Leggi Tutto »La manovra del Governo giallo-verdeLa macroeconomia spiegata ai bambini dell’asiloUna famiglia non dovrebbe spendere più di quanto guadagna ma non è sempre così.La famiglia del nostro esempio possiede un ristorante ma per andare avanti ha bisogno di più denaro di quanto guadagna e chiede un prestito alla banca A.Dovra’ pagare Un interesse supponiamo del 3% perché nessuno presta i soldi gratuitamente,anzi vuole guadagnare e chiede un interesse prorzionale a rischio di perdere il capitale. La nostra famiglia dovendo restituire il prestito alla banca A chiede in prestito una uguale somma alla banca B e così di seguito.Avra’ sempre un debito e continuerà a pagare gli interessi.A un certo momento la famiglia decide di allargare il ristorante,questo comporterà una spesa maggiore per cui chiederà alla banca C una somma maggiore.A questo punto cosa accadrà? Ci sono varie possibilità1)gli affari vanno bene,il ristorante guadagnerà di più e la famiglia potrà in seguito ridurre il proprio debito2) la banca si fiderà di meno e chiederà alla famiglia un interesse maggiore ,diciamo il 6%L’esborso maggiore per interessi si mangerà quello che si è è ottenuto con l’aumento del debito e il ristorante non potrà essere allargato3) la banca non si fiderà più, non presterà denaro e per restituire il debito la famiglia dovrà vendere il ristorante.Esiste una ultima possibilità:la famiglia otterrà il permesso di stampare banconote;tutto risolto? Niente affatto. Il denaro è una merce come qualsiasi altra merce ad esempio l’oro. L’oro vale tanto non perché è bello ed utile ma perché ne esiste in limitate quantità.Sefosse abbondante come il mare non varrebbe nulla.La stessa cosa vale per il denaro;più banconote si stampano e meno vale ciascuna banconota.Questo meccanismo si chiama inflazione; dove prima ci voleva una banconota per comprare un chilo di pane adesso c’è ne vogliono due.Veniamo ora alla manovra del Governo.Per aumentare le pensioni minime,dare il reddito di cittadinanza,mandare prima in pensione i lavoratori e abbassare le tasse,il governo non avendo fondi disponibili chiede un ulteriore prestito,cioè aumenta il debito.Ritiene che queste disposizioni aumenteranno l’occupazione e lasceranno più soldi nelle tasche degli italiani che potranno spendere di più;questo oltre a migliorare la condizione dei meno abbienti farà aumentare la ricchezza complessiva cioè il Prodotto Interno Lordo(pil) con cui in futuro sarà possibile ridurre il debito.Se questo meccanismo non si metterà in moto o se il mercato avrà meno fiducia bisognerà aumentare la quantità degli interessi da pagare per far sì che il mercato ci presti più soldi e questo fatto potrebbe ulteriormente impoverirci. Come fa lo stato a farsi prestare il soldi? Emette dei certificati di credito (bot,bpt) su cui paga degli interessi.Chi è il mercato? Sono i risparmiatori e le banche italiane,gli i stranieri e la banca europea. Cosa è lo spread.? La differenza tra gli interessi che laGermania paga sul suo debito che è considerato sicuro e quanto paga l’Italia. Se gli investitori ritengono i nostri titoli meno affidabili vorranno un interesse maggiore e lo spread aumenterà .Non solo dovremo pagare più interessi ma aumenterà il costo del denaro;imprese e cittadini pagheranno più interessi per il denaro preso in prestito e l’economia andrà peggio rendendo tutti più poveri. Se gli investitori perderanno la fiducia non vorranno sottoscrivere nuovo debito e alla scadenza vorranno indietro il loro capitale;non avendo l’Italia fondi sufficienti a questo andrebbe in default ,direbbe la fatidica frase : non ti pago.Uno potrebbe dire come Salvini mene frego degli stranieri anche se poi non avendo più prestiti dovremmo tirare la cinghia dei pantaloni. Ma attenzione molto bot e bpt li hanno le banche italiane che salterebbero in aria con i nostri conti correnti e li hanno anche molti piccoli risparmiatori che si troverebbero con i loro risparmi tramutati in un pugno di foglie secchePotrebbe però scattare all’improvviso durante un fine settimana il piano B di Savona.Uscita dall’Europa e dall’euro e ritorno alla lira.La condizione della famiglia che si stampa i soldi! La lira varrebbe pochissimo rispetto all’euro e la sovranità monetaria non ci salverebbero così come sta accadendo