Politica

Legnini: il Tribunale di Chieti è tra i primi 10 in Italia

 Il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, ha voluto pubblicamente sottolineare "la laboriosita' e l'efficienza di questo Tribunale come dimostrano le classifiche". Legnini ha cosi' sottolineato la raggiunta funzionalita' del Tribunale di Chieti nel suo intervento durante la celebrazione dei lavori post sismici, rimarcando come il Tribunale di Chieti sia al decimo posto sui 140 italiani. Dal canto suo il Ministro Andrea Orlando ha invitato tutti a riconoscere l'impegno del Governo nel settore della giustizia non solo per quel che riguarda "il progresso nel settore informatico che cambia il processo stesso, che e' piu' trasparente e meno discrezionale", ma a riconoscere anche la misura delle performance "specie nel Civile dei Tribunali. Dobbiamo dire ora che 30 Tribunali italiani funzionano meglio della media europea, 70 sono poco al di sotto di questa media, 40 sono ancora insufficienti. E dobbiamo anche riconoscere che la meta' delle prescrizioni oggi si rileva in tre distretti di Corte d'Appello - ha proseguito il Ministro -. Direi che possiamo dire comunque che si e' chiusa la stagione delle riforme a costo zero, perche' non esistono riforme a costo zero. Ma cio' di cui vado piu' fiero e' lo straordinario dato sugli ingressi del nuovo personale, con i concorsi che abbiamo svolto in dieci mesi e che a regime porteranno 5.100 unita' in piu'. Questa e' la vera svolta della giustizia italiana".

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Export, Di Stefano: il rapporto sulla pmi abruzzese e’ decisamente sconfortante

 "Quando si parla dell'export abruzzese, bisogna dire che molto di questo viene 'dedotto' dalla grande industria, in particolare dal settore automotive. Quando si parla di piccola e media impresa bisognerebbe scorporare questo dato, perche' il rapporto sulla pmi abruzzese e' decisamente sconfortante". Queste le parole del deputato di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano sui dati dell'indagine presentata dalla Cna Abruzzo che ha rilevato una frenata nell'incremento dell'export regionale: tra gennaio e settembre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, l'indotto e' passato da 6.131 a 6.272 milioni di euro, ma mentre la crescita sul 2015 era stata di 600 milioni quella attuale si e' fermata a 141, pari al 2,3%. Un dato che si scosta notevolmente dalla media nazionale, pari al 7,3%. Secondo Di Stefano, "questo dipende anche dal fatto che la Regione non sta attuando nessuna politica ne' di marketing ne' di sviluppo: se consideriamo che i bandi in quasi tutti i settori sono fermi, ivi compresi promozione e internazionalizzazione, che siamo fuori ormai da tutti i circuiti comunitari, sempre a causa della Regione, e' chiaro che il dato della capacita' dell'impresa abruzzese di penetrare nei mercati esteri diventa non confortante". Per il deputato "il ruolo chiave in questo campo e' quello della Regione, che dovrebbe fare una promozione territoriale piu' valida: non partecipiamo piu' in maniera organizzata alle grande fiere, non c'e' piu' quell'immagine dell' Abruzzo venduta all'estero in maniera armonica e omogenea, non e' stata mai messa in campo una politica di marketing e conoscenza del territorio in grado di promuovere l' Abruzzo e le sue peculiarita' nel mondo". E, ha sottolineato Di Stefano, "parliamo sia del prodotto abruzzese, e quindi dell'impresa e delle tipicita' dall'agricolo all'artigianato, che della piccola e media produzione, food e non solo, fino ad arrivare all'intera immagine dell' Abruzzo come regione capace di attrarre anche turismo e fondi di investimento. Resta la fortuna dell'enorme e vitale importanza che riveste per la nostra regione la grande industria, che assicura numeri occupazionali importanti ma che, di fatto, copre il quadro reale della pmi abruzzese".

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Consiglio regionale, approvata la legge sul sociale

Il Consiglio regionale si è concluso con l’approvazione all'unanimità della legge “Istituzione del servizio per l’assistenza alla famiglia, all’infanzia, alla maternità e alla paternità responsabili” con la quale viene ridefinito il ruolo dei consultori familiari, sia pubblici che privati. La legge intende equilibrare il sistema contributivo a cui sono sottoposti i consultori, ridefinendone le quote, sempre mantenendo centrale il ruolo del pubblico. La legge è stata integrata con  gli emendamenti che introducono “misure a sostegno del progetto R.A.D.A.R. Rete Abruzzese per il Dopo di Noi e l’Autonomia Residenziale”, “Interventi  per la valorizzazione e il riconoscimento del lavoro di cura del familiare caregiver” e il “Riconoscimento del diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità”, consentendo lo scorrimento della graduatoria dei soggetti a finanziamento per l’anno 2017. Gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati alla prossima seduta del Consiglio regionale.

