Politica

Paolucci: La ZES in Abruzzo si farà

 "La ZES in Abruzzo si farà e sarà rispondente e coerente con lo sviluppo del proprio territorio. La Regione Abruzzo, nell'interesse della propria economia e nel rispetto delle indicazioni legislative, redigerà il miglior Piano di Sviluppo Strategico possibile. L'ente elaborerà con tutti gli stakeholder interessati, in proprio o in collaborazione interregionale, la strategia di partnership con altre istituzioni e organismi di settore in un quadro di sviluppo continuamente in evoluzione territoriale". Ad annunciarlo è l'assessore regionale al Bilancio, Silvio Paolucci.

"La Regione Abruzzo - prosegue in una nota - continuerà ad avere comportamenti di correttezza istituzionale dentro e fuori i propri confini. E' questo lo scenario che guiderà l'azione politico-amministrativa della nostra Regione e che non potrà risentire delle sguaiate uscite del consigliere regionale Mauro Febbo e men che meno a privare la Regione Abruzzo di un importante strumento per il potenziamento del suo tessuto connettivo economico come quello della ZES - Zona Economica Speciale - che proprio la nostra Regione ha conseguito con un emendamento alla legge che le istituiva. E deve essere proprio l'assenza di elementi minimi di conoscibilità dell'impianto normativo, il DL 91/2017 ed il DPCM 12/2018, a far gridare allo scandalo il prode consigliere sulla scelta operata dalla Regione Molise di partecipare al programma interregionale con la Regione Puglia".

"Una opportunità ed una legittima scelta, quella del Molise - sottolinea Paolucci - che non pregiudica in alcun modo il percorso della Regione Abruzzo, che sceglierà nelle opzioni offerte dalla legislazione senza neanche tralasciare la possibilità di configurare il territorio della ZES all'interno dei confini della stessa regione"

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Chieti, il Comune chiede 4 milioni per gli interventi sulle infrastrutture

Ammonta a 4 milioni di euro complessivamente la spesa stimata dal Comune di Chieti per una serie di interventi su infrastrutture viarie ovvero venti fra sottopassi, viadotti, strade e sovrappassi per i quali è stata effettuata una indagine esclusivamente visiva in seguito alla richiesta del Ministero delle Infrastrutture dello scorso 20 agosto. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa il sindaco Umberto Di Primio unitamente all'assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice. La ricognizione ha evidenziato alcune criticità o carenze di manutenzione in particolare per il sottopasso di via Vomano, attualmente chiuso transito pedonale con ordinanza del maggio scorso, che presenta problematiche strutturali. Il costo per il suo ripristino è stato stimato in 300.000 euro ed i viadotti di via Gran Sasso e di Madonna delle Piane la cui spesa complessiva, per i monitoraggi e le manutenzioni, è rispettivamente di 1.030.000 e 670.000 euro. Ammonta, inoltre, a 500.000 euro la spesa per la verifica sulla vulnerabilità sismica su tutte le 20 infrastrutture, 25.000 euro per ciascuna, mentre i costi per le manutenzioni sono stati valutati in un milione e mezzo di euro. "Abbiamo necessità, innanzitutto, di poter essere messi nelle condizioni di effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica su tutte le infrastrutture di nostra competenza. Abbiamo fatto ciò che ci è stato chiesto ma, ora, mi aspetto che i 4 milioni di euro necessari per mettere in sicurezza le strutture ed adeguarle ci vengano dati", ha detto Di Primio.

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Fit Cisl sollecita interventi per la Strada dei Parchi

