Politica

Strada dei Parchi: ‘non decidiamo noi gli aumenti dei pedaggi’

Con riferimento alle ultime prese di posizione dei sindaci abruzzesi riguardo al tema pedaggi su A24/A25, Strada dei Parchi ribadisce che non decide, né potrebbe farlo, gli aumenti tariffari: essi sono frutto di scelte del Governo come previsto dal contratto di Concessione pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture, in un documento consultabile da ogni cittadino. + quindi la legge che stabilisce i criteri per la determinazione delle tariffe. In fondo, si legge in una nota, pedaggi più bassi sarebbero nell'interesse di Strada dei Parchi in quanto potrebbero favorire un aumento del traffico autostradale. Va ricordato, inoltre, che quasi il 57% dell'importo del pedaggio finisce alla parte pubblica e che Strada dei Parchi su ogni euro incassa effettivamente solo 43 centesimi, con cui deve garantire il servizio, i dipendenti, la manutenzione, la sicurezza, la remunerazione degli investimenti e tutto quanto è necessario all'autostrada. L'autostrada percorre un territorio montuoso, complesso (153 viadotti e 54 gallerie) e soggetto a scosse sismiche. Tra il 2009 al 2016 Strada dei Parchi ha dato corso al 104,69% degli investimenti previsti in convenzione con importanti immissioni di capitale da parte degli azionisti (ad oggi circa 170 milioni di euro) e non certo finanziati con l'aumento dei pedaggi. In ragione delle 54.000 scosse sismiche registrate nel solo 2017, Strada dei Parchi ha ottenuto, con molta fatica dal concedente-Stato (è stata necessaria una sentenza del Giudice amministrativo) le necessarie autorizzazioni e coperture finanziarie (178 milioni di euro) per l'avvio dei lavori urgenti di messa in sicurezza. Essa è pronta a effettuare anche gli altri lavori urgenti previsti, ma, causa intoppi burocratici, vengono ancora bloccati altri 192 milioni di euro, già stanziati dal Parlamento. Le autostrade A24-A25 sono la linea di collegamento tra Est e Ovest, ma attraversano un territorio montuoso e poco abitato. Come dimostra l'assenza di offerte nelle gare per la gestione delle nuove aree di servizio, non si tratta di un'autostrada redditizia. Inoltre, la crisi economica del 2008 ha provocato una riduzione del traffico veicolare che ha reso la gestione ancor più antieconomica. Nonostante questo, la concessionaria si impegna a rispettare i propri impegni, nella speranza di non dover essere lasciata sola e non dove rinunciare ai lavori per la messa in sicurezza e di manutenzione. Strada dei Parchi ribadisce ancora una volta la propria massima disponibilità a confrontarsi con tutti i rappresentanti del territorio, come già accaduto in passato, perché comuni rimangono gli obiettivi di garantire ai cittadini massima sicurezza e fruibilità di A24 e A25. Deve però essere chiaro a tutti che in assenza dell'approvazione del nuovo Piano Economico Finanziario da parte del Governo, come previsto dalla legge, tali obiettivi non siano pienamente perseguibili.

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Caso mese, i genitori dei bimbi incontrano il sindaco Alessandrini

Riunione oggi a Pescara tra i rappresentanti dei genitori dei circa 200 bambini intossicati da gastroenterite batterica, patrocinati dall'avvocato Paolo Nardella, e il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini. Sindaco e genitori hanno impostato una strategia comune con l'obiettivo della risoluzione consensuale del contratto che lega l'amministrazione comunale di Pescara all'associazione temporanea di imprese aggiudicataria dell'appalto per il servizio di refezione scolastica. Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini e il l'avvocato scelto dai genitori ora attendono l'esito delle analisi sui campioni di cibo serviti a scuola.

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Lavori anti allagamenti, consegnati gli interventi su via Emilia e traverse a Montesilvano

Sono stati consegnati ufficialmente questa mattina i lavori per l’adeguamento idraulico delle traverse di via Emilia. «Quello di via Emilia -  sottolinea l’assessore ai lavori pubblici, Valter Cozzi -  è il terzo intervento programmato dalla nostra Amministrazione per risolvere l’annosa problematica degli allagamenti delle traverse a mare. Su via Piemonte  e su via Maremma le due ditte individuate sono al lavoro già da diverse settimane. E’ ora la volta della Facciolini srl che nei prossimi giorni potrà allestire il cantiere anche su quest’area».

