Redazione Notizie D'Abruzzo

Sedici milioni di euro per l’adeguamento sismico delle scuole

Quasi 16 milioni di euro di finanziamenti pubblici per l'adeguamento sismico di 10 istituti superiori di Pescara e provincia, e che potranno essere investiti nel biennio 2018-2019. L'ufficialita' e' arrivata dopo la comunicazione di Cipe e Ufficio Speciale per la Ricostruzione che hanno destinato i fondi per il miglioramento e adeguamento sismico dei plessi e la realizzazione di palestre. Gli stanziamenti, richiesti dalla Provincia di Pescara, sono stati ottenuti grazie alla "collaborazione istituzionale" della Regione Abruzzo. Questi gli interventi: Istituto Mario dei Fiori di Penne, adeguamento sismico per 2,5 milioni di euro; Liceo Savoia di Popoli, adeguamento sismico, per 1,5 milioni di euro; Misticoni-Belisario di Pescara, adeguamento sismico per 3,2 milioni di euro; Tito Acerbo Pescara, adeguamento sismico per 1,7 milioni di euro; Istituto Marconi di Penne, miglioramento sismico per 2,1 milioni di euro; Succursale Marconi di Penne, miglioramento sismico per 611mila euro; Istituto Spaventa di Citta' Sant'Angelo, miglioramento sismico per 1,21 milioni di euro; Liceo D'Ascanio di Montesilvano, realizzazione palestra per 1,4 milioni di euro; Liceo Galileo Galilei Pescara, realizzazione palestra per 1,5 milioni di euro; Istituto Cuppari di Alanno, miglioramento sismico per 222mila euro. Stamani sono stati illustrati gli interventi. Particolarmente rilevante e' stato lo stanziamento per gli Istituti dell'Area Vestina provata dagli eventi degli ultimi tempi". Il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco ha sottolineato che "con questi 16 milioni possiamo aprire al piu' presto i cantieri. E' stata una sfida difficile da vincere e che abbiamo conquistato con tenacia con la Regione, i dirigenti scolastici e i sindaci. Dobbiamo far partire ora al piu' presto i lavori perche' il sistema scuole della provincia di Pescara merita le giuste risposte in tempi celeri. Per ottenere tutto questo abbiamo lavorato in Consiglio Provinciale sia maggioranza che opposizione che ringrazio, perche' sull'obiettivo della sicurezza nelle scuole non c'e' mai stata divisione. I lavori su quattro Istituti in quest'anno lavoreremo sulla progettazione e nel 2019 partiremo con appalto e avvio lavori. Per gli altri i tempi sono piu' veloci perche' i finanziamenti sono immediati e gia' programmati in Bilancio e dunque credo che dopo luglio in alcuni Istituti potrebbero gia' partire". 

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Fossacesia, vendita dell’ Aventino mangimi: incontro sindaci ed azienda.

L’acquisizione da parte del Gruppo Grigi, di Bastia Umbra (Perugia) del ramo commerciale di dell'Aventino Mangimi, di Fossacesia, è stata al centro di un incontro che si è tenuto negli uffici dello stabilimento nella zona Pedemontana. Alla riunione presenti l’amministratore dell’azienda Nereo Dell’Aventino, i sindaci di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, di Santa Maria Imbaro, Maria Giulia Di Nunzio, di Mozzagrogna, Tommaso Schips (accompagnato dal consigliere Pietro Simigliani)e di Paglieta, Nicola Scaricaciottoli.
Il tavolo è stato sollecitato dai sindaci per ricevere dall’azienda garanzie sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali nel sito sangrino, attivo dal 1989 e dotato di macchinari altamente tecnologici e nel quale operano circa 40 maestranze specializzate, lavoratori qualificati, che hanno contribuito al successo del marchio dell’Aventino nei cinquant’anni della sua storia a livello nazionale e internazionale. Una professionalità riconosciuta dalla stessa Grigi, che considera d’importanza strategica l’operazione in termini di volumi e di fatturato.
L’acquisizione del ramo commerciale, come ha avuto modo di spiegare Nereo Dell’Aventino, consentirà alla Grigi di conquistare nuove e più appetibili posizioni di mercato, che permetteranno alla società umbra di consolidare ulteriormente la sua leadership nel settore della zootecnia. Resta aperta la trattativa per l’acquisto del sito di Fossacesia da parte di un altro marchio italiano, che pur confermando la permanenza dello stabilimento nel Sangro, potrebbe prevedere il ricorso alla mobilità per alcuni dipendenti. Una prospettiva sulla quale la Dell’Aventino sta lavorando per cercare altre soluzioni. I primi cittadini hanno ribadito la richiesta di mantenere gli attuali livelli occupazionali.

