Redazione Notizie D'Abruzzo

Unicef, Coldiretti: In Italia mezzo milione di bambini affamati

Sono quasi mezzo milione i bambini di età inferiore ai 15 anni che in Italia hanno avuto bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare durante l’anno. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al nuovo rapporto dell'Unicef 'Diamogli peso: l'impegno dell'Unicef per combattere la malnutrizione'. Anche in Italia bambini e bambine che vivono nei nuclei familiari più poveri - sottolinea la Coldiretti - non hanno accesso a fonti di cibo sicure e sufficienti sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Ma accanto al problema della sicurezza dell’approvvigionamento c’è - continua la Coldiretti - quello dei disordini alimentari che riguarda molti adolescenti, dall’obesità all’anoressia. Per assicurare una migliore alimentazione ma anche per educare le nuove generazioni è importante - sostiene la Coldiretti - privilegiare nelle mense scolastiche i cibi locali a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e garantiscono genuinità e freschezza.

 

Leggi Tutto »

Istat, prosegue la crescita tendenziale dell’occupazione dipendente

Prosegue la crescita tendenziale dell'occupazione dipendente in termini sia di occupati (+0,5%, Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro) sia di posizioni lavorative riferite ai settori dell'industria e dei servizi. Cio' trova conferma nei dati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali tratti dalle Comunicazioni obbligatorie (CO) rielaborate (+373 mila posizioni lavorative nel terzo trimestre 2018 rispetto al terzo del 2017) e nei dati dell'Inps-Uniemens riferiti alle sole imprese private (+405 mila posizioni lavorative al 30 settembre 2018 rispetto al 30 settembre 2017). L'aumento tendenziale delle posizioni lavorative dipendenti interessa tutte le classi dimensionali d'impresa. Dopo l'aumento dello scorso trimestre, nella Rilevazione sulle forze di lavoro dell'Istat, il lavoro indipendente torna a diminuire a livello congiunturale (-28 mila occupati, -0,5%) mentre continua ad aumentare in termini tendenziali (+53 mila occupati, +1,0%). Le posizioni lavorative dipendenti presentano, nei dati destagionalizzati, un lieve incremento congiunturale nei settori dei servizi e nell'industria. Nel terzo trimestre 2018, in base alle CO, le attivazioni sono state 2 milioni 462 mila e le cessazioni 2 milioni 446 mila, determinando un saldo positivo di appena 15 mila posizioni di lavoro dipendente. La crescita riguarda soprattutto i servizi di mercato (+15 mila posizioni) e l'industria in senso stretto (+7 mila) mentre si riduce l'agricoltura (-11 mila posizioni). Andamenti analoghi si riscontrano nelle posizioni lavorative dei dipendenti del settore privato extra-agricolo, dove la variazione congiunturale di +0,4% (+54 mila posizioni) e' dovuta a un modesto aumento nei servizi (+0,5%, +42 mila posizioni) ed a un ancor piu' modesto incremento nell'industria in senso stretto (+0,3%, +12 mila); nelle costruzioni le posizioni lavorative rimangono stazionarie rispetto al trimestre precedente.

Leggi Tutto »

Berlusconi: Marsilio è il miglior candidato

"Per quanto riguarda l'Abruzzo, non c'è ancora la decisione definitiva, ma ritengo che Marco Marsilio abbia più degli altri candidati queste caratteristiche e che le saprebbe mettere in campo per la sua regione a nome del centro destra". Lo ha detto Silvio Berlusconi in una intervista all'Adnkronos parlando del candidato governatore del centrodestra in Abruzzo indicato da Fdi per le prossime regionali. 