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Terremoto, progetto Tecnoparco per il rilancio delle aree del cratere 

Entra nel vivo il Progetto 'Tecap - Tecnoparco Centro Appennino' che prevede, per i territori colpiti dagli eventi sismici del 2016, la realizzazione di una piattaforma tecnologica per rilancio, riconversione, sviluppo ecosostenibile dell'assetto socio-economico, industriale e culturale. L'iniziativa ha tra i promotori la Federazione italiana Consorzi ed enti di industrializzazione (Ficei), i Consorzi per lo Sviluppo industriale, le Universita' e Province delle aree del cratere (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, L'Aquila, Teramo, Rieti, Perugia e Terni). Il Comitato promotore del Tecap, riunitosi a Roma - informa una nota - ha discusso il documento tecnico-programmatico che portera' alla stipula dell'Accordo di programma con ministeri competenti e Regioni Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Il Tecap si propone di sostenere le imprese del cratere evitando l'abbandono del territorio, promuovendo start-up, realizzando centri per la formazione aziendale e l'insediamento di strutture per la ricerca, tenendo conto delle vocazioni di ogni territorio. L'area di intervento del Tecap riguardera' i 131 Comuni del cratere, dislocati in 9 Province su una superficie complessiva di 7587 km quadrati, con oltre 560.000 abitanti, 46.279 imprese che impiegano 148.424 addetti, con 158 musei e 177 biblioteche. Il Tecnoparco dell'Appennino avra' un centro direzionale e formativo nel Consorzio industriale di Rieti e moduli operativi nelle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, con aree per strutture produttive-commerciali, attivita' fieristiche e congressuali. I "Centri di eccellenza" del Tecnoparco saranno: Polo Innovazione, per ricerca e sviluppo nei settori materiali e tecnologie di costruzione, prefabbricazione industriale, impiantistica ed energie rinnovabili; Polo ICT che fornira' supporto e formazione nel campo informatico e telecomunicazioni; Polo Sviluppo Eco-sostenibile per imprese che intendono allargare il proprio mercato con soluzioni eco-efficienti; Polo Biotecnologie che sviluppera' ricerca per diversificare il tessuto produttivo; Polo Internazionalizzazione con attivita' di marketing territoriale, promozione di marchi locali, partecipazione a fiere ed eventi per attrarre investimenti esteri. La prossima riunione del Tecap e' in programma a gennaio 2018 con il coinvolgimento diretto delle Regioni. 

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Dea di secondo livello tra Chieti e Pescara, approvato un ordine del giorno

Il Consiglio Comunale di Chieti ha approvato all'unanimita' di un Ordine del giorno sul Dea di secondo livello per sostenere l'istituzione del Dipartimento di Emergenza e Accettazione in sinergia tra gli ospedali di Chieti e Pescara. Per il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ''oggi il Consiglio Comunale di Chieti, compiendo un atto di responsabilita', ha scelto all'unanimita' di non cedere a logiche campanilistiche per difendere la dignita' dei pazienti, la qualita' del servizio sanitario, le eccellenze esistenti e soprattutto il Dea di II livello funzionale tra Chieti e Pescara - ha detto il primo cittadino". "Nessuno dei due nosocomi, ne' quello teatino ne' quello pescarese, presi singolarmente, hanno le caratteristiche per l'istituzione del Dea di II livello come previsto dal Decreto Lorenzin - prosegue Di Primio - per tale motivo, piu' volte, ho chiesto al presidente D'Alfonso di prendere una posizione a favore del progetto funzionale Chieti-Pescara ma non una volta si e' espresso su questo argomento, cosi' come allo stesso tempo - dice ancora Di Primio - non ci e' parso di sentire una voce forte all'interno dei vertici universitari o in quello del mondo medico ospedaliero teatino''. Di Primio, che lo presiede, per il 15 dicembre ha convocato il Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl per l'esame del documento approvato oggi ma chiedera' anche di rivedere l'atto aziendale della Asl ''perche' vengano restituite a Chieti le unita' operative che ingiustamente e illogicamente le sono state tolte. Al sindaco di Pescara, invece - ha concluso Di Primio - , chiedero' di incontrarci, perche' insieme, con lo spirito di essere rappresentanti di tutti '. 