Le opere di adeguamento idraulico di via Piemonte, per un importo di 120.000 euro, vengono eseguite dall’impresa di costruzione Ruggero; la ditta Cocciante Tullio si occupa delle opere su via Maremma, per le quali è stata destinata una somma di 125.000 euro;   quelle sulle traverse di via Emilia hanno un importo di 150.000 euro.

«Per la prima volta nella storia di questa città – aggiunge l’assessore  - un’Amministrazione sta affrontando una questione che causa non pochi disagi ai residenti. Questi interventi miglioreranno la situazione, dando una risposta concreta a chi, giustamente la attende da anni».

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Sclocco: nasce ad Ortona l’Istituto Tecnico Superiore (ITS) per Tecnici per il Trasporto e la Logistica

Venti diplomati potranno iscriversi al corso biennale di tecnico per il trasporto e la logistica che sarà avviato ad ottobre prossimo all'Istituto Acciaiuoli-Einaudi di Ortona. Il nuovo ITS (Istituto tecnico superiore) per la mobilità sostenibile nasce con l'intento di affiancare competenze e conoscenze alle leve del cambiamento della domanda mondiale, divenuta sempre più social con gli acquisti on-line e più esigente nella qualità e nei tempi di consegna. Gli allievi potranno formarsi in aziende leader nel settore trasporti e della logistica, comprenderne le dinamiche competitive e sviluppare progetti sperimentali di ecomotive e di ecomobilità, nonché acquisire conoscenze in nuove tecnologie applicate.

Questa mattina, a Pescara, in Regione, la presentazione del nuovo ITS MO.ST, che sarà il quinto ad essere attivato in Abruzzo, da parte dell'assessore alla Formazione ed all'Istruzione, Marinella Sclocco, del presidente della Fondazione ITS, Alfonso Di Fonzo, e del dirigente regionale del settore Istruzione, Carlo Amoroso.

"Questa nuova Fondazione - ha detto l'assessore Sclocco - che fa leva sulla sinergia creatasi tra mondo dell'imprenditoria, Istituzioni, assoociazioni di categoria, Università  ed un Polo d'Innovazione, si aggiunge alle altre quattro Fondazioni già esistenti nei settori dell'energia, della moda, della meccatronica e dell'agroalimentare. Si tratta di una realtà partita - ha proseguito - con l'intento di far incontrare il fabbisogno lavorativo con le esigenze di formazione dei ragazzi. Non a caso, una recente analisi di Unioncamere, basata su dati ufficiali forniti dal Ministero del Lavoro, - ha rimarcato Marinella Sclocco - parlano di un fabbisogno, nell'ambito del mercato del lavoro, di professioni specialistiche e tecniche pari ad una percentuale del 38,7% nel quinquennio 2016-2020".

A testimonianza della forte attenzione che la Regione, da qualche anno, riserva al mondo degli ITS, la stessa Sclocco  ed il dirigente Amoroso hanno ricordato lo stanziamento di un milione e mezzo di euro nel triennio 2018-2020 che si aggiunge alle risorse, pari ad 1 milione 250mila euro, con cui la Regione ha sostenuto la nascita degli ITS nel bienno precedente (2016-17).  Il nuovo ITS MO.ST, nato nell'ambito del dominio "mobilità sostenibile", va a completare un ciclo di azioni programmate nel piano dell'Istruzione 2016-2018, dedicate ad una mission ambiziosa che è quella di creare professionalità più vicine alle esigenze delle aziende.

I percorsi formativi si rivolgono a giovani di età compresa tra i 19 e i 35 anni che avranno la possibilità di approfondire i temi della mobilità delle persone e delle merci, sia a livello di logistica distributiva sia in termini di innovazione collegata alla velocità ed alla affidabilità del 5G.

La specializzazione scientifica sarà delegata all'Università degli Studi dell'Aquila, al Centro di ricerca per il trasporto e la logistica dell'Università La Sapienza di Roma e all'ITS di Piacenza per la mobilità sostenibile. I percorsi, sostenuti finanziariamente dalla Regione, attraverso il Fondo Sociale Europeo, avranno la durata di 24 mesi articolati tra apprendimento in aula, laboratorio ed azienda, attraverso un confronto diretto con leader di mercato ed operatori europei di successo.