alla Turchia,all’Argentina e al Venezuela. Per quanto si possano aumentare gli stipendi i prezzi aumenterebbero di più.Noi abbiamo bisogno di importare carne,grano,materie prime ed energia.Per pagare queste cose dovremo esportare i nostri prodotti finiti che costerebbero di meno all’ester solo in fase iniziale perché poi dovremmo incorporarci i maggiori costi delle importazioni.Altrimenti faremmo gli affari di Maria Calzetta ,una signora che a fine ottocento vendeva a Roma panini al prosciutto e aveva una fila sterminata di clienti perché li vendeva a due soldi mentre i concorrenti li vendevano a quattro.Pero’ a lei un panino costava tre soldi.Questa viene definita la manovra per il popolo;se però le cose dovessero andare male i ricconi non ci perderebbero nulla perché porterebbero i loro capitali all’estereo,ammesso che non lo abbiano già fatto.Il popolo resterebbe invece come don Falcuccio che stava con una mano davanti è una di dietro perché si era dovuto vendere calzoni e mutande.Come andrà a finire? Aspettiamo ed incrociamo le dita.di Achille Lucio Gaspari
Coldiretti, allarme maltempo colpisce vigneti dove e’ in pieno svolgimento la vendemmia
"L'allarme maltempo colpisce i vigneti dove e' in pieno svolgimento la vendemmia favorita dal lungo periodo di caldo". E' quanto ha affermato la Coldiretti in relazione all'allarme della protezione civile che riguarda importanti regioni vitivinicole. Un brusco cambiamento dopo un lungo periodo di bel tempo che ha favorito le operazioni di raccolta, aumentato il contenuto in succo degli acini e incrementato i contenuti zuccherini. "La vendemmia quest'anno - ha spiegato la Coldiretti - si prevede con una produzione complessivamente in aumento tra 10% e il 20% con circa 46/47 milioni di ettolitri, rispetto ai 40 milioni dello scorso anno, che garantisce all'Italia il primato mondiale. In questo momento e' in corso la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e poi si proseguira' addirittura fino a novembre con le uve di Aglianico e Nerello". Secondo la Coldiretti, con la raccolta di tutte le diverse uve, la produzione tricolore sara' destinata per oltre il 70% dedicata a vini Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata, 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita, e 118 vini a indicazione geografica tipica riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola. Il tutto in un 2018 che ha registrato il record storico delle esportazioni di vino Made in Italy con un aumento del 5,9% rispetto allo scorso anno quando avevano raggiunto su base annuale i circa 6 miliardi di euro diventando la prima voce dell'export agroalimentare
Leggi Tutto »L’Aquila, tenta di violentare ragazza dopo una festa
I carabinieri di L'Aquila hanno arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una 30enne del luogo un cittadino extracomunitario, originario dell'Eritrea, di 27 anni. Stando alla prima ricostruzione della vicenda, la ragazza aveva trascorso la serata in compagnia di alcune amiche nel centro storico della città, festeggiando il compleanno di una di loro. Durante la serata la vittima aveva avuto modo di notare una delle amiche parlare con un ragazzo che indossava una giacca a vento di colore rosso. Poche battute scambiate con il giovane durante la serata, che non aveva mai visto prima di allora. Erano ormai le 5 del mattino quando, al termine della serata, la giovane, rimasta sola dopo aver salutato le amiche, ha deciso di tornare a casa a piedi, incamminandosi in direzione della Fontana luminosa per poi percorrere il tratto di strada vicino all'area verde e raggiungere viale Ovidio. Ormai arrivata nei pressi della piscina comunale, la ragazza si è accorta di essere seguita da un giovane, da subito riconosciuto perché lo aveva visto durante la serata, che l'ha raggiunta accelerando il passo. Dopo un primo approccio verbale, presa coscienza della resistenza della presunta vittima, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 27enne l'ha bloccata con violenza, tentando da subito di spogliarla e di avere con lei un rapporto sessuale. Ne è nata una vera e propria colluttazione tra i due, che sono caduti a terra. La donna è riuscita a divincolarsi, tra le urla e le grida di aiuto, e a fuggire fino alla casa di un amico nei paraggi.
