo Zabeo, "fino a quarant'anni fa erano ritenute residuali, quasi un effetto collaterale del boom economico esploso negli anni '60. Molti esperti, addirittura, prevedevano che nel giro di qualche decennio sarebbero scomparse a causa della globalizzazione. Diversamente, le micro imprese si sono consolidate e oggi costituiscono uno degli assi portanti della nostra economia". Anche per queste ragioni, la Cgia chiede con forza che si inizi a legiferare con particolare attenzione alle richieste sollevate dal mondo delle piccole e micro imprese. Negli ultimi tempi, invece, le cose stanno andando diversamente. La Cgia fa qualche esempio. Introdotto con il "Decreto crescita", lo sconto in fattura per i lavori relativi a ecobonus e sismabonus provochera' "una forte distorsione alla concorrenza a danno dei piccoli imprenditori del comparto casa. A sollevare questa denuncia e' stata l'Autorita' garante della concorrenza e del mercato che in piu' di un'occasione ha segnalato come le disposizioni previste dall'art. 10 favoriranno i soli operatori economici di grandi dimensioni. Altrettanto preoccupanti", prosegue, rischiano di essere le conseguenze che potrebbero emergere con l'introduzione per legge del salario minimo a 9 euro lordi all'ora. "Se questa misura diventasse legge - afferma il segretario Renato Mason - il costo aggiuntivo in capo alle sole imprese artigiane sarebbe di 1,5 miliardi all'anno. Un aggravio considerevole, anche se decisamente sottostimato, in quanto non include l'effetto trascinamento che l'introduzione del salario minimo per legge avrebbe nei confronti dei livelli retributivi che oggi si trovano sopra i 9 euro lordi. Appare evidente che, ritoccando all'insu' la retribuzione per i livelli piu' bassi, la medesima operazione dovrebbe essere effettuata anche per gli inquadramenti immediatamente superiori. Diversamente, molti lavoratori si vedrebbero ridurre o addirittura azzerare il differenziale salariale con i colleghi assunti con livelli inferiori, pur essendo chiamati a svolgere mansioni superiori a questi ultimi". Un banco di prova "molto importante per misurare la sensibilita' del Governo Conte, e in generale del Parlamento", nei confronti dei piccoli produttori sara' la legge di Bilancio 2020. Per questa ragione l'Ufficio studi della Cgia sta predisponendo un "Manifesto a sostegno del ceto medio produttivo" che, entro il prossimo autunno, verra' recapitato a tutti i deputati e i senatori italiani, affinche' le loro proposte legislative "rispettino" le 10 richieste avanzate dagli artigiani mestrini

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Mit sblocca 350 milioni per l’housing sociale

ll ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha provveduto, durante l'ultima riunione del Cipe, a far sbloccare, tra le altre cose, 350 milioni per l'housing sociale. Sono stati infatti recepiti dal Comitato interministeriale per la programmazione economica gli aggiustamenti tecnici richiesti dalle Regioni sul Programma di edilizia residenziale nei territori colpiti da sisma, a cui sono destinati 100 milioni, e sul Programma integrato di edilizia residenziale sociale a cui sono destinati, e gia' ripartiti, 250 milioni. Un ultimo passaggio formale che rende i due piani pienamente attuabili. In particolare e' stata ricompresa anche la Campania, in aggiunta a Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, tra i beneficiari del finanziamento di 100 milioni per gli interventi di edilizia residenziale sociale nei territori danneggiati dagli eventi sismici, per ricomprendere anche il territorio di Ischia. Ora, per il riparto delle risorse, si e' in attesa di ricevere dalle Regioni interessate i dati sui singoli fabbisogni relativi al patrimonio Erp danneggiato dagli eventi sismici. Per quanto riguarda invece il programma integrato di edilizia residenziale sociale, il cui riparto dei 250 milioni e' stato approvato con Dm del Mit del 4 luglio scorso, il Cipe ha recepito le raccomandazioni espresse dalle Regioni in Conferenza unificata cosi' da consentire la presentazione delle proposte da ammettere a finanziamento anche agli ex Iacp competenti per territorio; permettere la possibilita' di finanziare nelle regioni assegnatarie di importi superiori a 10 milioni piu' di due proposte di intervento; sottoporre ad intesa della Conferenza unificata il decreto interministeriale di approvazione dell'elenco dei comuni ammessi a finanziamento. 