L'azione di correlazione tra Regione e territorio creare, quindi, le basi per generere nuova occupazione, nuova imprenditorialità e scuole più digitali e aperte all'industria 4.0

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Sanità, la Regione recepisce il Piano nazionale Demenze

La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, ha recepito i contenuti del Piano nazionale demenze, che individua una serie di azioni per il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali.

Una strategia che "parte dal presupposto - si legge nel documento - che, come in tutte le patologie cronico-degenerative nelle quali l'approccio singolo non è risolutivo nel modificarne la storia naturale, occorre prevedere invece un insieme articolato e organico di percorsi assistenziali, secondo una filosofia di gestione integrata della malattia".

Gli obiettivi fondamentali del Piano nazionale demenze sono 4: interventi e misure di politica sanitaria e sociosanitaria, con particolare attenzione alle forme di esordio precoce e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti e dei loro care-giver; creazione di una rete integrata per le demenze e la loro gestione favorendo la prevenzione, la riduzione delle discriminazioni, le politiche di intersettorialità, oltre a promuovere l'omogeneità dell'assistenza; implementazione di strategie di interventi per l'appropriatezza delle cure, che possano migliorare l'assistenza del paziente sia al proprio domicilio, sia nelle strutture residenziali e semiresidenziali; aumento della consapevolezza e miglioramento della qualità della vita, supportando le persone con demenza e i loro familiari, con il coinvolgimento non solo delle stesse famiglie, ma anche delle associazioni che operano sui territori.

L'attuazione del Piano è stata demandata all'Agenzia sanitaria regionale, che opererà in collaborazione e con il supporto del Dipartimento regionale per la Salute e il Welfare. Il mese scorso la giunta regionale aveva completato il riordino della rete territoriale residenziale e semiresidenziale per quanto riguarda le aree della riabilitazione, delle demenze e degli anziani, prevedendo l'attivazione di 1406 posti letto. "Il recepimento del Piano delle demenze - spiega Paolucci - si inserisce in quel percorso articolato e complesso che stiamo portando avanti fin dal nostro insediamento e che mira, torno a ribadirlo, a creare un modello di assistenza più rispondente realmente a quelle che sono le esigenze sanitarie della popolazione abruzzese. E i risultati ottenuti in termini di aumento dei punteggi Lea (i livelli essenziali di assistenza, ndr) dimostrano che abbiamo seguito la strada giusta, al di là delle sterili e strumentali polemiche politico-campanilistiche a cui purtroppo siamo ancora costretti ad assistere". 

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Consiglio regionale, scontro sul numero legale

La seduta del Consiglio regionale si è chiusa per mancanza del numero legale causato dall' abbandono dell'Aula da parte delle opposizioni del Movimento Cinque Stelle e del Centrodestra e l'assenza di quattro consiglieri della maggioranza, tra cui il presidente senatore Luciano D'Alfonso, presente ai lavori della mattina. In Aula erano presenti 15 consiglieri di centrosinistra, numero insufficiente di un seggio perché la seduta fosse utile. I tre assenti sono gli ex assessori Donato Di Matteo, ex Pd ora Regione Facile, Andrea Gerosolimo (Abruzzo Civico) e il suo compagno civico Mario Olivieri. Il Presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, ha convocato una riunione di maggioranza per verificare come portare avanti l'attività in questa parte finale della consiliatura. Al palo sono rimasti diversi provvedimenti tra cui il Pdl per un finanziamento di un milione e 700mila euro alle attività antincendio. Su questo argomento si è scatenato lo scontro in Aula innescato dai pentastellati che hanno chiesto le dimissioni di D'Alfonso e le elezioni anticipate rispetto alla scadenza naturale della prossima primavera. Duro il battibecco tra il consigliere di Centro democratico e presidente della commissione Bilancio, Maurizio Di Nicola, da una parte e i pentastellati e Forza Italia, dall'altra.