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Fondazione Italiana Sommelier, lunedì parte il corso all’Aquila

 Con i primi rudimenti sulla figura del sommelier e gli obiettivi sulla preparazione, inizierà lunedì 15 gennaio, alle ore 19, nella sala conferenze dell’hotel Castello, il corso per sommelier della Fondazione Italiana.

A darne notizia è il presidente della delegazione Abruzzo centrale, Antonello Moscardi.

Finalmente la Fondazione inizierà a formare sommelier anche all’Aquila. Siamo soddisfatti della risposta e dell’interesse mostrato dalla città, segno di come la cultura del bere di qualità e dell’enogastronomia stia crescendo. L’obiettivo è quello di educare all’assaggio, all’abbinamento, con consapevolezza della provenienza e delle modalità d’uso dei nostri prodotti”.

Il corso, diretto da Emanuele Scipioni e che in questa prima lezione prevede l’intervento della docente Sara Tosti, coinvolgerà professionisti della sommellerie più blasonati d’Italia. La seconda lezione, su vitivinicoltura, si terrà giovedì 18 gennaio. Il calendario di questa prima fase terminerà in aprile. Le iscrizioni sono ancora aperte.

Il progetto del corso di Qualificazione Professionale per Sommelier è nato 52 anni fa ed è stato adeguato negli ultimi anni affinché diventasse un importante strumento di lavoro e conoscenza. Il programma è suddiviso in tre parti. Al termine si acquisisce la qualifica di Sommelier. Molti docenti sono volti noti di trasmissioni enogastronomiche televisive.

Questi i numeri: 52 lezioni teoriche e pratiche, 160 etichette in degustazione di vini dall'Italia e dal mondo, 17 lezioni di abbinamento cibo – vino, 2 cene tecniche, 1 visita in azienda, 5 libri di testo e altro materiale didattico, 6 calici e altro materiale tecnico, 2 attestati (nazionale e internazionale).

Per info e adesioni si può scrivere a

fondazionesommelier.abruzzocen@gmail.com o chiamare al 331.5452500.

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Maltempo gennaio 2017, nuova tranche di pagamenti

Il Servizio Protezione civile della Regione ha autorizzato ieri ulteriori ordinativi di pagamento per euro 1.054.693,93 quale quarta erogazione agli enti locali (13 Comuni e la Provincia di Chieti) che hanno rendicontato le spese sostenute a causa del maltempo del gennaio 2017. Ad oggi sono stati erogati circa 6 milioni di euro, mentre proseguono le sollecitazioni ai Comuni affinche' facciano pervenire tutta la documentazione necessaria. I pagamenti derivano da quanto previsto nell'ordinanza n. 441 del capo Dipartimento della Protezione civile, emessa in data 21 marzo 2017 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2017, per fronteggiare i danni causati dagli eccezionali eventi metereologici verificatisi nella seconda decade di gennaio 2017. 

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Avviso per elenco di esperti per le vasche di laminazione sul fiume Pescara

Pubblicato l'avviso per la costituzione di un elenco di esperti componenti le commissioni giudicatrici dell'appalto delle opere di laminazione delle piene del fiume Pescara. Le domande possono essere presentate entro e non oltre il 22 gennaio prossimo. Il testo completo dell'avviso e tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito. 

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Credito in Abruzzo, -7% all’artigianato 

Ancora una volta Abruzzo agli ultimi posti in Italia in materia di credito all'artigianato: i prestiti alle imprese del settore, al 30 giugno 2017, sono calati dell'7% (-5,8% in Italia), cioe' 65 milioni di euro in meno, rispetto allo stesso mese del 2016, dato che colloca la regione al quartultimo posto della graduatoria nazionale. L'ammontare totale del credito concesso all'artigianato in Abruzzo e' pari a 871 milioni di euro. E' quanto emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'indagine del Centro studi della Confederazione nazionale. Dall'analisi dei dati emerge che il trend congiunturale e' in peggioramento. Il dato di giugno, infatti, e' solo l'ultimo di una serie di cifre con segno meno: nel 2015 -7% a marzo, -8% a giugno, -8,1% a settembre e -4,5 a dicembre; nel 2016 -8,6% a marzo, -8% a giugno, -7,3% a settembre, -8,4% a dicembre; nel 2017 -5,9% a marzo e -7% a giugno. A livello territoriale, l'ultimo capoluogo di provincia abruzzese a comparire nella classifica e' Chieti che, con il -5,7%, si ferma al 74esimo posto della graduatoria nazionale (credito concesso pari a 247 milioni di euro); poi ci sono Teramo (-9,9%, 69esima posizione; 231 mln) e Pescara (-4,8%, 66esima posizione; 210 mln). Seppur con il segno meno (-7,4%), leggermente migliore la situazione nella provincia dell'Aquila, che arriva al 17esimo posto (credito concesso pari a 182 milioni di euro).