Leggi Tutto »

Arriva a inizio 2019 l’aumento biennale delle multe

Arriva a inizio 2019 l'aumento biennale degli importi delle sanzioni al Codice della Strada. Lo ricorda l'Asaps, associazione sostenitori e amici della polizia stradale, che nei giorni scorsi aveva provveduto ad avanzare una proiezione che stabiliva un aumento del 2,4%. Nei giorni scorsi, Istat ha comunicato l'indice biennale che è propedeutico a quanto previsto dall'art. 195 del Codice della Strada (decreto legislativo nr. 285/1992 e successive modificazioni ) comma 3: ''la misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'Istat, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti''. Istat ha comunicato un aumento del 2,2% tra dicembre 2016 e novembre 2018. ''Ovviamente - precisa l'Asaps - occorre attendere l'ufficialità con la pubblicazione del decreto del Ministero dell'Economia sulla Gazzetta Ufficiale a fine anno e gli incrementi entreranno in vigore dal 1° gennaio 2019''. Se fosse confermato l'aumento del 2,2% - stando a quanto calcolato da Asaps - i divieti di sosta semplici dovrebbero passare da 41 a 42 euro, le violazioni alle Ztl e alle corsie bus da 81 a 83, uso del cellulare alla guida da 161 a 165 euro, l'omessa revisione da 169 a 173 euro, l'eccesso di velocità di non oltre 10 km/h rispetto al limite da 41 a 42 euro, l'eccesso di velocità fra 10 e 40 km/h oltre il limite da 169 a 173 euro, l'eccesso di velocità fra 40 e 60 km/h oltre il limite da 532 a 544 euro, l'eccesso di velocità di 60 km/h oltre il limite da 829 a 847 euro. La percentuale dell'aumento delle sanzioni è ufficiale 2,2%. Occorre però attendere l'ufficialità con la pubblicazione del decreto del ministero dell'Economia sulla Gazzetta Ufficiale a fine anno e gli incrementi entreranno in vigore dal primo gennaio 2019.

Leggi Tutto »

Finisce dopo sette anni l’odissea di Dennis Cavatassi

E' durato sette anni il calvario di Denis Cavatassi, l'imprenditore di Tortoreto arrestato nel marzo 2011 con l'accusa di essere il mandante dell'omicidio del suo socio d'affari, Luciano Butti, in Thailandia, e condannato alla pena di morte, in primo grado e in appello. A ridare vita a Cavatassi e' la Corte suprema che lo ha assolto. L'agronomo era arrivato nel paese del sud-asiatico nel 2009 e qui aveva conosciuto Luciano Butti, proprietario di una guest house nelle Isole Phi Phi, distrutta dallo tsunami. Cavatassi da' una mano nella ricostruzione diventando socio di Butti. Il 15 marzo 2011 Butti viene a ucciso a colpi d'arma da fuoco: vengono arrestati tre thailandesi, tra cui un cameriere che lavorava nel ristorante gestito da Cavatassi. Un elemento sufficiente per la polizia thailandese per accusare Cavatassi di essere il mandante dell'omicidio, senza spiegare il movente, e arrestarlo. Nelle lettere inviate al fratello, Cavatassi ha raccontato il tempo trascorso in "un carcere medioevale", per almeno un mese a mezzo con i ceppi ai piedi e una catena fissata al muro: "In 200 in uno spazio che puo' contenerne meno della meta', se di notte mi giro su un lato non trovo piu' lo spazio per rimettermi supino. Ho ancora davanti agli occhi e nelle narici le condizioni igieniche assolutamente indegne di questo luogo. Una vergogna". Cavatassi defini' la sua vicenda kafkiana: fu lui stesso a presentarsi alla polizia per aiutare le indagini, finendo invece in manette; in due occasioni, liberato su cauzione, avrebbe potuto tentare di fuggire, e invece e' rimasto, "sorretto dalla incrollabile fiducia che la verita' alla fine sarebbe emersa", spiegava il fratello Adriano. "Le circostanze del primo arresto di Denis sono a dir poco anomale", aveva ribadito la legale Alessandra Ballerini  "visto che al suo interrogatorio non hanno preso parte ne' un avvocato ne' un funzionario dell'ambasciata ne' un traduttore. E' stato l'inizio di un incubo: nessun testimone, due sentenze di condanna condensate in poche paginette. Alla fine, a pesare e' stata la convinzione dell'ufficiale di polizia titolare delle indagini la cui attendibilita' e' stata pacificamente accettata con una considerazione di tipo negativo, 'non ha nulla contro l'imputato'. Tra l'altro Denis per la giustizia thailandese sarebbe il mandante dell'omicidio, ma nessuno si e' mai nemmeno chiesto quale sarebbe il movente".