"E' giunto il momento di non tergiversare più e che ognuno si assuma chiare responsabilità su ogni adempimento necessario ad una grande opera di messa in sicurezza generale di tutta la A24 e di tutta la A25 che non può essere certo rallentata dalle note lungaggini burocratiche italiane". E' la sollecitazione inviata al Ministero Infrastrutture e Trasporti da Pasqualino Di Cristofano, segretario della Rsa Fit-Cisl di Strada dei parchi, società concessionaria delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25. Il sindacalista, nel pieno del serrato dibattito legato al tragico crollo del ponte Morandi a Genova, ha annunciato che nei prossimi giorni sarà fatta recapitare al Mit una nota "in cui solleciteremo gli atti di competenza ministeriale, considerato anche che il piano di intervento e messa in sicurezza allegato al Piano economico finanziario è stato presentato da tempo da Strada dei Parchi". Il riferimento è al piano di messa in sicurezza definitiva dal costo di circa tre miliardi di euro previsto nella legge di stabilità del 2012 in seguito al fatto che il terremoto dell'Aquila del 2009 ha evidenziato l'importanza strategica delle due autostrade in caso di calamità naturale. "La Fit-Cisl più volte è intervenuta manifestando preoccupazione per uno stato di conservazione dell'infrastruttura autostradale che, come riportato più volte dagli organi di stampa, manifesta in molti punti uno stato di degrado oggettivo",  spiega ancora il sindacalista Rsa Cisl 

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Rotondi: Democrazia cristiana, nostra bandiera e nostro futuro

“L’obbiettivo è costruire un percorso per un grande partito della terza repubblica”. Queste le parole dell’onorevole Gianfranco Rotondi pronunciate all’Aurum di Pescara nell'incontro dedicato alla rifondazione della Democrazia Cristiana. Fra gli ospiti, numerosi esponenti di movimenti e associazioni democristiane ancora presenti sul territorio nazionale come Franco Simoni, Alessandro Pinto (coordinatore del movimento femminile della democrazia cristiana unita), Donatella Paccarotti (Rivoluzione Cristiana) e molti altri.
“Eravamo in troppi a cantare la stessa canzone” ha proseguito l’on. Rotondi tenendo fermamente a precisare la volontà di riunire sotto un’unica bandiera ognuno di questi gruppi e partiti post DC. “Non sarà una replica della vecchia Democrazia Cristiana” afferma inoltre Rotondi mettendo in guardia dall’esplicita complessità del progetto e ricordando il prossimo appuntamento a Roma per i futuri Stati Generali in cui si porrà la prima pietra per la ricostruzione.
Non mancano inoltre le canoniche stilettate all’attuale governance: “oggi si leggono solo i titoli. In un contesto simile, il governo rischia di rimanere in carica a lungo”.
 
“Cosa stiamo facendo? La Democrazia Cristiana. La prova è la presenza mia e di Angelo (Sandri, ndr) qui insieme. La politica è solo battaglia politica e, in battaglia, abbiamo conquistato i titoli per ciò che siamo e ciò che vogliamo essere. Come si fa la Democrazia Cristiana? Non c’è un tribunale che te ne da il diritto. La Democrazia Cristiana si fa solo unendo quelli che sul campo si dichiarano democratici cristiani. Dove presenteremo questa DC? In Abruzzo. Siamo qui a Pescara e saremo presenti con la lista della Democrazia Cristiana, con il suo nome e il suo simbolo. In Abruzzo, queste elezioni sono diventate un gioco di società: si aspettano da sei mesi, ma non si fanno mai. Prima o poi si voterà e noi ci saremo. Puntiamo al 10%”.
Rotondi ha concluso parlando dell'organizzazione futura: ”Stiamo mettendo insieme tutti i movimenti che si richiamano storicamente alla DC. Non diamo vita ad un partito, ma ad un progetto di partito. Ossia, sospendiamo le attività delle sigle che fin qui abbiamo rappresentato. Anch’io che sono segretario di Rivoluzione Cristiana, da oggi non lo sono più, perché l’attività di Rivoluzione Cristiana è sospesa” indicandosi come traghettatore per il nuovo “progetto” ed esortando gli esponenti giunti a Pescara a rimettersi alle veci del suddetto per far parte della nuova squadra.
 