A questo punto è scattata la richiesta d'intervento al 112. Una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile ha raggiunta subito la ragazza, le ha prestato i primi soccorsi e ha fatto intervenire un'ambulanza del 118, che ha trasportato la ragazza al pronto soccorso dell'ospedale San Salvatore. La vittima e l'amica conoscevano il ragazzo solo per nome. Tuttavia, sulla base delle indicazioni fornite, i carabinieri de L'Aquila hanno avviato un'indagine grazie alla quale, a distanza di brevissimo tempo, i militari sono arrivati a identificare e rintracciare il presunto autore del reato.Le investigazioni hanno tenuto conto di un particolare riferito dall'amica della vittima, che aveva notato il giovane frequentare un'associazione di volontariato per l'assistenza ai disabili del capoluogo abruzzese. Un elemento che ha permesso di chiudere subito il cerchio attorno al giovane, rintracciato nella periferia della città. Con sé aveva la giacca a vento di colore rosso indossata durante la serata, riconosciuta sia dalla presunta vittima che dalla sua amica, anche mediante una foto. La giovane, dopo il tentativo di violenza sessuale, ha riportato ecchimosi sul volto, escoriazioni alle gambe e graffi sulle braccia e sui fianchi, ed è stata dimessa con una prognosi di 25 giorni. Escoriazioni sono state rilevate anche sul corpo dell'aggressore. Il 27enne, "sulla scorta degli evidenti elementi di colpevolezza raccolti a suo carico" - si legge in una nota dei carabinieri - è stato arrestato per violenza sessuale aggravata e portato nel carcere de L'Aquila.
Leggi Tutto »L’Istituto tecnico statale Aterno Manthonè, capofila e coordinatore del Progetto TOUR@WORK
L’Istituto tecnico statale Aterno Manthonè, capofila e coordinatore del Progetto “TOUR@WORK: Tourism skills for a VET mobility experience”, insieme ad altri istituti della provincia di Pescara e di Teramo, sono risultati vincitori, unici in Abruzzo, di un finanziamento Erasmus + azione KA1-VET, volto a promuovere esperienze di alternanza scuola-lavoro di eccellenza all’estero.
L’iniziativa offrirà a 150 studenti delle due province l’opportunità di svolgere nel corso del 2019 tirocini formativi nel campo turistico e alberghiero in Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Malta, Irlanda.
Il partenariato locale di scuole è formato dall’Aterno-Manthonè, dal Tito Acerbo, dal Filippo De Cecco di Pescara, dal Crocetti-Cerulli di Giulianova, dal Di Poppa-Rozzi di Teramo, dal Vincenzo Moretti di Roseto e dalla cooperativa sociale Lo spazio delle idee, partner intermediario.
I tirocini avranno una durata di cinque settimane e i centocinquanta beneficiari delle borse di tirocinio raggiungeranno le destinazioni europee assegnate divisi in flussi, costituiti da gruppi di quindici studenti, e saranno assistiti in questa loro esperienza, oltre che dai loro insegnanti, dallo staff della cooperativa Lo spazio delle idee di Roseto degli Abruzzi. Per gli studenti degli Istituti coinvolti, il progetto rappresenterà un’importantissima opportunità per accrescere, confrontare e aggiornare le loro conoscenze e competenze in un contesto transnazionale, utilizzando una lingua diversa dall’italiano. Gli studenti avranno la spinta per mettersi in gioco e sviluppare adattabilità e flessibilità in un ambiente culturale, sociale e lavorativo completamente diverso dal loro. Inoltre, avranno modo di sperimentare sul campo le conoscenze acquisite nei percorsi formativi e sui banchi di scuola e sviluppare competenze tecnico-professionali che potranno spendere in futuro nel contesto lavorativo locale.
Il dirigente scolastico dell’Aterno-Manthonè, Antonella Sanvitale, esprime “soddisfazione per il finanziamento di € 433.435,00 ottenuto dalla Commissione europea che sottolinea la concretezza e il valore del progetto. Si tratta, infatti, di un progetto che offrirà l’opportunità di fare un’esperienza lavorativa all’estero fornendo l’occasione di apprendere strategie lavorative innovative e concretizzerà il raggiungimento del nostro principale obiettivo che è quello di permettere ai nostri studenti, grazie anche al supporto dei docenti referenti, di realizzare esperienze di alternanza scuola-lavoro anche in contesti geografici e culturali europei attraverso la diffusione della mobilità giovanile nel nostro territorio”.