Leggi Tutto »

Fece saltare bancomat nel Chietino, condannato

Il giudice del Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino ha condannato a sei anni di reclusione un trentenne di Foggia, ritenuto uno dei quattro componenti del gruppo che la notte del 27 luglio 2017 fece saltare con l'esplosivo il bancomat della filiale della Banca Popolare di Bari di Poggiofiorito, impossessandosi di circa 15 mila euro. L'uomo a luglio scorso era stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Chieti Luca De Ninis. A lui i carabinieri erano risaliti dopo una serie di accertamenti che hanno riguardato sia l'esplosivo utilizzato sia le impronte e le altre tracce rinvenute nell'auto utilizzata per la fuga dal commando. 

Leggi Tutto »

Elezioni regionali, il centrodestra si adeguerà alle decisioni del tavolo romano

 Volontà di "adeguarsi alla decisione del tavolo romano": è quanto emerso, in serata, dal vertice del centrodestra abruzzese per fare il punto della situazione, discutere di programmi e, soprattutto, "far capire ai cittadini la volontà di correre insieme, uniti, con un programma unico che rilanci il messaggio del centrodestra". All'incontro, a San Giovanni Teatino, hanno preso parte Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Udc-Dc, oltre ai movimenti civici Azione Politica, Energie per l'Italia e Popolari per l'Italia. Dopo le polemiche sul nome del senatore Marco Marsilio, riguardo al candidato presidente di Regione le forze politiche presenti hanno ribadito la volontà di "adeguarsi alla decisione del tavolo romano". Il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, presente insieme a Giuseppe Bellachioma (Lega), Enrico Di Giuseppantonio (Udc-Dc) e Gianluca Zelli (Azione Politica), ha detto: "Nel giro di un paio di giorni e, comunque, entro questa settimana, il tavolo di Roma si riunirà e indicherà il nome del candidato per l'Abruzzo"

L'incontro odierno, iniziato nel tardo pomeriggio, è finalizzato a fare il punto sul programma, che ha al centro questioni cruciali come la riduzione della pressione fiscale, la creazione di nuova occupazione e la realizzazione di nuove infrastrutture, insieme ai temi condivisi che emergeranno dal dibattito. A margine della riunione, Pagano ha parlato anche dell'ex parlamentare Fabrizio Di Stefano che ha annunciato la sua candidatura a presidente di Regione sostenuto da un gruppo di liste civiche: "Gli chiederemo di far parte della squadra - ha detto - e di rientrare nel perimetro del centrodestra una volta che da Roma verrà indicato il nome del candidato governatore"

Leggi Tutto »