Soddisfazione per l'approvazione all'unanimita' da parte del Consiglio comunale di Chieti dell'ordine del giorno sulla istituzione del Dea di secondo livello, proposto dai consiglieri Emiliano Vitale (Forza Italia) e Luigi Febo (Chieti per Chieti), e' stata espressa dal presidente dell'assemblea civica Liberato Aceto. Il quale ha gia' formalmente invitato la Regione, l'Universita' e la Asl per un'audizione della Conferenza dei Capigruppo che si terra' ei prossimi giorni. ''Superando personalismi e posizioni demagogiche - dice Aceto - grazie al contributo del sindaco, del sottoscritto e di altri consiglieri comunali e' stato, infatti, predisposto, un ordine del giorno congiunto il cui obiettivo vuol essere quello di fare fronte comune per sostenere l'istituzione del Dea di secondo livello in sinergia tra i nosocomi di Chieti e Pescara. In risposta alle accuse di totale assenza delle istituzioni locali nella difesa della sanita' teatina - prosegue Aceto - , giunge finalmente un grande, unanime sostegno all'azione del sindaco, prima autorita' sanitaria della citta' di Chieti, che riceve dal Consiglio Comunale il mandato a cercare da subito un confronto costruttivo con tutte le istituzioni, di qualsiasi colore politico esse siano, chiamate a dare il loro contributo per un rilancio della sanita' teatina e non per gettare discredito come e' stato fatto nel recentissimo passato perche' gli uomini passano ma le istituzioni restano. Mi sento infine di ringraziare - conclude Aceto - tutti coloro che, attraverso comitati e manifestazioni personali, hanno voluto esprimere sostegno all'ospedale di Chieti riconoscendone il ruolo centrale nel tessuto socio economico della nostra citta'. Tutte le azioni che si sono svolte e che si svolgeranno, devono essere unicamente tese a dare risposte a tutti i cittadini che hanno bisogno di essere curati qui e non altrove''.

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Mazzocca e Monticelli contrari all’ampliamento della discarica di Atri 

La discarica di Atri non sarà ampliata. Lo ha deciso il Consiglio regionale d'Abruzzo, la cui maggioranza ha votato il progetto di legge relativo all'Adeguamento del Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti, nel quale i consiglieri regionali Luciano Monticelli e Lorenzo Berardinetti e Mario Mazzocca, Sottosegretario alla presidenza delle Giunta con delega all'Ecologia, hanno inserito un emendamento dedicato alle capacità future degli impianti regionali.

"Valutando la distribuzione delle disponibilità impiantistiche sul territorio - spiega Monticelli - si denota una certa sperequazione e un eccesso di offerta collocati nel territorio della provincia di Teramo. Per questo riteniamo di non dover dar corso all'ampliamento della discarica del Consorzio Piomba Fino, considerando anche le ampie capacità residue degli impianti regionali, cosa che suggerisce il contenimento di futuri ampliamenti per evitare che le disponibilità degli impianti costituiscano un ostacolo allo sviluppo delle politiche di prevenzione e recupero che invece devono ispirare le strategie gestionali". Da qui la volontà di Monticelli, Berardinetti e Mazzocca di inserire l'emendamento, che esclude pertanto i 360mila metri cubi di ampliamento della discarica ubicata in località Santa Lucia ad Atri. "E' una decisione - continua il consigliere regionale -, presa anche sulla base delle istanze avanzate dal territorio, di cui sono molto soddisfatto visto che la mia attenzione a riguardo è da sempre massima, fin dai tempi della mia consiliatura comunale a Pineto. Ringrazio a questo proposito il Sottosegretario Mazzocca che ha messo in campo un'azione condivisa per il settore rifiuti e si è dimostrato particolarmente sensibile a una questione spinosa, confermando che la politica regionale deve essere volta a perseguire i principi dell'economia circolare, riducendo al massimo i conferimenti di rifiuti urbani in discarica".

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Edilizia scolastica, miglioramento sismico della scuola Fonte d’Olmo a Montesilvano

Prosegue il percorso di riammodernamento e potenziamento della sicurezza delle scuole di Montesilvano. La Giunta, guidata dal sindaco Francesco Maragno, ha approvato un progetto di miglioramento sismico della scuola Fonte d’Olmo dell’Istituto Comprensivo Rodari.