Paolo Colazilli

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Febbo: Zes, occasione mancata per l’Abruzzo

 "ZES, un'altra opportunità di sviluppo mancata". Questa la denuncia che arriva dal centrodestra abruzzese che punta l'indice contro la Giunta Regionale dell'ex presidente Luciano D'Alfonso dopo l'approvazione il 7 agosto scorso della delibera per aderire alla Zes con il Molise, cinque giorni dopo che la stessa Regione Molise, tramite apposita delibera aveva a sua deliberato l'accordo con la Puglia. "Questo non è un problema politico - spiega il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo - ma di ulteriore occasione persa per la nostra regione. Quello che è accaduto è incredibile perché dopo aver per un anno e mezzo girato l'Abruzzo, annunciando l'arrivo della Zona Economica Speciale, finalmente c'è stata la delibera di Giunta ma cinque giorni dopo la decisione del Molise di fare la Zes con la Puglia, in quanto dall'Abruzzo non c'erano stati segnali di interesse e di attivazione del progetto. Una cosa gravissima se poi aggiungiamo che 26 giorni dopo la delibera approvata dal Molise, il presidente della Regione facente funzione Lolli, incontra Confindustria che da tempo sollecitava l'istituzione della Zes, assicurando che si sarebbe attivato con il Molise". 

 "Questa regione ha delle potenzialità - ha aggiunto il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano - che però non riesce ad esprimere. La questione della Zes dimostra anche che la questione legata alla scarsa capacità di spesa dei fondi europei. Le Zes sono una occasione straordinaria di rilancio anche per il sistema delle portualità, ma poi quando capitano le opportunità non vengono colte. Le Zes sono progetti che dovrebbero impegnare territori anche ultra regionali per chi vuole investire, avere delle opportunità per poter rilanciare il territorio grazie a risparmi su incentivi fiscali, ottenere finanziamenti e poi avere agevolazioni in termini autorizzativi. Le Zes sono una opportunità che dovrebbe cogliere l'Abruzzo che paga ancora una grande crisi, per cui noi agiremo anche a Roma, affinché nel progetto di Zes di Puglia e Molise possa entrare anche l'Abruzzo". "Ospitiamo multinazionali - ha commentato il sindaco di San Salvo (Chieti) Tiziana Magnacca - oltre al sito della Val di Sangro che è il nucleo industriale più importante della Regione. Una comunità importante in termini di ricchezza e occupazione. Oggi siamo preoccupati perché pur avendo aderito agli inviti per partecipare ai Forum divulgativi della Zes, oggi ci troviamo a far fronte ad una situazione complicata perché questi progetti delle Zone Economiche Speciali non sono ancora partiti, con un danno per la comunità in quanto sono state tante le opportunità mancate. La situazione è gravissima e siamo fuori dalle Zes, considerando che anche il Molise ha deciso di andare con la Puglia. Ora bisogna recuperare il tempo perduto per non essere definitivamente esclusi". 

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Fondi europei, il ministro Lezzi il 26 settembre in Abruzzo

 "Il tempo e' denaro e sull'uso dei fondi europei non si fanno eccezioni o sconti. La scadenza del 31 dicembre e' dietro l'angolo. A quella data le Regioni del Sud dovranno presentare a Bruxelles la rendicontazione delle spese effettuate e ogni euro non speso andra' perso. Un danno che il nostro Mezzogiorno non puo' assolutamente permettersi per ragioni di necessita' e credibilita'". Lo scrive sul suo profilo Facebook il ministro per il Sud, Barbara Lezzi. "L'ho gia' detto piu' volte, rispetto all'utilizzo dei Fondi per il periodo 2014-2020 siamo in forte ritardo ma non ho il tempo adesso di fermarmi a indicare i responsabili, che pure ci sono: il 31 dicembre e' troppo vicino e voglio fare il possibile per aiutare a utilizzare risorse che poi si traducono in infrastrutture, servizi, bonifiche, messa in sicurezza di opere ed edifici - aggiunge -. Per questo nel mese di settembre incontrero' tutte le amministrazioni regionali: attraverso tavoli tecnici molto dettagliati, voglio vedere con i miei occhi lo stato dell'arte, cosa sta procedendo e cosa no, sviscerare le criticita' e trovare soluzioni".