Pescara, quasi 10mila domande per i posti in Comune

Con i concorsi banditi nelle scorse settimane dal Comune di Pescara sono 9.558 le domande pervenute per i diversi profili richiesti: 380 per Istruttore Direttivo socio-culturale; 1.497 per Istruttore Direttivo amministrativo; 850 per Istruttore Direttivo contabile; 124 per Istruttore Direttivo geologo; 677 Istruttore Direttivo tecnico; 180 per Istruttore tecnico perito; 455 per Istruttore informatico; 1.371 per Istruttore di vigilanza; 2.489 per Istruttore amministrativo e 1.544 per Autista. "Una carica di poco sotto i 10.000 candidati, che rispecchia le nostre attese della vigilia- così il vicesindaco e assessore al Personale Antonio Blasioli - Questi 19 posti sono un orizzonte capace di dare speranze a tante persone che cercano un lavoro e nuovo respiro all'Ente. Attualmente il Comune dispone di 64 persone di categoria A; 158 di B1; 10 B3; 396 unità di C; 125 D1 e 11 D3: quindi abbiamo un personale che con i pensionamenti del 2018 conterà al 31 dicembre 717 unità. Sono previsti ulteriori 22 pensionamenti per il 2019 e, in itinere, le unità in uscita potrebbero essere anche di altre 101 unità nel 2019 se passa la cosiddetta "quota cento", qualora detto personale scegliesse di andare via. Si tratta di un quadro importante che riduce sempre di più l'organico, pur dovendo assicurare la qualità dei servizi forniti dall'Ente. Nel 2008 superavamo i 1.200 assunti, nel 2011 scesero a 870, fino ad arrivare ai 717 di oggi, un personale che ha una grande mole di lavoro da portare avanti e lo fa ogni giorno con grande impegno. Dunque i 19 posti a concorso ci permettono di potenziare il piano assunzionale degli anni precedenti (nel 2015 abbiamo assunto 4 unità di C; nel 2016 3; nel 2017 8 lavoratori, fra i D e i dirigenti) e di guardare al futuro' Le graduatorie saranno valide per i prossimi tre anni e dunque vi attingeremo se ci saranno ulteriori pensionamenti, ma sono a disposizione di altri enti che si convenzioneranno con noi, com'è accaduto già per la Polizia Municipale con le selezioni degli stagionali da cui hanno attinto anche i Comuni vicini. Quindi il 19 è di certo un numero di partenza e anche questo abbiamo consentito che alla prova scritta possa essere ammesso un numero maggiore di persone, circa 50 persone per ogni profilo, perché vogliamo che ci siano graduatorie capienti sia per il Comune di Pescara e non solo. I tempi sono serratissimi: le domande sono giunte attraverso la piattaforma informatica del Comune che ha consentito anche di avere oggi, giorno di scadenza, una precisa statistica per profilo. Parte ora la preselezione che aiuterà a scremare i migliori da ammettere agli scritti e che si svolgerà con ogni probabilità nell'ultima settimana di gennaio , fase che sarà affidata a una società esterna che non ancora selezioniamo e che condurrà alle prove".

Leggi Tutto »

Pescara, approvato il bilancio del Comitato Cri

L'assemblea dei soci della Croce Rossa di Pescara ha approvato all'unanimità il Bilancio di previsione 2019. Il documento indica anche per il prossimo anno un avanzo di gestione che verrà, in gran parte, dedicato al potenziamento delle attività sociali e, in particolare, spiegano al Comitato, "per i nostri concittadini che abitano nelle periferie della città". "E' stato un anno complesso e difficile - dice il presidente della Cri di Pescara, Fabio Nieddu - forse quello più complicato per via della ben nota vicenda della sede, ma, grazie alle nostre sole forze, siamo riusciti a risolvere il problema e non abbiamo fatto mancare il nostro supporto ai cittadini pescaresi neanche per un giorno, identificando ed allestendo a tempo di record la nostra nuova sede in via Andrea Doria. Tutto ciò di fronte ad una sconcertante insensibilità degli organi di governo delle amministrazioni provinciale e comunale". 

Leggi Tutto »

Quasi sei milioni di euro all’Abruzzo per la medicina penitenziaria

Quasi sei milioni di euro all'Abruzzo per la medicina penitenziaria. Lo riferisce Vittorio Di Michele, componente dei consigli nazionale e regionale dell'associazione dei medici dirigenti, sulla ripartizione delle risorse sottolineando la necessità di "utilizzare i fondi per l'assunzione di nuovo personale e di vincolarli separatamente dalle quote provenienti dal fondo indistinto". L'intervento di Di Michele dopo la recente approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni, della ripartizione delle risorse, circa 300 milioni di euro per l'annualità 2018, da assegnare al Fondo Sanitario nazionale per la sanità penitenziaria, il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) e il finanziamento delle borse di studio di medicina generale per le Regioni e le Province autonome. In riferimento ai primi due punti (sanità penitenziaria e superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari), all'Abruzzo sono state riconosciute somme per 5.716.171,00 euro. 

Leggi Tutto »