«Dopo i lavori di miglioramento sismico che abbiamo eseguito nella scuola dell’infanzia De Zelis, il completamento della scuola di via Adda, i lavori conclusi alcune settimane fa nella scuola don Bruno Cicconetti, l’avvio delle procedure per la realizzazione di una nuova scuola in via Sospiri -  ricorda l’assessore all’edilizia scolastica Maria Rosaria Parlione -  stiamo arricchendo questo radicale percorso di riammodernamento del patrimonio scolastico cittadino con un altro importante progetto. Si tratta degli interventi di miglioramento sismico della scuola Fonte d’Olmo, che si compone di due corpi di fabbrica. Il progetto definitivo che abbiamo approvato in Giunta riguarda il corpo più antico dei due».

Il progetto, per un importo complessivo di 300.000 euro, prevede di realizzare interventi di miglioramento dell’indice di vulnerabilità sismica del corpo A. Il corpo B, invece, realizzato nel 2003, presenta già un indice per il quale non occorrono lavori di miglioramento strutturale.

«Il nostro obiettivo -  annuncia la Parlione -  è quello di procedere in tempi strettissimi all’esecuzione della gara per l’affidamento dei lavori, in modo da consegnare la struttura completamente rinnovata già nel prossimo anno scolastico. Vogliamo che tutti i bambini di Montesilvano possano affrontare il proprio percorso scolastico in luoghi sicuri, accoglienti e confortevoli. Così come il luogo di lavoro influisce sulle prestazioni professionali, allo stesso modo, una buona didattica deriva anche dall’ambiente nella quale essa si svolge».  

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Slitta l’esperimento Sox nei laboratori del Gran Sasso

Slitta per cause tecniche l'esperimento Sox, il cui avvio nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso era previsto nel 2018. Lo promuove una collaborazione internazionale, della quale l'Italia e' capofila con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e dall'ottobre scorso sta sollevando paure per la sostanza radioattiva, il Cesio 144. Quest'ultima e' racchiusa nel rivelatore che e' il cuore dell'esperimento e il suo decadimento produce particelle chiamate antineutrini, da utilizzare come esca per dare la caccia ai cosiddetti neutrini sterili. Questi ultimi non sono previsti dalla teoria di riferimento della fisica contemporanea, il Modello Standard, e la loro esistenza potrebbe aprire una nuova era nella fisica. L'esperimento prevede che il Cesio 144 sia sigillato in una doppia capsula di acciaio, a sua volta schermata da uno scudo di tungsteno di oltre 2,4 tonnellate e dello spessore di 19 centimetri per impedire ai raggi gamma, prodotti con i neutrini, di disperdersi all'esterno. Se le attese della comunita' scientifica sono grandi, le paure che l'esperimento Sox sta sollevando da settimane lo sono altrettanto. Tutto e' cominciato il 10 ottobre scorso, in seguito al test di trasporto del materiale radioattivo senza carico, una prova generale il cui obiettivo era verificare le procedure, in linea con le prescrizioni dell'Ispra. A scendere in campo e' stato il movimento 'Mobilitazione acqua Gran Sasso', lanciando un appello alla trasparenza e promettendo "una lotta senza se e senza ma".

La Regione Abruzzo e' intervenuta a sua volta chiedendo nuove certificazioni, oltre a quelle avute dall'Ispra. La notizia del ritardo nella preparazione dell'esperimento e' emersa in seguito alla riunione a Mosca sulle verifiche tecniche sul progetto Sox. Vi hanno partecipato rappresentanti della collaborazione Sox (Short distance Oscillations with boreXino), del Commissariato francese per l'energia atomica (Cea), proprietario della sorgente, Infn e associazione russa Pa Mayak, che produce il materiale nucleare nel sito di Mayak. Dall'incontro, rileva l'Infn, e' emerso che, per motivi tecnici, il rivelatore non e' in grado di produrre il numero di particelle richieste dal progetto e che di conseguenza non e' idoneo ai fini scientifici dell'esperimento. Al momento, rende ancora noto l'Infn, si sta lavorando per valutare una soluzione, ma questo "comportera' inevitabilmente un ritardo rispetto alla programmazione dell'esperimento".