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Cibo e salute, congresso in ricordo di Salvatorelli a Montesilvano

Biochimica, digestione, sarcopenia, intolleranze alimentari e dieta alcalina. Questi i grandi temi trattati oggi al Pala Dean Martin, nel corso del congresso "Cibo e Salute", organizzato in ricordo di Nicola Salvatorelli, il medico montesilvanese, scomparso lo scorso agosto e da sempre in prima linea nella promozione dell'importanza dell'alimentazione di qualità per la prevenzione e la terapia delle malattie. Il convegno è stato organizzato dalla moglie di Salvatorelli, la dottoressa Anna De Antoni, con il patrocinio del Comune di Montesilvano. Savaltorelli diete vita a Montesilvano Colle al ristorante Ninì, insieme a Niko Romito, lo chef abruzzese con 3 Stelle Michelin.

«Nicola Salvatorelli è sempre stato esempio lungimirante di educazione a tavola - ha ricordato il sindaco Francesco Maragno -. È stato pioniere della valorizzazione della sana alimentazione come strumento per raggiungere il benessere psico fisico. Quando Anna De Antoni mi confidò il desiderio di organizzare questo evento nel segno della continuità della preziosa attività portata avanti con impegno e passione da Nicola, ho subito voluto supportarla. Ritengo che questo convegno rappresenti un importante momento di riflessione e di interesse per tutta la collettività. L'auspicio è che sia solo la prima edizione di un congresso che possa divenire appuntamento fisso per la città».

Dopo i saluti del sindaco il convegno ha visto susseguirsi gli interventi dei medici specialistici Eugenio Iorio, su "Stress ossidativo ed infiammazione"; Carlo Maggio su "Obesità osteosarcopenica e valutazione nutrizionale"; Leonardo Marzio, moderatore del convegno, su "Intolleranze alimentari al grano e glutine"; Rossella Forcucci, sulle modalità di svezzamento; Anna De Antoni su "Acidosi metabolica, dieta alcalina e disborsi".

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Bivacco, sgomberata la pineta a Montesilvano

Lotta dura dell’Amministrazione Maragno contro il bivacco. Questa mattina due pattuglie della Polizia Locale, con il supporto degli Uomini dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, hanno eseguito un nuovo sgombero. Oggetto dell’operazione, la zona della pineta di Santa Filomena antistante l’Hotel Le Nazioni dove si erano accampati alcuni extracomunitari. Nel corso dell’attività sono state rimosse due tende oltre a materiali di vario genere. Circa 15 i cittadini di nazionalità straniera identificati. Grazie anche alla collaborazione della ditta Formula Ambiente, responsabile della gestione rifiuti nella città sono state rimosse tende, sedie, biciclette e suppellettili varie.

«Ancora una volta - dichiara il primo cittadino Francesco Maragno - abbiamo lavorato per il ripristino del decoro urbano e della sicurezza dei cittadini. Questa operazione si affianca a quelle effettuate nei mesi scorsi in altre zone della riserva oltre che sulla spiaggia. L’obiettivo è quello di tutelare l’immagine della città e consentire ai nostri concittadini di riappropriarsi dei propri luoghi. Tale problematica ha già creato situazioni di forte criticità in passato. Solo alcune settimane fa, il tempestivo intervento della Polizia Locale ha impedito che un incendio divampato proprio da alcune tende allestite all’interno della riserva, si trasformasse in tragedia per gli occupanti della tenda stessa e generasse un danno ambientale di notevole portata. Con questi interventi intendiamo non solo restituire il decoro alla città ma anche evitare che incidenti simili mettano a rischio la sicurezza pubblica, oltre a causare conseguenze negative per il patrimonio comunale. Sul territorio abbiamo la fortuna di contare su numerose associazioni che si prendono cura di chi vive condizioni di disagio, di senza tetto che possono trovare conforto proprio in queste realtà solidali. Voglio fare un plauso a tutti i rappresentanti delle forze dell’Ordine intervenute che hanno lavorato in sinergia in questa operazione».