"La mia sara' un'azione di controllo, ma soprattutto di supporto: chi e' in grado di camminare sulle proprie gambe e' giusto che proceda per conto proprio, ma chi non ce la fa va monitorato e supportato. La prima tappa gia' oggi con l'appuntamento a Potenza per la Basilicata. Seguiranno il 10 settembre la Puglia, il 14 la Sardegna, il 17 il Molise, il 24 la Campania e il 26 l'Abruzzo. L'obiettivo di tutti deve essere di lavorare in sinergia per spendere tanto e bene i soldi dei cittadini e per i cittadini", conclude Lezzi. 

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Via Salieri, Cozzi: Approvato il progetto per le ultime rifiniture

«Un nuovo tassello nell’articolato progetto di completamento delle grandi opere incompiute della nostra città, e soprattutto una opportunità per quelle famiglie in difficoltà che potranno ottenere un alloggio accessibile, moderno e confortevole». Così l’assessore ai Lavori Pubblici, Valter Cozzi parla delle case di via Salieri, i cui lavori di completamento sono alle ultimissime battute.

«Abbiamo approvato - ricorda Cozzi - il progetto relativo alle rifiniture esterne, dell’ascensore e della sistemazione di alcune aree comuni, ossia tutti gli ultimissimi aspetti necessari alla fruibilità delle case. Ora, attiveremo le procedure per l’individuazione della ditta a cui affidare i lavori, dell’importo di 99.000 euro. Contestualmente procederemo alla emanazione del bando per l’assegnazione, anch’esso al vaglio per le ultime modifiche».

Sin dal suo insediamento, nel luglio 2014, l’Amministrazione ha completato il mercatino ittico, il cui progetto risaliva al 2001, la posa della prima pietra avvenne nel 2011 e la sua inaugurazione avvenne nell’aprile 2015; la pista ciclopedonale del lungomare, che rende sostenibile tutta la riviera; la pista di atletica di via Senna, il cui progetto risale al 2009, i lavori cominciarono nel 2012, e l’inaugurazione si è svolta nel dicembre 2016. Pienamente operativa dal settembre 2016 la scuola dell’infanzia Gen. Giuseppe Dezio di via Adda attesa dalla città da 12 anni prima. Vi sono poi i lavori ormai in fase finale di via Saragat e della incompiuta per eccellenza: il distretto sanitario che i montesilvanesi aspettano da più di 20 anni.

Per il progetto di via Salieri, del valore di 1 milione e 400 mila euro circa, il Comune investì circa 200.000 euro, mentre la parte restante era a carico della Regione. La posa della prima pietra risale al 2011. Il progetto originario prevedeva la realizzazione dell'opera in via Spagnuolo, area a gestione del PUE 500. La forte pendenza del terreno individuato e la inesistenza di alcuni requisiti necessari su quell'area, per la realizzazione di alloggi PEEP, portarono ad individuare un terreno differente, ossia l'area di via Salieri, con un aumento del costo del progetto di circa 357.000 euro.

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Turismo, venti milioni per Passolanciano-Maielletta

Oltre venti milioni di euro, grazie alla misura del Masterplan e due dalla Provincia di Pescara sono stati stanziati dalla Regione Abruzzo per interventi infrastrutturali funzionali alla valorizzazione turistica delle stazioni invernali di Passolanciano-Maielletta. "Si tratta - ha spiegato l'assessore regionale al Bilancio Silvio Paolucci - di un'opera strategica a livello regionale per rilanciare questa importante area montana e questa fondamentale infrastruttura turistica materiale e immateriale della nostra regione. Per la prima volta si investe con così tanti fondi, 22 milioni di euro, e per la prima volta risolveremo il problema infrastrutturale con gli investimenti che andremo ora ad appaltare e poi realizzare, ma anche il problema della viabilità che è diventata statale in ambedue le direzioni di arrivo rispetto al comprensorio Maieletta-Passo Lanciano". "In concreto - ha poi aggiunto l'assessore Silvio Paolucci - grazie a questi fondi andremo a urbanizzare l'area, mettere in collegamento l'area di Passo Lanciano con quella della Maielletta, dotare quell'area di ulteriori impianti e collegamenti a fune e per mettere in campo quei servizi che in questa zona mancano da sempre". Ulteriori due milioni di euro arrivano dalla Provincia di PESCARA. Il presidente Antonio Di Marco ha poi spiegato che "dopo tanti anni di attesa siamo finalmente arrivati a questo risultato finanziario che ritengo straordinario perché funzionale alla progettazione che consentirà la messa in rete degli impianti di risalita così attesi dagli operatori e dai tanti fruitori e turisti della montagna soprattutto nella stagione invernale. Siamo molto soddisfatti come Provincia di PESCARA. Ho partecipato - ha detto ancora il presidente Di Marco - a tutti i tavoli di lavoro da due anni a questa parte, e condiviso la strategia della Giunta D'Alfonso di mettere insieme gli operatori privati, gli amministratori, gli enti, le due Province e noi come Provincia abbiamo dato il nostro assenso anche perché con altri fondi stiamo realizzando una viabilità che consentirà l'accesso all'Autostrada, con uscita Scafa, una migliore logistica e fruibilità di accesso alla zona". 