"Noi abbiamo chiesto di sospendere per verificare con le carte, che per la verita' sono arrivate in ritardo, tutte le procedure. Mentre stavamo facendo questo, e' arrivata la notizia della sospensione da parte dell' Infn, vuol dire che abbiamo piu' tempo per le verifiche". Cosi' il vicepresidente della Giunta regionale abruzzese, Giovanni Lolli, durante la seduta del Consiglio Regionale che ha discusso delle problematiche legate all'esperimento Sox in programma all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) di Assergi. Appuntamento fissato prima dell'annuncio dello slittamento da parte dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). "Vogliamo l'esperimento Sox, ci mancherebbe, ma occorre prima una procedura aggiuntiva che dia garanzie assolute di sicurezza", afferma ancora Lolli. "Per noi la priorita' e' la sicurezza assoluta dell'acquifero del Gran Sasso", spiega ancora Lolli sottolineando che i Laboratori "sono un patrimonio dell' intero Paese, come riteniamo l'autostrada una infrastruttura fondamentale. Tutto questo sistema e' stato lasciato colpevolmente negli anni passati in una situazione di interferenza con le falde. Noi ci stiamo lavorando, stiamo trovando soldi e ne servono davvero tanti, e la progettazione e' in stato avanzato". Il vicepresidente della Giunta regionale dell'Abruzzo, prima ancora dell'annuncio dello slittamento da parte dell'Infn evidenziava che "l'esperimento Sox non e' stato comunicato nel tavolo previsto da un preciso protocollo"

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Fondazione Paolo VI di Penne, la Regione Abruzzo annuncia soluzioni rapide

Fare in modo che i trenta disabili gravi ospitati presso la Fondazione Paolo VI di Penne non rimangano senza assistenza dal primo gennaio 2018. E' l'impegno ribadito, oggi, a Pescara, dal tavolo operativo riunito in Regione. Durante la riunione, come si legge in una nota della presidenza della Regione, ci si e' impegnati a risolvere in tempi rapidi due ordini di problemi: uno strutturale e uno piu' strettamente sanitario. "Da un lato si sta cercando una nuova struttura, individuata nel centro sportivo del capoluogo Vestino dotato di piscina e palestra, dal momento che quella esistente in piazza Duomo a Penne non e' piu' agibile a seguito degli eventi sismici del gennaio scorso. Dall'altro c'e' la necessita' di attivare un nuovo modulo sanitario e quindi un nuovo set assistenziale, che dovra' essere deliberato dalla Regione in accordo con la Fondazione Paolo VI, al fine di garantire la continuita' dell'assistenza ai disabili". Nei prossimi giorni sara' convocato un nuovo tavolo per fare il punto sulle soluzioni adottate per scongiurare l'interruzione dei servizi di cui fruiscono i trenta disabili. Hanno partecipato Rocco D'Alfonso in rappresentanza della Presidenza della Regione, Angelo Muraglia, direttore del Dipartimento Salute e Welfare, Armando Mancini, Direttore Generale della ASL di Pescara, Valterio Fortunato, Direttore Sanitario della ASL di Pescara, Stefano Boccabella, Coordinatore Aree Distrettuali della ASL di Pescara, Monsignor Tommaso Valentinetti, Arcivescovo della diocesi Pescara-Penne e Presidente della Fondazione Paolo VI, Don Marco Pagniello, Direttore della Fondazione Paolo VI, Mario Semproni, Sindaco del Comune di Penne, Alessia Cacciatore in rappresentanza delle famiglie dei disabili e vari esponenti dell'associazione "Abbattiamo le barriere".

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Consiglio Regionale, approvato il piano dei rifiuti

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la legge che adotta il Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (PRGR). L'Aula ha accolto la maggior parte degli emendamenti presentati dalle opposizioni. Tredici sono stati i voti a favore, della maggioranza di centrosinistra. Due le astensioni, Maurio Di Dalmazio (Abruzzo Futuro, minoranza), Maurizio Di Nicola (centro Democratico, maggioranza). I voti contrari sono stati otto: tre di Forza Italia (Mauro Febbo, Emilio Iampieri, Lorenzo Sospiri) ed i rimanenti del M5S. Il Piano Rifiuti e' uno strumento di carattere ambientale, il cui obiettivo principale consiste nell'individuare il sistema piu' adeguato per la gestione integrata dei rifiuti sul territorio regionale. "Il Piano - si legge nella relazione al progetto di legge - persegue direttamente obiettivi di sostenibilita' ambientale legati alla corretta gestione dei rifiuti al fine di garantire la minimizzazione dei rischi di contaminazione delle diverse matrici ambientali compresa la tutela della popolazione". La norma approvata, tra l'altro, ribadisce la contrarieta' della Regione Abruzzo, gia' formalizzata con delibera di Giunta, alla realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani sul proprio territorio. Il PRGR si compone di una serie di allegati operativi tra i quali le "Linee guida ed indirizzi per la riorganizzazione dei servizi a livello locale" - luglio 2017, il "Programma di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti e prime misure per la preparazione al riutilizzo", il "Piano delle bonifiche delle aree inquinate (PRB)", il "Rapporto Ambientale", lo "Studio di incidenza sui siti della Rete naturale 2000".

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