Per qualsiasi informazione gli interessati possono consultare la sezione dedicata al progetto sul sito del proprio Istituto oppure visitare la pagina Facebook TourAtwork.
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Interferenze tv coi nuovi servizi di telefonia
Un centro di raccolta per 40 tartarughe al Parco della Libertà a Montesilvano
Un centro di raccolta per 40 tartarughe della specie Guance gialle nel laghetto del Parco della Libertà, è il risultato del progetto voluto dal Comune di Montesilvano e realizzato dall’associazione Nuovo Saline. L’iniziativa, che punta a salvare le tartarughe a rischio per la mancanza di flora e di fauna necessarie al loro nutrimento.
Durante lo scorso weekend, il personale dell’associazione, supportato anche dall’assessore al Benessere Animale, Deborah Comardi, insieme ai volontari intervenuti, hanno realizzato la struttura di perimetrazione del sito che ospiterà le tartarughe. Si è conclusa così, la prima parte del progetto.
«Ogni singolo aspetto è stato studiato e curato nei minimi dettagli e i materiali sono stati scelti tra quelli a più basso impatto ambientale», sottolinea Gianluca Milillo, presidente dell’associazione Nuovo Saline, «Essendo il fondo del laghetto di cemento, i pali di sostegno sono stati collocati in cilindri plastici riempiti con quarzo e calcare: nel prosieguo del progetto questi fungeranno da “fioriere” per le piante acquatiche e supporto alla riproduzione dei pesci. La colorazione e la torbidità dell'acqua del laghetto del Parco della libertà, che non è sporca, ma viva, è causata da un particolare tipo di alga, le diatomee. Le tartarughe presenti, essendo onnivore, hanno mangiato nel tempo tutte le piante acquatiche presenti, favorendo l'esplosione di questa particolare alga. Quando le tartarughe saranno isolate e la flora acquatica ripristinata, attraverso la fase del progetto attualmente in corso, si assisterà al graduale calo della torbidità».
«Montesilvano ancora una volta si dimostra sensibile e all’avanguardia , nella cura e nella tutela del benessere animale», sottolinea l’assessore Comardi, «Nuovo Saline ha curato questo progetto di contenimento delle tartarughe nei minimi dettagli. Le prime giornate dedicate alla realizzazione di questa perimetrazione sono state intense, istruttive e hanno permesso anche di sensibilizzare i cittadini che hanno partecipato».
La fase successiva del progetto sarà l’apposizione di scivoli a bordo rete che permetteranno spontaneamente alle tartarughe di entrare nel recinto ma non poter uscire; in seguito saranno collocate delle vasche attrezzate galleggianti per consentire il letargo nella stagione più fredda e in ultimo si ripristinerà la flora e la fauna ittica attraverso un progetto parallelo.
Nel corso delle operazioni di realizzazione del centro di raccolta, grazie all’intervento di un giovane operatore, Fabio De Amicis (16 anni), dotato di muta subacquea, sono stati anche rimossi i rifiuti presenti sul fondale: da bottiglie alle lattine, buste, cartelli informativi, pali vandalizzati negli anni precedenti nel parco e addirittura un forno a microonde.
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Nasce l’Osservatorio Turistico della Regione Abruzzo
L'Assessore Giorgio D'Ignazio ha insediato l'Osservatorio Turistico della Regione Abruzzo(OTRA), composto dalle organizzazioni di categoria degli operatori turistici. L'Osservatorio avrà compiti di studio, analisi e monitoraggio delle dinamiche economico-sociali d'interesse turistico del Brand Abruzzo, al fine di fornire preziosi indicatori quanti-qualitativi agli enti pubblici e agli operatori privati per aggiornare ed adeguare costantemente le policy turistiche. Coerentemente con questi scopi, l'Osservatorio andrà a realizzare indagini su temi non adeguatamente indagati dalla statistica ufficiale e a raccogliere documenti, ricerche e indagini prodotte dai più autorevoli soggetti nazionali e internazionali, anche al fine di valutare il livello di competitività del Sistema Turistico Abruzzese.