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Lolli chiede un’accelerazione per gli interventi su danni lievi post sisma

Il vice presidente della RegioneAbruzzo Giovanni Lolli ha incontrato i sindaci dei Comuni coinvolti nel sisma del 2016-2017. Il presidente vicario Giovanni Lolli, a Teramo, nei locali della Provincia, dopo aver ringraziato il vicecommissario straordinario Luciano D'Alfonso per l'attività svolta e gli ottimi risultati ottenuti ha parlato dei criteri secondo i quali si muoverà l'azione della Regione nei prossimi mesi, per evitare vuoti di potere e accelerare la ricostruzione in quei settori che richiedono particolare attenzione. Lolli, accompagnato dal direttore dell'Usr Marcello D'Alberto e dalla struttura della Protezione civile, ha dato conto di tutta l'attività svolta finora, soprattutto per quanto riguarda le opere pubbliche che sono state straordinariamente finanziate dal governo Gentiloni per oltre 256 milioni, e ha parlato della 'necessità di accelerare sugli interventi per danni lievi'. Anche i sindaci intervenuti hanno espresso gratitudine per l'opera svolta dal vicecommissario D'Alfonso e hanno sollecitato l'amministrazione regionale a velocizzare la parte burocratica che necessariamente precede l'apertura vera e propria dei cantieri. Dopo aver ascoltato i sindaci, il presidente ha voluto focalizzarsi su alcuni elementi importanti, condivisi dagli amministratori locali, da portare all'attenzione della Cabina di coordinamento: innanzitutto la possibilità - resa fattibile grazie ad un recente provvedimento - di incaricare i Comuni ad assumere il ruolo di stazione appaltante; in secondo luogo si è parlato del personale assegnato ai Comuni per il disbrigo delle pratiche tecniche; quindi è emersa la necessità di implementare il personale dell'USR, in modo tale da rispondere sollecitamente alle esigenze dei Comuni e dei cittadini. Infine è stata discussa l'ipotesi di far gestire alle amministrazioni comunali l'istruttoria per gli interventi classificati con le schede B e la questione del doppio cratere, ovvero degli 8 Comuni che sono soggetti alla normativa per la ricostruzione sia del 2009 che del 2016-2017.

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Rotondi annuncia gli Stati generali della Democrazia Cristiana

"Ieri è nato un comitato e non un partito:il comitato per la rifondazione della Democrazia Cristiana.Abbiamo dovuto riprendere le attività della mia Dc per presentare le liste,che saranno comuni con l’Udc in Abruzzo,Trentino,Basilicata. Il risultato finale sarà un nuovo partito,il partito dei democratici cristiani.Stamane ho già convocato gli Stati Generali della Dc che si terranno a Roma dal 23 al 25 Novembre.Saranno invitati gli eletti Dc di tutte le legislature di Parlamento e Consigli Regionali,i dirigenti di tutti i partiti che si richiamano alla Dc,e una vasta rappresentanza di intellettuali,imprenditori e professionisti di area". Così Gianfranco Rotondi,neo Presidente del ‘comitato per la rifondazione della Dc’ 

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