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Stazione di Pescara Centrale: Potete solo aspettare

Dovete avere pazienza, posso dirvi solo questo”. È la risposta di un addetto delle ferrovie ad una folla di 30 viaggiatori che attendono un treno diretto a Milano con duecentoquaranta minuti di ritardo. Fin qui niente di nuovo, ma a quanto pare a Pescara app e alta velocità non sono ancora à la page e le smart city non riscuotono successo. Sono le ore 01.30 e le temperature rigide della notte mettono in risalto la trafila di clochard imbacuccati che riposa sui marciapiedi adiacenti la stazione ferroviaria.
Presidia l’entrata una guardia giurata che permette l’ingresso solo dopo aver visionato i biglietti, d’altronde non potrebbe fare altro essendo uno dei capri espiatori di una situazione troppo grande e complessa. Tutti immediatamente indirizzano lo sguardo verso i tabelloni per sapere quale sia il binario e l’orario esatto dei treni. I passeggeri, sempre se lo dovessero diventare, si girano intorno nella speranza di trovare un ufficio dove poter richiedere un rimborso o informazioni riguardo una corsa sostitutiva, ma neanche l’ombra di un ferroviere. Ci si rivolge subito alla povera guardia giurata che giustamente, oltre alle mansioni di sua competenza non sa come offrire il suo aiuto e consiglia di rivolgersi al posto di polizia ferroviaria. La luce è accesa ma la porta è chiusa e non v’è traccia di un’uniforme. Il disappunto e il nervosismo crescono mentre la voce annuncia l’aumentare del ritardo e i toni si fanno sempre più aspri. Ci si chiede cosa fare. Qualcuno chiama i Carabinieri per comprendere se c’è possibilità di denunciare la compagnia ferroviaria che ha comportato un danno sia fisico che morale, ma i militari rimandano la responsabilità alla Polizia di Stato che a sua volta si rifiuta di inviare una pattuglia per assicurare l’incolumità dei cittadini. Ci sono diversi anziani con problemi di deambulazione, i quali oltre a soffrire il freddo hanno bisogno dei servizi igienici.

Peccato che le sale d’aspetto siano ben incatenate e i bagni chiusi per impedire che qualche senzatetto possa trovarvi rifugio. Nel parcheggio della Stazione intanto, senza alcun pudore, si aggirano strani soggetti che osservano le vetture e scrutano l’orizzonte pronti a fuggire alla vista di un lampeggiante. Intorno alle 2.15 compare come un miraggio un poliziotto, che subito assalito dai commenti contrariati della folla sostiene che il loro disagio non sia di sua competenza: “Non sono un dipendente delle Ferrovie dello Stato” e indirizza i malcapitati verso il citofono degli uffici ferroviari. La voce metallica che risponde rassegna tutti quanti: “Potete avere solo pazienza, altrimenti c’è sempre la corsa successiva”. A quel punto si decide di salire sulle banchine. Il macchinista di un treno merci di passaggio indica al gruppo di sventurati la sala comandi centrale. I computer sono accesi e due figure sono impegnate nel seguire il passaggio dei mezzi ed effettuare gli scambi. Sulla porta c’è il divieto d’ingresso che viene ignorato. Dopo qualche istante viene aperta la porta, ma subito ribadito che i non addetti ai lavori non possono oltrepassare la soglia. Nonostante questo, viene gentilmente offerta ospitalità ai più anziani per potersi riscaldare durante l’attesa. Si fa a gara nell’ esporre tutte le mancanze, le anomalie e i disagi vissuti negli ultimi quaranta minuti. A causa del ritardo sono saltati appuntamenti di lavoro, visite mediche prenotate un anno prima e una conferenza di un ricercatore presso il politecnico di Milano.

Parlando con il Capostazione ci si accorge di come non sia in grado di soddisfare le richieste avanzate. Non essendo di fatto responsabile di queste problematiche, gestisce in solitudine un grade snodo come quello di Pescara senza alcuna garanzia di sicurezza. Infatti, dei malviventi potrebbero tranquillamente girovagare tra i binari, sabotare i treni e la struttura o infastidire chi tranquillamente attende la partenza. “È ovvio che un ritardo possa essere tollerato, ma le condizioni essenziali per l’accoglienza dei passeggeri non sono assolutamente garantite. È inaccettabile che il principale crocevia ferroviario della regione gravi in un penoso stato di abbandono durante le ore notturne, come se in tarda notte non si avesse diritto ai bagni, ad una sala d’attesa e ad essere salvaguardato dalle forze dell’ordine”. Questo è l’appello di uno dei viaggiatori.

di Eduardo Grumelli

 

  



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Sciolto il Consiglio comunale di Montorio al Vomano

Per sabato mattina, 13 gennaio, era fissato il Consiglio comunale in seconda convocazione, Consiglio con il quale il sindaco, Gianni Di Centa, e quel che restava della sua maggioranza speravano di effettuare la surroga di parte dei consiglieri dimissionari e salvare il Comune di Montorio al Vomano dal commissariamento. Ma non sara' possibile perche' nella serata di venerdi' 12 il Prefetto di Teramo, Graziella Patrizi, dopo aver valutato la situazione che si era venuta a creare, ha sciolto il Consiglio comunale nominando come commissario il vicequestore aggiunto Marialaura Liberatore. Sara' quest'ultima, adesso, a traghettare il Comune fino a nuove elezioni.

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