I consiglieri della maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale registrano "l'assenza della minoranza di centrodestra che, ancora una volta, non rispettando gli accordi, abbandona l'Aula consiliare facendo mancare il numero legale". In una nota i consiglieri di maggioranza spiegano che "questa scelta è stata stigmatizzata dalla maggioranza che ha sottolineato invece come le leggi e i provvedimenti, durante i lavori sono stati approvati al netto del contributo della minoranza con la presenza dei sedici consiglieri. Al contrario il contributo del gruppo di Forza Italia, dopo l'accordo, sarebbe stato necessario per i punti successivi". "Purtroppo - si legge ancora nella nota - la chiusura anticipata del Consiglio non ha permesso di procedere all'approvazione del progetto di legge riguardante le disposizioni urgenti di protezione civile per il sostegno finanziario delle attività antincendio boschivo. Il continuo ricorso alla verifica del numero legale dimostra l'inconsistenza del ruolo dell'opposizione. In tal senso va ricordato che la legge elettorale approvata durante la scorsa legislatura ha voluto scientificamente ridurre la piena operatività della maggioranza - concludono i consiglieri di centrosinistra - tutto ciò è valso nel passato, vale nel presente e varrà certamente anche in futuro".

"La mancata approvazione di atti urgenti, dovuta alla mancanza del numero legale, ricade tutta ed esclusivamente nel comportamento del governatore senatore Luciano D'Alfonso costretto per la terza volta ad abbandonare l' Aula per correre in Senato". Così il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo sull'epilogo della seduta odierna del Consiglio regionale che si è chiusa per mancanza del numero legale. "Se avesse risolto la sua incompatibilità acclarata, oggi ci sarebbe stato il vicepresidente Lolli e i provvedimenti sarebbero stati regolarmente approvati - ha continuato in una nota Febbo - sarà pure conveniente a lui e al Pd tenere il piede in due staffe (poltrone), ma sicuramente non lo è per gli abruzzesi", ha concluso il presidente della Commissione di Vigilanza.

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Moody’s fotografa le necessità di investimenti per la prevenzione degli Enti

Il fabbisogno di infrastrutture individuato dal piano nazionale per la riduzione del rischio idrogeologico in Italia va oltre le capacità di ogni regione o ente locale, soprattutto nel Centro Sud, e potrà essere finanziato soltanto con l'aiuto dello Stato e dell'Unione Europea su un arco temporale lungo. E' l'analisi dell'agenzia di rating Moody's che rileva come circa 8 miliardi sui 26 miliardi necessari a mettere i sicurezza il Paese sono stati predisposti e verranno stanziati con un mix di finanziamenti statali, trasferimenti dell'Unione Europea e prestiti della Banca Europea per gli Investimenti. I fondi comunitari rappresentano una fonte stabile di finanziamenti, mentre quelli governativi, che dovrebbero costituire la parte più rilevante, sono più incerti in quanto soggetti ad allocazione annuale. Le tre maggiori regioni del Mezzogiorno, ovvero Campania, Sicilia e Puglia hanno, da sole, un fabbisogno complessivo di 10,3 miliardi, pari al 40% del totale stimato per le opere utili e prevenire e mitigare il rischio di dissesto idrogeologico. Molise, Basilicata e Abruzzo hanno invece i maggiori fabbisogni di investimento in rapporto ai loro bilanci annuali, rispettivamente il 73%, 65% e 36%. Al contrario, regioni come la Lombardia e le province autonome di Bolzano e Trento dovranno sostenere investimenti più contenuti, tra l'1% e il 4% dei loro bilanci. Il diverso grado di esposizione ai rischi di natura climatica, unito allo stato di avanzamento dei lavori di prevenzione degli enti del settore pubblico sono già incorporati nei rating assegnati da Moody's a regioni ed enti locali. Tuttavia con l'intensificarsi dei cambiamenti del clima, l'inattività o la lentezza nella realizzazione delle opere potrebbero avere un impatto negativo sul rating delle regioni con maggiori necessità di investimenti nei progetti di prevenzione

 

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Nominati i sottosegretari, al pescarese Gianluca Vacca Beni e attività Culturali e il turismo

Il Consiglio dei ministri ha nominato 45 Sottosegretari di Stato, nei limiti imposti dalla legge. Di seguito la lista relativa alle nomine che includono il pescarese Gianluca Vacca, nominato sottosegretario ai Beni e attività Culturali e il turismo.