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Giostra Cavalleresca di Sulmona, costumi ispirati alla tradizione scannese

Saranno ispirati alla tradizione scannese l'abito e i gioielli della regina Giovanna d'Aragona della XXV Giostra Cavalleresca di Sulmona, che sarà impersonata da Simona Ventura. Il costume porta la firma dello stilista della Giostra, Alessandro Pischedda. I gioielli sono opera degli orafi scannesi Di Rienzo. Ma quella del venticinquennale sarà un'edizione ancor più ricca di novità: sfilerà per la prima volta in costume, anche la sindaca della città, Annamaria Casini. "Il costume di Simona Ventura nasce da un'ispirazione dell'abito tradizionale scannese - spiega lo stilista Pischedda - Anche se la foggia è prettamente rinascimentale, alcuni dettagli richiamano i costumi tipici abruzzesi. Dopo diverse ricerche stilistiche, si è scelto per la regina un abito interamente in duchesse di seta e velluto in seta, impreziosito da ricami interamente fatti a mano e adornato da cristalli e perle". L'abito è stato confezionato dall'atelier di moda 'Les Gars couture' di Sulmona. Ad impreziosire l'abito e valorizzare la bellezza della regina, saranno i gioielli disegnati dagli orafi Di Rienzo, frutto di una minuziosa ricostruzione storica e di un'attenta analisi dei costumi. 

Simona Ventura indosserà un ciondolo in barocco scannese, a forma di croce, in oro giallo e coralli. A realizzarlo è stato Nunziato Di Rienzo, scomparso lo scorso 14 luglio. 

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Perdonanza Celestiniana, si prepara la 725ma edizione

E' l'edizione 725 della 'Perdonanza Celestiniana'. Dal 1294 ogni anno il 28 e il 29 agosto all'Aquila si rinnova il rito solenne dell'indulgenza plenaria perpetua che Celestino V concesse, la sera dell'incoronazione a pontefice, ai fedeli di Cristo. Indulgenza fino ad allora riservata solo ai crociati e ai pellegrini diretti alla Porziuncola di Assisi. All'Aquila il Perdono, rinnovato annualmente, sarebbe stato concesso da quel momento anche a poveri e diseredati. Quest'anno la Perdonanza avra' i volti di Sara Luce Cruciani, la 'Dama della Bolla', e di Federico Vittorini, 'il 'Giovin Signore'; 17 anni lei, 24 lui, "figli dell'Aquila, testimoni della spensieratezza macchiata, ma anche dell'energia pura che non ci ha mai lasciato". Cosi' li ha definiti il sindaco, Pierluigi Biondi, presentando oggi una parte di questo evento che scandisce l'estate aquilana. Il volto di Sara Luce bambina fece il giro del mondo, immortalato in una foto ANSA insieme a quello della mamma Stefania, ferita, nelle ore immediatamente successive il sisma; Federico, che sotto le macerie di quel tremendo 6 aprile 2009 ha perso la mamma e la sorellina, in questi anni, accanto al padre Vincenzo, stimato chirurgo, e' diventato appassionato musicista. Il corteo della Bolla, che sfilera' il 28 agosto per le strade della citta', sin dalle origini accompagna solennemente la Bolla dell'indulgenza celestiniana. Le autorita' sono accompagnate da circa mille figuranti in costume d'epoca, in rappresentanza anche di gruppi storici provenienti da localita' legate alla storia medievale aquilana e di citta' europee gemellate con L'Aquila. Sara Luce e Federico "sono consapevoli di non partecipare solo a una 'sfilata' - ha detto ancora il sindaco - bensi' a un rito comunitario di 'riconciliazione'. Sanno che le vie del centro, da palazzo Fibbioni a Collemaggio, si animeranno intorno a loro. Recheranno un tesoro: la Bolla del Perdono, rivoluzionario documento che ci vale il primo giubileo al mondo, la storia dell'Aquila, la gioventu' e la speranza". 

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Theate Magic Summer a Chieti

Artisti di strada di livello nazionale ed internazionale, illusionisti, giocolieri ma anche food truck che proporranno eccellenze gastronomiche locali ed internazionali, saranno i protagonisti a Chieti dal 2 al 4 agosto prossimi del ''Theate Magic Summer''. La manifestazione, patrocinata dal Comune e giunta alla sua quarta edizione, presentata oggi nel corso di una conferenza stampa dagli assessori comunali alle manifestazioni ed eventi, Antonio Viola, e al commercio Carla Di Biase, e da Remo Stampone, presidente dell'associazione culturale 'La forza dei diritti' che organizza l'evento, si svolge con la supervisione del prestigiatore e illusionista teatino Ottavio Belli, che quest'anno non potra' essere presente perche' impegnato in una tournee' in Cina. Da piazza Valignani alla Villa Comunale verranno allestiti gli spettacoli offerti dagli artisti di strada e saranno allestiti stand gastronomici con un'offerta locale e internazionale. Mentre nella serata del 4 agosto si terra' la ''Best Buskers Competition'', gara tra quattro artisti emergenti che si contenderanno il titolo di migliore artista di strada del festival. ''Il mio grande ringraziamento - ha sottolineato Viola - va all'associazione 'La forza dei diritti' che, con determinazione, continua ad organizzare una manifestazione entrata a pieno titolo nel calendario estivo degli eventi e nel cuore dei cittadini che la vivono con grande entusiasmo. Desidero rivolgere un particolare ringraziamento a tutti i commercianti e agli sponsor che hanno voluto sostenere l'iniziativa, a dimostrazione che quando entrano in campo le forze private e' possibile allestire eventi che danno lustro alla nostra citta'''.