"Sappiamo bene - ha dichiarato l'Assessore - e da molti anni che la ricerca e più in generale l'informazione sul turismo e sull'economia turistica in Italia rappresentano una galassia ampia ed eterogenea, nella quale risulta spesso difficile. Molto si è detto sulle varie problematiche che derivano dalla presenza di fonti di informazione diverse, e spesso discordi, che sicuramente non aiutano gli operatori e gli amministratori ad avere una lettura chiara e univoca della realtà e dei fenomeni turistici in atto, come è avvenuto di recente quando un'organizzazione ha diffuso dati non veritieri creando un ingiustificato allarmismo". Quindi, secondo D'Ignazio il compito dell'OTRA non sarà solo produrre informazione ma anche riunire e diffondere la conoscenza esistente. OTRA creerà un sistema circolare, rendendo accessibile e facilmente fruibile al pubblico, specializzato e non, l'esito delle proprie ricerche e dei dati. Tutti i documenti derivanti da questa attività saranno pubblicati costantemente sulla "sezione turismo" del portale istituzionale della Regione Abruzzo.
Leggi Tutto »Per il 56% degli italiani la prossima auto nuova sarà probabilmente elettrica
Per il 56% degli italiani la prossima auto nuova sarà probabilmente elettrica e per il 38% l'Ue dovrebbe imporre zero emissioni per le vetture entro il 2030. Sono alcuni dei risultati di un'indagine svolta dalla Ong Transport & Environment su un campione di 4.500 persone in nove paesi dell'Ue (oltre all'Italia: Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Ungheria, Polonia, Spagna e Svezia). Il sondaggio arriva a pochi giorni dal voto dell'Europarlamento sui limiti di emissione di automobili e furgoni. Gli italiani sono i più accesi sostenitori dell'idea, molto radicale ma in linea con gli obiettivi dell'accordo sul clima di Parigi, di vetture a zero emissioni entro il 2030, ma credono meno di altri europei (55% contro media del 62%) che le case automobilistiche non facciano abbastanza per aumentare l'offerta di veicoli ecologici. Anche se il 62% di coloro che probabilmente non avranno un auto nuova elettrica ha dichiarato che uno dei principali ostacoli è il prezzo. Altre barriere sono la mancanza di punti ricarica (49%) e di informazioni sul nuovo tipo di veicoli (18%). Una percentuale molto alta degli intervistati, il 69%, pensa che il governo nazionale dovrebbe imporre ai costruttori di vendere auto elettriche.
Leggi Tutto »Istat: Occupazione al 59% ad agosto
Dopo il calo dei due mesi precedenti, la stima degli occupati ad agosto 2018 torna a crescere (+0,3% su base mensile, pari a +69 mila unità). Il tasso di occupazione raggiunge il 59%. L'aumento congiunturale dell'occupazione riguarda donne e uomini e si distribuisce tra le persone maggiori di 25 anni. Nell'ultimo mese si stima una crescita dei dipendenti: i permanenti recuperano parzialmente il calo dei due mesi precedenti (+50 mila), quelli a termine continuano a crescere (+45 mila), mentre calano gli indipendenti (-26 mila).
Per il secondo mese consecutivo, la stima delle persone in cerca di occupazione è in forte diminuzione (-4,5%, pari a -119 mila unità). Il calo della disoccupazione si distribuisce su entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. Il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (-0,4 punti percentuali su base mensile), mentre aumenta lievemente quello giovanile che si attesta al 31,0% (+0,2 punti). Ad agosto si stima un aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +46 mila unità). L'aumento coinvolge principalmente gli uomini e si distribuisce in tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Il tasso di inattività sale al 34,5% (+0,1 punti percentuali).
Nonostante la flessione registrata a giugno e luglio, nel trimestre giugno-agosto 2018 si stima comunque una crescita, seppure lieve, degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,2%, pari a +54 mila). L'aumento interessa entrambe le componenti di genere e le persone maggiori di 35 anni, concentrandosi principalmente tra gli ultracinquantenni. Nel trimestre crescono in misura intensa i lavoratori a termine (+3,5%, +105 mila), mentre calano sia i dipendenti permanenti (-44 mila) sia, lievemente, gli indipendenti (-7 mila). Alla crescita degli occupati nel trimestre si accompagna il notevole calo dei disoccupati (-5,5%, pari a -154 mila) e l'aumento – meno ampio - degli inattivi (+0,4%, +57 mila).
Su base annua, ad agosto l'occupazione cresce dell'1,4%, pari a +312 mila unità. L'espansione interessa uomini e donne e si concentra fortemente tra i lavoratori a termine (+351 mila); in lieve ripresa anche gli indipendenti (+11 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-49 mila). Nell'anno, aumentano gli occupati ultracinquantenni (+393 mila), mentre calano nelle altre classi d'età. Al netto della componente demografica si stima comunque un segno positivo per l'occupazione in tutte le classi di età. Nei dodici mesi, a fronte della crescita degli occupati si stima un forte calo dei disoccupati (-14,8%, pari a -438 mila) e un lieve aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, +37 mila).