 

Presidenza del Consiglio dei ministri

on. Guido GUIDESI, sen. dott. Vincenzo SANTANGELO, on. Simone VALENTE (Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta);

on. dott. Mattia FANTINATI (Pubblica amministrazione);

on. Stefano BUFFAGNI (Affari regionali e autonomie);

on. dott.ssa Giuseppina CASTIELLO (Sud);

sig. Vincenzo ZOCCANO (Famiglia e disabilità);

pres. Luciano BARRA CARACCIOLO (Affari europei);

sen. Vito Claudio CRIMI (Editoria);

on. Vincenzo SPADAFORA (Pari opportunità e giovani);

 

Affari esteri e cooperazione internazionale

on. dott. Emanuela Claudia DEL RE

on. dott. Manlio DI STEFANO

sen. dott. Ricardo Antonio MERLO

on. dott. Guglielmo PICCHI

 

Interno

sen. Stefano CANDIANI

dott. Luigi GAETTI

on. dott.Nicola MOLTENI

on. dott. Carlo SIBILIA

 

Giustizia

on. dott. Vittorio FERRARESI

on. avv.Jacopo MORRONE

 

 

Difesa

on. dott Angelo TOFALO

on. Raffaele VOLPI

 

 

Economia e finanze

on. dott Massimo BITONCI

on. dott.ssa Laura CASTELLI

on dott. Massimo GARAVAGLIA

on. dott Alessio Mattia VILLAROSA

 

 

Sviluppo Economico

sen. dott Andrea CIOFFI

on. Davide CRIPPA

on. dott Dario GALLI

prof. Michele GERACI

 

 

Politiche Agricole alimentari e forestali

on. dott. Franco MANZATO

dott.ssa Alessandra PESCE

 

Ambiente, tutela del territorio e del mare

on. Vannia GAVA

on. Salvatore MICILLO

 

Infrastrutture e Trasporti

sig. Michele DELL’ORCO

on dott. Edoardo RIXI

sen Armando SIRI

 

Lavoro e le politiche sociali

on. Claudio COMINARDI

on. Claudio DURIGON

 

Istruzione, Università e Ricerca

prof. on. Lorenzo FIORAMONTI

prof. Salvatore GIULIANO

 

Beni e attività Culturali e il turismo

sen. dott.ssa Lucia BORGONZONI

on. dott. Gianluca VACCA

 

Salute

prof. Armando BARTOLAZZI

on.  dott .Maurizio FUGATTI

 

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Teramo. Zelli (Azione Politica): Centrodestra perde occasione di rinnovamento

“Il dato incontrovertibile è questo: il centrodestra avrebbe potuto vincere al primo turno. Se, ed evidentemente così non è stato, avesse saputo superare il limite dell’insicurezza che lo ha convinto a negare il rinnovamento e a proporre un parterre di candidati già visti, già sperimentati, agganciati a un sistema partitico in declino”. Gianluca Zelli, coordinatore regionale di Azione Politica, propone la sua analisi sul voto amministrativo di Teramo, all’indomani della domenica di consultazioni che ha visto la sua lista sostenere il candidato sindaco Mauro Di Dalmazio che con la coalizione civica ha ottenuto l’11,5% con 3532 preferenze.
“Un nuovo modello di alleanze e candidature oculate e fresche, sulla costruzione del quale ci stiamo impegnando con grande energia, avrebbe garantito unità e vittoria. Al contrario, tutte le liste di centrodestra perdono voti, mentre le civiche guadagnano. – prosegue Zelli – Azione Politica, alla prima misura elettorale, è tra le prime non partitiche. Il risultato deve essere di stimolo alla riflessione, deve aiutare a comprendere che i partiti devono cambiare atteggiamento.
“Per concludere – sottolinea ancora il coordinatore di AP – sono fiero che il nostro gruppo abbia avuto il coraggio e la coerenza di candidare persone vere, avulse dal sistema, senza esperienza di amministrazione. In altre situazioni, abbiamo assistito a una “particolare” commistione tra vecchio e nuovo che ha disorientato l’elettorato ed edulcorato il messaggio. Il risultato è che il 24 giugno prossimo, la Città di Teramo ritroverà nel suo Consiglio consiglieri e assessori uscenti, gli stessi che l’hanno condotta all’impasse del commissariamento. Questo è il rinnovamento che i cittadini chiedevano?”, conclude.

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Consorzio bonifica centro, stop agli aumenti

 Il Consiglio Regionale ha approvato la norma che intende sopperire alle difficoltà economiche che hanno indotto il Consorzio di Bonifica Centro a disporre l'aumento dei canoni. Il provvedimento introduce un fondo di rotazione pari a euro 700mila euro da parte del competente Dipartimento della Giunta Regionale, al fine di sospendere l'aumento medio del 40 per cento del canone consortile, concesso sotto forma di anticipazione e da rimborsare a partire dall'anno 2019.

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