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La Slovenia batte 3-1 l’Italia nel test match a Chieti

L'Italvolley maschile esce sconfitta con il punteggio di 3-1 (25-16, 25-18, 17-25, 27-25) nel secondo test match disputato con la Slovenia a Chieti. Quella odierna è stata una gara caratterizzata da molti alti e bassi per Zaytsev e compagni che hanno dovuto inseguire i propri avversari per la maggior parte della gara. Sotto 2-0 gli uomini di Blengini sembravano poter reagire e dopo aver riaperto la gara avevano dato la sensazione di poter agguantare il tie-break, ma proprio nel finale del quarto parziale, dopo aver fallito due palle set, hanno ceduto frazione e gara agli uomini di Giuliani apparsi oggi coriacei e nel complesso, forse, più determinati. Gli azzurri dopo tanto lavoro in palestra hanno evidenziato una preparazione in fieri, situazione del tutto normale considerato anche che alcuni degli atleti non disputavano un vero match da molto tempo.

Il ct Blengini in partenza ha mescolato un po’ le carte e cambiato qualcosa rispetto alla formazione di partenza di due giorni fa schierando la diagonale Giannelli-Zaytsev, Lanza e Antonov i martelli, Piano e Russo i centrali con Colaci libero. Nel corso della gara ha poi ruotato un po’ tutti i suoi effettivi concedendo campo, ma anche minuti di recupero a tutti i suoi uomini, eccezion fatta per Juantorena, lasciato completamente a riposo. Giuliani, invece, ha scelto Vincinc in palleggio Toncek Stern opposto, Kozamernik e Pajenk i centrali, Cebulj e Urnaut gli schiacciatori con Kovacic libero. Ora il programma di lavoro prevede due giorni di riposo con nuovo ritrovo direttamente a Bari lunedì 29 luglio. Nel primo set gli sloveni sono partiti meglio accumulando un discreto margine di vantaggio che sono riusciti ad amministrare fino al 25-16 che è valso il primo set in loro favore.

Nel secondo parziale dopo aver gestito la situazione in avvio, gli azzurri si sono fatti recuperare con gli sloveni abili a portarsi nuovamente in vantaggio (16-12, 19-14, 16-21) fino alla conclusione del parziale che ha così permesso loro di portarsi sul 2-0. Terzo set iniziato con Blengini che ha cambiato qualcosa in formazione inserendo Sbertoli, Mazzone e Balaso concedendo poi riposo a Zaytsev e Lanza sostituiti da Nelli e Cavuto (gli ultimi due precedentemente già entrati). I cambi hanno sortito l’effetto sperato con gli azzurri che si sono portati sull’11-5, vantaggio poi amministrato fino al 25-17 che ha riaperto la gara. Nel quarto set le squadre sono state a contatto per lunghi tratti con gli azzurri che sono arrivati a un passo dal portare la gara al tie-break. Anzani e compagni, infatti, hanno avuto due palle set prima di cedere ai vantaggi con il punteggio di 25-17.

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Crescono i passeggeri dell’aeroporto di Pescara, aumento del 7 per cento

Crescono i passeggeri dell'aeroporto di Pescara: +7% a giugno rispetto allo stesso mese dello scorso anno e +5,8% tra giugno e gennaio 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018. Nel mese scorso sono transitati nello scalo 70mila passeggeri, di cui 41mila stranieri e 29mila italiani. Ad illustrare gli ultimi dati e' stato Enrico Paolini, presidente della Saga, societa' che gestisce lo scalo, nel corso di una conferenza stampa con il sottosegretario di Stato Gianluca Vacca sulla questione del volo Alitalia Pescara-Milano.