Leggi Tutto »E’ stabile il mercato degli strumenti musicali in Italia
E' stabile il mercato degli strumenti musicali in Italia. Lo rivela l’Osservatorio 2018 diffuso da Dismamusica e realizzato dall’Università Cattolica che evidenzia una lieve crescita del settore pari allo 0,77%. Per la prima volta sono state analizzate anche le vendite al pubblico effettuate direttamente dai negozianti specializzati. Dismamusica, l'Associazione aderente al Sistema Confcommercio che rappresenta costruttori, distributori, rivenditori ed editori musicali italiani, ha reso noto il suo annuale Osservatorio 2018 sul mercato degli strumenti musicali in Italia. Il rapporto, commissionato al Cersi, il Centro ricerca per lo sviluppo imprenditoriale dell'Università Cattolica sede di Cremona, e realizzato grazie al contributo della Camera di Commercio di Cremona, ha messo in evidenza l'andamento del mercato nel 2017. Sostanzialmente stabile, il settore ha segnato un modesto incremento pari allo 0,77%, inferiore alla crescita del Pil nazionale che, per l'Istat, è stata dell’1,5%.Lo studio ha preso in esame l'andamento di 25 famiglie di strumenti musicali, oltre alle edizioni. Non sono mancate le sorprese. A trainare il gruppo gli strumenti a fiato con un incremento del 18,42%, seguiti dai pianoforti acustici in rialzo del 14,80%, bene anche il comparto dell'amplificazione del suono in progresso del 5,36% e le edizioni con un più 4,53%. A frenare la crescita del mercato, le chitarre elettriche con un meno 13,23%, gli accessori, di solito un comparto "difensivo", che arretrano del 5,59%, male anche gli strumenti a percussione in calo del 4,32%. Buone notizie dalle vendite al dettaglio. Per la prima volta l'Osservatorio ha preso in esame anche la platea dei commercianti, con una indagine che ha coinvolto un ampio campione di 94 rivenditori distribuiti in tutta la Penisola. La maggioranza di loro, pari al 53,76%, ha affermato di aver registrato fatturati stabili o in crescita, mentre il 46,24% ha dichiarato una diminuzione dei ricavi. I loro dati di vendita hanno permesso di produrre una primissima stima del valore complessivo di sell-out del mercato italiano degli strumenti musicali (nuovi e usati), degli accessori e delle edizioni musicali servito dal canale tradizionale di vendita.Si tratta di un dato “grezzo”, certamente passibile di miglioramenti, ma che per la prima volta permette di dare un ordine di grandezza ragionato e verosimile del mercato italiano che nel 2017 è stato pari a circa 550 milioni di euro.«Il settore degli strumenti musicali in Italia conferma di possedere oggi indubbi punti di forza, – osserva il Direttore di CERSI Fabio Antoldi – legati, in particolare, all’attività di produzione artigianale che continua a mostrarsi viva e in sviluppo. Invece, appare critico lo stato di salute del commercio al dettaglio, che mostra una continua emorragia di negozi di strumenti musicali (in cinque anni sono diminuiti in Italia di quasi il 25%). È un dato che non può passare inosservato. Questo Osservatorio rappresenta un’occasione importante di confronto per gli operatori del settore, dal momento che esso offre una rappresentazione integrata dell’intero sistema che ruota attorno allo strumento musicale».Esprime un cauto ottimismo Antonio Monzino, Presidente Dismamusica, che anticipa l'andamento del 2018 «in linea con la crescita del 2017», ed esprime l’auspicio «che la partecipazione dei rivenditori alla ricerca, segni un importante passaggio verso la creazione di “fare sistema” necessario per essere riconosciuti nel contesto Paese, in un mercato, le cui dimensioni sono condizionate dal ritardo dell’introduzione della disciplina “Musica” nella scuola per tutti. Per gli operatori è utile inoltre avere informazioni puntuali sull’economia del settore e dei consumi di strumenti musicali divisi per categoria per orientare le proprie strategie e sviluppare modelli di business della propria attività, dove il commercio online ha conquistato quote importanti».
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