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Mahmood, Il Volo, Bregovic e Negrita in Abruzzo

Settimana ricca di appuntamenti, in Abruzzo, quella che dalla fine di luglio conduce all'inizio di agosto. Si comincia venerdi' 26 luglio con il concerto di Mahmood, fresco vincitore del Festival di Sanremo, in Porta Caldari ad Ortona. Altro talento passato dal festival sanremese e' Irama, che sempre venerdi' sera si esibisce al Teatro d'Annunzio di Pescara. Musica antagonista al Zona 22 di San Vito Chietino, dove e' di scena la storica band romana Assalti Frontali. Jazz a Teramo, in piazza Sant'Anna, con il Venanzio Venditti Jazz Quartet, ma anche ad Atessa, con Alice Ricciardi, per "Atessa in jazz". In Piazza IV Novembre, ad Alba Adriatica, appuntamento con il "Montepulciano Blues Festival", che propone Francesco Piu e Juwana Jenkins & The Hawks. Prima serata del "Reggae Summer Festival", a San Salvo Marina, in compagnia di Lion D e Omar Faye Gawane. A distanza di pochi chilometri, al Baja Village di Vasto, c'e' il "Pinewood Beach, con la line up formata da Massimo Pericolo, Masamasa, Voina, Pippo Sowlo e Blackbox Crew. "Gala' della lirica" nella Chiesa di San Giovanni Battista a Castelli: Kristine Nowlain, soprano lirico; Ksenia Khovanova, soprano; Vadim Prudnikov, baritono; Ugo D'Orazio, pianoforte. Sabato 27 luglio, al Teatro d'Annunzio di Pescara, Giancarlo Giannini porta in scena "Le parole note". Sempre sabato c'e' la cantante brasiliana Rosalia De Souza a Castelbasso, mentre per "Atessa in jazz" spazio a Lorenzo Tucci con Karima nelle vesti di special guest. Seconda serata del "Reggae Summer Festival" a San Salvo: sul palco B- Boat e EBM Earth Beat Movement. Al Citta' Sant'Angelo Village c'e' Giusy Ferreri, mentre la coppia di cantautori Cecco e Cipo e' a Cese dei Marsi. Si balla in piazza, ad Alba Adriatica, con l'Orchestra Mirko Casadei. Domenica 28 luglio concerto di Shapiro & Vandelli,all' Arena del Mare di Pescara, per la Festa di Sant'Andrea. Sempre a Pescara, al Teatro d'Annunzio, c'e' il concerto della Symphonic Queen Orchestra nell'ambito del "Pescara Jazz". Serata conclusiva del "Reggae Summer Festival", a San Salvo, con DabaDub Sound System e Ras Tewelde. A Miglianico spazio al pop di Alexia, mentre a Pianella, in Piazza del Mercato, e' ospite il cantautore Marco Ligabue. Serata magica, a Rocca Calascio, con le sonorita' oniriche di Finn Andrews, mentre ad Atri e' di scena il trio di musica brasiliana Trem Azul. "Gala' Lirico Sinfonico", con l'Orchestra sinfonica abruzzese, a Palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila. Lunedi' 29 luglio protagonisti le musiche di Ennio Morricone, eseguite dalla Ensemble Symphony Orchestra, in piazza del Popolo a Vasto. A Castelbasso, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, spazio alla Mediterranee Clarinet Ensemble. Concerto anche nella chiesa di San Nicola a Morro d'Oro, in compagnia di Manuela Formichella (soprano), Giuseppe Orsini (tromba) e Walter D'Arcangelo (organo).

Martedi' 30 luglio la grande musica fa tappa all'Arena La Civitella di Chieti, dove si esibisce Il Volo. Prima serata di "Roseto d'Autore", sul lungomare della citta' adriatica, in compagnia dei cantanti Sandra Ippoliti, Luca Mongia, Ettore Formicone e Francesco Sbraccia. Mercoledi' 31 luglio altra serata di grande musica, con le sonorita' etno-rock di Goran Bregovic, in Piazza Rossetti a Vasto, e il rock dei Negrita in Piazza Sant'Alfonso a Francavilla al Mare. Trap ad Alba Adriatica, a Villa Gattopardo, in compagnia della band romana Dark Polo Gang. Per la seconda serata di "Roseto d'autore" si alternano sul palco Agnese Valle, Alessandro Ruvio, Miriam Ricordi e Fabrizio Trignani. Giovedi' 1 agosto, infine, mix di blues, soul e funky a Pescara, alla Lampara, con il concerto del Frank Hammond Quartet. Ritmi balcani, con la Bagarija Orkestar,al Borgo Universo di Aielli. Concerto dello Young Clarinet Ensemble, infine, all'Aurum di Pescara. 

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Muore 18 giorni dopo un incidente agricolo con il trattore

Un 74enne di Cugnoli, Mario Silvestri, e' morto all'ospedale di Pescara a quasi 20 giorni dall'incidente agricolo in cui era rimasto gravemente ferito. L'uomo, lo scorso 8 luglio, nel comune del Pescarese, era alla guida di un trattore per eseguire alcuni lavori su un terreno di proprieta' del figlio, titolare di un'azienda agricola, quando, per cause in corso di accertamento, il mezzo si era ribaltato. Finito in ospedale, e' sempre stato ricoverato nel reparto di Rianimazione, dove oggi, attorno alle 12, e' morto. 

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